Il saggiatore
What happened, Miss Simone? Una biografia
di Alan Light
editore: Il saggiatore
pagine: 280
"What happened, Miss Simone?" è la storia di una bambina nera del Sud che inseguì un talento prodigioso e divenne Nina Simone; di Nina Simone imprevedibile e tormentata, che attraversò il proprio tempo e divenne la Sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di Bach e il cuore del blues; è la vita e la leggenda di una donna che marciò con Luther King e MalcolmX, che cantò orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. È la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d'amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di "Sinnerman", della rabbia di "Mississippi Goddam". Alan Light scrive la biografia più completa dedicata a Nina Simone: dall'esordio a dieci anni - in cui si rifiutò di suonare finché i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi - ai trionfi della Carnegie Hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di "My Baby Just Cares for Me". Nato come arricchimento dell'omonimo documentario candidato all'Oscar, con documenti nuovi e inediti, "What happened, Miss Simone?" insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticità il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amò molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia.
Fuori catalogo
Il libro dei bambini soli
di Enrico Sibilla
editore: Il saggiatore
pagine: 192
Chiunque è stato un bambino solo. Sono stati vissuti attimi verticali, sotto un sole abbacinante o in una tenebra incerta, in cui il mondo ha assunto una prospettiva radicale, colpendo come un fato i piccoli cuccioli di uomo, questi antesignani degli adulti che con gli adulti non hanno nulla a che fare, poiché la loro natura è più angelica e demonica che umana. Gli attimi decisivi dell'infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l'orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Si potrebbe andare avanti all'infinito e, in effetti, la narrazione lo fa. Come accade con il libro d'esordio di Enrico Sibilla, che per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell'iniziazione alla vita, convocando l'intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni. Che si tratti di una chiesa in cui si celebra una comunione o dell'arena in cui il circo mostra la verità dello spettacolo universale o del tavolo a cui si consuma il pasto o del campo da gioco in cui si è sbagliata irrimediabilmente la prodezza atletica - qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva.
Fuori catalogo
La ragazza Carla
di Elio Pagliarani
editore: Il saggiatore
pagine: 63
"Di là dal ponte della ferrovia / una traversa di viale Ripamonti / c'è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina. // Il ponte sta lì buono e sotto passano / treni carri vagoni frenatori e mandrie dei macelli / e sopra passa il tram, la filovia di fianco, la gente che cammina / il camion della frutta di Romagna. // Chi c'è nato vicino a questi posti / non gli passa neppure per la mente / come è utile averci un'abitudine.". "La ragazza Carla" - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.
Fuori catalogo
L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita
di Zaoui Pierre
editore: Il saggiatore
pagine: 374
Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa
Fuori catalogo
La divisione del lavoro sociale
di Émile Durkheim
editore: Il saggiatore
pagine: 420
Con "La divisione del lavoro sociale" il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi - dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Introduzione di Alessandro Pizzorno.
