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Iperborea

Volvo

di Loe Erlend

editore: Iperborea

pagine: 264

In fuga dalla società civile, dalle sue regole "insensate" e dalla Norvegia, la piccola comitiva di Doppler (il ribelle Andrea
15,00

Il fuggitivo

di Olav Hergel

editore: Iperborea

pagine: 460

Iraq, 2005. Rikke Lyngdal, giornalista danese inviata speciale in Iraq al seguito dell'esercito del suo Paese, viene rapita da un gruppo di terroristi e mutilata in diretta televisiva. Il prezzo del riscatto? Il ritiro delle truppe danesi. Il mondo intero assiste alla vicenda col fiato sospeso. Quando ogni speranza sembra infrangersi, Rikke riesce però a sfuggire ai suoi carcerieri grazie alla complicità di uno di loro. Accolta in patria come una vera eroina nazionale, Rikke racconta la sua versione dei fatti. Ma quella rivelata alla tv è proprio la verità? E se Rikke avesse mentito? Se fosse lei stessa una complice del giovane "terrorista" dagli occhi blu? E se un giorno un clandestino con lo stesso sguardo bussasse alla sua porta nella "civile e sicura" Danimarca? Un thriller politico che sconfina nella satira e nel romanzo a chiave, componendo un ritratto graffiante della Danimarca di oggi, sempre più in balia degli intrighi dei media e dei potenti né più né meno di altri Paesi da cui fino a ieri amava prendere le distanze. La fotografia di una società che si scopre sempre più xenofoba ma che, al tempo stesso, si affanna a salvare le apparenze del politically correct.
17,50

Assassinio di lunedì

di Dan Turèll

editore: Iperborea

pagine: 296

Una sera buia e piovosa d'inizio gennaio. Un giornalista senza nome, assorto nel pensiero di una prossima e inattesa paternità, porta a passeggio il suo spleen per le strade solitarie di Copenhagen quando un grido pieno d'angoscia gli gela il sangue nelle vene. Si precipita, ma scopre troppo tardi che una giovane donna e stata strangolata. La polizia non trova tracce da seguire: la vittima è una ragazza come tante, senza storia e senza passato, proprio come quella in cui il giornalista s'imbatte il lunedì successivo, anche lei strangolata. Solo un caso? Il giornalista e il suo amico commissario si spalleggiano nella ricerca della verità. E quando - il lunedì dopo - un nuovo delitto ha luogo e la città è in preda al panico, decidono di allestire una trappola. Un romanzo che raccoglie varie vicende, decine di piccole storie che si trovano a ogni angolo della grande città, e che Dan Turèll riporta con stupore, ironia, umanità e acuto senso d'osservazione, con un linguaggio fluido ma molto elaborato, ricco di notazioni tra il cinico e il sarcastico.
15,50

Tuo fino alla morte

di Staalesen Gunnar

editore: Iperborea

pagine: 360

Un giorno grigio di febbraio, in una Bergen ancora pesante d'inverno, il più giovane cliente che si sia mai presentato al suo
16,50

Le isole degli schiavi

di Thorkild Hansen

editore: Iperborea

pagine: 558

Le Isole Vergini, il sole e il mare dei Caraibi: nei paradisi della terra la natura sembra voler far dimenticare quello che è stato a volte l'inferno della storia. Saint Thomas, Saint Croix e Saint John, gli antichi possedimenti danesi, erano la punta del triangolo della tratta umana cui Thorkild Hansen dedica la sua "Trilogia degli schiavi": è qui che si consuma l'ultimo cruento atto di quel commercio cominciato sulle Coste dell'Africa e proseguito nelle lunghe traversate dell'oceano sulle navi negriere. Ed è qui che si conclude la sua denuncia contro la falsa buona coscienza della Danimarca, convinta di essere stato il primo paese europeo ad abolire la schiavitù. È la storia di due secoli, la ricostruzione del cinico sfruttamento che si nascondeva dietro le ricchezze che affluivano con lo zucchero nell'aristocratica Copenhagen dell'Età d'Oro e nello sviluppo della sua società borghese. Con passione etica, Hansen riporta alla luce un passato rimosso, non solo per scuotere le coscienze e per restituire un po' di giustizia ai dannati della terra, ma anche per la sua costante fascinazione per quelle grandi personalità che la vita sconfigge, ma che la storia è costretta a rivalutare.
19,50

Un'altra vita

di Enquist Per O.

editore: Iperborea

pagine: 544

Questa è una storia che comincia nel 1934 in una casa verde in un villaggio nell'estremo Nord della Svezia
19,50

Al di là delle forze umane

di Bjørnstjerne Bjørnson

editore: Iperborea

pagine: 108

In uno sperduto paesino a picco su un fiordo, nella Norvegia di fine Ottocento, si sparge la voce che il pastore della comunità, Adolf Sang, sia dotato di un prodigioso potere taumaturgico, in grado di sanare i malati e addirittura, si dice, di resuscitare i morti. Uomini e donne accorrono per essere guariti dalle sue preghiere, o anche solo per assistere al "miracolo", all'evento che potrebbe rinvigorire una fede vacillante, indebolita ogni giorno di più in tempi di scienza e di dubbio. Ma il miracolo più atteso tarda ad avverarsi: la moglie del pastore, Klara, è immobilizzata a letto da oltre un mese e la fede del marito sembra non avere effetto su di lei, donna educata alla razionalità in una "irrequieta famiglia di scettici. Anzi di persone intelligenti". La fede ha davvero bisogno di miracoli? È autosuggestione o è capacità di spingersi "al di là delle forze umane"? Mentre gli intellettuali si interrogano, contadini e pescatori continuano a rigenerarsi al mite canto del pastore, e perfino una natura incantata, in cui strani bagliori attraversano il cielo, pare ubbidire alla sua voce. Grande classico del teatro nordico, il dramma è una parabola commovente sullo scacco dell'uomo religioso davanti alla scienza, ma soprattutto - e in questo sta la sua ambigua modernità - dell'uomo di scienza davanti a tutto ciò che esula dalla sua filosofia. Una tra le più famose pièce teatrali del Premio Nobel per la letteratura nel 1903, da più di cinquant'anni assente nelle librerie italiane.
13,00

