fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 206
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Il Mulino

Microfinanza. Dare credito alle relazioni

editore: Il Mulino

pagine: 307

La microfinanza rappresenta una rivoluzione culturale più che economica, e antropologica ancor prima che politica. Si tratta di un sistema finanziario di supporto al processo di sviluppo sociale ed economico che prende le mosse da presupposti radicalmente differenti rispetto a quelli tradizionali e che si fonda su un processo di coinvolgimento bidirezionale che parte dal basso. Solo nella reciprocità, infatti, una relazione di sostegno può promuovere la fioritura delle potenzialità e non avvilire la dignità dei beneficiari. Su questo punto si gioca la sfida culturale del microcredito, sulla capacità di guardare al creditore come a un potenziale partner, un alleato e non un paria, uno sfortunato da aiutare o, nel peggiore dei casi, un opportunista pronto a prendere il denaro e a scappare. Una sfida che abbraccia dunque la prospettiva della libertà e riconosce nel credito e nei servizi finanziari dei potenti moltiplicatori di opportunità, degli strumenti di inclusione sociale ed economica, dei promotori dell'intraprendenza e delle capacità umane.
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La libertà delle minoranze religiose in Italia

di C. Azeglio Ciampi

editore: Il Mulino

pagine: 175

"Un tema che ha dato senso ad una vita". Così Carlo Azeglio Ciampi ha voluto intitolare la rivisitazione di un proprio testo giovanile, sulla libertà religiosa come diritto fondamentale e inalienabile della persona. A rendere il tema appassionante per il giovane studente della Normale di Pisa al punto da farne, nel 1946, l'oggetto della propria tesi di laurea ha certamente contribuito l'esser nato a Livorno, città portuale da sempre crogiuolo di culture e tradizioni, che per ragioni storiche aveva visto il maggiore sviluppo di comunità religiose non cattoliche. Ma anche le esperienze della guerra prima e della Resistenza poi hanno acuito la sensibilità verso i diritti e acceso la passione civile. Attorno alla libertà religiosa nell'Assemblea costituente si svolse un dibattito dai toni aspri e laceranti che misero a repentaglio la nascita della giovane repubblica. A 60 anni dalla Costituzione, 80 anni dai Patti lateranensi e dalla nascita dello Stato della Città del Vaticano, giova ripercorrere attraverso le parole del giovane Ciampi le radici culturali e politiche della laicità di quello stato italiano di cui un giorno diverrà presidente.
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L'impero britannico

di Philippa Levine

editore: Il Mulino

pagine: 293

L'Inghilterra è stata la principale potenza coloniale e ancora in pieno Novecento il suo impero si estendeva su tutti i continenti, dall'Africa all'Asia, dall'America all'Oceania. L'impero britannico non è dunque un fatto di storia inglese ma letteralmente di storia globale. A questo impero Philippa Levine ha dedicato un profilo che presenta forti elementi di originalità: non si limita infatti a tracciare la parabola politica dell'impero, dalla sua prima formazione alla decolonizzazione dell'ultimo dopoguerra, ma racconta con vivezza anche che cosa ha significato vivere in un impero per gli uomini e le donne che vi si sono trovati, tanto da dominatori quanto da dominati, e come l'impero abbia permeato di sé ogni aspetto della loro vita, dal cibo alla lingua, dal lavoro all'istruzione, senza dimenticare di mettere in luce come l'esperienza dell'impero si sia diversamente modulata nelle varie aree geografiche. Il volume offre così un racconto che affianca all'indispensabile narrazione fattuale un vivace e moderno approccio di storia sociale e culturale.
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Nuovi italiani. I giovani immigrati cambieranno il nostro paese?