Fuori catalogo
Storia del rock in dieci canzoni
di Greil Marcus
editore: Il saggiatore
pagine: 249
Il rock 'n' roll è abbandono senza freni - lo ha detto Neil Young -, un abbandono che è nel volto schivo, negli assoli aspri e
Fuori catalogo
Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari
editore: Il saggiatore
pagine: 382
Nei paesi occidentali prezzo, confezione e messaggi pubblicitari sono i fattori principali che determinano le scelte alimentar
Fuori catalogo
Diorama
di Magurno Marco
editore: Il saggiatore
pagine: 341
Se si osserva da quelle feritoie che sono oggi gli schermi, la realtà sembra esplosa
Fuori catalogo
Citizen gay. Affetti e diritti
di Vittorio Lingiardi
editore: Il saggiatore
pagine: 362
Un tempo erano discriminate per la loro "devianza", oggi perché rivendicano il diritto a una cittadinanza "normale" che comprenda matrimoni, famiglie, pensioni. Come mai le persone omosessuali, storicamente marchiate come peccatrici, invertite o malate mentali, chiedono di poter adottare quell'ordine familiare che tanto ha contribuito alla loro sfortuna? Dopo un faticoso cammino, anche in Italia, come in gran parte del mondo, le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono legge dello Stato. È un traguardo storico per la democrazia italiana, ma non è ancora il matrimonio egualitario. Soprattutto, non è una legge che riconosce diritto d'esistenza ai genitori gay e lesbiche e ai loro figli. Per raccontare le omosessualità e la lunga marcia verso l'uguaglianza, Vittorio Lingiardi mette in dialogo psicoanalisi e biologia, psichiatria e scienze sociali, storia e giurisprudenza. Alla sua terza edizione, completamente aggiornata, "Citizen gay" è diventato un classico, che spiega la varietà degli orientamenti sessuali, gli inganni contenuti nella domanda "si nasce o si diventa?", le radici dell'omofobia sociale e interiorizzata -, gli effetti psicologici del minority stress, i risultati delle ricerche scientifiche sulle famiglie omogenitoriali, la fine del pregiudizio psicoanalitico sull'omosessualità. Un libro per capire che ogni maggioranza è un insieme di minoranze, che la varietà è una ricchezza, che non c'è "natura" senza "cultura" e che la curiosità è meglio del sospetto.
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Romanzo fantasma
di Doyle Arthur Conan
editore: Il saggiatore
pagine: 186
In "Romanzo fantasma", il protagonista John Smith è costretto a letto dalla gotta e al suo capezzale sfilano sacerdoti e polit
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Immagina. Racconti, disegni e sogni di un genio
di John Lennon
editore: Il saggiatore
pagine: 190
Esiste un mondo prima e un mondo dopo John Lennon: pochi artisti come lui hanno saputo incarnare un'epoca e mutarla nel profondo, unendo la sperimentazione alla capacità di conquistare un pubblico vastissimo grazie alla fantasia, alla bellezza, alla libertà creativa e intellettuale. Tutti conoscono il genio immaginifico del John Lennon musicista, eppure Lennon mescolò per tutta la vita l'attività musicale con quella di giocoliere della parola, rivelandosi scrittore arguto e precoce, creatore di metafore vertiginose e omofonie esilaranti, di invenzioni che sembrano uscite da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. "Immagina" raccoglie brani in prosa, poesie e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da Lennon, scritti mentre i Beatles stavano diventando un fenomeno culturale planetario. Le sue pagine, influenzate da Ginsberg, Ferlinghetti e dagli altri poeti della Beat Generation, sono lo specchio attraverso cui addentrarsi in un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell'amore, della musica.
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Fantasma
di David Peace
editore: Il saggiatore
pagine: 101
"Ora, bambini, vi racconterò una storia..." In questa raccolta inedita che il Saggiatore pubblica in esclusiva per i lettori italiani, David Peace diventa la voce oscura che racconta gli incubi più terribili, le apparizioni più sinistre di uno spettro dalle sembianze umane, seguendone i passi da vicino, accompagnandolo, insieme al lettore, tra i vortici delle sue allucinazioni. Negli abissi dell'Inferno, un uomo condannato per le azioni malvagie commesse in vita tenta di fuggire arrampicandosi sul filo sottilissimo teso da un ragno. Un tempo era stato un grande scrittore, venerato e osannato da tutti, ma la diabolicità della sua anima e il dilagare della pazzia ereditata dal ventre materno lo hanno trasformato in un demone, un semivivo. Un fantasma. Quattro racconti visionari, un unico fantasma che li attraversa tutti: a bordo di una nave, con il mare in tempesta, tenta di domare i venti brandendo un mozzicone di sigaretta; nelle strade di una città, scorge il suo sosia ovunque e prova a incastrarlo, prima di scoprire che la natura del suo doppio è molto più pericolosa di quanto immagini; durante un terrificante terremoto, si salva come un immortale cui è imposto di sopravvivere per adempiere a una fine più memorabile ed esemplare, perché nessuno spirito malvagio può lasciare la Terra senza prima aver rispettato il suo patto infernale.
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