Il Mulino
Lo stato compratore. L'acquisto di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni
editore: Il Mulino
pagine: 381
Per creare un ambiente amministrativo aperto ai valori di efficienza e trasparenza. Per promuovere l'innovazione dei modelli organizzativi e gestionali delle amministrazioni pubbliche. Ma anche per aprire effettivamente il mercato italiano alla competizione e alla concorrenza; per offrire al sistema produttivo italiano il sostegno di una domanda pubblica trasparente e orientata ai prodotti e ai servizi più innovativi; e per garantire ai fornitori delle amministrazioni pubbliche pagamenti in tempi rapidi e certi. Questa ricerca analizza i molti casi di uso irrazionale e inefficiente dello strumento dell'outsourcing, e le consistenti aree di spreco, e comunque di inefficienza nella spesa pubblica per acquisto di beni e servizi. Ma dimostra anche che consistenti risparmi di spesa sono possibili, utilizzando opportunamente gli strumenti della esternalizzazione di funzioni non strategiche e della razionalizzazione delle attività di procurement, anche grazie alle tecnologie digitali e alla conseguente attivazione di market place elettroniche. L'obiettivo di uno stato moderno ed efficiente non è un'utopia. Ma richiede scelte innovative, adeguate conoscenze tecniche, coerenza e determinazione nella attuazione delle riforme. Il volume è introdotto dalla prefazione di Franco Bassanini.
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Il fascismo e i contadini
di Georges Canguilhem
editore: Il Mulino
pagine: 162
1935. In un momento politico cruciale per l'Europa - che vede l'affermazione del fascismo e del nazismo - appare in Francia, anonimo, un piccolo saggio militante e lucidissimo, le cui analisi risultano ancora di un'attualità sorprendente. Ne è autore Georges Canguilhem. Riflettendo sulla questione agraria e sul pericolo della fascistizzazione delle masse contadine, Canguilhem, che parteciperà in prima persona alla Resistenza, descrive il fascismo come nuova tecnica politica che mira a normalizzate tutti gli aspetti dell'esistenza umana compresi quelli vitali e biologici. L'ideologia agraria del ritorno alla terra con cui i regimi fascisti cercano di sedurre le masse contadine viene indicata come la maschera sotto cui si cela una razionalità politica che tende, invece, a distruggere la pluralità delle forme di vita contadine a vantaggio di una nuova gestione tecnico-scientifica delle risorse vitali. Contestualmente l'autore ridefinisce, in opposizione alle politiche staliniane dell'epoca, il progetto marxista nei termini di una emancipazione umana in grado di coinvolgere, nella loro molteplicità concreta, i differenti soggetti del lavoro e della tecnica.
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Fosse Ardeatine e Marzabotto. Storia e memoria di due stragi tedesche
di Joachim Staron
editore: Il Mulino
pagine: 563
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.
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La filosofia italiana del Novecento
di Carlo A. Viano
editore: Il Mulino
pagine: 131
Dalla pubblicazione dell'"Estetica" di Croce nel 1902, attraverso la stagione esistenzialista degli anni Trenta e quella neoilluminista del dopoguerra, fino alla rinascita dell'etica a fine secolo: la filosofia italiana del Novecento in una ricognizione attenta anche alle vicende storiche.
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La memoria di un riformista
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 307
Sollecitato dalle domande di Andrea Ricciardi, Gino Giugni in questo volume autobiografico ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo: dall'infanzia sotto il fascismo alla Resistenza, agli studi in Italia e negli Stati Uniti, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro, dI intellettuale impegnato in politica. Una memoria intessuta di personaggi e di ambienti (come il Mulino, alla cui attività Giugni ha partecipato fin dagli anni Cinquanta, o come il Partito socialista nelle cui file ha lungamente militato), di episodi anche drammaticI come l'attentato subito a opera delle Brigate rosse. Ricordi supportati da un puntuale riscontro, fatto nelle note dal curatore, con la ricca documentazione dell'archivio personale dI Giugni e di altri fondi documentali. A completare il volume sette interventi tenuti da Giugni In Parlamento, che si connettono strettamente ad alcuni momenti cruciali del racconto.