editore: Il Mulino

pagine: 170

I ragazzi stranieri costituiscono ormai una quota considerevole, e crescente, della popolazione giovanile in Italia. Se è vero che i giovani rappresentano il futuro di un paese, dunque, una parte significativa del nostro futuro sarà affidata a questi nuovi concittadini. Quali sono le loro speranze e le loro possibilità? La prima vasta ricerca su questi temi, qui presentata, dice anzitutto che la scuola anche oggi, come ai tempi di don Milani, perpetua le differenze sociali. I giovani stranieri ottengono risultati scolastici molto peggiori rispetto ai coetanei italiani. C'è dunque il rischio che si riproponga da noi quanto già accaduto altrove: se non riusciranno a raggiungere posizioni sociali migliori di quelle dei genitori, questi giovani svilupperanno rancore e ostilità verso la società ospite. Altre paure, invece, non trovano riscontro. I ragazzi stranieri non frenano la modernizzazione culturale. Al contrarieranno atteggiamenti meno tradizionali dei giovani italiani, pur provenendo da paesi dove famiglia e clan sono assi portanti della società. Particolarmente significative sono le opinioni delle ragazze, che hanno una visione delle donne più moderna rispetto alle coetanee italiane.
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Una rivoluzione mancata

di Camillo Pellizzi

editore: Il Mulino

pagine: 286

Così scrive, nel 1949, Camillo Pellizzi, volgendosi indietro a riflettere sul fallimento dell'esperienza corporativa: la risposta che il fascismo - cui Pellizzi aveva aderito sin dalla prima ora - aveva creduto di poter dare alla crisi della democrazia borghese liberale, e al "mondo nuovo" che, con l'avvento della società industriale di massa, segnava il XX secolo. Su quell'esperienza Pellizzi riflette in solitudine - il fascismo è per lui una storia conclusa, e si è ritirato dalla politica - e riflette da sociologo. Intellettuale alto, di respiro europeo, Pellizzi aveva scelto la risposta del fascismo e si era impegnato attivamente nella politica operativa e culturale del regime; condividendone il progetto di un nuovo ordine sociale che attraverso l'ipotesi organicistica e organizzativa incarnata nelle corporazioni - avrebbe dovuto nelle intenzioni attuare una maggiore giustizia distributiva, una più forte energia ed efficienza di governo, una valorizzazione, nella cosa pubblica, delle competenze delle élites intellettuali, l'aristocrazia del pensiero, i nuovi managers. Sappiamo cosa accadde. Questo volume - testimonianza diretta, lucida, incisiva, di chi quell'avventura visse dall'interno - analizza le ragioni di un fallimento storico. Un documento da non ignorare, che la collana XX Secolo, sottraendolo al paradossale silenzio che lo ha circondato, offre, ripubblicato con una attenta introduzione di Mariuccia Salvati, al lettore odierno.
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23,00 €

L'Italia del Giro d'Italia

di Daniele Marchesini

editore: Il Mulino

pagine: 295

È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
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12,00 €

Lo Stato-partito del fascismo. Genesi, evoluzione e crisi. 1919-1943

di Loreto Di Nucci

editore: Il Mulino

pagine: 628

Frutto di un'accurata indagine svolta prevalentemente su fonti primarie (fonti archivistiche e a stampa, atti parlamentari, letteratura coeva, memorialistica), questo volume ricostruisce e interpreta la vicenda storica del fascismo seguendo la genesi, l'evoluzione e la crisi dello Stato-partito. Già dal 1923, infatti, si poté assistere a una progressiva compenetrazione e subordinazione del partito allo Stato, che però non riuscì nello scopo di realizzare pienamente l'unità del regime. Poco alla volta il sistema politico fascista assunse una configurazione tale da attivare una doppia dinamica: da un lato si evidenziò un dualismo fra la "patria fascista" e la nazione di tutti gli altri italiani, dall'altro, si concretizzò un ulteriore dualismo all'interno dello stesso Stato-partito, fra prefetti e federali in periferia e sottosegretari all'Interno e segretari generali del Pnf al centro. Il divario tra la comunità fascista e la nazione si accrebbe sia nel corso della segreteria Starace, sia durante la guerra, accentuandosi, al contempo, il contrasto tra prefetti e federali, che lo stesso Mussolini individuò tra i fattori di crisi del regime.
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40,00 €

