fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 206
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Il Mulino

L'invenzione della «Realpolitik» e la scoperta della «legge del potere». August Ludwig von Rochau tra radicalismo e nazional-liberalismo

di Federico Trocini

editore: Il Mulino

pagine: 262

Sullo sfondo dei complessi processi di rinnovamento politico, sociale, economico e culturale che si verificarono in Germania nel corso dell'Ottocento e, in particolare, dal 1848 in poi, il volume ripercorre la biografia intellettuale di August Ludwig von Rochau (1810-1873). Rochau ha introdotto nel lessico politico tedesco le nozioni, estremamente fortunate, di Socialismus e di Realpolitik, ma nonostante ciò risulta tuttora, rispetto ad altri pubblicisti politici della stessa generazione, un autore scarsamente noto sia in Italia sia in Germania. Attraverso l'analisi del talora contraddittorio profilo politico e intellettuale di von Rochau - dagli anni giovanili dell'attiva militanza tra le fila delle associazioni studentesche sino agli anni della controversa conversione alla politica bismarckiana del "ferro e del fuoco" - il volume intende quindi ricostruire una porzione rilevante dei dibattiti che accompagnarono il processo di formazione dello Stato nazionale tedesco e al contempo le linee essenziali entro cui prese avvio, all'indomani del 1848, la riconfigurazione del nesso tra politica, morale e diritto alla luce del progressivo affermarsi del paradigma naturalistico della Realpolitik.
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Una rivoluzione mancata

di Camillo Pellizzi

editore: Il Mulino

pagine: 286

Così scrive, nel 1949, Camillo Pellizzi, volgendosi indietro a riflettere sul fallimento dell'esperienza corporativa: la risposta che il fascismo - cui Pellizzi aveva aderito sin dalla prima ora - aveva creduto di poter dare alla crisi della democrazia borghese liberale, e al "mondo nuovo" che, con l'avvento della società industriale di massa, segnava il XX secolo. Su quell'esperienza Pellizzi riflette in solitudine - il fascismo è per lui una storia conclusa, e si è ritirato dalla politica - e riflette da sociologo. Intellettuale alto, di respiro europeo, Pellizzi aveva scelto la risposta del fascismo e si era impegnato attivamente nella politica operativa e culturale del regime; condividendone il progetto di un nuovo ordine sociale che attraverso l'ipotesi organicistica e organizzativa incarnata nelle corporazioni - avrebbe dovuto nelle intenzioni attuare una maggiore giustizia distributiva, una più forte energia ed efficienza di governo, una valorizzazione, nella cosa pubblica, delle competenze delle élites intellettuali, l'aristocrazia del pensiero, i nuovi managers. Sappiamo cosa accadde. Questo volume - testimonianza diretta, lucida, incisiva, di chi quell'avventura visse dall'interno - analizza le ragioni di un fallimento storico. Un documento da non ignorare, che la collana XX Secolo, sottraendolo al paradossale silenzio che lo ha circondato, offre, ripubblicato con una attenta introduzione di Mariuccia Salvati, al lettore odierno.
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Lo Stato-partito del fascismo. Genesi, evoluzione e crisi. 1919-1943

di Loreto Di Nucci

editore: Il Mulino

pagine: 628

Frutto di un'accurata indagine svolta prevalentemente su fonti primarie (fonti archivistiche e a stampa, atti parlamentari, letteratura coeva, memorialistica), questo volume ricostruisce e interpreta la vicenda storica del fascismo seguendo la genesi, l'evoluzione e la crisi dello Stato-partito. Già dal 1923, infatti, si poté assistere a una progressiva compenetrazione e subordinazione del partito allo Stato, che però non riuscì nello scopo di realizzare pienamente l'unità del regime. Poco alla volta il sistema politico fascista assunse una configurazione tale da attivare una doppia dinamica: da un lato si evidenziò un dualismo fra la "patria fascista" e la nazione di tutti gli altri italiani, dall'altro, si concretizzò un ulteriore dualismo all'interno dello stesso Stato-partito, fra prefetti e federali in periferia e sottosegretari all'Interno e segretari generali del Pnf al centro. Il divario tra la comunità fascista e la nazione si accrebbe sia nel corso della segreteria Starace, sia durante la guerra, accentuandosi, al contempo, il contrasto tra prefetti e federali, che lo stesso Mussolini individuò tra i fattori di crisi del regime.
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40,00 €