Le volpi vengono di notte

di Cees Nooteboom

editore: Iperborea

pagine: 160

La Liguria montaliana, Minorca, le coste spagnole, Venezia: i protagonisti di questi otto racconti si muovono tra città e isole del Mediterraneo, ricomponendo frammenti di vite intense ormai perdute, cristallizzate nel ricordo, nel dettaglio di una fotografia. Ed è proprio dalla contemplazione di vecchie foto che i personaggi riprendono corpo e vita, come se quella scioccante "presenza di un'assenza" permettesse loro di trovare le vie del passato. Heinz, console onorario in un paesino ligure a picco sul mare, come un personaggio di Hemingway nato per perdersi, con la sua disperata vitalità, i suoi tuffi perfetti, i litri di gin contro la nostalgia, e il sogno di trasferirsi sull'isola di Tonga, dove si può con un passo superare la linea immaginaria che separa l'oggi dallo ieri. Paula, dalla bellezza sensuale e sfrontata, un tempo copertina di Vogue, giocatrice d'azzardo di cui tutti si innamorano. Un critico d'arte che torna a Venezia dopo molti anni, alla ricerca del desiderio di quella ragazza americana dai capelli rossi e dagli occhi di ardesia che credeva di leggere il suo destino nelle stelle. Attraverso personaggi irrequieti, storie di amore, di perdita, di gioco e di nostalgia, la scrittura di Nooteboom asseconda le vibrazioni delle immagini. Perché, come scriveva Roland Barthes nella "Camera chiara" trent'anni fa, una fotografia rappresenta l'impotenza di dire ciò che è evidente, e la letteratura nasce intorno a un'immagine mancante, a un ricordo ancor vivo.
14,50

C'è silenzio lassù

di Gerbrand Bakker

editore: Iperborea

pagine: 312

Lassù, in un angolo dimenticato dell'Olanda del Nord, la terra è piatta come la vita di chi la abita. Lassù, dalla stanza fredda al primo piano della cascina dove Helmer ha appena rinchiuso il padre vecchio e infermo, non viene più nessun rumore. È la vendetta crudele e incruenta di un figlio costretto a vivere per decenni una vita non sua: dalla morte del fratello gemello in un incidente, lo studente di lettere con pochi soldi e tanti sogni di poesia e di città è tornato in campagna a mungere le vacche, e non ha più smesso. Da quella tragica sera gli anni si sono volatilizzati nella ripetizione meccanica di gesti quotidiani, nel rancore e in una nostalgia senza nome. Ma quella vendetta è anche la prima vera scelta mai compiuta da Helmer, il primo passo verso una riappacificazione con il padre e con se stesso. E sarà una lettera, una richiesta di aiuto da parte della bellissima fidanzata del fratello perduto, la scintilla che lo porterà sulla via dell'emancipazione: forse è proprio quando il cono di luce della vita si restringe che un futuro diverso appare possibile. Definito come un miracolo di understatement e di laconico umorismo, "C'è silenzio lassù" è un romanzo minimale che brucia lentamente: nei suoi campi umidi, nei suoi cieli tersi dove volano stormi di uccelli inquieti aleggiano echi delle strade riarse di Cormac McCarthy.
17,00

Prima di domani

di Riel Jørn

editore: Iperborea

pagine: 184

1860, Groenlandia nord-orientale
13,50

Prigionieri del paradiso

di Arto Paasilinna

editore: Iperborea

pagine: 240

Un aereo su cui viaggia una missione dell'ONU è costretto a un ammaraggio di fortuna in un angolo sperduto dell'arcipelago indonesiano. I superstiti - una colorita combriccola di infermiere svedesi, taglialegna e ostetriche finlandesi, medici norvegesi e piloti e hostess inglesi - riescono per miracolo a raggiungere una spiaggia circondata da una giungla impenetrabile. Superato lo sconforto iniziale e pur senza perdere la speranza di un ritorno a casa, la comunità di naufraghi si dedica con crescente allegria all'organizzazione della sopravvivenza sull'isola: anche se il soggiorno sarà provvisorio, perché non allietarlo con quell'indispensabile superfluo che dà sapore alla vita? Un frigorifero ricavato dai giubbotti salvagente, una sauna, un consultorio per la diffusione dei metodi contraccettivi o, perché no, una distilleria clandestina. E se proprio alla fine bisogna salvarsi perché non farlo lanciando un grandioso S.O.S. allo spazio? Un governo democraticamente eletto stabilisce le regole della comunità: ridistrubuzione della ricchezza, assistenza medica gratuita, niente denaro e casa per tutti. Gli abitanti, giorno dopo giorno riescono a creare a un'assurda quanto equa micro-società ideale. Grazie al suo humour irriverente e ai suoi personaggi ribelli, Paasilinna rivisita il topos letterario dell'isola deserta e sembra dire, tra le righe, che i nordici anche messi su un'isola sperduta finiscono comunque per costruire una società giusta e comunitaria.
15,00

Satelliti della morte

di Staalesen Gunnar

editore: Iperborea

pagine: 384

Settembre 1995: Varg Veum è nel suo ufficio a Bergen, quando riceve una telefonata che lo riporta indietro di venticinque anni
16,50

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