Il Mulino
TFR e fondi pensione
di Riccardo Cesari
editore: Il Mulino
pagine: 141
Milioni di italiani devono decidere come utilizzare al meglio il loro Tfr per integrare e accrescere in maniera significativa
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Valorizzare un'economia forte. L'Italia e il ruolo della sussidiarietà
editore: Il Mulino
pagine: 413
Il volume, esito in parte di due convegni organizzati dalla Fondazione Edison e in parte di ricerche nuove, si ispira a un paradigma concettuale e operativo (quello della sussidiarietà liberale) che Albero Quadrio Carzio ha ricavato da dottrine politico-economiche note applicandolo anche all'Italia. Nel suo ambito si punta ad attribuire al mercato un ruolo importante, collocandolo tra le caratteristiche tipiche dell'economia privata di impresa di un paese sviluppato com'è il nostro. Ma da un altro lato non si svalutano le politiche pubbliche, che non devono però avere quella impostazione statal-sindacal-dirigista che spesso ha connotato l'Italia. Nella sussidiarietà liberale anche la società, quale espressione di aggregazioni comunitarie, renitoriali, associative, ha un notevole ruolo. Su questo sfondo, il volume si suddivide in tre parti: nella prima si spiega come la struttura industriale e manifatturiera italiana si caratterizza nel contesto europeo ed internazionale per aspetti di "comunità territoriali" da potenziare con complementarietà tra "Pilastri, Colonne, Distretti"; nella seconda parte vengono spiegati la mancanza delle "complementarietà" a causa delle distorsioni della spesa pubblica italiana, i meriti e i limiti delle privatizzazioni, la situazione dei "laborarori" della Ricerca scientifico-tecnologica; nella terza parte si trattano le conclusioni sulla sussidiarietà liberale.
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La cooperazione in Emilia Romagna. Dalla Resistenza alla svolta degli anni settanta
di Tito Menzani
editore: Il Mulino
pagine: 443
La cooperazione è un oggetto di studio che presenta una straordinaria sovrapposizione di piani: è, o è stata, movimento e impresa; valore universale e radicamento locale; politica ed economia; impegno sociale e cultura di gestione; tradizione socialista, cattolica, repubblicana e liberale; agricoltura, manifattura, commercio, servizi, credito. L'Emilia Romagna è generalmente riconosciuta come una delle sue culle storiche, capace di produrre varie ondate di fioritura associazionistica, e di mantenere sempre viva la tradizione, la memoria e i valori di questa imprenditoria collettiva. Questo volume affronta l'oggetto d'indagine nella sua complessità, alla ricerca di una interpretazione che contribuisca a sciogliere alcuni dei nodi relativi alle alterne fortune della cooperazione regionale. L'indagine è incentrata sull'arco temporale che va dalla seconda guerra mondiale alla fine degli anni settanta, periodo che per la cooperazione è denso di occasioni, in un susseguirsi di dibattiti intellettuali, provvedimenti organizzativi, lotte politiche, investimenti economici, e scelte strategiche. In quarant'anni, la cooperazione ha interpretato e subito una serie di maturazioni e stravolgimenti, che ne hanno riformulato cultura e organizzazione, nel rispetto dei valori fondanti, ma alla ricerca di un rinnovato modello, che tra le perplessità del momento e le apparenti contraddizioni, ha costituito la base dell'odierno modo di fare cooperazione.
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La città logistica
editore: Il Mulino
pagine: 392
Un'efficace logistica delle persone e delle merci aumenta l'accessibilità della città
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Antropologia giuridica. Contributo ad una macrostoria del diritto
di Rodolfo Sacco
editore: Il Mulino
pagine: 352
Il diritto, come lo conosciamo nelle società occidentali, è un sistema concettuale di cui il giurista è l'interprete: una funzione che egli svolge concentrandosi sulle forme verbalizzate (leggi, decreti, sentenze, direttive) riconducibili a un potere statuale e politico, capace di garantire il rispetto della norma giuridica. Presso altre culture troviamo invece forme di diritto tradizionale-consuetudinario e fenomeni normativi latenti, posti al di fuori delle istanze statuali, non verbalizzati e non verbalizzabili. Di qui l'interesse per il giurista di adottare uno sguardo antropologico, il solo che può metterlo in condizione di misurarsi con modelli non occidentali, finora esclusi alla sua attenzione. Rodolfo Sacco, antesignano della comparazione giuridica e da sempre studioso attento alle forme "mute" del diritto, propone in questo volume un connubio, stretto e solido, tra le due discipline, reso oggi indispensabile dalle problematiche sollevate dal multiculturalismo, dalla globalizzazione e dalle spinte alla unificazione internazionale del diritto. La sua esplorazione tocca le norme, la loro legittimazione, la loro collocazione accanto ai fondamentali fenomeni della fedeltà, della subalternazione, del sapere umano, della visione del soprannaturale.