Le nuove politiche industriali dell'Unione Europea

editore: Il Mulino

pagine: 243

L'eccezionale crisi che ha segnato l'intera economia mondiale negli ultimi anni ha rilanciato il ruolo delle politiche industriali. L'Unione europea ha da tempo sviluppato approcci innovativi in tale ambito. Questo manuale fornisce al lettore gli strumenti concettuali necessari per comprendere la natura e il ruolo delle nuove politiche industriali nel complesso scenario degli accordi di integrazione. Gli autori presentano l'analisi economica dell'integrazione, richiamano i momenti fondamentali della storia dell'integrazione europea, illustrando regole e istituzioni, e si concentrano poi sulle politiche industriali avviate dalla UE per realizzare il mercato unico, per fissare le regole del gioco e per rilanciare le politiche della concorrenza. Si soffermano inoltre sulle politiche strutturali destinate al sostegno dei soggetti economici più deboli, affinché essi possano partecipare effettivamente al gioco competitivo. Un insieme di azioni che diventano ora una via per ridisegnare politiche utili sia a livello territoriale che a livello di grandi regioni dell'economia globale.
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20,50 €

Istituzioni, partiti, società civile

di Seymour M. Lipset

editore: Il Mulino

pagine: 508

Qualche cinefilo ricorderà ancora il film di John Belushi "Chiamami Aquila": nella baita in cui si ritrovano per qualche tempo i due protagonisti ci sono pochissimi libri, quelli da portare assolutamente con sé in cima alla montagna più isolata. Tra questi si vede, inquadrato brevemente ma chiaramente, "Political Man" (nell'edizione italiana "L'uomo e la politica"). Quell'inquadratura suggerisce nel modo più efficace l'enorme notorietà conquistata da Seymour Martin Lipset, protagonista di una "success story" tipicamente americana: figlio di un tipografo russo immigrato negli Stati Uniti e di una cucitrice ebrea russa, nato ad Harlem e cresciuto nel Bronx povero e multietnico degli anni Trenta, attivista in gioventù della trotzkista Quarta Internazionale, Lipset è diventato un autore ormai classico della scienza politica e della sociologia, tradotto in almeno una ventina di lingue. Il presente volume raccoglie, nella sua vasta produzione, i contributi più significativi sui temi che furono al centro dei suoi interessi: le condizioni economiche, sociali e culturali della democrazia negli Usa e nel resto del mondo, le conseguenze politiche della stratificazione e della mobilità sociale, le origini del fascismo e del socialismo, i rapporti tra religione e politica, le rivoluzioni, l'autoritarismo delle classi operaie, il ruolo degli intellettuali in politica.
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45,00 €

Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali

di Paul DiMaggio

editore: Il Mulino

pagine: 277

Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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26,00 €

I paradigmi delle rappresentazioni sociali

editore: Il Mulino

pagine: 300

La teoria delle rappresentazioni sociali spiega sia i processi e i meccanismi alla base della produzione della conoscenza sociale nei contesti e nelle situazioni della vita di ogni giorno, sia il tipo di pensiero e le caratteristiche della cognizione che le sono pertinenti. Questo volume illustra i fondamenti della teoria, a partire dagli studi pionieristici di Serge Moscovici, e gli sviluppi attuali dei paradigmi teorici e di ricerca che forniscono nuovi strumenti euristici alla psicologia sociale.
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22,00 €

La laicità al tempo della bioetica

di Claudia Mancina

editore: Il Mulino

pagine: 156

La separazione tra pubblico e privato tende ormai a scomparire. Le scelte relative alla vita e alla morte, come al corpo e alla sessualità, esorbitano infatti dalla sfera privata e sembrano richiedere una stipulazione pubblica, non solo in termini giuridici, ma anche etici. Le ragioni che mettono in discussione i confini dell'etica sono le stesse che spingono le religioni ad esercitare oggi una forte leadership culturale, per la loro capacità di fornire risposte a diffuse domande che riguardano temi come verità, bene comune, identità individuale e collettiva. A queste stesse domande anche i non credenti cercano di rispondere, molto spesso però con una laicità datata e militante, tendente a sacralizzare lo stato e a farne una fonte di valori etici. Le questioni bioetiche non possono essere affrontate soltanto con la categoria dell'autonomia personale e la laicità va ripensata soprattutto come una virtù morale e politica dei cittadini oltre che come un carattere giuridico delle costituzioni. E quindi va esplorata la tradizione della tolleranza, intesa come un rapporto di reciproco rispetto e eguale dignità.
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Tre modi di vedere il Sud

