Il Mulino
Fondazioni, enti e reti nello spazio europeo della ricerca. La sussidiarietà in atto
editore: Il Mulino
pagine: 198
Questo volume trae origine dal convegno "Fondazioni e Associazioni per l'Innovazione e l'Economia", organizzato dalla Fondazione Edison a Milano il 7-8 giugno 2007, evento che ha riunito numerose organizzazioni operanti, in Europa e in Italia, nel settore della ricerca scientifica e tecnologica. L'insieme dei soggetti intervenuti - molto significativo per rilevanza scientifica, mobilitazione di risorse, estensione di rete e per diversificazione istituzionale - è rappresentativo del tessuto ricco e vitale in cui la ricerca europea si sviluppa e sviluppa lo spazio europeo della ricerca. Il volume articola una visione di Era (European Research Area) da tre angolazioni: dall'alto, esaminando la genesi della politica della ricerca dell'Unione europea; dal basso, elaborando le testimonianze delle Fondazioni e Associazioni che hanno partecipato al convegno; dall'esterno, osservando il processo di interazione tra policy makers e research makers. Il volume è diviso in due parti: la prima riassume le tappe istituzionali, politiche e organizzative di Era e ne quantifica i dati principali; la seconda profila le fondazioni e associazioni protagoniste del convegno in relazione a Era; mentre nelle riflessioni conclusive Alberto Quadrio Curzio si concentra sul principio di sussidiarietà per lo sviluppo - fondato sull'equilibrio fra istituzioni, società e mercato - come chiave di lettura della costruzione dello spazio europeo della ricerca.
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La strada per Kabul. La comunità internazionale e le crisi in Asia Centrale
di Alessandro Minuto Rizzo
editore: Il Mulino
pagine: 190
Afganistan lontano da noi eppure mai così vicino. Perché gli scenari del dopo 11 Settembre l'hanno messo al centro della scena internazionale, perché il paese si trova nel cuore di un'area, quella dell'Asia Centrale, geopoliticamente molto sensibile e in movimento, perché i nostri soldati sono lì, insieme a contingenti di tante altre nazioni, impegnati in una missione delicata che non si prevede breve, perché nel 2009 si svolgeranno le elezioni presidenziali e Kharzai dovrà dimostrare di avere la forza e l'autorevolezza per vincere e acquisire al suo governo una solida credibilità internazionale. Eppure l'attualità politica e l'importanza strategica dell'Afghanistan e dell'Asia Centrale non sembrano essere comprese appieno dall'opinione pubblica del nostro paese, come se le vicende che li riguardano appartenessero a contesti a noi comunque un po' estranei. Attraverso il racconto concreto di eventi vissuti in prima persona e l'analisi del lungo percorso che ha condotto alla situazione odierna, l'autore, diplomatico di lungo corso e fino allo scorso anno ai vertici dell'Alleanza Atlantica, fa entrare il lettore in un mondo complesso che viene da lontano e in una storia tormentata che non è cominciata ieri. L'autore, osservatore privilegiato che di quella storia può cogliere le ragioni profonde e le motivazioni contingenti, da queste pagine fa emergere il ruolo e le difficoltà delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali, a partire dall'Unione europea e dalla Nato.
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Introduzione allo studio della moda
di Nicoletta Giusti
editore: Il Mulino
pagine: 199
Ormai istituzionalizzato, il fenomeno moda è oggetto di riflessione da parte di numerose discipline, come la storia, la sociologia, la semiotica: un interesse crescente che ha portato al costituirsi di un ricco filone di "fashion studies". Il volume fornisce una chiara introduzione a quel sistema di attività collettiva e organizzata che va sotto il nome di "moda". Partendo dalla definizione del fenomeno, e attraverso l'esposizione delle varie teorie della diffusione e della produzione, l'autrice illustra lessico, attori, modelli, tecnologie della moda, con una particolare attenzione per la dimensione storico-sociologica ed economica.
