Il mulino
L'eredità del mondo antico
di Hartmut Leppin
editore: Il mulino
pagine: 256
È solo nel Medioevo che prende forma l'idea di uno spazio comune chiamato Europa. Ma l'Europa che nasce allora e che arriva a noi è tale anche perché si è riconosciuta in un passato più lontano, in alcune idee ereditate da un tempo più antico, rimodulate, magari fraintese, ma comunque fatte proprie. Questa sintesi intende ripercorrere quelle "radici" (propriamente mediterranee) che hanno segnato l'evoluzione politica e l'identità culturale dell'Europa. L'autore identifica in particolare tre grandi idee-guida: la libertà, l'impero e la vera fede. Seguendone la vicenda, l'autore ricapitola la storia del mondo antico nella prospettiva di quanto l'Europa ne ha tratto: la libertà frutto della democrazia greca che evolve nell'idea di libertà individuale; l'impero sovraregionale dei tempi di Roma come strumento di pace e prosperità; la fede del cristianesimo come strumento di grande forza individuale ma anche vettore di intolleranza e violenza.
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Tutti i poteri del Presidente. Declino e caduta della Repubblica americana
di Bruce Ackerman
editore: Il mulino
pagine: 261
La "guerra al terrorismo", la detenzione illegale di sospetti "terroristi globali", lo svolgimento di operazioni belliche senza autorizzazione parlamentare, il ricorso alla tortura per ordine del presidente (e la sua successiva giustificazione legale) sono segni della straordinaria espansione dei poteri del presidente degli Stati Uniti d'America. L'autore prende spunto da una cruda diagnosi dei casi Watergate, Iran-contra, Terror war, Guantanamo per allargare lo sguardo verso la storia della presidenza americana ed illustrare come Bush e Obama abbiano consolidato una cinquantennale tendenza patologica, ad estendere i propri poteri a scapito del Congresso e della Corte Suprema. Oggi nell'ambito dei tre poteri statali la presidenza degli Usa sta divenendo il ramo più pericoloso, priva di elementi moderatori, supportata da staff di consulenti "addomesticati" e sorretta da un uso politico dei sondaggi. Ed anche al "quarto potere", quel giornalismo d'inchiesta che tanto abbiamo ammirato, sono state tagliate le unghie.
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Il debito pubblico. Quando lo Stato rischia l'insolvenza
di Ignazio Musu
editore: Il mulino
pagine: 133
Oltre il centoventi per cento del Pil: il debito italiano pesa come un macigno sulle generazioni future. Come ridurlo? Il debito costituisce da tempo uno dei principali problemi dell'economia italiana, ma in seguito alla crisi che ha colpito l'economia mondiale la situazione è diventata drammatica. Il caso della Grecia rende attuale una eventualità che sembrava impossibile per paesi economicamente maturi: il rischio di insolvenza da parte dello Stato. Nel volume si racconta la storia del debito pubblico nel nostro paese e si spiegano tutti i meccanismi che portano alla sua formazione, fino alla crisi dei debiti sovrani nell'area dell'euro.
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Storia d'Italia dall'Unità a oggi
editore: Il mulino
pagine: 436
Con grande chiarezza e taglio narrativo il volume racconta, ricorrendo a ogni genere di fonti, il cammino del nostro paese dal 1861, anno in cui venne proclamato il Regno d'Italia, ai giorni nostri, spingendosi fino alla crisi della Prima Repubblica. La lettura degli autori mette in risalto come alcune difficoltà del nostro presente abbiano radici antiche: accentramento e decentramento, questione meridionale e settentrionale, debito pubblico e deficit del bilancio, nazionalizzazione delle masse, partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica sono problemi che la classe dirigente ha dovuto affrontare fin dall'inizio. Altre sedimentazioni sono state lasciate dalle drammatiche vicende del Novecento. Ma l'Italia ha saputo sempre uscirne, dimostrandosi una società viva, in grado di trovare in sé la forza per rimediare agli errori e alle colpe della classe dirigente.
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Quando la profezia non si avvera
editore: Il mulino
pagine: 264
Estate 1954, in una piccola cittadina del Kansas Marian Keech sostiene di aver ricevuto un messaggio dagli abitanti di un pianeta chiamato Clarion: un diluvio devasterà la terra il 21 dicembre, ma Marian e quanti avranno creduto a quel messaggio saranno portati in salvo dagli alieni sui loro dischi volanti. Collaboratori di Festinger si mescolano al gruppo di adepti che si è riunito attorno a Marian per prepararsi alla fine del mondo e osservano le dinamiche psicologiche che si scatenano prima e dopo il 21 dicembre quando la profezia non si avvera. Grazie a questo straordinario esperimento dal vivo Festinger mette a punto in forma compiuta un concetto fondamentale della psicologia sociale, quello di dissonanza cognitiva, che ancora oggi ci aiuta a comprendere cosa accade quando le nostre convinzioni vengono smentite dalla realtà dei fatti e perché, sorprendentemente, in certe condizioni, anziché abbandonarle noi le abbracciamo con maggiore fervore.