di Franco Cassano

editore: Il Mulino

pagine: 108

Da circa vent'anni Franco Cassano ha promosso, anche con il suo fortunato libro "Il pensiero meridiano", un forte ripensamento sul Mezzogiorno e sulla sua identità culturale. Grazie a lui si è aperto un dibattito sull'autonomia del pensiero meridionale, e si sono poste le basi teoriche di un nuovo meridionalismo, che parte da parametri altri, valorizzando prima di tutto l'osmosi con il mare, l'"andar lenti" contro il mito moderno dell'"homo currens", la dimensione di frontiera. Cassano prosegue ora la sua riflessione sul Sud mettendo a confronto i vari paradigmi che lo hanno interpretato: quello della dipendenza ovvero dello sfruttamento, della modernizzazione ovvero del ritardo, quello dell'autonomia ovvero del Sud come risorsa critica, osservando l'eclissarsi della questione meridionale da ogni agenda e dibattito pubblico, scalzata dall'emersione di una questione settentrionale. Il libro si interroga su questo passaggio drammatico che deriva proprio dallo scarto tra la ormai dominante "regionalizzazione della ragione" e l'ampiezza di vedute necessaria per conservare l'unità del nostro paese proiettandola nel futuro.
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10,00 €

È possibile realizzare le infrastrutture in Italia?

editore: Il Mulino

pagine: 394

Gli studi raccolti in questo volume - frutto di una ricerca promossa dalla Fondazione IRI - si pongono l'obiettivo di approfondire le dimensioni e le cause del ritardo infrastrutturale del nostro paese e di formulare alcune proposte per cercare di recuperare il divario rispetto agli altri principali paesi europei. La situazione attuale è il risultato di una pluralità di fattori economici, normativi e istituzionali, accumulatisi nell'ultimo trentennio. Negli ultimi dieci anni vi sono stati diversi interventi normativi che, a cominciare dalla "Legge-obiettivo", hanno cercato di invertire la tendenza, ma molte misure sono rimaste inattuate o sono state contraddette da successive disposizioni. Alla luce anche delle esperienze straniere, il volume suggerisce poi di affrontare una serie di questioni fino ad oggi non adeguatamente considerate. Tra queste, la previsione di effettive modalità di partecipazione e di responsabilizzazione delle comunità locali; la definizione di meccanismi incentivanti nella ripartizione dei rischi tra parte pubblica e parte privata; l'introduzione di opportuni meccanismi di flessibilità nelle regole di aggiudicazione degli appalti.
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29,00 €

La predicazione nel Seicento

editore: Il Mulino

pagine: 249

La parola che evoca l'inferno e il cielo, il nulla e il tutto, l'orrore della colpa e la speranza della salvezza. È il compito della predicazione, forma che del Seicento costituisce uno dei più complessi lasciti. E come tale offre un campo ancora molto da esplorare. Lo fa questo libro, nel quale a un grande quadro d'insieme sulle forme e tendenze specifiche della predicazione barocca seguono cinque indagini particolari su aspetti rimasti in ombra: dalla «scuola» dei Canonici regolari lateranensi alla retorica dei «Sermoni divoti» all'oratoria sacra dei gesuiti del Collegio Romano; e su testi poco noti di autori famosi come Emanuele Tesauro e Giacomo Lubrano. Se, come scriveva Bossuet, la predicazione è arte che non finisce mai di sorprendere, il volume - singolare tipo di monografia a più voci - continua a farcene conoscere nodi, aspetti e figure di rilievo.
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L'istituto mobiliare italiano

editore: Il Mulino

pagine: 499

Istituto di credito protagonista della finanza per l'industria, nel corso dei suoi quasi settanta anni di attività l'IMI ha pe
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