Il Mulino
Il secolo dei genocidi
di Bernard Bruneteau
editore: Il Mulino
pagine: 299
Il Novecento rimarrà come il secolo dei genocidi
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Libro bianco sul Terzo settore
editore: Il Mulino
pagine: 216
Il Terzo settore, noto anche come "non profit", va acquisendo sempre maggiore rilevanza in Italia. Già nel 1999 si cantavano oltre 220 mila associazioni, circa 3,3 milioni di volontari, centinaia di migliaia di dipendenti, inseriti in una grande varietà di forme organizzative (associazioni di mutua soccorso, cooperative sociali, fondazioni). Una vasta e complessa struttura di solidarietà capace di garantire diritti sociali attraverso servizi che lo stato non è più in grado di erogare, a causa di vincoli di bilancia sempre più stretti, e il mercato non ha convenienza a offrire. Questo "Libro bianco" è stato redatto da una commissione costituita da noti economisti, giuristi, sociologi e politologi che hanno lavorato con un duplice obiettivo: da un lato fare il punto sulla situazione attuale, mettendo in luce caratteristiche, dimensioni, diffusione e varietà delle forme organizzative, oltre a incongruenze e limiti degli assetti giuridici; dall'altro offrire le linee-guida per interventi politici futuri che mirino non solo a difendere le specificità del Terzo settore, ma soprattutto a promuoverne lo sviluppo, suggerendo le condizioni istituzionali in grado di favorire l'espansione dell'offerta di azione volontaria, irrobustire gli assetti organizzativi delle associazioni non profit e aumentare il flusso delle donazioni da parte dei cittadini.
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Obesità e sovrappeso
editore: Il Mulino
pagine: 128
Nel mondo ci sono più di un miliardo di adulti in sovrappeso e almeno 300 milioni di questi sono obesi; abbiamo quindi a che f
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Lampadine socialiste e trappole del capitale. Come diventai sociologo
di Giuseppe Bonazzi
editore: Il Mulino
pagine: 178
Bonazzi narra qui le sue esperienze di ragazzo e studente, poi di uomo e studioso, a partire da quando - negli anni '50 e '60
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Città italiane e immigrazione. Discorso pubblico e politiche a Milano, Bologna e Napoli
di Tiziana Caponio
editore: Il Mulino
pagine: 304
La città rappresenta il luogo di interazione per eccellenza tra immigrati e società di accoglienza, con i suoi esiti di integrazione o di conflitto. La ricerca sulle politiche per gli immigrati si è a lungo concentrata sul livello nazionale, con l'identificazione di diversi modelli istituzionali di inclusione nei diritti di cittadinanza. Questo libro, al contrario, parte dalle iniziative messe in atto dai governi locali in quanto attori più vicini ai problemi e alle esigenze dei cittadini. La prima parte esamina la relazione tra immigrazione, città e politiche locali in alcuni paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna), per poi focalizzarsi sul caso dell'Italia, dove i comuni hanno sempre svolto un ruolo centrale per quanto riguarda l'accesso degli stranieri a una serie di servizi. La seconda parte ricostruisce in maniera dettagliata il discorso pubblico e le politiche per gli immigrati in tre città che negli anni Novanta sono state governate da diverse maggioranze politiche: Milano, dove alla Lega Nord nel 1997 è subentrato il Polo delle libertà; Bologna, tradizionalmente di sinistra ma dove nel 1999 viene eletto un sindaco di centro-destra; e Napoli, con le giunte Bassolino allargate anche a Rifondazione comunista. L'analisi fa emergere anche la rilevanza di attori non politici, come i funzionari delle amministrazioni locali e le organizzazioni del terzo settore attive sul territorio.
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Sistema scolastico e disuguaglianza sociale. Scelte individuali e vincoli strutturali
editore: Il Mulino
pagine: 244
Studiare la relazione tra scuola e disuguaglianza sociale significa rispondere a domande quali: come e quanto il contesto familiare e sociale di origine influisce sulle carriere scolastiche degli individui? Come l'istruzione acquisita influisce sulle carriere lavorative degli individui? Quali sono gli effetti dell'espansione dei sistemi educativi contemporanei su tali influenze? Nel rispondere a queste domande, economisti e sociologi dell'istruzione hanno ormai da un paio di decenni avviato un proficuo dialogo. Il volume, curato da un economista e un sociologo, fa il punto su metodi e scoperte di questo filone di studi, affrontando empiricamente la relazione tra sistemi educativi e disuguaglianza sociale da punti di vista specifici.
