Il tuo browser non supporta JavaScript!

Iperborea

Via della Trincea

di Hotakainen Kari

editore: Iperborea

pagine: 365

Cosa porta Matti Virtanen all'impulso incontrollabile di distruggere tutto ciò in cui ha sempre creduto? Il racconto della tra
16,00

L'uomo senza passato

di Aki Kaurismäki

editore: Iperborea

pagine: 138

Ci sono libri scritti da sognatori. Libri come "L'uomo senza passato" che, pagina dopo pagina, raccontano storie memorabili, illuminate di tenerezza e di humour. Dopo un'aggressione in cui ha perso la memoria, M. si ritrova a vivere nella povertà estrema della periferia di Helsinki. Solo e malandato, incontra solidarietà e accoglienza in una comunità di senzatetto che vivono nella baraccopoli di container vicino al porto. Trova forse l'occasione di una nuova vita, ma soprattutto incontra Irma, triste volontaria dell'Esercito della Salvezza, di cui si invaghisce. Tra loro nasce un tenero legame e tutto sembra andare bene, fino a quando viene casualmente coinvolto in una rapina. La sua foto finisce sui giornali, la sua identità viene accertata e fa quindi ritorno a casa dalla moglie. Capisce subito, però, che quel passato non gli appartiene più, solo il presente può offrirgli una vera opportunità di riscatto. Con la sua vena surreale, Kaurismäki dà vita a un'umanità ricca di dignità e di spirito quanto povera di beni materiali. Diseredati moderni, ironici e stravaganti, i personaggi di questo libro sembrano emergere da un altro tempo. E mentre parte un nostalgico tango finlandese, Kaurismäki sembra dire che dimenticare il passato può essere a volte l'inizio di una rinascita. Intanto M. giorno dopo giorno, coraggiosamente, scopre la libertà, l'amicizia e l'amore. (Con una Nota di Peter von Bagh e la Postfazione di Goffredo Fofi)
12,50

Le navi degli schiavi

di Thorkild Hansen

editore: Iperborea

pagine: 288

L'oceano Atlantico, grandi velieri dai nomi pieni di ottimismo, Speranza, Spensierata, solcano l'immensa distesa d'acqua, portando dalle coste dell'Africa alle isole dei Caraibi una merce estremamente deperibile e preziosa: siamo nel Settecento, nell'epoca d'oro dello schiavismo danese, che Thorkild Hansen ha meticolosamente ricostruito nella sua "Trilogia degli schiavi", scomoda rivelazione di un passato rimosso e riflessione di disturbante attualità sulla violenza e la crudeltà che l'uomo continua a perpetrare sull'uomo È alla parte più redditizia della tratta che è dedicato questo secondo romanzo: "il passaggio di mezzo", la traversata sulle navi negriere, descritta attraverso documenti autentici, diari di bordo, registri, inventari, bolle di carico. Romanzo inchiesta, ma anche romanzo di viaggio e di avventura di cui protagonista assoluto resta il mare, con le sue tempeste e la sua indomita violenza, grandioso teatro e muto testimone del dramma umano.
17,50

Otto personaggi in cerca (con autore)

di Larsson Björn

editore: Iperborea

pagine: 240

15,00

El negro e io

di Frank Westerman

editore: Iperborea

pagine: 288

Nel 1983 Frank Westerman, visitando un museo in un piccolo villaggio spagnolo, scopre in una bacheca di vetro un singolare pezzo d'esposizione: il corpo imbalsamato di un africano senza nome. "El Negro" per i locali: ma chi era quest'uomo? E chi ha impagliato il suo corpo, a quale scopo? Vent'anni dopo, Westerman intraprende un viaggio dai Pirenei a Parigi, dalla Sierra Leone al Sudafrica, tentando di restituire a El Negro un'identità, e lanciandosi in prima persona in una ricerca che interroga la sua stessa identità di europeo. Ricostruendo le sue vicende, dall'arrivo in nave come trofeo colonialista all'inizio del XIX secolo alla sua scomoda presenza durante le Olimpiadi del 1992 a Barcellona, El Negro rispecchia impietosamente lo sguardo dell'Europa sul resto del mondo: "il modo in cui l'abbiamo guardato e lo guardiamo tradisce il nostro pensiero su razza e identità". E le tracce di questa immaginaria superiorità europea si trovano tanto nei passati orrori dell'età coloniale quanto nelle odierne ipocrisie degli aiuti allo sviluppo, che l'autore osserva dall'interno con disillusione. Un'indagine "in soggettiva" che intreccia storia, reportage e autobiografia: tra precisione documentaria e passione per il raccontare, mettendosi sempre in gioco e in discussione, Westerman ci trascina in un confronto problematico con "l'altro".
16,00

