Il Mulino
Processo e difesa penale in età moderna. Venezia e il suo stato territoriale
editore: Il Mulino
pagine: 535
Il volume delinea la storia del processo e della difesa penale nell'Italia moderna, soffermandosi soprattutto sull'area territ
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Paternità e lavoro
editore: Il Mulino
pagine: 289
Quello della paternità è un tema di grande attualità: nella prospettiva della storia del diritto viene ricostruito il processo
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Metodologia della ricerca psicosociale
editore: Il Mulino
pagine: 165
La metodologia della ricerca in psicologia sociale risulta un tema portante in ogni curricolo formativo in questo ambito disciplinare sia nelle lauree triennali e specialistiche delle facoltà di Psicologia, sia nelle facoltà non prettamente psicologiche in cui si insegna la Psicologia sociale (Scienze della comunicazione, Scienze della formazione, Scienze politiche, ecc.). Questo volume presenta i concetti fondamentali e gli strumenti quantitativi e qualitativi utilizzati nella ricerca psicosociale. Gli autori, grazie a una esposizione chiara e semplice, forniscono le basi necessarie non solo per fare ricerca, ma anche per acquisire capacità di giudizio sull'attendibilità dei dati e delle conclusioni degli studi che vengono presentati e pubblicati oggigiorno.
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Sociologia della salute
editore: Il Mulino
pagine: 197
La società attuale è interessata da un processo di medicalizzazione che coinvolge una pluralità sempre più ampia di soggetti e di competenze. All'incrocio tra preoccupazioni individuali e dibattito pubblico, la questione della salute è oggetto di un crescente interesse. Questo volume ne offre una lettura sociologica che va oltre il punto di vista strettamente biologico, tecnico o gestionale, fornendo tutti gli strumenti necessari per affrontare in modo appropriato un fenomeno così complesso.
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L'Ostpolitik della Santa Sede. Un dialogo lungo e faticoso
di Giovanni Barberini
editore: Il Mulino
pagine: 433
Il volume offre una ricostruzione sistematica del periodo della "Ostpolitik" vaticana: sotto il governo di Paolo VI, grazie alle intuizioni di Giovanni XXIII e all'impegno personale di Agostino Casaroli la Santa Sede ha dato vita a una coraggiosa politica di dialogo, che ha portato la Chiesa cattolica al confronto difficile e complesso con i sistemi politici fondati sul marxismo-leninismo. Gli obiettivi di tale politica, all'inizio essenzialmente pastorali, si sono poi ampliati collocando la Santa Sede nelle relazioni politiche internazionali segnate dalla "détente" e definite nell'Atto Finale di Helsinki. In questo contesto è emersa la figura di Casaroli quale negoziatore vaticano e autorevole protagonista. Il volume si chiude con riflessioni relative al pontificato di Giovanni Paolo II e al suo operato per la riunificazione del continente europeo.
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Valorizzare un'economia forte. L'Italia e il ruolo della sussidiarietà
editore: Il Mulino
pagine: 413
Il volume, esito in parte di due convegni organizzati dalla Fondazione Edison e in parte di ricerche nuove, si ispira a un paradigma concettuale e operativo (quello della sussidiarietà liberale) che Albero Quadrio Carzio ha ricavato da dottrine politico-economiche note applicandolo anche all'Italia. Nel suo ambito si punta ad attribuire al mercato un ruolo importante, collocandolo tra le caratteristiche tipiche dell'economia privata di impresa di un paese sviluppato com'è il nostro. Ma da un altro lato non si svalutano le politiche pubbliche, che non devono però avere quella impostazione statal-sindacal-dirigista che spesso ha connotato l'Italia. Nella sussidiarietà liberale anche la società, quale espressione di aggregazioni comunitarie, renitoriali, associative, ha un notevole ruolo. Su questo sfondo, il volume si suddivide in tre parti: nella prima si spiega come la struttura industriale e manifatturiera italiana si caratterizza nel contesto europeo ed internazionale per aspetti di "comunità territoriali" da potenziare con complementarietà tra "Pilastri, Colonne, Distretti"; nella seconda parte vengono spiegati la mancanza delle "complementarietà" a causa delle distorsioni della spesa pubblica italiana, i meriti e i limiti delle privatizzazioni, la situazione dei "laborarori" della Ricerca scientifico-tecnologica; nella terza parte si trattano le conclusioni sulla sussidiarietà liberale.