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Psicologia generale e neuroscienze cognitive. Manuale per le professioni medico-sanitarie
editore: Il Mulino
pagine: 328
La psicologia generale ha acquisito negli ultimi anni una presenza massiccia e importante all'interno dei percorsi formativi i
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Una dote per il merito. Idee per la ricerca e l'università italiane
editore: Il Mulino
pagine: 294
La ricerca scientifica e l'università italiane scontano gravi inefficienze. Manca, in particolare, un'autentica cultura del merito. Troppo spesso lo si confonde con il talento naturale o con il genio, come se si trattasse di una prerogativa per pochi. Non s'intuisce, invece, che il merito si costruisce fin dai banchi di scuola. E soprattutto si alimenta giorno dopo giorno con relazioni personali e professionali improntate alla verità, contro la logica del più furbo o del più protetto. In società complesse e spesso disorientate, il merito è una risorsa per la democrazia, un valore aggiunto che restituisce dignità alla comunità e rende trasparente e certificabile la competizione tra i ricercatori e, più in generale, tra gli attori sociali. Merito non significa soltanto meritocrazia, ma anche opportunità per abbattere le barriere, per consentire la mobilità sociale e insieme garantire la coesione, per favorire l'integrazione e l'internazionalizzazione delle istituzioni di ricerca. Gli autori che hanno accettato di collaborare a questo volume sono tutti esperti di sistemi di ricerca: economisti, fisici, scienziati della vita, letterati e umanisti che, all'inizio di una nuova legislatura, hanno voluto, ancora una volta, mettere in ordine alcune loro idee per contribuire, senza la presunzione di ridisegnare il mondo, al rilancio della ricerca italiana.
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Il genocidio degli armeni
di Marcello Flores
editore: Il Mulino
pagine: 295
Flores prende le mosse dal declinare dell'impero ottomano nell'Ottocento, dalle posizioni delle potenze europee sull'area, dal
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L'istituto mobiliare italiano
di Filippo Sbrana
editore: Il Mulino
pagine: 456
Nello sviluppo economico dell'Italia c'è un elemento che lega insieme l'attività degli istituti di credito, delle imprese più attive sui mercati internazionali e delle istituzioni coinvolte nella politica economica estera. È il credito all'esportazione, strumento finanziario di grande complessità e duttilità, introdotto nella legislazione all'inizio degli anni Cinquanta e rivelatosi in breve tempo un importante volano di sviluppo. Questo volume ne ricostruisce quarant'anni di utilizzo attraverso la storia dell'Istituto Mobiliare Italiano, che fu in prima linea nel promuovere le operazioni di credito all'esportazione, tanto da farne un punto di forza della propria attività.
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L'America latina fra Pio XII e Paolo VI. Il cardinale Casaroli e le politiche vaticane in una chiesa che cambia
editore: Il Mulino
pagine: 345
Questo volume parla dunque di un "filo rosso" che si snoda dalla metà degli anni Cinquanta, quando, in qualità di collaboratore di monsignor Samoré, ne accompagnò l'impegno per l'organizzazione della prima conferenza generale dell'episcopato latinoamericano a Río de Janeiro, agli ultimi decenni del secolo scorso, quando intraprese importanti viaggi a Cuba, in Brasile, Messico, Argentina, Guatemala. In questo itinerario Casaroli fa l'esperienza di una chiesa che assume sempre più coscienza di un'unità che trascende gli orizzonti nazionali, e che negli anni tra il concilio Vaticano II e la conferenza di Medellin del 1968 vede mutare progressivamente il proprio volto.
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Boschi e mercanti. Traffici di legname tra la contea di Tirolo e la Repubblica di Venezia (secoli XVI-XVII)
di Katia Occhi
editore: Il Mulino
pagine: 292
Tra Cinquecento e Seicento l'accesso alle licenze di taglio di boschi rilasciate dalla Camera arciducale dell'Alta Austria diede alle élites residenti nella fascia di confine tra l'Impero e la Repubblica di Venezia grandi possibilità economiche, grazie allo sfruttamento delle risorse della montagna. La ricerca analizza la distribuzione degli interessi economici di alcune imprese, i loro legami con il circuito creditizio veneziano, l'organizzazione del lavoro e la distribuzione delle infrastrutture, ma anche l'intreccio di rapporti d'affari e di patronage tra i mercanti e le élites locali, i feudatari e i membri della burocrazia austriaca, interessati a trasformare in ricchezza un patrimonio naturale di lenta riproducibilità.
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