fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 217
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Il Mulino

Processo penale e opinione pubblica in Italia tra Otto e Novecento

editore: Il Mulino

pagine: 481

In questo volume un gruppo di brillanti studiosi traccia una storia del processo penale e dell'opinione pubblica in Italia in un momento chiave del nostro percorso nazionale: quel cinquantennio a cavallo tra fine Ottocento e prima metà del Novecento che vede il succedersi di tre codici di rito 1865, 1913, 1930 - e un dibattito serratissimo sui rapporti fra opinione pubblica e processo. Segretezza dell'istruttoria e partecipazione difensiva, pubblicità del dibattimento, ruolo dell'avvocato, istituzione della giuria come "opinione pubblica saggiamente rappresentata" o partecipazione del popolo al giudizio coi "giudici popolari" nelle corti d'assise, intervento e ruolo della stampa nei processi celebri. Temi a tutt'oggi di bruciante attualità, offerti al lettore sia mediante un'attenta ricostruzione storica e sistematica, sia attraverso l'appassionante e vivida ricostruzione di celebri cause del tempo.
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34,00 €

Diritto del lavoro e libera prestazione di servizi nell'Unione europea

di Fabrizio Bano

editore: Il Mulino

pagine: 263

Con la "direttiva Bolkestein" si è reso possibile, nell'Unione europea, un mercato integrato per la prestazione di servizi, la cui fornitura spesso comporta che le imprese si spostino con la propria manodopera da uno stato all'altro. Rimossi tutti gli ostacoli che limitano la libertà di prestare servizi, il diritto comunitario garantisce ai lavoratori distaccati sul territorio di uno stato ospite un nucleo minimo di tutele, ma pone anche le premesse per una erosione degli standard sociali riconosciuti negli stati importatori di servizi. Il libro affronta questi temi alla luce del nuovo trattato di Lisbona e del diritto derivato, evidenziando una tensione tra il rafforzamento della mobilità del settore lavoro e il mantenimento di alti livelli di protezione sociale.
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Islam in Europa/Islam in Italia. Tra diritto e società

editore: Il Mulino

pagine: 370

L'Islam ha cambiato la geografia religiosa dell'Europa occidentale. Tuttavia, benché irreversibile, l'integrazione delle comunità musulmane nel "Vecchio continente" conosce tutte le difficoltà e le contraddizioni tipiche dei grandi processi sociali, che coinvolgono nel profondo sia le pubbliche istituzioni sia i vissuti quotidiani dei singoli. Di qui la tensione tra "antichi" e "nuovi" costumi; fra la "tradizione delle radici" e le sfide del presente cui essa è confrontata. Ma qual è, oggi, il volto dell'Islam europeo e italiano? Quale la situazione dell'islam nella scuola; delle moschee; degli imam? A che punto si trova la prospettiva di un'intesa con lo Stato? Quali sono le esperienze europee che potrebbero rivelarsi più utili nell'affrontare queste e altre questioni, a cominciare da quelle poste dalle famiglie musulmane? Con un approccio interdisciplinare, i saggi raccolti in questo volume intendono fare il punto della situazione e offrire alcune indicazioni operative per il futuro.
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Un'impresa di cooperatori, artigiani, camionisti. La Cta e il trasporto merci in Italia

editore: Il Mulino

pagine: 439

Nonostante in Italia il lavoro dei camionisti garantisca la circolazione di gran parte delle merci, ben poco si conosce sulla loro storia e sulle imprese che hanno creato. Per far conoscere le vicende del settore, tre studiose di storia economica, politica e di economia aziendale ricostruiscono qui le tappe significative dell'evoluzione del trasporto merci in Italia. Il volume è in gran parte dedicato alla storia della Cooperativa trasporti alimentari, nata nel 1972. I risultati ottenuti da questa cooperativa nei suoi primi 35 anni di vita sono valutati attraverso tre percorsi di lettura: le strategie aziendali di crescita e consolidamento, analizzate nel contesto politico-sindacale dell'epoca e rispetto al mercato di riferimento; un'analisi di bilancio di lungo periodo sviluppata ricorrendo a indicatori patrimoniali, di redditività e di "fedeltà al modello cooperativo"; la vicenda imprenditoriale e culturale dei camionisti, soci della Cta, attraverso la quale mettere in luce il processo di formazione dell'identità cooperativa nonché i meccanismi di governance che consentono di conciliare interessi individuali e bene comune. Ciò che emerge è la capacità di rimanere sul mercato senza rinunciare alla centralità del socio e al principio egualitario che da sempre costituiscono il riferimento ideale di questa originale esperienza.
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33,00 €