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Massoneria e religioni civili. Cultura laica e liturgie politiche fra XVIII e XX secolo
di Fulvio Conti
editore: Il Mulino
pagine: 327
Nell'affrontare un nuovo capitolo di storia della massoneria, Conti concentra la propria attenzione non sulla vita interna delle logge, ma sulla loro proiezione nella sfera pubblica e su quell'insieme di liturgie che, nel nome del laicismo e del progresso, alimentarono una forma di vera e propria religione civile. Dopo un'analisi del rapporto fra la massoneria e la politica, la questione educativa e il movimento pacifista, sono descritti il suo irradiamento nei paesi del Mediterraneo e la sua penetrazione nel capitalismo imprenditoriale e finanziario; è quindi evidenziato il ruolo da essa svolto nella costruzione del mito del Risorgimento e in particolare del culto di Mazzini e Garibaldi. Infine, nella gestione della morte e dei rituali funebri di personaggi illustri, massoni e non, l'autore intravede una chiave di lettura per comprendere la nascita delle religioni politiche dell'età contemporanea.
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Le piccole strutture. Linguistica, poetica e letteratura
di Lorenzo Renzi
editore: Il Mulino
pagine: 701
Maestro della filologia, Lorenzo Renzi incarna una rara figura di studioso in cui la vastità e lo specialismo delle conoscenze sono sempre animati da un'inesauribile curiosità e vivacità culturale. In occasione del suo settantesimo compleanno, il volume riunisce i più importanti saggi prodotti nell'arco di una stagione di studi lunga e appassionata. La ricchezza dei materiali raccolti riflette l'ampiezza dei suoi interessi scientifici: dalla letteratura (i poeti provenzali, Dante, Petrarca) alla linguistica romanza e alla storia della lingua (il fiorentino del Cinquecento), fino all'antropologia della letteratura e al folklore. In tutti questi campi Renzi ha offerto contributi fondamentali, ispirati a una visione di ampio respiro, nella quale ciascun oggetlo di indagine si collega ad altri contesti, ad altre tradizioni culturali.
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Governo e grandi imprese. La Fiat da azienda protetta a global player
di Luca Germano
editore: Il Mulino
pagine: 251
Le grandi aziende stabiliscono collegamenti diretti con governi e pubbliche amministrazioni, condizionandone il processo decisionale. Nonostante l'ovvia rilevanza di tali dinamiche, la scienza politica italiana ha tradizionalmente trascurato gli studi - al cui rilancio questo volume offre un significativo contributo - sui rapporti tra politica e imprese. Prendendo le mosse dalla letteratura sui gruppi di pressione, l'analisi è stata condotta utilizzando un ampio e inedito repertorio di dati sulle politiche di intervento pubblico a favore del "campione nazionale" Fiat. È così delineato il quadro del sostegno governativo all'azienda torinese dagli anni ottanta ad oggi. I legami privilegiati tra la Fiat e lo stato hanno subito una profonda trasformazione con l'accresciuta integrazione dell'economia italiana nel sistema regolativo europeo. Se in un primo momento questi cambiamenti hanno influito negativamente sulle capacità di mercato della Fiat, in seguito essi hanno stimolato positivamente la revisione della strategia competitiva del gruppo, favorendone l'uscita dalla crisi più grave della sua storia e il rilancio internazionale.
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Il diritto privato delle regioni
di Alberto M. Benedetti
editore: Il Mulino
pagine: 310
Le fonti del diritto privato, negli ultimi decenni, sono state investite da un profondo processo di ampliamento. Verso l'alto, l'Europa ha definitivamente assunto un ruolo di protagonista, facendosi creatrice di un nuovo diritto privato, dotato di caratteristiche e regole proprie. E verso il basso? Sorgono alcuni interrogativi: le Regioni - uscite rafforzate dalla riforma "federalista" del Titolo V della Costituzione - possono produrre norme di diritto privato? E, se sì, quali sono i limiti entro cui possono farlo? L'analisi passa attraverso una ricostruzione del problema del "diritto privato regionale", di cui si evidenziano gli intrecci legislativi (nazionali, regionali), giurisprudenziali e dottrinali, con l'obiettivo di fornire qualche risposta agli interrogativi sopra tratteggiati. Ma con scopi ulteriori: individuare criteri oggettivi utili a discernere, da una parte, le norme regionali che sono da quelle che sembrano di diritto privato e, dall'altra, a costruire i passaggi di un giudizio di ragionevolezza, su cui poggiare la legittimità costituzionale di un "diritto privato delle Regioni", del quale l'Autore individua esempi, caratteristiche e prospettive di sviluppo.
