fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 207
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Il Mulino

Anatomia di un massacro. Controversia sopra una strage tedesca

di Paolo Pezzino

editore: Il Mulino

pagine: 294

Il 29 giugno 1944 a Guardistallo (Pisa), a seguito di uno scontro con i partigiani, i tedeschi effettuarono una rappresaglia uccidendo una sessantina di persone. Da allora il paese è diviso tra chi attribuisce ai partigiani la responsabilità prima dell'eccidio, e chi ne rivendica l'operato. Come andarono davvero le cose? Dall'indagine è nato questo libro. Ricostruendo l'accaduto Pezzino enuclea con chiarezza i tre nodi fondamentali: la responsabilità delle stragi tedesche; l'azione partigiana e le sue conseguenze sulla popolazione; la "lotta sulla memoria" ingaggiata tra difensori e detrattori della Resistenza nel dopoguerra. Quanto alle stragi, l'analisi mostra che erano frutto di decisione individuale e non di una direttiva generale all'esercito tedesco; quanto all'attività partigiana, essa collideva con una visione passiva e attendista, e originava forti tensioni fra partigiani e popolazione; quanto alla memoria Pezzino conclude che non potrà esistere di quegli anni di guerra una memoria comune e pacificata. La nuova edizione è completata da una lunga postfazione che fa il punto su quanto la storiografia degli ultimi dieci anni ha prodotto sul tema.
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22,00 20,90

Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991)

di Andrea Possieri

editore: Il Mulino

pagine: 300

Che cosa ha significato essere comunisti in Italia? In che cosa consisteva l'identità del più grande Partito comunista d'occidente? L'indagine focalizza l'ultimo ventennio del Pci, da Berlinguer al Pds, fissandosi su due aspetti non ancora approfonditi dalla storiografia: l'analisi della liturgia politica e lo studio delle scuole di partito. Se le feste pubbliche del Pci celebrarono la storia del partito, gli Istituti di studi comunisti educarono - attraverso una miriade di corsi e di seminari - decine di migliaia di quadri e militanti. Punto fermo dell'impianto identitario rimase sempre la storia del Pci. Tra il 1970 e il 1989 si potè assistere a un continuo lavorio di rimodulazione dell'identità comunista senza che questa venisse mai superata del tutto. Alla fine degli anni Ottanta il Pci si era trasformato nel moderno partito riformatore di massa e la sua identità politica aveva inglobato valori e simboli appartenenti ad altre culture politiche. Tuttavia, l'identità dei comunisti italiani continuò a contrapporsi radicalmente sia al riformismo socialista che al cattolicesimo sociale e solo il crollo del muro di Berlino impose la necessità di un mutamento politico. Una svolta che si basò, però, sulla salvaguardia del patrimonio storico del Pci e sulla rimozione delle pagine più controverse di quell'esperienza.
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24,00 22,80

Mercato delle emissioni ad effetto serra

editore: Il Mulino

pagine: 143

Le espressioni "protocollo di Kyoto" e "quote di CO2" oggi vengono usate sempre più di frequente. Resta da chiarire tuttavia che cosa siano effettivamente tali quote per il nostro ordinamento giuridico e quale sia il loro impatto sul sistema economico. Il volume intende fare il punto su tali questioni. Oltre al protocollo di Kyoto, vengono presi in esame i meccanismi di assegnazione delle quote e il loro impatto sui rapporti fra la pubblica amministrazione e le aziende private. La normativa sull'"emission trading" ha comportato la nascita di un nuovo bene giuridico e, con esso, di un nuovo valore economico aziendale. Ed è proprio di questo nuovo bene che devono tener conto i soggetti coinvolti, sia a livello pubblico sia a livello privato, quando attuano le loro scelte strategiche. Le imprese che operano nel mercato unico dell'Unione europea non rientrano più nell'ambito del vecchio sistema della tassazione delle fonti di energia, ma devono affrontare la sfida di incorporare, fra i vincoli produttivi, il tema della sostenibilità.
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14,00 13,30

Reminiscenze di cattedra e foro

di Francesco Carrara

editore: Il Mulino

pagine: 344

Un prezioso compendio di scritti di diritto penale, tutti datati tra il 1877 e il 1882. Le pagine qui raccolte, tutte animate dalla passione che ha sempre contraddistinto Francesco Carrara, toccano infatti importanti argomenti di filosofia del diritto e antropologia giuridica. Leggendole, scopriamo di trovarci di fronte a testi solo apparentemente frammentari: frutto di una lunga esperienza di docente e avvocato, essi aiutano a mettere meglio a fuoco il pensiero di un giurista di grande rilievo.
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30,00 28,50

