Il Mulino
Azioni collettive risarcitorie nel processo civile
di Andrea Giussani
editore: Il Mulino
pagine: 249
Il 15 novembre 2007 il Senato ha approvato in modo rocambolesco e abbastanza inaspettato la cosiddetta "class action", l'azione collettiva con cui i consumatori possono coalizzarsi contro imprese accusate di condotte scorrette. Tema di una certa popolarità, come testimoniano film di successo (da "Conflitto di classe" con Gene Hackman, a "A civil action" con John Travolta, a "Erin Brockovich" con Julia Roberts) e romanzi giudiziari (di recente "II re dei torti" di John Grisham), l'azione collettiva risarcitoria è, nel nostro paese, oggetto di costante rivendicazione da parte del movimento dei consumatori e di parecchi tentativi per renderla possibile. I problemi applicativi di tale strumento sono vari e complessi, sia negli Stati Uniti, sia negli altri paesi, sempre più numerosi, in cui lo si è adottato. In questo volume se ne identificano le caratteristiche fondamentali individuandone le rispettive funzioni, se ne esaminano le variabili discutendone le rispettive implicazioni, e si chiarisce quali aspetti potranno assumere nell'esperienza italiana alla luce delle riforme ultimamente approvate.
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I costi dell'illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia
editore: Il Mulino
pagine: 348
Questo volume, frutto di una ricerca della Fondazione Rocco Chinnici, dà l'avvio a un più ampio progetto di indagine sui comportamenti illegali e il loro impatto sulla vita del nostro paese. Nella memoria del magistrato che pagò con la vita l'impegno contro la mafia, la Fondazione si muove con cifra innovativa: rivolgendosi al mondo giudiziario, a quello economico-finanziario, a quello della scuola e della formazione delle giovani generazioni; e creando vie di comunicazione fra questi tre settori. La ricerca tratta un tema bruciante: i costi direttamente imposti all'economia siciliana dal sistema dell'estorsione, quantificati nel modo più rigoroso possibile, muovendo dai dati obiettivi offerti dalle indagini giudiziarie; e i costi indiretti che il racket infligge all'economia, nella misura in cui distorce la concorrenza e strozza la crescita delle imprese. L'indagine si segnala per la descrizione del fenomeno da fonti di prima mano (interviste a magistrati, esponenti delle forze dell'ordine, imprenditori che hanno denunciato); la puntuale analisi economica, di contesto e di effetti; l'attento esame della normativa vigente e di sue realistiche, concrete prospettive di riforma, che tengano conto delle difficoltà di fare impresa in un contesto altamente disagevole.
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Il saggio. Forme e funzioni di un genere letterario
editore: Il Mulino
pagine: 413
"La saggistica non è un genere letterario minore. Eppure, paradossalmente, la sua esistenza è stata offuscata dalla sua stessa diffusione, dalla versatilità e immediatezza del suo uso pratico", scrive Alfonso Berardinelli, aggiungendo un suggerimento prezioso: "Per capire meglio le caratteristiche generali della forma saggistica, più che teorizzare è utile studiare da vicino "che cosa fanno" diversi tipi di saggisti e, di volta in volta, "come è fatto", come funziona un saggio". È quanto avviene in questo volume. L'indagine ravvicinata lascia da parte aree ormai canoniche per concentrarsi sulla letteratura italiana (Sarpi, Foscolo, Serra e altri grandi rappresentanti del "secolo della saggistica") e su quella tedesca contemporanea, da Ingeborg Bachmann a Ulrike Draesner, da Fühmann a Handke, Sebald e Grünbein. I nessi con l'epoca dei Kritische Wälder, le differenze e affinità fra la storia tedesca e quella italiana del saggio stimolano una riflessione spiccatamente transnazionale. Maestri dei "confini varcati", gli autori di saggi, lettori voracissimi, hanno attraversato per primi le frontiere dell'Europa. Lo fa anche questo libro, che dà la narola a Albert Memmi e presenta il più insigne scrittore martinicano, Édouard Glissant, per passare poi a Borges e alla saggistica in Brasile, concludendo le sue escursioni con le letterature in lingua inglese.
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La dimensione sociale delle emozioni
di Bernard Rimé
editore: Il Mulino
pagine: 411
La parola "emozione" è ormai presente in ogni mezzo di comunicazione: libri, televisione, internet... Ovunque siamo a contatto con chi esprime, comunica e tratta emozioni. Ma perché le emozioni esercitano un tale fascino? Cosa c'è nelle emozioni? Qual è la loro funzione? Perché sentiamo il bisogno di condividerle? E quando diventano traumatiche? Questo volume presenta una panoramica delle emozioni sia nella loro funzione e definizione sia nella loro dimensione sociale. L'autore fornisce così una interpretazione della teoria delle emozioni finora considerate solamente nel loro aspetto individuale e soggettivo. Rime ne sottolinea la funzione sociale e pone attenzione al ruolo fondamentale della dimensione interpersonale nell'espressione, regolazione e comprensione delle medesime. Un testo completo, aggiornato e innovativo rispetto a un tema attuale e di grande interesse nella psicologia.
