fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 267
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Il Mulino

Il diritto della paura. Oltre il principio di precauzione

di Cass R. Sunstein

editore: Il Mulino

pagine: 280

A fronte del crescente clima di paura e delle sempre più frequenti domande sociali di protezione, i governi dei paesi occidentali e la legislazione comunitaria fanno ricorso nelle loro normazioni al cosiddetto principio di precauzione, inteso come un insieme di misure cautelative verso pericoli e rischi potenziali. Se, inizialmente, il principio era la corretta espressione dello stato di protezione delle democrazie avanzate, in tempi recenti tende ad essere invocato anche in assenza di evidenze empiriche di pericolosità, o nell'indifferenza degli effetti secondari magari più perniciosi, o delle violazioni ai principi democratici per perseguire scopi politici altri. I governi tendono infatti ad ingigantire smodatamente certuni rischi per assecondare determinate lobbies (come nel caso della Sars) o peggio ancora creano allarme sociale per incassare consenso su politiche altrimenti non condivise (come la guerra in Iraq).
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28,00

Lo sbarco in Normandia

di Olivier Wieviorka

editore: Il Mulino

pagine: 394

Per le difficoltà superate e la complessità e la dimensione dello sforzo "Operazione Overlord", cioè lo sbarco in Normandia, è
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32,00

Tutti gli scritti

di Mario Albertini

editore: Il Mulino

pagine: 841

Con la prima elezione diretta del Parlamento europeo (giugno 1979) il processo di unificazione europea passò dal "gradualismo funzionale" al "gradualismo costituzionale". Di fronte alla crisi dell'equilibrio bipolare era necessario accelerare la costruzione dell'Europa dotandola di moneta unica e di una prima forma di governo. La "Campagna per il governo europeo" promossa dai federalisti affiancò l'iniziativa di Altiero Spinelli, che diede vita, all'interno del Parlamento europeo, al "Club del Coccodrillo", al fine di predisporre un progetto di Trattato per l'Unione europea, che sarà poi approvato dal Parlamento di Strasburgo il 14 febbraio 1984. A partire dal Congresso di Bari del Mfe (febbraio 1980), Albertini avviò una fase di riflessione sul federalismo e sul suo futuro, accentuando la prospettiva mondiale, sottolineando il ruolo di modello che avrebbe assunto un'Europa federale e offrendo al Movimento per la pace la risposta federalista al problema della guerra con importanti saggi, raccolti in questo ottavo volume degli "Scritti".
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53,00

Il banchiere del Papa e la sua miniera. Lotte operaie nel villaggio minerario di Cave del Predil

di Giordano Sivini

editore: Il Mulino

pagine: 197

Un gruppo di dirigenti di alcune miniere sarde viene mandato nel 1956 a Cave del Predi] (Udine), ai confini con l'Austria, per "salvale" la Raibl, una delle più importanti miniere di zinco e piombo d'Europa, ceduta dal "banchiere del Papa" Bernardino Nogara alla società mineraria Pertusola, appartenente al ramo francese dei Rothschild. I tentativi di imporle una nuova organizzazione del lavoro provocano una lunga e agguerrita resistenza dei minatori, che finirà per costringere il governo a non rinnovare la concessione mineraria alla Pertusola, la quale d'altra parte abbandonerà anche le miniere sarde quando i minatori otterranno i salari più alti già in vigore alla Raibl. Sulla base di una ricca documentazione, il volume tesse insieme le storie della Raibl, di Bernardino Nogara, delegalo di Pio XI per l'Amministrazione Speciale della Santa Sede, del figlio Giovanni che dirige la miniera, di Guerrino Gabino che guida i minatori, dei dirigenti della Pertusola abituati in Sardegna a esercitare uno sfruttamento di tipo coloniale, e di Charles Algernon Moreing, un magnate del mondo minerario, che da Londra fornisce i capitali per avviare e sviluppare la Raibl. Fra ricerea e memoria, la dura storia di un'epica lotta sindacale.
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20,00

Rassegna italiana di sociologia

editore: Il Mulino

pagine: 187

La rivista pubblica i migliori contributi della sociologia italiana e si rivolge a tutti coloro che vogliono leggere i fenomeni sociali in modo attento e consapevole. Servono questo scopo studi e ricerche originali che mettono a fuoco temi sociali, politici, economici e culturali di rilievo. Nel medesimo solco trova collocazione una rubrica di recensioni e note critiche che pone all'attenzione del lettore i più importanti testi di sociologia pubblicati in Italia e all'estero. Accanto a queste rubriche d'impianto più convenzionale, include interviste e dibattiti nei quali dà spazio alle voci più autorevoli della comunità scientifica nazionale e internazionale. In questo numero: "Philip Selznick e gli ideali del mondo. Un apprezzamento" di Martin Krygier, "Le origini logiche della disaggregazione sociale" di Paolo Totaro, "La politica culturale della qualità alimentare. Analisi di una caso urbano del Nord Italia" di Lorenzo Domaneschi, "Il regime di Welfare tra resistenze e cambiamento. Alcune rilessioni sui casi italiano e francese" di Massimo Pace.
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24,50

