Il saggiatore
L'austerità è di destra. E sta distruggendo l'Europa
editore: Il saggiatore
pagine: 192
Merkel, Sarkozy, Monti, Draghi, tutti a ripetere lo stesso mantra: austerità, pareggio di bilancio, taglio della spesa pubblic
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Londra chiama. Otto scrittori raccontano la loro metropoli
di Valentina Agostinis
editore: Il saggiatore
pagine: 222
Londra chiama: otto scrittori rispondono. La Londra multietnica e multiculturale, la città-mondo, è anche la metropoli che ha conosciuto nel 2005 il terrorismo islamico, e che dopo il "seven-seven" è diventata il luogo più sorvegliato della Terra. Spettatrice della fine del blairismo e delle certezze di un modello culturale progressista, è anche la città dove le intelligenze sono capaci di mobilitarsi contro le degenerazioni delle leggi antiterrorismo. Londra, che ha visto la City in ginocchio dopo la crisi finanziaria, assiste alla rivoluzione urbana che la porterà all'appuntamento con le Olimpiadi del 2012. Ma, oggi come sempre, Londra in piena mutazione batte il tempo. E i suoi autori più intensi ne seguono il ritmo. Attraverso le interviste di Valentina Agostinis, otto scrittori, londinesi di fatto, dimostrano che si può far letteratura senza mai perdere di vista l'orizzonte sociale della propria metropoli, l'ingrediente speciale che rende uniche le loro opere. Nelle pagine di Londra chiama prendono forma i Peter Pan della middle class progressista di Nick Hornby, i tortuosi percorsi metropolitani del "quasi inglese" Hanif Kureishi, la Brick Lane di Monica Ali, le esplorazioni "psicogeografiche" di Iain Sinclair e di Will Self, i british-asian di seconda e terza generazione di Gautam Malkani, le minacce della globalizzazione finanziaria di Hari Kunzru. E i plumbei paesaggi suburbani di James G. Ballard.
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La compagnia delle Indie. La prima multinazionale
di Maya Jasanoff
editore: Il saggiatore
pagine: 439
Nel 1750 la Gran Bretagna era una piccola isola in un mare di colossi imperiali
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Qui Berlino. 1938-1940. Radiocronache dalla Germania nazista
di William L. Shirer
editore: Il saggiatore
pagine: 542
Nel 1938 il giornalista William L. Shirer, corrispondente radio da Berlino per la Cbs, diede inizio a una serie di servizi che lo avrebbero reso famoso negli Stati Uniti. Negli anni seguenti sarebbe rimasto l'unico corrispondente straniero a trasmettere via radio dalla capitale tedesca, l'unica voce ad aggiornare gli ascoltatori europei e americani sulla politica e la vita nella città. Giorno dopo giorno Shirer continuò a lottare contro la censura, fino a quando nell'inverno del 1940, accusato di spionaggio dalla Gestapo e impossibilitato a lavorare in modo obiettivo, tornò negli Stati Uniti. Vivido resoconto della quotidianità del regime nazista, "Qui Berlino" ripercorre gli episodi salienti del periodo: la capitolazione della Polonia, l'invasione di Norvegia, Danimarca e Olanda,la presa di Parigi e la battaglia d'Inghilterra. Introduzione di John Keegan.
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Scrivere in versi. Metrica e poesia
di Gabriella Sica
editore: Il saggiatore
pagine: 294
"Scrivere non solo con la propria generazione nel sangue" ma attingendo all'immenso patrimonio metrico della tradizione classica e moderna. È questa la sfida che Gabriella Sica lancia ai lettori e agli appassionati di poesia riproponendo un'indagine affascinante e originale di quelle forme poetiche che nel corso dei secoli si sono consolidate, trasformate o rivoluzionate. Le forme metriche sono tracce preziose di una memoria che va custodita e ringiovanita, orme indelebili della tradizione letteraria italiana, vere "impronte biologiche" del lavoro compiuto dagli autori con ogni fibra e idea. Un'occasione per rileggere i più bei versi della poesia italiana, da Petrarca a Saba, da Cavalcanti a Leopardi, da Ungaretti a Caproni in compagnia di Gabriella Sica, poeta e protagonista del dibattito letterario del nostro tempo.
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Souq 2011. Resistenze urbane
editore: Il saggiatore
pagine: 165
Metropoli: spazi in cui trovarsi, accogliere, proteggere, allargare lo sguardo; spazi che spesso finiscono per allontanare, sv
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Peyoteros. Viaggio nella terra magica della droga
di Fernando Benítez
editore: Il saggiatore
pagine: 304
A Viricota, nei montuosi deserti del Messico, dove non esiste impronta d'uomo e di civiltà e dove tutto è sacro, fiorisce il peyote. Sarebbe troppo semplice dire che è una pianta del deserto, una droga o un allucinogeno. Il peyote è un dio. Insieme con il mais e il daino forma una triade mistica che è alla base di un complesso cerimoniale primitivo. Gli huicholes, che tra gli indios mesoamericani sono quelli che hanno potuto salvaguardare più a lungo l'integrità dei loro riti, raccolgono annualmente il peyote dopo un'estenuante marcia che è un pellegrinaggio sacro, una progressiva "divinizzazione". Nessuno ha mai partecipato al viaggio sacro di questi indios. Nessuno, prima di Fernando Benítez, ce lo ha mai raccontato.
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La tonalità di tutti i giorni
Armonia, modalità, tonalità nella popular music: un manuale
di Tagg Philip
editore: Il saggiatore
pagine: 429
Serve la teoria musicale per capire la musica che ascoltiamo ogni giorno? Le canzoni, il rock, il rap, la techno, la musica de
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La voce e lo spazio. Per un'estetica della voce
di Carlo Serra
editore: Il saggiatore
pagine: 299
Come la voce racconta il mondo circostante: questo è il tema del libro
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Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri
editore: Il saggiatore
pagine: 243
Quelle foto di Stefano Cucchi
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Russia in guerra 1941-1945
di Richard J. Overy
editore: Il saggiatore
pagine: 414
Nella notte del 22 giugno 1941 la Germania nazista attaccò l'Unione Sovietica, dando inizio all'operazione Barbarossa, una del
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Il rifugio magico
di Norman Manea
editore: Il saggiatore
pagine: 364
In una New York vicina all'11 settembre, Augustin Gora, professore romeno esule da tempo, deve confrontarsi con l'inattesa comparsa dell'ex moglie Lu e del compagno Peter Gaspar, figlio di ebrei comunisti sopravvissuti ad Auschwitz. L'incontro fa riaffiorare i ricordi delle dolorose esperienze vissute in patria, sotto il nazismo e il comunismo. Per sfuggire ai fantasmi del passato che tornano a minacciare il presente, a Gora non resta che ritirarsi tra i suoi libri, unico rifugio possibile. Norman Manea riprende in questo romanzo i temi a lui più vicini - l'Olocausto, la dittatura e l'esilio - dando vita, attraverso un raffinatissimo intreccio letterario, a una struggente meditazione sulla morte, la sofferenza e la solitudine. Un naufragio della memoria nei peggiori incubi del Novecento. Allo stesso tempo, un grande atto di fede e d'amore verso le capacità salvifiche della scrittura e della letteratura.
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