Interlinea
Diritti al cuore
di Antonio Ferrara
editore: Interlinea
pagine: 61
«Sono piccoli piccoli. Dei puntini neri, non li vedi facilmente. E vanno sulla testa di tutti i bambini. E poi sui capelli ti fanno prurito, un prurito che quando cominci a grattarti non la finisci più». Le avventure quotidiane di Leo, allegro e curioso, che giorno dopo giorno deve confrontarsi con i piccoli grandi problemi della vita di un bambino: i pidocchi, i compiti che a volte non ti permettono di uscire a giocare con gli amici, i ragazzi prepotenti, le interrogazioni, il rapporto con la sorella e i genitori, una maestra un po' speciale... Un libro che, tra il serio e il faceto, introduce al tema dei diritti dei bambini. Età di lettura: da 8 anni.
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Giovannino Pestacacca
di Valentina Magnaschi
editore: Interlinea
pagine: 32
"Erano le otto del mattino e come tutte le mattine Giovannino uscì di casa, raggiunse il suo amico e insieme si diressero a scuola..." Ma la strada nasconde pericolose insidie e, quando meno te l'aspetti, ti può capitare di pestare una... cacca. Ed ecco che d'improvviso vieni coinvolto in fantastiche avventure e da quello spiacevole inconveniente possono nascere e crescere addirittura fiori profumati! Questo è quanto accade a Giovannino Pestacacca, il simpatico protagonista di questa storia corredata da allegre illustrazioni. Età di lettura: da 6 anni.
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Luigi Meneghello: trapianti e interazioni linguistiche
editore: Interlinea
pagine: 180
Il volume raccoglie gli atti di un convegno pavese dedicato a Luigi Meneghello e getta nuova luce sulla lingua e lo stile dello scrittore di Malo; i contributi considerano i tre romanzi più noti (Paolo Zublena studia il rapporto tra lingua e dialetto in Libera nos a malo, Francesca Caputo confronta con approccio variantistico le due edizioni dei Piccoli maestri, Marco Manotta esamina la lingua della poesia in Pomo pero) e opere meno studiate come Trapianti e Murazzi (Diego Zancani). Affiorano ritratti femminili (Ernestina Pellegrini e Luciano Zampese) e percorsi di lettura inediti che si muovono tra le carte dell'Archivio Meneghello, dal quale sono attinti anche i materiali risalenti agli anni cinquanta presentati nella sezione Inediti e rari (Cecilia Demuru e Anna Gallia). Emerge la figura di uno scrittore nell'incessante ricerca della propria lingua, che trova nella lezione della poesia la misura del proprio stile, in un continuo dialogo tra italiano, dialetto e inglese.
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Campionario
di Carlo Dossi
editore: Interlinea
pagine: 200
Gli allarmisti, i seccatori, i fannulloni, i lettori: ecco una singolare raccolta di quattordici bozzetti dal titolo "Campionario", uscita a Milano nel 1885. Il libro, pensato come il primo dell'ambizioso e incompiuto progetto dei Ritratti umani, si presenta, secondo il più profondo conoscitore dell'opera dossiana, Dante Isella, come "invitante portoncino d'ingresso, dischiuso sul 'Calamajo di un mèdico' e 'La desinenza in A'". Fedele alle scelte linguistiche e stilistiche che contraddistinguono il raffinato ed eccentrico mondo letterario, Carlo Dossi offre con "Campionario" una singolare galleria di dipinti bidimensionali, raffiguranti categorie di personaggi che, pur non approfonditi nella loro psicologia, appaiono come acutissime caricature, protopersonaggi di un romanzo ancora da scrivere.
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Croce d'amore-Crus d'amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino
di Franca Grisoni
editore: Interlinea
pagine: 81
"Tua la croce d'amore / l'alta bandiera del regno / da piantarci in cuore" scrive Franca Grisoni rivolgendosi a una donna, Maria, di cui narra la vita accanto al figlio Gesù ("tò la crus d'amur / l'alta bandiera del regn / da piantane nel cor"). È un viaggio in versi, nel dialetto lombardo del lago di Garda, a confronto con opere del pittore cinquecentesco bresciano Romanino. I dipinti si offrono allo sguardo dell'autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: "e tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare". Presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere.