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Un'altra globalizzazione. La sfida delle migrazioni transnazionali
di Maurizio Ambrosini
editore: Il Mulino
pagine: 247
Molto è stato detto in questi anni sulla globalizzazione economica, politica, culturale. Si avverte anzi qualche stanchezza in un dibattito soggetto all'inevitabile ciclo delle mode intellettuali. Un aspetto, però, non è ancora stato approfondito come meriterebbe: mentre risulta ormai un luogo comune predicare la libera circolazione di capitali, merci, prodotti mediali e idee, si tende invece a pensare che i confini dovrebbero restare chiusi alle persone, o almeno a quelle che si spostano da sud a nord nella drammatica geografia della sperequazione planetaria. A questa chiusura si controbatte con l'idea dell'emigrazione come risposta dei diseredati alla globalizzazione prepotente degli interessi dominanti. Interpretazione suggestiva, che rischia tuttavia di lasciare nell'ombra il fatto che i migranti sono richiesti dalle economie sviluppate per colmare i vuoti nei "lavori delle cinque P": precari, pesanti, pericolosi, poco pagati, penalizzati socialmente. Questo studio assume un punto di vista che considera i migranti come attori della globalizzazione, esplorando la comoplessa trama di legami che travalicano le frontiere, influenzano le società di provenienza, riplasmano l'identità dei migranti stessi e anche quella dei paesi che li accolgono.
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Governance e politiche nell'Unione Europea
editore: Il Mulino
pagine: 440
Nei cinquant'anni della sua storia, l'Unione Europea ha esteso i suoi confini includendo un numero di paesi più che quadruplo rispetto alle origini; ha ampliato le sue aree di competenza fino a ricomprendervi la moneta, la politica estera e la difesa; ha rafforzato i suoi poteri; ha sperimentato nuovi "metodi"; ha istituzionalizzato la propria presenza all'interno dei sistemi di sovranità nazionali. Frutto dello studio di un qualificato gruppo di ricerca sull'Europa attivo in Italia, questo volume affronta in modo aggiornato e approfondito le principali problematiche riguardanti il processo di integrazione, la governance e le politiche e europee, inserendosi autorevolmente nel dibattito sullo sviluppo e le trasformazioni dell'Unione.
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Le fonti di energia
editore: Il Mulino
pagine: 276
Siamo ormai tutti consapevoli che la soluzione dei problemi legati all'approvvigionamento energetico svolgerà un ruolo determinante sul futuro del nostro pianeta per quanto riguarda sia lo sviluppo economico sia la tutela dell'ambiente. E se v'è ancora chi crede quasi fideisticamente in singole soluzioni e tecnologie (ad esempio il nucleare contro le rinnovabili, o viceversa), tra gli studiosi si fa strada l'opinione che nei prossimi anni bisognerà agire in molte direzioni, ricorrendo a diverse sorgenti, per rispondere alla domanda di energia mondiale. Il volume, al quale hanno collaborato chimici, fisici, ingegneri, esperti di impiantistica nucleare ed economisti, offre un'utile ed accurata panoramica sulle varie fonti di energia - da quelle fossili a quelle "carbon free", come la fissione nucleare e le rinnovabili - facendo il punto sulle conoscenze tecnologiche, i costi, l'impatto ambientale e il problema delle scorie radioattive, i risvolti politici della questione.
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La corte dei Savoia (1849-1900)
di Carlo M. Fiorentino
editore: Il Mulino
pagine: 367
Se non si conta la fugace comparsata (56 giorni) di Umberto II, "re di maggio" nel 1946, il regno d'Italia non è durato che tre re: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III. Spettò ai primi due, negli ultimi decenni dell'Ottocento, il compito non sempre grato di accreditarsi come sovrani del nuovo regno. Attentamente costruito su una mole ingente di testimonianze edite e inedite, questo libro racconta per la prima volta come si svolse la vita di quei due primi re d'Italia. Dai problemi per il trasferimento della capitale a Firenze e Roma alle bizze della "bela Rosin" e alla popolarità di Margherita; dalle visite solenni alle città ai ricevimenti e alle udienze, dai funzionari alle dame di compagnia, dalle cacce agli intrighi, la corte della prima monarchia italiana, nella sua dimensione sia pubblica sia privata, riprende vita attraverso le vicende dei protagonisti.