Il vagabondo

di Adriaan van Dis

editore: Iperborea

pagine: 252

Mulder, colto e agiato olandese nullafacente a Parigi, vive una routine di rituali quotidiani tra il suo elegante appartamento borghese e le immutabili passeggiate serali, finché l'incontro con un cane, che gli cade ai piedi fuggendo da una casa in fiamme, non arriva a scardinare le sue abitudini e i suoi pregiudizi e a cambiare radicalmente il suo rapporto con il mondo. Lasciandosi "portare al guinzaglio" da quel nuovo compagno senza nome che l'ha scelto per padrone, e che gli insegna il muto linguaggio degli affetti, Mulder vede quella realtà cui è sempre passato accanto senza notarla, estraneo e invisibile, guardando altrove nella sua compiaciuta ricerca di bellezza. La realtà degli esclusi, dei clandestini, dei mendicanti, degli uomini "senza": i senza tetto, senza documenti, senza legge e senza diritti, gli inferi nascosti dietro l'angolo di ogni metropoli occidentale. Incrociando i destini di Ngolo, rifugiato nel campanile, del Chinois, che dorme in bozzoli di cartone, della bella Mme Sri, di cui si innamora, di Fanta, bambina bruciata e di père Bruno, prete scomodo e fuori dagli schemi, Mulder sente di colpo l'impulso di "fare qualcosa", per quanto inutile, inadeguato e illegale possa sembrare. Col sorriso e una tenerezza priva di ogni sentimentalismo, Van Dis trasforma uno svagato vagabondare per le vie di Parigi in un viaggio iniziatico alla ricerca di un senso e di un'appartenenza per arrivare a farsi, se non fratello, almeno testimone consapevole, capace di "vedere e sentire tutto".
17,00

Joe Speedboat

di Tommy Wieringa

editore: Iperborea

pagine: 380

Il giovane Joe Speedboat arriva "come una meteora" a sconvolgere la cittadina olandese di Lomark, intrappolata tra il lento scorrere del fiume e lo schermo antisuono dell'autostrada al confine con la Germania. Eroe puro e solitario, outsider geniale, con quel nome assurdo che si è dato da sé, Joe è una vera "forza centrifuga" da cui sorgono idee che mettono in movimento cose e persone, un concentrato di volontà e immaginazione che contagia presto i suoi nuovi amici. Primo fra tutti Fransje, che in seguito a un terribile incidente non può più muoversi né parlare, ma, come un samurai che ha lasciato la spada per la penna, con il solo braccio che può usare scrive la cronaca delle favolose avventure in cui lo trascina Joe. Moderni Huckelberry Finn e Tom Sawyer, i due scuotono il letargico paesino con invenzioni di ogni sorta: bombe, un escavatore per partecipare alla Parigi-Dakar, addirittura un aeroplano per sorvolare un giardino e sbirciare una vicina naturista. E insieme affronteranno il passaggio dal mondo degli dei e degli eroi dell'adolescenza a quello degli uomini. Lieve e profondo, divertente e drammatico, appassionante romanzo di formazione che racconta il superamento dell'innocenza e incarna in Joe Speedboat la volontà di, la tensione verso, la ricerca delle risposte che forse ciascuno può trovare solo dentro di sé, nel tentativo di andare oltre il proprio destino, di osare essere dei "sognatori".
15,50