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La biodiversità
di Marcello Buiatti
editore: Il Mulino
pagine: 129
La storia del nostro pianeta è inscindibilmente legata alla storia della vita sulla terra e alla sua straordinaria varietà
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La Chiesa in Italia
di Franco Garelli
editore: Il Mulino
pagine: 134
Nonostante il crescente pluralismo culturale e religioso, la Chiesa cattolica resta una presenza profondamente radicata nel te
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Saladino
di Hannes Möhring
editore: Il Mulino
pagine: 145
Saladino, sultano di Egitto e di Siria, che nel 1187 conquistò Gerusalemme, fu il più grande avversario dei crociati. Per molto tempo fu considerato il prototipo del "pagano nobile" e del sovrano illuminato. Il volume descrive la vita del sultano e l'ascesa che fece di lui l'uomo più potente del Medio Oriente, ne illustra il ruolo nelle crociate e analizza i fondamenti della sua leggenda così come si è diffusa in Occidente. Per i suoi tratti cavallereschi fu visto come un cristiano "in pectore", e l'età dell'Illuminismo ravvisò in lui un rappresentante del proprio ideale di tolleranza. Ma il vivido profilo che queste pagine ci offrono dà conto anche del punto di vista musulmano su Saladino, ricostruito grazie a un uso approfondito delle fonti arabe.
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«La Chiesa è una» di A. S. Chomjakov. Edizione documentario-interpretativa. Testo russo a fronte
di Antonella Cavazza
editore: Il Mulino
pagine: 366
La Chiesa è una è un classico dell'ecclesiologia ortodossa, molto letto e discusso dentro e fuori i confini della Russia, col quale generazioni di scrittori e di teologi, fra cui L. Tolstoj, V. Solov'ev, Florenskij, S. Bulgakov, Berdjaev, Maritain e Congar, si sono confrontati. Le origini di questo scritto, che ha avuto fortuna soprattutto in Occidente, sono state però sinora poco studiate. Antonella Cavazza ha effettuato un'indagine di tipo storico-filologico che l'ha portata a stabilire come, quando e perché A. Chomjakov (1804-1860), capofila del movimento slavofilo russo, ha composto La Chiesa è una. Il culmine di questa ricerca, dedicata alla genesi e alle fonti del libro, che Chomjakov considerava la sua "professione di fede", è rappresentata dall'edizione documentario-interpretativa dell'opera. Il testo russo, emendato da guasti e da interventi di varia natura è alla base della traduzione italiana, qualitativamente nuova, che apre il volume; esso è seguito in appendice da uno studio sulla tradizione manoscritta e a stampa di La Chiesa è una e da due apparati critici, in cui si dà ragione delle scelte filologiche che sono alla base della presente edizione.
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Europa in costruzione. La forza delle identità, la ricerca di unità (secoli IX-XIII). Atti della XLVI settimana di studio (Trento, 15-19 settembre 2003)
editore: Il Mulino
pagine: 484
"Quali le radici dell'Europa?". Stiamo parlando dei secoli - tra il IX e il XIII - dominati da migrazioni e invasioni di popoli, da incroci incessanti di etnie, di culture, di religioni che possono dare l'impressione del caos, del disordine sommo, dell'anarchia. Nel 1945, a proposito dell'Europa "meticcia" dell'alto medioevo, Lucien Febvre parlava di "impurità" feconde. Come fu possibile che l'Europa nascesse e prendesse forma da queste mescolanze? Il volume intende fornire un contributo di analisi esplorando, per i secoli dell'Europa in costruzione, il ruolo forte delle diversità e insieme la ricerca dell'unità, anzi di un'identità.
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Discorsi parlamentari
di Francesco A. De Cataldo
editore: Il Mulino
pagine: 556
Il volume raccoglie i discorsi più significativi pronunciati da Francesco A. De Cataldo, noto come Franco, nelle Aule di Montecitorio e di Palazzo Madama, selezionati e presentati da Giorgio Spangher. Brillante avvocato penalista De Cataldo esercitò a lungo la professione forense a Bari e a Roma, dove, nello studio del professor Augenti seguì i processi Fenaroli e Bebawi. Dirigente della gioventù liberale di Bari, consigliere comunale a Roma fu eletto alla Camera dei deputati nelle liste del partito radicale nella VII e VIII legislatura, dal 1978 al 1983, e rivestì anche la carica di segretario nell'Ufficio di Presidenza. Le elezioni del 26 giugno 1983 lo videro eletto come indipendente nelle liste del partito socialista italiano al Senato della Repubblica, dove restò fino al 1987, segretario nel Consiglio di Presidenza. Il parlamentare, che era anche avvocato, affrontò nelle Aule di Montecitorio e di Palazzo Madama alcuni temi allora particolarmente dibattuti e cari al partito radicale come la lotta al terrorismo, la riforma delle Istituzioni, i problemi della giustizia, la questione morale e la questione meridionale.
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