Estetica e filosofia analitica

editore: Il Mulino

pagine: 293

È possibile definire l'arte? Che tipo di "cosa" è un'opera d'arte? Ha senso parlare di "proprietà estetiche"? Seguendo il filo rosso di queste tre domande, l'antologia si propone di contribuire al dialogo tra la riflessione estetica di tradizione continentale e quella di tradizione analitica. L'estetica e la filosofia dell'arte analitiche si sono sviluppate in Gran Bretagna e negli Stati Uniti a partire dal secondo dopoguerra, ma oggi sono diffuse ben oltre i confini del mondo anglosassone. Nella convinzione che mettere a disposizione alcuni testi fra i più rappresentativi di questa tradizione favorisca l'avvicinamento a un universo di pensiero di notevole ampiezza e complessità, il volume è articolato in tre parti che riflettono i tre luoghi intorno ai quali si sono raccolti i temi e le questioni presenti nelle opere degli autori considerati: il problema della definizione dell'arte, l'ontologia dell'arte e la questione delle proprietà estetiche.
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24,00 22,80

Modelli di democrazia

di David Held

editore: Il Mulino

pagine: 533

L'affermazione della democrazia come forma diffusa di organizzazione della vita politica è un fenomeno recente, mentre la storia mostra tutta la fragilità e la vulnerabilità delle istituzioni democratiche. Held ripercorre questa vicenda esaminando i modelli di democrazia elaborati dal pensiero occidentale a partire dalla Grecia classica fino ai nostri giorni.
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26,00 24,70

Crescita economica

di Ignazio Musu

editore: Il Mulino

pagine: 171

Quali sono i fattori alla base della crescita economica? Perché la crescita economica è diversa da paese a paese? Perché esistono divergenze tra i livelli di reddito pro capite? Quali sono i meccanismi attraverso i quali la crescita economica può diffondersi? Quali implicazioni sociali ha la crescita economica? E a quali condizioni si può avere una crescita economica durevole in presenza di fenomeni quali l'inquinamento e la scarsità delle risorse naturali? Sono domande sempre più importanti in un'epoca come quella attuale, nella quale, grazie alla globalizzazione, oltre due miliardi di persone, che si riteneva ne fossero irrimediabilmente escluse, stanno vivendo l'esperienza della crescita economica. A partire da tali interrogativi, il volume, avvalendosi degli strumenti dell'analisi economica corrente, offre un'introduzione chiara ed esaustiva alla teoria della crescita.
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14,00 13,30

Metodi di ricerca nella cognizione sociale

editore: Il Mulino

pagine: 305

Questo volume fornisce a docenti e studenti dei corsi di laurea in psicologia uno strumento didattico per addentrarsi con sicura consapevolezza nei percorsi metodologici più interessanti e innovativi legati alla ricerca di laboratorio in cognizione sociale. A partire dai più recenti modelli prodotti da questo filone teorico, i capitoli del testo documentano in maniera sistematica l'insieme delle opportunità metodologiche e i paradigmi sperimentali capaci di catturare e monitorare soprattutto la componente implicita del giudizio e del comportamento sociale. Ogni capitolo presenta un problema della disciplina sviluppato a partire dalla sollecitazione di un contributo sperimentale "classico" nel settore della cognizione sociale: i contenuti della ricerca condotta vengono ordinatamente presentati e commentati, facendo prevalentemente riferimento agli aspetti del disegno sperimentale impiegato, alle elaborazioni statistiche adottate, alle conclusioni raggiunte. A questo materiale si affiancano delle schede destinate a presentare nei dettagli gli strumenti e le tecniche impiegate nell'indagine.
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20,00 19,00

Israele e Palestina: la forza dei numeri. Il conflitto mediorientale fra demografia e politica