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Il fund raising in Italia. Storia e prospettive
editore: Il Mulino
pagine: 240
Frutto di una ricerca interdisciplinare condotta da studiosi di storia economica e di economia aziendale, il volume affronta la storia e gli sviluppi attuali della raccolta dei mezzi finanziari (oggi denominata fund raising) necessari ad alimentare organismi e iniziative nonprofit. I sei saggi raccolti mostrano che il fund raising ha in Italia una lunga storia, che risale alla carità delle confraternite religiose e al civismo dei ceti dirigenti nelle città italiane del medioevo e dell'età moderna, al solidarismo delle società di mutuo soccorso, al rinnovato impegno dell'associazionismo religioso tra Otto e Novecento e si dispiega oggi nella diffusione delle Onlus e nella formazione di una specifica disciplina scientifica. Lo studio di queste molteplici esperienze, che si sono susseguite nell'arco di otto secoli, suggerisce che esse hanno espresso ed esprimono, pur in forme storicamente diverse, l'esigenza di costruire rapporti sociali di reciprocità solidale, insieme complementari e alternativi rispetto a quelli sui quali si fondano le economie di mercato.
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Lo stato secolarizzato nell'età post-secolare
editore: Il Mulino
pagine: 337
Il titolo del volume, "Lo Stato secolarizzato nell'età post-secolare", enuncia il doppio fuoco delle riflessioni in esso sviluppate: secolarizzazione e post-secolarismo. Definire "post-secolare" la condizione delle società occidentali odierne significa riconoscere che esse hanno completato il processo della secolarizzazione storica - in modo irreversibile in particolare per quanto riguarda la neutralità dello Stato, ovvero la sua laicità. Ma il fenomeno della secolarizzazione non ha cancellato la religione, né l'ha rinchiusa rigorosamente nel privato. L'era post-secolare segnala appunto le nuove problematiche sollevate dalle religioni che riconquistano lo spazio pubblico. Secondo alcuni interpreti il post-secolarismo rompe gli equilibri delle religioni tradizionali radicalizzandole e spingendole in direzione di quello che viene genericamente chiamato "fondamentalismo", coinvolgendo anche la politica. Altri interpreti invece non vedono nel post-secolarismo particolari intensificazioni o rielaborazioni del patrimonio religioso, ma soprattutto la crescente e riconosciuta influenza delle Chiese nella sfera pubblica su temi di etica pubblica. L'analisi è resa ancora più complicata dalla diversità dei contesti nazionali e culturali. Il volume offre l'occasione per mettere a fuoco la pluralità degli impianti analitici e teorici.
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Uno storico del diritto alla ricerca di se stesso
di Paolo Grossi
editore: Il Mulino
pagine: 172
Tre lezioni di Paolo Grossi, arricchite da una bibliografia completa di tutti i suoi scritti, scolpiscono un percorso intellettuale. Con la vivezza dello stile che gli è tipica, un maestro della storia del diritto rievoca le tappe salienti di un itinerario di ricerca che a tutt'oggi prosegue. Frutto di un'inquietudine culturale e di una tensione morale mai sopite, la lezione di Grossi - anche là dove ci rammenta che "il diritto non è una dimensione sradicata dalla coscienza", "come una nuvola galleggiante sopra il paesaggio terrestre": perché "il diritto è scritto sulla pelle degli uomini", e il "recupero essenziale", per il diritto, è "un recupero di umanità" - è preziosa non solo per la sua disciplina, che gli deve anche la formazione di una comunità di appassionati studiosi, ma per ogni giurista.
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Il Doha Round e il Wto. Una valutazione quantitativa degli scenari di liberalizzazione commerciale
editore: Il Mulino
pagine: 268
Dopo circa sette anni di trattative il Doha Development Round, il grande negoziato multilaterale in ambito WTO, lanciato nel 2001, vive ancora un periodo di incertezza e più scenari restano aperti circa il suo esito finale. In una fase così rilevante questo libro vuole fare il punto sull'andamento dei negoziati ed offrire un'analisi approfondita dei principali temi al centro delle trattative. L'analisi si avvale sia di valutazioni qualitative sia di stime quantitative degli effetti di possibili accordi, imperniando queste ultime sull'utilizzo di un modello elaborato e adattato al caso specifico dell'economia italiana. I primi quattro capitoli sono dedicati all'evoluzione del Doha Round nel suo complesso e ai tre principali tavoli negoziali: l'agricoltura, l'accesso al mercato per i prodotti non-agricoli e i servizi. I successivi capitoli sono dedicati alle valuta-zioni quantitative tanto dell'impatto della liberalizzazione multilaterale sui diversi mercati e settori, quanto ad approfondimenti relativi a specifici aspetti del mercato del lavoro e della politica commerciale dell'Unione europea.
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