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Il cimitero marino
di Paul Valéry
editore: Interlinea
pagine: 60
Con Claudel, Gide e Proust, Paul Valéry è stato uno dei massimi esponenti della letteratura francese della prima metà del seco
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Caro Giorgio, tuo don Carlo. Lettere e cartoline inedite a Giorgio Buccellati (1941-1943)
di Gnocchi Carlo
editore: Interlinea
pagine: 82
Don carlo, uscendo alla luce da un camminamento sul fronte russo, saluta e sorride al suo caro giorgio: è una cartolina che il
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Bevendo il tè con i morti
di Chandra L. Candiani
editore: Interlinea
pagine: 111
Dall'autrice di uno dei più recenti casi editoriali di poesia con "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore" (Einaudi) un libro non sulla morte ma sui morti, su un mondo di ombre più vive dei vivi, fantasmi amici e compassionevoli, abitanti di un regno che è la patria della memoria e la compagnia dei solitari. Candiani ci consegna una doppia vista con un linguaggio che ammutolisce grazie a versi che hanno per interlocutore il silenzio. "Candiani vive in un suo pianeta, come il piccolo principe, cui molto assomiglia. Traduce testi buddhisti, recita, dipinge... Molti suoi versi non vi usciranno più dal cuore e dalla mente" (Vivian Lamarque).
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La croce sui girasoli. Diario di un cappellano militare sul fronte russo
di Aldo Del Monte
editore: Interlinea
pagine: 252
"C'è un campo di girasoli, poi c'è un'altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c'è il cimitero" ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l'ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al "Sergente nella neve" di Rigoni Stern e alle "Centomila gavette di ghiaccio" di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l'angoscia di quell'esperienza nel "vallone della morte", per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; si spegnerà nel 2005 nel paese di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e riposa nel cimitero dell'abbazia benedettina sull'isola di San Giulio, al centro del vicino lago d'Orta. In questo libro ci fa comprendere perché "gli uomini hanno avuto paura di quell'ora che batteva sulla steppa" dove su molti di quei settantacinquemila morti ora "veglia una croce gigantesca levata sui girasoli" condividendo con noi, ieri come oggi, "lo sforzo di trovare, anche in mezzo alla burrasca, qualche raggio di luce".
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L'acqua di Bumba
di Roberto Piumini
editore: Interlinea
pagine: 29
Per la prima volta Bumba, con la giara piena in testa, porta l'acqua dalla fonte fino al villaggio. L'acqua è molto preziosa e Bumba, che non è molto forte e non vuole rovesciarla, cammina in fondo alla fila di donne e bambini attraverso la savana. Ad un certo punto incontra un vecchio nero nero, con un cane bianco, che gli chiede un po' della sua acqua: Bumba non sa che fare, non lo sa, ma agisce d'istinto e... Una storia commovente sulla generosità di cui solo i bambini sono capaci. Una storia che insegna il valore dell'acqua. Età di lettura: da 7 anni.
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Stazione di sosta. Cronaca di un cancro
di Marco Neirotti
editore: Interlinea
pagine: 145
La cronaca autobiografica di un cancro scritta da un cronista. Un carcinoma del cavo orale appena diagnosticato, l'abitudine di avere sempre un taccuino in tasca: è nato così questo testo, un viaggio della mente più che un resoconto oggettivo nel quale sono stati lasciati integri linguaggio ed emozioni, senza modificare o ricreare nulla con il senno di poi, fabbrica di eroismi e compiacimenti. Non sono le pagine trionfanti di chi ce l'ha fatta bensì la cronaca viva di chi ha dovuto affrontare la malattia confrontandosi con essa, con la sofferenza, la fede, il senso della possibile morte e poi con la letteratura, l'arte, la musica che si fanno specchi o vite cui aggrapparsi per non lasciar fuggire la propria. Con una nota di Don Luigi Ciotti.
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