Le nuove politiche industriali dell'Unione Europea

editore: Il Mulino

pagine: 243

L'eccezionale crisi che ha segnato l'intera economia mondiale negli ultimi anni ha rilanciato il ruolo delle politiche industriali. L'Unione europea ha da tempo sviluppato approcci innovativi in tale ambito. Questo manuale fornisce al lettore gli strumenti concettuali necessari per comprendere la natura e il ruolo delle nuove politiche industriali nel complesso scenario degli accordi di integrazione. Gli autori presentano l'analisi economica dell'integrazione, richiamano i momenti fondamentali della storia dell'integrazione europea, illustrando regole e istituzioni, e si concentrano poi sulle politiche industriali avviate dalla UE per realizzare il mercato unico, per fissare le regole del gioco e per rilanciare le politiche della concorrenza. Si soffermano inoltre sulle politiche strutturali destinate al sostegno dei soggetti economici più deboli, affinché essi possano partecipare effettivamente al gioco competitivo. Un insieme di azioni che diventano ora una via per ridisegnare politiche utili sia a livello territoriale che a livello di grandi regioni dell'economia globale.
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20,50 €

Micro senza paura. Una guida ai principi di microeconomia

editore: Il Mulino

pagine: 343

In un'area in cui siamo da tempo assenti proponiamo un testo che combina il rigore accademico dei testi tradizionali più affermati con la natura applicata delle guide allo studio e l'immediatezza di altri testi sussidiari. Solo dalla collaborazione tra un ex studente e il docente poteva uscire una formula in grado di anticipare, e risolvere, le difficoltà che gli studenti si trovano a affrontare quando vengono messi davanti a una materia complessa come la microeconomia. Ogni capitolo è strutturato come un seminario col charo intento di trasmettere abilità, sviluppare intuizioni, discutere i punti critici.
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32,00 €

Istituzioni, partiti, società civile

di Seymour M. Lipset

editore: Il Mulino

pagine: 508

Qualche cinefilo ricorderà ancora il film di John Belushi "Chiamami Aquila": nella baita in cui si ritrovano per qualche tempo i due protagonisti ci sono pochissimi libri, quelli da portare assolutamente con sé in cima alla montagna più isolata. Tra questi si vede, inquadrato brevemente ma chiaramente, "Political Man" (nell'edizione italiana "L'uomo e la politica"). Quell'inquadratura suggerisce nel modo più efficace l'enorme notorietà conquistata da Seymour Martin Lipset, protagonista di una "success story" tipicamente americana: figlio di un tipografo russo immigrato negli Stati Uniti e di una cucitrice ebrea russa, nato ad Harlem e cresciuto nel Bronx povero e multietnico degli anni Trenta, attivista in gioventù della trotzkista Quarta Internazionale, Lipset è diventato un autore ormai classico della scienza politica e della sociologia, tradotto in almeno una ventina di lingue. Il presente volume raccoglie, nella sua vasta produzione, i contributi più significativi sui temi che furono al centro dei suoi interessi: le condizioni economiche, sociali e culturali della democrazia negli Usa e nel resto del mondo, le conseguenze politiche della stratificazione e della mobilità sociale, le origini del fascismo e del socialismo, i rapporti tra religione e politica, le rivoluzioni, l'autoritarismo delle classi operaie, il ruolo degli intellettuali in politica.
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45,00 €

Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali

di Paul DiMaggio

editore: Il Mulino

pagine: 277

Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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26,00 €

Breve storia economica dell'agricoltura

di Giovanni Federico

editore: Il Mulino

pagine: 168

Negli ultimi due secoli l'agricoltura ha ottenuto risultati da molti punti di vista migliori del settore industriale. Questo testo espone e spiega con chiarezza cause e fattori di questo successo conseguito dal settore agricolo. Dopo aver illustrato la dipendenza dall'ambiente e discusso l'effetto della dotazione dei fattori sulle caratteristiche del settore agricolo, il volume presenta le informazioni disponibili sull'andamento della produzione agricola e di altre variabili significative, come i prezzi e la composizione della produzione. Poi analizza le due fonti di incremento di lungo periodo della produzione, ossia l'aumento dei fattori impiegati (terra, capitale e lavoro) e della loro produttività. Infine discute il ruolo delle istituzioni (l'affermazione di diritti di proprietà moderni, i cambiamenti nella proprietà della terra, lo sviluppo del mercato) e descrive le politiche agricole, concentrandosi sull'evoluzione nel secondo dopoguerra, il periodo di più massiccio intervento statale nel settore.
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