Il divorzio imperfetto. I giuristi medievali e la separazione dei coniugi

di Giuliano Marchetto

editore: Il Mulino

pagine: 500

In età medievale l'affermazione del modello cristiano di matrimonio, che instaura un legame sacro e indissolubile tra gli sposi, e l'attribuzione ai tribunali ecclesiastici della competenza giurisdizionale sul coniugio conducono alla scomparsa dell'istituto del divorzio. Non viene meno però l'esigenza di prevedere un rimedio per le situazioni che, come l'adulterio, l'apostasia, la malattia contagiosa o le ripetute violenze di un coniuge sull'altro, impediscono la prosecuzione di una normale vita coniugale. La dottrina giuridica si trova così impegnata, tra il XII e il XV secolo, nell'elaborazione di un nuovo istituto, la separazione personale, che consente l'interruzione della convivenza e provoca la sospensione dei principali obblighi del matrimonio senza sciogliere il vincolo nuziale. L'esame delle più significative opere dei giuristi medievali consente di ripercorrere le tappe di una riflessione che ha portato alla costruzione di questa sorta di "divorzio imperfetto" e di comprendere come si sia giunti a quelle soluzioni, cui i padri riuniti nel Concilio di Trento affideranno la risposta cattolica alle tesi riformate contro la sacramentalità e l'indissolubilità del matrimonio.
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Signori del mondo. Ideologie dell'impero in Spagna, Gran Bretagna e Francia 1500-1800

di Anthony Pagden

editore: Il Mulino

pagine: 362

Come l'Europa ha giustificato le sue conquiste coloniali: in questo libro Pagden studia le teorie che accompagnarono e sostennero le imprese imperialistiche spagnole, inglesi, francesi. In Spagna prevalse una visione imperiale che sottolineava la missione evangelizzatrice, in Inghilterra e in Francia, viceversa, si videro le colonie come fonte di profitto per l'agricoltura e il commercio. Alla fine del Settecento però si generalizzò una visione degli imperi coloniali come costosi e brutali strumenti di sopraffazione. L'ostilità al colonialismo si trasformò nell'aspirazione cosmopolita a sostituire gli imperi con una federazione di stati uguali e indipendenti.
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14,00 €

Fascismo e storia d'Italia

di Roberto Vivarelli

editore: Il Mulino

pagine: 296

Al fascismo, alle sue origini e alla sua collocazione all'interno della storia nazionale Vivarelli ha dedicato la massima parte della sua opera di storico, mettendo anche in gioco qualche anno fa, in una sofferta testimonianza, le radici autobiografiche del suo impegno scientifico. Questo nuovo volume si concentra su due nodi centrali: la cultura del fascismo, cui è dedicato il saggio principale, e la guerra civile 1943-45 con le relative, accese controversie storiografiche cui Vivarelli prende parte con forte vigore polemico. Il volume è introdotto da un ampio saggio che, fra bilancio storiografico e autobiografia intellettuale, riflette sulle insufficienze dei conti che il nostro paese ha fatto con il suo passato fascista.
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22,00 €

La legislazione elettorale in Italia

editore: Il Mulino

pagine: 424

L'interruzione, dopo solo due anni, della XV legislatura ha confermato i seri problemi del nostro assetto politico-istituzionale, e in particolare i limiti del sistema elettorale. Nel contempo, ha mostrato una volta di più quanto sia difficile riformare la legislazione in vigore. L'aspro dibattito che ha accompagnato questa conclusione si è soffermato quasi esclusivamente sui vizi macroscopici della legge elettorale del 2005. Ma la legislazione elettorale non riguarda soltanto i meccanismi di trasformazione dei voti in seggi. Nel delineare un'agenda organica e completa di manutenzione della nostra legislazione elettorale, politologi e giuristi, tra i maggiori esperti italiani in materia, affrontano in questo volume una serie di temi cruciali per la funzionalità complessiva del sistema, come le primarie, le candidature, i criteri di (in)eleggibilità, le "quote rosa", le procedure - dal voto nella singola sezione elettorale alla proclamazione dei risultati -il voto per corrispondenza dall'estero, la disciplina della campagna elettorale, le spese elettorali e il loro finanziamento, la formazione dei gruppi parlamentari e la loro coerenza con il voto dei cittadini.
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28,00 €