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Un federalista giacobino. Ernesto Rossi pioniere degli Stati Uniti d'Europa
di Antonella Braga
editore: Il Mulino
pagine: 676
"In poche parole, pur conservando le mie opinioni liberali, sono divenuto molto più socialista e anche molto più giacobino"
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Discorsi parlamentari
di Francesco A. De Cataldo
editore: Il Mulino
pagine: 556
Il volume raccoglie i discorsi più significativi pronunciati da Francesco A. De Cataldo, noto come Franco, nelle Aule di Montecitorio e di Palazzo Madama, selezionati e presentati da Giorgio Spangher. Brillante avvocato penalista De Cataldo esercitò a lungo la professione forense a Bari e a Roma, dove, nello studio del professor Augenti seguì i processi Fenaroli e Bebawi. Dirigente della gioventù liberale di Bari, consigliere comunale a Roma fu eletto alla Camera dei deputati nelle liste del partito radicale nella VII e VIII legislatura, dal 1978 al 1983, e rivestì anche la carica di segretario nell'Ufficio di Presidenza. Le elezioni del 26 giugno 1983 lo videro eletto come indipendente nelle liste del partito socialista italiano al Senato della Repubblica, dove restò fino al 1987, segretario nel Consiglio di Presidenza. Il parlamentare, che era anche avvocato, affrontò nelle Aule di Montecitorio e di Palazzo Madama alcuni temi allora particolarmente dibattuti e cari al partito radicale come la lotta al terrorismo, la riforma delle Istituzioni, i problemi della giustizia, la questione morale e la questione meridionale.
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La borsa
editore: Il Mulino
pagine: 130
Frequentemente al centro dell'attenzione dei media, la Borsa rimane per molti una realtà circondata da un alone di mistero, si
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L'Europa e le città. La questione urbana nel processo di integrazione europea (1957-1999)
di Laura Grazi
editore: Il Mulino
pagine: 397
Simboli originari di democrazia, libertà, cittadinanza ed emancipazione, le città rappresentano un elemento fondativo dell'ide
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Con onesto amore di degradazione. Romanzi sperimentali e d'avanguardia nel secondo Novecento italiano
di Luigi Weber
editore: Il Mulino
pagine: 245
Questo volume indaga una vicenda eversiva - quella del romanzo sperimentale e d'avanguardia - che ha percorso il ventesimo secolo, per poi esaurirsi, fino all'estinzione. Il Novecento è stato, come già aveva compreso Bachtin, il tempo della definitiva "romanzizzazione" della letteratura, e malgrado le avanguardie abbiano spesso avversato, denigrato, sabotato il genere romanzo, la narrativa si è proficuamente avvalsa delle istanze sperimentali degli anni Cinquanta e Sessanta. Oggi, il canone e il mercato sembrano essersi spartiti equamente la tradizione e il presente della prosa romanzesca. Resta però un interstizio tra questi due mondi: quello dei refusés che il tempo non risarcisce, rifiutati dall'accademia, rifiutati dal pubblico. Avanguardia e sperimentalismo che se, in questo secolo di conflitti, sono stati intesi come sinonimi, o almeno come fenomeni complementari, nella storia particolare del romanzo furono forse addirittura opposti. Una dialettica che si riconosce nella contiguità stretta, divenuta poi contrapposizione, tra James Joyce e Samuel Beckett: l'onnipotenza della parola contro una poetica dell'impotenza. E anche in seno alla letteratura italiana vi furono una "funzione Joyce" e una "funzione Beckett". In sede romanzesca, il nichilismo dell'avanguardia, che si incarnò essenzialmente nel Gruppo 63, si è espresso in una tensione alla non-significazione, allo smontaggio programmatico di ogni coerenza narrativa, alla vanificazione delle attese.
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