Il Mulino
Azioni collettive risarcitorie nel processo civile
di Andrea Giussani
editore: Il Mulino
pagine: 249
Il 15 novembre 2007 il Senato ha approvato in modo rocambolesco e abbastanza inaspettato la cosiddetta "class action", l'azione collettiva con cui i consumatori possono coalizzarsi contro imprese accusate di condotte scorrette. Tema di una certa popolarità, come testimoniano film di successo (da "Conflitto di classe" con Gene Hackman, a "A civil action" con John Travolta, a "Erin Brockovich" con Julia Roberts) e romanzi giudiziari (di recente "II re dei torti" di John Grisham), l'azione collettiva risarcitoria è, nel nostro paese, oggetto di costante rivendicazione da parte del movimento dei consumatori e di parecchi tentativi per renderla possibile. I problemi applicativi di tale strumento sono vari e complessi, sia negli Stati Uniti, sia negli altri paesi, sempre più numerosi, in cui lo si è adottato. In questo volume se ne identificano le caratteristiche fondamentali individuandone le rispettive funzioni, se ne esaminano le variabili discutendone le rispettive implicazioni, e si chiarisce quali aspetti potranno assumere nell'esperienza italiana alla luce delle riforme ultimamente approvate.
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Il fund raising in Italia. Storia e prospettive
editore: Il Mulino
pagine: 240
Frutto di una ricerca interdisciplinare condotta da studiosi di storia economica e di economia aziendale, il volume affronta la storia e gli sviluppi attuali della raccolta dei mezzi finanziari (oggi denominata fund raising) necessari ad alimentare organismi e iniziative nonprofit. I sei saggi raccolti mostrano che il fund raising ha in Italia una lunga storia, che risale alla carità delle confraternite religiose e al civismo dei ceti dirigenti nelle città italiane del medioevo e dell'età moderna, al solidarismo delle società di mutuo soccorso, al rinnovato impegno dell'associazionismo religioso tra Otto e Novecento e si dispiega oggi nella diffusione delle Onlus e nella formazione di una specifica disciplina scientifica. Lo studio di queste molteplici esperienze, che si sono susseguite nell'arco di otto secoli, suggerisce che esse hanno espresso ed esprimono, pur in forme storicamente diverse, l'esigenza di costruire rapporti sociali di reciprocità solidale, insieme complementari e alternativi rispetto a quelli sui quali si fondano le economie di mercato.
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Uno storico del diritto alla ricerca di se stesso
di Paolo Grossi
editore: Il Mulino
pagine: 172
Tre lezioni di Paolo Grossi, arricchite da una bibliografia completa di tutti i suoi scritti, scolpiscono un percorso intellettuale. Con la vivezza dello stile che gli è tipica, un maestro della storia del diritto rievoca le tappe salienti di un itinerario di ricerca che a tutt'oggi prosegue. Frutto di un'inquietudine culturale e di una tensione morale mai sopite, la lezione di Grossi - anche là dove ci rammenta che "il diritto non è una dimensione sradicata dalla coscienza", "come una nuvola galleggiante sopra il paesaggio terrestre": perché "il diritto è scritto sulla pelle degli uomini", e il "recupero essenziale", per il diritto, è "un recupero di umanità" - è preziosa non solo per la sua disciplina, che gli deve anche la formazione di una comunità di appassionati studiosi, ma per ogni giurista.
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1789 e 1914. Gli anni simbolici nella storia dello spirito politico
di Johann Plenge
editore: Il Mulino
pagine: 265
Un testo base della letteratura tedesca di guerra, e insieme un manifesto delle idee che fecero del primo conflitto mondiale una sorta di "scontro di civiltà". Nel febbraio 1916, plaudendo alla rinascita nazionale e alla "tregua interna", Johann Plenge ravvisa nell'evento bellico l'aurora di un nuovo "spirito" che dalla Germania si propaga all'intero mondo industrializzato e che fa convergere in un "nuovo Tutto" le forze dell'economia e dello Stato. La Grande Guerra gli appare densa di significato metastorico: è una "rivoluzione tedesca" destinata ad affossare anche il ricordo della Rivoluzione francese e a rigenerare, nel segno di una integrazione tecnocratica, le ormai sfibrate società dell'Occidente. Contro le "idee del 1789" - libertà, eguaglianza, fratellanza - il nuovo spirito propugna valori antichi - dovere, ordine, giustizia - che però appaiono di estrema modernità non appena il principio etico-pratico dell'organizzazione venga applicato uniformemente sia alla grande industria e alla finanza, sia all'ordinamento politico-istituzionale. Tali sono le "idee del 1914": programma antidemocratico e antimarxista nelle premesse, che però innalza la tecnica a destino dell'umanità, a fattore di liberazione e di potenza.
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L'acquisizione linguistica
editore: Il Mulino
pagine: 127
Il volume introduce allo studio dell'apprendimento linguistico, con riferimento all'acquisizione sia della lingua madre da parte dei bambini, sia di una seconda lingua da parte degli adulti. Di ciascuno di questi due ambiti sono presentati le teorie, i metodi di ricerca, le scoperte e gli sviluppi essenziali, in un'ottica quanto più possibile integrata e sempre sulla scorta di dati descrittivi. Particolare attenzione viene inoltre riservata all'evoluzione dei processi di apprendimento e alla variazione sostanziale che in questo campo si osserva fra gli individui, fra le età diverse e i diversi gruppi culturali e linguistici.