di Sergio Della Pergola

editore: Il Mulino

pagine: 252

Il conflitto israelo-palestinese è stato studiato sotto l'aspetto della strategia militare, della politica internazionale e delle ideologie religiose, mentre praticamente sconosciute sono le sue componenti demografiche. Queste hanno svolto in passato, e ancor più svolgeranno in futuro, un ruolo determinante nelle decisioni di carattere politico. Dalle proiezioni sugli andamenti demografici nei territori dell'ex mandato britannico (Israele e Palestina) emerge che nel 2050 gli ebrei saranno circa il 35% delle popolazione complessiva. "Dobbiamo capire", afferma l'autore, "che Israele non potrà essere contemporaneamente grande (e quindi esente da concessioni territoriali), ebraica e democratica. Sarà necessario rinunciare almeno a una di queste tre prerogative". Sergio Della Pergola ha dato un contributo determinante, con i suoi consigli sulle politiche sociali e demografiche, alla nascita di Kadima, il partito fondato da Ariel Sharon, e ha una lunga consuetudine di lavoro con Ehud Olmert, avviata per definire le sorti di Gerusalemme quando l'attuale premier era sindaco della capitale. Tra gli ispiratori della svolta politica che ha portato al ritiro israeliano da Gaza, in questo libro Della Pergola mostra, attraverso il prisma della popolazione, come cambiano gli equilibri di una convivenza difficile ma inevitabile, e suggerisce una riflessione complessiva che può portare a un credibile processo di pacificazione.
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15,00 14,25

Il corpo sonoro. Oralità e scrittura nel jazz

di Davide Sparti

editore: Il Mulino

pagine: 237

"Ho ascoltato il mio lavoro almeno una volta: quando l'ho scritto". Questa affermazione di Arnold Schönberg illustra bene la sua idea che l'esecutore serva solo a rendere la musica comprensibile per un pubblico tanto sfortunato da essere incapace di leggere le note a vista. In una simile prospettiva ogni esecuzione è una forma di corruzione rispetto all'ideale purezza dell'opera in sé. Come è emersa questa coincidenza fra partitura testuale e "vera" musica? E con quali conseguenze? Come è stato possibile che un caso limite di forma musicale, l'opera scritta, sia arrivato a costituire il paradigma con cui si pensa la musica in generale? Secondo Sparti, la tradizione europea, diversamente da quella di origine africana, non ha saputo cogliere nell'eccitazione di quella massa vibrante che è il corpo umano la fonte primaria dell'espressività musicale. Il jazz, nel quale opera ed esecutore coincidono, fa ascoltare una musica corporea "suonata" da pelle, bocca, lingua, labbra, braccia, torace, mani. Il jazzista valorizza così la funzione più nuda del linguaggio: "respiro sonoro che esce dalla carne".
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15,00 14,25

Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal Medioevo all'età moderna

di Giacomo Todeschini

editore: Il Mulino

pagine: 309

Infedeli, malfattori, eretici, ebrei, usurai; ma anche coloro che esercitavano un mestiere vile o disonorevole come il boia, la prostituta, il servo; e ancora gli stranieri, le donne, i minori, le persone deformi, i poveri. In un crescendo di sospetti e inaffidabilità, il catalogo degli "infami", ovvero dei soggetti che per la loro natura ferina e criminale o semplicemente per la loro condizione sociale o fisica non potevano godere della pienezza dei diritti della "civitas christiana", si allunga a dismisura nel corso dei secoli fino a lambire pericolosamente l'intera popolazione. Attraverso quali pratiche e quali categorie prese forma il codice sociale dell'esclusione in Europa? Chi contribuì a disegnarne i contorni e quali ne furono le vittime? Questo volume propone paesaggi brulicanti di un'umanità periferica, come in un dipinto di Bosch o di Bruegel dove anche i tratti del volto e le vesti recano lo stigma di una specifica inferiorità morale e sociale. Un quadro arricchito dall'esame dei testi e delle scritture che venivano diffondendo la nozione di subalternità civica, sanzionando la debole cittadinanza di un popolo cristiano sempre a rischio di precipitare nella marginalità.
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20,00 19,00

La scuola degli italiani

di Adolfo Scotto di Luzio

editore: Il Mulino

pagine: 423

Il volume traccia la storia dell'istituzione scolastica in Italia dalle sue origini risorgimentali alla riforma Moratti. Specchio delle speranze e dei progetti della classe dirigente liberale nel momento della nascita dello Stato unitario, la scuola riveste un ruolo di primo piano nella complessa fase dell'edificazione della nazione; in questa prospettiva una speciale attenzione è dedicata alla storia dell'istruzione tecnica e professionale. L'autore segue l'evoluzione dell'istituzione nel succedersi dei regimi e delle riforme, sottolineando in particolar modo la centralità della questione scolastica nell'Italia repubblicana e ricostruendo il confronto avvenuto in merito fra cultura comunista e cattolica. Il forte legame con la carica utopica della nascita della repubblica e della costituzione rende conto per l'autore sia della sua forte ideologizzazione, sia della crisi di legittimazione che la scuola, pur conservando elementi di forza, si trova a vivere oggi.
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