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Capitalismo famigliare
di Andrea Colli
editore: Il Mulino
pagine: 155
Ancora oggi le imprese controllate e gestite da famiglie sono una presenza diffusa e mostrano un elevato grado di efficienza. Nel Novecento l'avvento della grande impresa integrata ha provocato in alcuni sistemi economici l'affermazione della publie company e la decisa separazione fra proprietà e controllo dell'impresa; in altri invece l'incremento nelle dimensioni non solo si è risolto nel mantenimento di una concentrazione proprietaria nelle mani di singoli o gruppi famigliari, ma anche in una sorprendente capacità gestionale. Attraverso un'ampia comparazione, il volume propone un'analisi articolata dell'emergere e del persistere del family business nel corso del processo di industrializzazione delle economie contemporanee, insieme a un'indagine dei fattori che concorrono a plasmarne le molteplici fisionomie nel corso del tempo e in diversi contesti geografici e sociali.
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Le programmazioni economiche. L'intervento pubblico tra piani e regole
di Nicoletta Rangone
editore: Il Mulino
pagine: 244
Le programmazioni economiche hanno avuto un grande sviluppo nel Novecento, non solo nei paesi orientati a scelte di tipo collettivistico. In Italia, dopo i tentativi di programmazione generale e oggetto di realizzazioni concrete nei piani economici settoriali, sono oggi da molti considerate quasi obsolete e incompatibili con l'economia di mercato e con una regolazione pubblica che lascia ampi spazi alle scelte delle imprese. In realtà, pur essendo diminuite, le programmazioni restano cruciali in molti ambiti e non è più possibile contrapporle alla "regolazione". Il libro delinea l'evoluzione delle programmazioni economiche e del dibattito che le ha riguardate: sottolinea l'importanza cruciale che esse conservano in quasi tutti i settori in cui i pubblici poteri condizionano le attività economiche; ne ricostruisce la struttura giuridica sul piano delle tecniche di intervento, delle garanzie procedurali e processuali, dei raccordi tra programmazioni e pianificazioni del territorio; definisce le condizioni di coerenza con il diritto sovranazionale e globale. Ne emergono le profonde trasformazioni che hanno progressivamente interessato le programmazioni economiche, i loro pregi e limiti, le esigenze di riforma. Il saggio conclude collocandole a pieno titolo nell'ambito della regolazione pubblica dell'econoinia contemporanea.
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Piani finanziari e valore d'impresa
di Renato Santini
editore: Il Mulino
pagine: 386
I sistemi di pianificazione e controllo delle piccole medie imprese nel nostro paese sono spesso inadatti per riprodurre adeguatamente le prospettive di crescita a medio termine delle aziende e del settore in cui esse operano. Finanziatori, investitori e lo stesso management sono spesso costretti a prendere decisioni sulla base di informazioni storiche, per lo più provenienti dai bilanci d'esercizio o dall'analisi fondamentale che ne discende, quando Invece avrebbero bisogno di informazioni prospettiche. Con questo volume l'autore fornisce a imprenditori, manager e professionisti gli elementi di base per poter svlluppare proprie analisi di sostenibitità finanziaria e di valore sul futuro dell'azienda, anche alla luce delle numerose novità (quali Basilea II) in termini di informativa tra l'impresa e il mondo esterno,
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Valutare la motivazione. Strumenti per l'analisi dei processi motivazionali
di Falko Rheinberg
editore: Il Mulino
pagine: 198
Costrutto tra i più importanti e utilizzati in psicologia, la motivazione ricorre in diversi ambiti di intervento: si parla ad esempio di motivazione alla psicoterapia, al cambiamento personale, all'apprendimento, al lavoro. Ma che cosa è la motivazione? Di quante e quali motivazioni si può parlare? Chi o che cosa può dare motivazione? Esistono deficit motivazionali specifici, diagnosticabili e su cui è possibile intervenire? Si può misurare la motivazione? In che modo possono essere colti gli stimoli o i bisogni che motivano il nostro agire? Il volume illustra gli strumenti con cui valutare la motivazione partendo dalla prospettiva secondo cui motivazione e calo di motivazione possono essere collocati a diversi livelli: dalla mancanza di interesse per l'attività alla convinzione di non farcela, dalla ridotta perseveranza all'idea che la situazione non possa essere modificata dal proprio comportamento. L'autore propone una serie di metodi e di scale di misura e, attraverso esempi pratici e studi di casi, ne illustra l'applicazione.