La partecipazione nell'impresa responsabile. Storia del Consiglio di gestione Olivetti

di Stefano Musso

editore: Il Mulino

pagine: 341

La storia del Consiglio di gestione della Olivetti di Ivrea colma una lacuna negli studi sui rapporti di lavoro in Italia, in particolare sulla secolare questione del controllo e della collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende. Unico a sopravvivere tra i consigli creati e cancellati in Italia nel breve arco del lustro successivo al 25 aprile 1945, il Consiglio di gestione della Olivetti ebbe una lunga storia, durata fino al 1971, che può insegnare molto a chi oggi è chiamato a legiferare in tema di partecipazione. Frutto della peculiare concezione della funzione sociale dell'impresa e del rapporto tra fabbrica e comunità propria di Adriano Olivetti, fu una esperienza eccezionale nel panorama italiano. Questa ricerca ne ricostruisce la storia, evidenziando la sottile trama dell'incontro e dello scontro tra gli interessi dei lavoratori e dell'impresa, la dinamica dei rapporti tra le diverse organizzazioni e culture sindacali, i momenti di svolta nelle politiche del personale, l'influenza della partecipazione sulle relazioni sindacali in un'impresa contraddistinta da forte sensibilità sociale ma non esente da tensioni, scaturite dalle contrapposizioni politiche e dalle contraddizioni dello sviluppo; il tutto sullo sfondo degli anni cruciali del miracolo economico e del completamento del processo di industrializzazione del paese. Il volume raccoglie in appendice interventi inediti di Adriano Olivetti e di altri grandi protagonisti dell'avventura eporediese e italiana.
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25,00

Un solo battesimo una sola Chiesa. Il concilio di Cartagine del settembre 256

di Paolo Bernardini

editore: Il Mulino

pagine: 524

La prima analisi dettagliata del concilio convocato da Cipriano nel 256: alle origini della formazione del modello conciliare occidentale questa assemblea rappresenta la prima occasione per uno studio del modo in cui i vescovi della regione affrontano insieme i problemi posti dalla lotta all'eresia, dall'amministrazione del battesimo, dalla strutturazione della comunione in istituti e liturgie.
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34,00

Industria, ambiente e territorio. Per una storia ambientale delle aree industriali in Italia

editore: Il Mulino

pagine: 400

Quali effetti sull'ambiente e sul territorio ha avuto l'eccezionale sviluppo industriale conosciuto dal nostro paese nella sec
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30,00

La guerra d'Algeria

di Benjamin Stora

editore: Il Mulino

pagine: 164

Primo novembre 1954: ad Algeri scoppia un'insurrezione contro il dominio francese. Prende avvio una delle maggiori guerre di decolonizzazione, otto anni di conflitto sanguinoso che termineranno nel 1962 con l'indipendenza dell'Algeria. Questa informata sintesi riesce a dire l'essenziale di ciò che occorre sapere sulla guerra d'Algeria: dalle cause scatenanti agli sviluppi politico-militari, fino alla gestione della memoria del conflitto, Stora affronta con coraggio e imparzialità la complessa questione, senza tralasciare di fare chiarezza anche sui suoi aspetti più torbidi, come le azioni terroristiche del Fronte di liberazione nazionale algerino e il ricorso alla tortura da parte francese. Una lettura utile che apre molteplici linee di riflessione, superando lo stereotipo coloniale basato sulla dinamica vittima/aggressore.
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11,50

Transizione epocale. Studi sul Concilio Vaticano II

di Giuseppe Alberigo

editore: Il Mulino

pagine: 895

Giuseppe Alberigo (1926-2007) ha ideato e diretto la grande "Storia del Concilio Vaticano II", opera che ha mutato le conoscenze sul Concilio a livello internazionale. In questo volume vengono per la prima volta raccolti i saggi di ricerca di prima mano. Come scrive nella prefazione il cardinale Lehmann "per molto tempo si dovrà dire che Alberigo nous interroge encore ... non solo per i suoi lavori sulla stagione conciliare, per le sue ricerche su Trento e la sua età, per la sua perizia di filologo, per il garbo esigente con cui ha saputo coordinare grandi imprese scientifiche internazionali, ma proprio per il suo apporto agli studi sul Concilio Vaticano II, al quale questo volume è consacrato". Se la storicizzazione del Vaticano II rimarrà il contributo di Alberigo alla storia della Chiesa, questi saggi ne documentano il come e i perché.
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55,00

Camicie nere, camicie brune. Milizie fasciste in Italia e in Germania

di Sven Reichardt

editore: Il Mulino

pagine: 611

Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due movimenti: il 1921-22 per le "squadre d'azione" fasciste, il 1929-32 per le SA, "le camicie brune" naziste. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell'azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle squadre: chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d'età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?
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35,00

Fondamentalismo e democrazia. La destra religiosa alla conquista della sfera pubblica in India, Israele e Turchia

di Luca Ozzano

editore: Il Mulino

pagine: 362

Come operano i movimenti fondamentalisti contemporanei nei paesi democratici? Come agiscono in contesti in cui, per effetto degli equilibri istituzionali e del pluralismo politico, religioso e culturale, non possono fondare uno Stato etico ispirato alla loro credenza religiosa ma devono limitarsi a perseguire obiettivi di breve periodo e risultati legislativi comunque reversibili? Il volume dì Luca Ozzano prende in esame movimenti come quello islamista in Turchia, quello ebraico di matrice nazional-religiosa in Israele, quello indù in India, nell'arco temporale che va dagli anni '80 ad oggi. Che cosa li accomuna, quali effetti hanno prodotto, quali obiettivi hanno conseguito? Cercando una risposta a queste domande, è impossibile non rilevare come questi movimenti non siano riusciti, nel corso di tre decenni di attività, ad ottenere vittorie significative su questioni ritenute rilevanti. Anche se un simile esito non li ha definitivamente messi ai margini del sistema politico, poiché sono ancora in grado di mobilitare risorse identitarie che rinviano a valori, religiosi e culturali, diffusi nelle società in cui agiscono.
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26,00

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