La casa della moschea

di Kader Abdolah

editore: Iperborea

pagine: 466

Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.
18,50

Il migliore amico dell'orso

di Arto Paasilinna

editore: Iperborea

pagine: 305

Se la lepre di Vatanen era un richiamo alla libertà, questa volta è la presenza ben più ingombrante di un orso a catapultare il nuovo romanzo di Paasilinna tra avventure esilaranti e profonde riflessioni. L'animale, regalato al pastore protestante Oskari Huuskonen e da lui allevato, incarnerà, per quest'uomo di mezz'età incastrato tra crisi di vocazione e crisi coniugale, una via di Riga: battezzandolo Satanasso, il pastore sembra già intuire che quel curioso compagno lo invita a varcare i limiti della sua vita frustrata da religioso di provincia. Congedato dal vescovo per le sue posizioni poco ortodosse (come quando vagheggia di un Gesù "ministro del governo rivoluzionario"), per il reverendo inizia così una deriva geografica ed esistenziale: prima il letargo con l'orso e il risveglio dei sensi con la giovane etologa che lo assiste, poi il viaggio, in bilico tra sacro e profano. Paasilinna ritrova nelle vicende del pastore e del suo peloso Sancho Panza una grande felicità creativa, alternando invenzioni picaresche e interrogazioni filosofiche sulla prossimità tra naturale e soprannaturale, alla ricerca di una fede più autentica nell'uomo e nella vita.
17,00

Tre diari

editore: Iperborea

pagine: 264

Ultimo libro scritto da Ingmar Bergman, è un diario sulla malattia dell'amatissima prima moglie Ingrid von Rosen, in cui alla
15,50

Il giorno finisce presto

di Ingmar Bergman

editore: Iperborea

pagine: 102

Finora inedito in Italia, il dramma in tre atti rappresentato allo Stadsteater di Göteborg, nel 1947. Nel pomeriggio che precede la festa di mezz'estate, la pittrice Jenny riceve la visita di una misteriosa signora che le dice che l'indomani passerà a prendere la sua anima. Con lei, porterà via altre quattro o cinque persone. Triste presagio o pura follia? Cosa succederà ventiquattr'ore dopo? Dramma giovanile del maestro, racchiude in nuce temi e personaggi che hanno caratterizzato i film soprattutto nel periodo compreso tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60, primo tra tutti "Il settimo sigillo".
11,00

Per non saper né leggere né scrivere

di Torgny Lindgren

editore: Iperborea

pagine: 240

Affetto da un'incurabile forma di alessia, il protagonista frequenta la scuola dell'obbligo senza imparare alcunché, ma in compenso a casa apprende "tutto ciò che occorre sapere" dal nonno, professore in pensione, anch'egli colpito da cecità verbale in seguito a un principio di congelamento. Insieme trascorrono ore in compagnia della Bibbia illustrata dal Doré, nella rara edizione che contiene solo le incisioni - il nonno a raccontare le storie e il nipote a immagazzinarle sotto forma di immagini. Finendo per conoscerle tanto bene da essere in grado, molti anni dopo, perduto l'amato volume, di ridisegnarle tratto per tratto. Il protagonista attraversa sereno la sua lunga esistenza nella fede assoluta nell'amore del padre, un severo ispettore forestale che, non sopportando l'onta di un figlio analfabeta, l'aveva rinchiuso per molti anni in un istituto per ineducabili. Di lui conserva gelosamente una lettera, che ovviamente non può leggere ma sul contenuto della quale non ha dubbi, certo com'è dell'amore paterno che deve averla ispirata. Anche quando scoprirà che la verità è un'altra. Accanto al protagonista si muovono attraverso la storia diversi personaggi, dal giornalista Manfred Marklund al forzuto Elis di Lillåberg e alla conferenziera che ha dedicato una vita a studiare le vite dei santi, già comparsi nei due precedenti romanzi, Miele e La ricetta perfetta, che con questo vanno a formare un trittico colorito sul Västerbotten e i suoi quanto mai originali abitanti.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.