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Sentieri interrotti della legalità. La decostruzione del diritto amministrativo
di Fabio Merusi
editore: Il Mulino
pagine: 183
Questo saggio si interroga sullo stato del principio di legalità (quello che informa l'attività della pubblica amministrazione ed è il pilastro del diritto amministrativo) nella vita del nostro ordinamento. L'autore individua alcuni "attentati" a quel principio, in particolare nel rapporto fra potere legislativo e potere esecutivo, dove il primo tende a sostituirsi al secondo. Dovendo distribuire risorse rese scarse dai patti di stabilità comunitari, il Parlamento cede spesso e volentieri alla tentazione delle leggi-provvedimento, destina cioè direttamente le risorse saltando l'intermediazione della PA, venendo meno al principio della imparzialità amministrativa. Costretto a privatizzare sempre per rispettare i patti di stabilità, il Parlamento cerca di non perdere la "presa" su organizzazioni che, almeno formalmente, ha privatizzato, inventandosi il "diritto privato speciale", una sorta di riserva di potere ancora pubblico nascosto sotto apparenti rinvii all'autonomia privata. Ulteriori attacchi alla legalità amministrativa, e perciò alla garanzia del cittadino, vengono ormai da più parti: oltre che dal legislatore, dagli interpreti che teorizzano improponibili sistemi alternativi o che dissimulano dietro teorie "più avanzate" la ricomparsa di poteri liberi, e perciò arbitrari, e anche da qualche giudice (con particolare frequenza quello penale), che anziché ergersi a custode della legalità preferisce sostituirla con una sua "legalità" alternativa.
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Vincitori e perdenti. Come cambiano le pensioni in Italia e in Europa
di David Natali
editore: Il Mulino
pagine: 226
In alcuni paesi europei, tra cui l'Italia, la spesa pubblica pensionistica arriva a sfiorare il 15% dell'intera ricchezza prodotta annualmente. Ciò basta a designare la previdenza come tassello fondamentale dei rapporti tra stato, mercato, società civile, famiglia e individuo. Ma, più direttamente, per ciascuno le pensioni sono una voce decisiva nel bilancio di un'intera vita di lavoro. Le riforme previdenziali non producono mai risultati omogenei: c'è sempre qualcuno chiamato a sopportarne maggiormente i costi, mentre altri ne ricavano soprattutto vantaggi. Chi sono questi "contribuenti netti" e "beneficiari netti" delle riforme che stanno cambiando il volto dei sistemi pensionistici in Italia e in Europa? Quali categorie sociali si nascondono dietro le asettiche definizioni degli studiosi? Come districarsi nel ginepraio di pilastri e porzioni, importi forfettari e compensativi, prestazioni contributive e retributive, sistemi a ripartizione e a capitalizzazione, Tfr e super bonus? Un libro per capire gli interessi in gioco e le mosse dei protagonisti, siano essi partiti, sindacati, gruppi di pressione; una guida per orientarsi nella selva oscura delle nuove pensioni.
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Su Hegel
di Valerio Verra
editore: Il Mulino
pagine: 423
Il volume offre un'ampia scelta degli scritti di argomento hegeliano pubblicati da Valerio Verra, uno dei massimi studiosi e interpreti del filosofo tedesco. Muovendosi fra gli approcci più diversi - la storia delle idee in senso lato, l'analisi lessicale e la ricognizione filologica e lessicografica delle fonti hegeliane - l'autore offre un prezioso contributo per l'approfondimento di importanti aspetti e momenti del pensiero di Hegel, dal confronto con la filosofia antica (Aristotele, Plotino) a quello con grandi protagonisti della sua epoca (Goethe) o con i termini centrali della filosofia della natura e dell'estetica (arte e vita, poesia e pittura).
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