Iperborea
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L'onesta bugiarda
di Tove Jansson
editore: Iperborea
pagine: 190
Esiste nei rapporti umani una linea che separa verità da ipocrisia, gentilezza da adulazione, onestà da calcolo? È possibile c
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Il libro dell'inverno
di Tove Jansson
editore: Iperborea
pagine: 128
L'inverno bianco del Nord, la neve fitta che sommerge il paesaggio finché nessuno più ricorda cosa c'era sotto, l'orizzonte ch
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I ricordi mi guardano
di Transtr
editore: Iperborea
pagine: 96
Come nasce un poeta? Nella "scia di luce" con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso d
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La morte moderna
di Carl-Henning Wijkmark
editore: Iperborea
pagine: 128
Come ridurre i costi di mantenimento degli anziani e degli altri membri improduttivi della nostra società? Il benessere sociale è una conquista che richiede sacrifici, per quanto estremi. Ecco il tema di un curioso colloquio in cui medici, politici, economisti e teologi membri del progetto USTAU (Ultimo Stadio della vita Umana) tentano di "pianificare in modo responsabile l'avvenire di milioni di persone", compreso il loro auspicabile decesso: "Tutti noi nasciamo alla stessa età, perché non dovremmo anche morire alla stessa età?". Una soluzione finale garbata, rispettosa del benessere comune ed economicamente efficiente, una vera "eutanasia sociale". Nelle parole di questi illuminati architetti sociali traspare un significativo ribaltamento nel rapporto tra istituzioni e individuo: se la "medicalizzazione" della società ha rifiutato la morte, questa "deve diventare di nuovo naturale". Il cittadino, assimilato biologicamente al "corpo" dello Stato, dovrà inserirsi docilmente nel ciclo di produzione e smaltimento che governa la società dei consumi. Il provocatorio cinismo di questa "modesta proposta", comparsa nel 1978, in pieno apogeo del modello sociale svedese, raccolse l'inevitabile scandalo dei benpensanti per la lucidità con cui riusciva a rovesciare l'ottimismo ecumenico del welfare state scandinavo in una distopia di inquietante attualità, che "precorre di decenni il nostro tempo", come scrive H.M. Enzensberger in occasione dell'adattamento teatrale dell'opera.
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Il manifesto dei cosmonisti
di Niemi Mikael
editore: Iperborea
pagine: 256
In questo "pastiche fantascientifico", Mikael Niemi lascia il Tornedal, la regione svedese resa famosa da "Musica Rock da Vitt
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Appunti di viaggio. Iperborea 1987-2007 vent'anni di esplorazione
editore: Iperborea
pagine: 144
"Appunti di viaggio" è un invito alla scoperta dei paesi del nordeuropa attraverso le parole dei loro scrittori. Scorci di città ricche di storia, spettacoli di una natura forte e incontaminata, scene di vita: un percorso attraverso Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Groelandia e Olanda, per partire in buona compagnia, o per sognare di partire, e riempire le pagine bianche di note personali, o di sogni. Una breve antologia di "assaggi" per celebrare i vent'anni di Iperborea, vent'anni di esplorazione di un mondo che, dai mitici iperborei dei greci fino ai nostri giorni, mantiene sempre il fascino della familiarità e della lontananza, delle comuni radici e delle diversità.
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L'occhio del male
di Bjorn Larsson
editore: Iperborea
pagine: 352
L'azione è ambientata a Parigi, nel cantiere Eole, immane scavo sotterraneo per l'ampliamento del metro, che si estende per chilometri di gallerie sotto la superficie di un quartiere ignaro, abitato da migliaia di persone, destinate a una tragica morte, se mai dovesse avvenire un attentato. Ed è questo che progetta Rachid, integralista islamico algerino infiltrato tra gli operai del cantiere per compiere una delle più devastanti azioni terroristiche della storia, capace di far tremare l'Occidente.
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Lo sguardo del flâneur
di Ulf P. Hallberg
editore: Iperborea
pagine: 320
Un giovane scrittore decide, dopo la caduta dei regimi comunisti, di visitare capitali e città europee (con un'importante deviazione newyorkese) e qui cogliere impressioni e indizi della particolare prospettiva al margine di quel passeggiatore urbano parigino, il flaneur appunto, immortalato dagli studi di Benjamin. Soprattutto questo odierno flaneur desidera confrontarsi e dialogare con i colleghi su che cosa significhi essere scrittori nella nostra epoca. Hallberg, oltre a riproporre Parigi e New York dalla sua ottica, apre così finestre su mondi, urbani e non, di un'Europa dell'Est a noi ancora troppo sconosciuta.
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L'utopia degli iperborei
di Menghi Martino
editore: Iperborea
pagine: 120
Il saggio si apre con un excursus sui luoghi di utopia che, dai tempi di Omero fino al Seicento di Bacone, presentano caratter
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