Il terzo contratto. L'abuso di potere contrattuale nei rapporti tra imprese

editore: Il Mulino

pagine: 349

Nella disciplina privatistica si sono solitamente contraddistinti due tipi di contratto: il primo, quello nobile, compiutamente negoziato da contraenti esperti e simmetrici, che richiede al legislatore un intervento minimo; l'altro, il secondo, cosiddetto contratto dei consumatori, tra attori asimmetrici che postula invece il massimo del controllo, a tutela del contraente debole. Il volume tratta di una ampia "terra di mezzo" - secondo una feconda definizione di Roberto Pardolesi - occupata da un possibile "terzo" contratto, ossia un'ampia fascia di rapporti non riconducibili ai modelli estremi, caratterizzati sì da asimmetria di potere contrattuale, ma che esigono un miglior coordinamento sistematico tra la disciplina del contratto e la regolamentazione della concorrenza e del mercato.
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27,00 €

Universali/particolari

di Guido Bonino

editore: Il Mulino

pagine: 209

Esiste, oltre alle singole cose rosse, la proprietà universale "rosso"? O esistono invece solo le entità individuali e particolari? Come spiegare il fatto che più entità tra loro distinte possono essere tuttavia uguali per un determinato aspetto? E che cos'è che distingue due entità che condividano esattamente le stesse proprietà? Questi sono alcuni dei problemi che costituiscono la questione degli universali e dei particolari, che, a partire dai dialoghi platonici e dalla metafisica di Aristotele, ha sempre rappresentato uno dei nodi centrali dell'ontologia. Di tale questione il libro ripercorre le tappe storiche principali, partendo dalla formulazione che ne fu proposta nell'antichità, esaminando gli importanti e variegati sviluppi medievali, individuandone la presenza talvolta nascosta nella filosofia moderna e ricostruendo i dibattiti della metafisica contemporanea, che ha visto una significativa rinascita di interesse per questi temi, soprattutto nell'ambito della filosofia analitica.
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In prima persona. Scrivere un diario

di Simonetta Piccone Stella

editore: Il Mulino

pagine: 144

Anche se può sembrare un genere minore nella gerarchia delle scritture dell'io, come le autobiografie, le confessioni, le memorie e gli epistolari, il diario privato e personale ha in realtà accompagnato la vita di moltissime persone, autori celebri e gente comune, da almeno tre secoli, trasformandosi nel tempo ed espandendosi con fortuna negli attualissimi blog. L'autrice esplora da vicino alcuni elementi costitutivi della scrittura diaristica - il ruolo della quotidianità e il cuore messo a nudo - che accomunano gli autori e i tempi più diversi, da Stendhal a Baudelaire, da La Rochelle alla anonima donna di Berlino, che scrive durante la conquista russa del 1945. Eventi e pensieri della quotidianità si intrecciano così alle prove d'autore e alle riflessioni sull'esperienza creativa nei testi di Kafka, Woolf e Pavese in cui il mestiere di vivere e il mestiere di scrivere combaciano perfettamente. E i diari scritti nei tempi bui e violenti della guerra mostrano che neanche la tragedia individuale e collettiva riesce a sopprimere del tutto la resistenza della vita quotidiana. Come scrive Giancarla Arpinati "Tutto il mondo trema e io sono felice davanti allo specchio con i miei orecchini nuovi".
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Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica

di Rossella Ghigi

editore: Il Mulino

pagine: 216

Paola studia all'università e lavora il fine settimana in un supermarket per pagarsi una "taglia in più" di seno. Laura ha deciso di cancellare le rughe del viso con un lifting per salvare il suo matrimonio. Piero è deriso dai compagni per le sue orecchie a sventola e i genitori stanno pensando di farlo operare. Trasformare il corpo a colpi di bisturi è una pratica sempre più diffusa, ma è davvero una novità solo degli ultimi anni? E perché lo facciamo, per piacere a noi stessi o agli altri? Rossella Ghigi ripercorre la storia della chirurgia estetica scoprendo insospettabili continuità nel processo che ha portato alla banalizzazione di questa pratica nell'era contemporanea. Dalla ricostruzione dei nasi tagliati nei duelli medioevali alla cancellazione dell'infamia della sifilide, dalla correzione del "naso da ebreo" negli immigrati del primo '900 alla occidentalizzazione degli occhi asiatici del secondo dopoguerra sino al corpo scolpito della donna in carriera, quello che è chiamato in causa è soprattutto l'individuo e il suo desiderio di integrazione sociale. Più che a istanze di eccezionalità corporea, la chirurgia estetica sembra rispondere a un bisogno di "normalità" esteriore, quale che sia il significato attribuito a questa parola nelle diverse epoche.
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