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L'opera politica di Costantino Nigra
editore: Il Mulino
pagine: 205
Il volume getta luce sull'opera politica di Costantino Nigra, e insieme apporta un prezioso contributo allo studio della politica estera italiana delle ultime quattro decadi dell'Ottocento. Fedele segretario e corrispondente di Cavour, brillante ambasciatore del neonato regno d'Italia, studioso di letterature e tradizioni popolari, raccoglitore e interprete di testi, la figura di Costantino Nigra è rimasta a lungo avvolta da un alone di leggenda, alimentato dal carattere segreto della sua missione parigina negli anni Cinquanta e dall'uso spregiudicato di una diplomazia parallela a quella ufficiale, tra Cavour e l'imperatore Napoleone III. Come, quando e perché negli ultimi centocinquant'anni leggenda e storia si frammischiarono nella figura di Nigra è uno dei quesiti cui il volume cerca di rispondere. Egli fu ai suoi esordi uno sconosciuto per il gran pubblico, e nulla di più, per gli addetti ai lavori, di "quel segretario Nigra" - come lo chiamava senza simpatia Vittorio Emanuele -, fino a diventare nel corso del Novecento un personaggio da feuilleton: bello, abile, romantico seduttore, diviso in una sua presunta avventurosa storia d'amore fra l'imperatrice Eugenia e la contessa di Castiglione. A prescindere dal mito popolare, che lo dipinge talvolta in chiave rosa, talaltra in chiave nera - machiavellico, cinico intrigante -, questo volume, corredato da ampio apparato iconografico, si propone di restituirlo alla storia analizzandone l'opera politica.
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Il bisogno di decidere. Termovalorizzatori: dalla politica dei rifiuti al rifiuto della politica
editore: Il Mulino
pagine: 302
Parlare di trattamento dei rifiuti urbani significa affrontare un nodo cruciale del governo del territorio oltre che delle politiche ambientali. Nei diversi contesti nazionali, la partecipazione è proposta quale ingrediente spesso opportuno, talvolta indispensabile, per dare efficacia alle politiche pubbliche, specie in materia territoriale: dalla mobilitazione dei cittadini nell'Agenda 21 locale e dalle retoriche che ne sono derivate in ogni parte del mondo; ai meccanismi di consultazione del pubblico nell'ambito delle procedure di valutazione degli impatti ambientali e/o strategici delle modificazioni territoriali; al sempre più frequente utilizzo di procedure formalizzate di coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali che riguardano la realizzazione di grandi infrastrutture; insomma, dovunque si ritiene che la definizione e la messa in opera di una qualche modalità di "partecipazione" sia una condizione di efficacia delle politiche più problematiche e conflittuali. Il volume si propone di sciogliere le virgolette attorno al lemma partecipazione, e a tale scopo presenta una serie di studi di caso italiani ed europei - sul trattamento dei rifiuti mediante impianti e tecniche di termovalorizzazione. Così facendo si pone l'obiettivo di verificare se e a quali condizioni il coinvolgimento attivo delle popolazioni possa rivelarsi utile alle esigenze e alle responsabilità decisionali della rappresentanza politica.