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Le invasioni barbariche
di Claudio Azzara
editore: Il mulino
pagine: 190
A partire dai secoli quarto e quinto si verificò, negli immensi spazi compresi fra l'Asia e l'Europa, un vasto processo di spostamenti a catena di popolazioni eterogenee che, dopo un vario e lungo peregrinare, finirono per stabilirsi in sedi diverse da quelle d'origine, trasformando in profondità gli assetti del mondo allora noto, in concomitanza con il collasso dell'impero romano d'occidente. L'epoca delle grandi migrazioni dei popoli o, come si usa dire adottando il punto di vista dei romani, delle invasioni barbariche ha sempre esercitato una fortissima suggestione ed èattualmente oggetto di una particolare attenzione storiografica. Il profilo di Azzara ripercorre le complesse vicende che portarono alla sostituzione dell'impero d'occidente con una pluralità di regni barbarici assai eterogenei e di disuguale durata, fino agh estremi fenomeni migratori che investirono lo spazio europeo nei secoli decimo e undicesimo. La sua esposizione non solo fa il punto sulle singole questioni, ma indica le ulteriori linee di sviluppo dell'indagine storica su avvenimenti alla radice della nostra civiltà.
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Il pestifero e contagioso morbo. Combattere la peste nell'Italia del Seicento
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 148
Come ci si difendeva da morbi, infezioni, malattie e altri flagelli nella società di antico regime? In tre brevi capitoli centrati sull'epidemia di peste del 1630, il libro racconta i tentativi di medici e ufficiali di sanità per individuare sistemi efficaci di prevenzione, la riuscita politica di collaborazione fra Genova e il granducato di Toscana, e l'andamento dell'epidemia in un caso esemplare come Pistoia.
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La legalità amministrativa. Altri sentieri interrotti
di Fabio Merusi
editore: Il mulino
pagine: 160
Basta entrare in un ufficio pubblico per precipitare nella dura realtà del "vero" diritto amministrativo, di quello che tutela le pretese del cittadino col principio di legalità. Mai come ora la legalità amministrativa risulta instabile nella disciplina legislativa, nella creazione giurisprudenziale e nelle decostruzioni dottrinarie. La Corte di Giustizia della Comunità europea ripete ormai da tempo che le norme da applicare debbono essere derivati, conseguenze, del principio di certezza. Ma se si guarda all'ordinamento italiano il potere esecutivo appare sempre più dissolto in una pluralità di poteri che agiscono confusamente e in maniera apparentemente irrazionale, e quelli che si delineano - afferma l'autore nella sua lucida analisi - sono ancora una volta "sentieri interrotti" della legalità.
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Maschi
di Arnaldo Spallacci
editore: Il mulino
pagine: 198
Se in passato il maschile come polo dominante del mondo era definito generalmente in termini di prevaricazione e violenza, oggi nel discorso sugli uomini coesistono immagini contrastanti: padri teneri, compagni premurosi e responsabili, ma anche narcisi ossessionati dalla cura di sé, esseri smarriti e depotenziati, in ansia per una virilità fattasi incerta. Che ne è allora dell'identità degli uomini? Questo libro spezza il silenzio sul tema e fa il punto sulle trasformazioni dell'esperienza maschile nei suoi diversi aspetti, al di là degli stereotipi, vecchi o nuovi.
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L'Italia a quattro ruote. Storia dell'utilitaria
di Daniele Marchesini
editore: Il mulino
pagine: 265
L'utilitaria, precisa il dizionario, è una "piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio". Più che negli altri paesi, in Italia l'utilitaria è il simbolo della motorizzazione di massa, e anzi dello stesso boom economico di cui è in pari tempo artefice e creatura. È l'oggetto culto che incarna la società dei consumi. È una storia che ha i suoi inizi negli anni della Balilla e della Topolino, ma che esplode nel dopoguerra, con la ripresa tumultuosa del paese. Dopo la Vespa e la Lambretta, gli italiani salgono sulla Cinquecento e sulla Seicento: l'industria automobilistica tira, le strade e le autostrade si stendono davanti al cofano per tutto il paese. Cambiano le città e i paesaggi ma cambiano anche gli italiani, il loro modo di vivere, la loro mentalità. Nella storia dell'utilitaria, raccontata con garbo e intelligenza da Marchesini, è la storia stessa dell'Italia contemporanea che si rispecchia.
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Giocare. In ogni epoca e per ogni età
di Valentina D'Urso
editore: Il mulino
pagine: 127
Si gioca per crescere o per non invecchiare, per stare con gli altri o per concentrarsi in se stessi, per sfidare con la bravura o puntando sulla fortuna; si gioca chiusi in una stanza o all'aperto; si gioca per allontanarsi dalle afflizioni quotidiane; si gioca poco, molto, a volte troppo, fino a restare invischiati in un circuito di dipendenza. In tutte le epoche e a tutte le età il gioco è un'attività mentale che libera la fantasia e affina le abilità. Dai primi gesti dei bambini alle sofisticate mosse degli scacchi, dai rebus ai videogiochi, dal bridge alle lotterie, l'autrice ci mostra quale tipo di intelligenza entra in funzione, o meglio si mette in gioco...
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Breve storia dell'Africa
di Coquery Vidrovitch Catherine
editore: Il mulino
pagine: 169
L'Africa sub-sahariana è la culla dell'umanità ma della sua storia conosciamo più che altro dei grandi luoghi comuni, che rima
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