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Gli specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia
di Ivan Tassi
editore: Il Mulino
pagine: 324
"Specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia" è uno studio sui principali modelli autobiografici che si svilupparono in Italia e in Europa tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo. Dopo aver documentato e sancito l'inevitabile commistione teorica fra autobiografia e narrazione romanzesca, il libro si dedica a smascherare le strategie utilizzate da alcuni scrittori per parlare di sé e soddisfare, allo stesso tempo, le tiranniche esigenze del narcisismo. In questa prospettiva, "Specchi del possibile" si concentra in particolare sulle manovre narrative escogitate da Goldoni, Alfieri e Leopardi per costruire il proprio autoritratto letterario, e raccontare la storia della propria vita anche a costo di incorrere in lapsus, invenzioni e localizzabili bugie.
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La valutazione degli aiuti alle imprese
editore: Il Mulino
pagine: 253
La tradizione italiana di aiuti alle imprese è particolarmente ricca. La discussione sul loro ruolo appassiona da decenni non solo gli economsti e gli altri studiosi, ma anche la classe politica e l'intera opinione pubblica. L'interesse è senz'altro accentuato dal ritardo di sviluppo dell'Italia meridionale, che permane nonostante decenni di politiche pubbliche. Di recente, ad esempio, si è acceso un dibattito sugli effetti degli interventi per il riequilibrio territoriale che sono stati introdotti a partire dalla metà degli anni '90 con la così detta "nuova programmazione". L'attenzione per gli aiuti alle imprese non è tuttavia confinata al solo Mezzogiorno. Essa è cresciuta negli ultimi anni anche nelle regioni più sviluppate del paese, a seguito dell'insoddisfacente crescita economica e al declino della competitività dovuta all'aumento della competizione internazionale. Un gruppo di studiosi qalificati propone in qeusto libro una valutazione approfondita dei più importanti programmi di intervento italiani e illustra le metodologie per realizzarla.
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I gruppi di sostegno
editore: Il Mulino
pagine: 220
Gruppi di sostegno, gruppi di auto-mutuo aiuto, gruppi di supervisione e così via rappresentano oggi una realtà sempre più forte e diffusa oltre a uno strumento efficace nel far fronte ai diversi problemi nell'ambito della malattia e delle relazioni di aiuto. Gli esempi sono molteplici: dai gruppi di persone con problemi di abuso di sostanze, ai gruppi di famigliari di persone con malattie croniche, ai gruppi per professionisti che lavorano con la malattia e il disagio fisico e psichico (infermieri, medici, psicologi...). Il gruppo di sostegno si rivela pertanto uno strumento indispensabile nell'alleviare il disagio, purché sia condotto con perizia e consapevolezza. Questo volume rappresenta una guida utile e pratica per gestire gruppi di sostegno.
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Un illuminismo scettico. La ricerca filosofica di Antonio Santucci
editore: Il Mulino
pagine: 232
Antonio Santucci (1926-2006), storico della filosofia tra i più apprezzati della generazione post-crociana, è stato anche uno dei fondatori del Mulino cui ha collaborato per oltre mezzo secolo contribuendo in maniera determinante alla politica editoriale della casa editrice. Il presente volume, frutto di una giornata di studio organizzata in suo ricordo, mette a fuoco i diversi filoni storico-filosofici cui Santucci ha dato il suo contributo: dalla filosofia del senso comune inglese al pragmatismo italiano e americano, all'esistenzialismo, alla storia della scienza e della psicologia. Ne viene il ritratto non solo di un intellettuale rigoroso e impegnato, ma anche di una stagione di studi filosofici vivace e feconda.
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Oltre la bellezza
di Federico Vercellone
editore: Il Mulino
pagine: 204
C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
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Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia
di Federico Enriques
editore: Il Mulino
pagine: 585
Zanichelli ha nell'editoria italiana un ruolo, se non unico, certo diverso dalla maggior parte degli altri editori. La concentrazione, crescente negli anni, su libri di testo al servizio di una didattica più moderna, la specializzazione nelle opere lessicografiche, l'enfasi sulla cultura scientifica di base e, su altri piani, una struttura proprietaria rimasta famigliare sono caratteristiche che, almeno tutte insieme, non hanno altri. Questo libro racconta gli ultimi cinquant'anni della casa bolognese. Non solo l'oggetto lo distingue dalla maggior parte delle storie dell'editoria. Non è infatti consueta la storia scritta dall'interno e l'attenzione, oltre che alle opere, alle persone, alle tecniche, all'organizzazione, insomma a quanto succede dietro le quinte: un po' storia di un'azienda, un po' foto di gruppo di amici al lavoro, un po' verbale di ciò che avviene nel cortile di casa (editrice).
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Carteggio
editore: Il Mulino
pagine: 160
Il carteggio fra Benedetto Croce e Franco Venturi, composto da 40 lettere, è pressoché interamente inedito e copre il periodo
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