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Immanenza. Filosofia, diritto e politica della vita dal XIX al XX secolo
di Roberto Ciccarelli
editore: Il Mulino
pagine: 763
La filosofia è pensiero della vita, non meditazione sulla morte. Con questa potente e folgorante definizione, Spinoza ha delineato il profilo di un pensiero dell'immanenza che trova in questo volume la propria genealogia moderna. In principio concetto pregno di risonanze teologiche, il paradigma dell'immanenza è oggi il punto di approdo di una riflessione radicalmente materialistica che attraversa la cultura filosofica e politica degli ultimi due secoli. Si tratta di un orizzonte problematico in cui l'epistemologia del vivente s intreccia con la storia, la filosofia e il diritto secondo quella prospettiva analitica che da qualche tempo ha assunto il nome di biopolitica. L'attualità del pensiero dell'immanenza viene riconosciuta alla luce di un vasto repertorio di autori, che va da Bergson a Nietzsche, a Tarde, a Canguilhem, a Simondon, per culminare in Foucault e Deleuze, sui quali si concentra l'ultima parte del libro. Patchwork composto di tessere che possono essere lette singolarmente come sondaggi in profondità, o in sequenza come racconti di grande respiro, questo volume individua nell'immanenza una decisiva chiave prospettica per rileggere criticamente la relazione contemporanea tra saperi e poteri.
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Tra moglie e marito. Matrimoni e separazioni a Livorno nel Settecento
di Chiara La Rocca
editore: Il Mulino
pagine: 445
Secondo un'opinione ancora ben radicata nella storiografia, i matrimoni e le famiglie di antico regime avrebbero vissuto una lunga fase di ordine, stabilità e pace. In età moderna l'unità e la felicità di mariti e mogli sarebbero state tutelate e rese ineluttabili, oltre che da una rigida divisione e strutturazione dei ruoli sessuali e da vincoli economici e lavorativi, dall'azione di controllo e di normalizzazione esercitata da chiese e stati. Ma la realtà matrimoniale e familiare del passato fu veramente così uniforme, statica e soprattutto indissolubile? E quale peso effettivo ebbero le istituzioni nell'imporre la regola dell'indissolubilità? Attraverso lo studio in parallelo dei comportamenti coniugali e degli interventi istituzionali in materia di separazione, il volume propone una serie di risposte a questi interrogativi. Il contesto è quello della Livorno del secondo Settecento, protagonisti i coniugi appartenenti ai ceti medio-bassi e insieme con loro tutti gli interpreti istituzionali chiamati a riportare ordine tra moglie e marito. Questo libro - che ha come punto di partenza e fonte privilegiata le cause di separazione ecclesiastica - offre un ampio quadro sulla vita e le relazioni familiari di artigiani e salariati, ricostruisce le dinamiche dei conflitti coniugali e analizza l'attività giudiziaria ed extragiudiziaria delle autorità ecclesiastiche e secolari preposte al controllo del matrimonio nel contesto di fine Settecento.
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Il ruolo e le caratteristiche delle imprese cooperative in Umbria
editore: Il Mulino
pagine: 226
Nel processo di modernizzazione del capitalismo le imprese cooperative sono residui del passato? Oppure sono parte integrante di tale processo? Quali sono i fattori alla base della loro competitivita? E quali sono gli specifici percorsi perseguiti nella riformulazione organizzativa e di governance dei modelli di impresa cooperativa operanti nei vari settori economici? Il volume intende rispondere a tali interrogativi, con specifico riferimento alla realtà economica di una regione - l'Umbria - dove storicamente il movimento cooperativo vanta una lunga e interessante tradizione in tutti i settori dell'economia. E dove oggi, grazie alle fusioni e alle riorganizzazioni perseguite negli ultimi dieci anni, le imprese cooperative hanno raggiunto livelli dimensionali e organizzativi di particolare rilevanza. In questa logica, l'Umbria costituisce un punto privilegiato di osservazione, dimostrando, tra l'altro, che non esiste un modello istituzionale di impresa strutturalmente superiore sul piano competitivo: la competitivita non è un fatto meramente tecnico, bensì organizzativo, al quale contribuiscono ampiamente gli assetti di governance, i modelli decisionali, i valori culturali di fondo, il coinvolgimento emotivo e razionale delle risorse umane e dei soci.
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