Iperborea
Il concerto dei pesci
di Halldór Laxness
editore: Iperborea
pagine: 353
I pesci possono cantare? Si può restare fedeli alle radici quando la vocazione artistica spinge a varcare i propri confini? Alle soglie del XX secolo l'Islanda si affaccia alla modernità di un mondo globalizzato: Reykjavík si appresta a diventare una capitale dominata dai mercanti, ma ai suoi margini, nel borgo di Brekkukot, l'ipocrisia e l'arroganza della borghesia emergente restano fuori dalla casupola di torba del vecchio Björn, un pescatore stagionale che resiste alla logica mercantile con illuminata testardaggine. Fedele alla ruvida, ma generosa etica tradizionale, Björn offre ospitalità a un campionario di personaggi stravaganti nel suo sottotetto: qui vedrà la luce anche il piccolo Alfgrímur, abbandonato dalla madre e destinato a seguire sul mare il "nonno adottivo". Ma è cantando ai funerali nel cimitero sotto casa, che il giovane deciderà di dedicarsi alla musica, alla ricerca "di un'unica nota pura", un ideale unisono fra talento artistico e limpidezza di cuore. Avviato agli studi, Alfgrímur si troverà diviso tra l'idillico microcosmo della sua infanzia e il richiamo di un mondo complesso, ambiguo e attraente, incarnato dalla enigmatica figura di Garoar Hólm, il cantante lirico celebre in tutto il mondo che in patria nessuno ha mai sentito cantare. Laxness guarda con ironia e nostalgia al mondo della sua infanzia, in un romanzo di formazione di un'artista e di un'intera nazione, sospesa fra tradizione e innovazione.
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La pianista e i lupi
di Hella S. Haasse
editore: Iperborea
pagine: 192
Edith Waldschade, pianista, ama i lupi e ne alleva tre. Solitaria e taciturna rispetta questi animali per la loro bellezza e la loro intelligenza, mentre il padre sentiva in loro l'essenza del lupo Fenrir, la bestia sovrana della mitologia nordica che inghiottirà Odino alla fine dei tempi. Nella sua proprietà nelle Ardenne, circondata da alti abeti scuri e minacciosi, arriva un giorno l'inquietante Erwin, che dice di essere il suo fratellastro. Che cosa vuole? Cosa sa? Il misterioso passato familiare, del quale sembra essere l'unico depositario, unisce superstizioni e paure ancestrali a una storia più recente, quella tenebrosa dell'Europa degli anni Trenta-Quaranta.
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Il gioco serio
di Söderberg Hjalmar
editore: Iperborea
pagine: 288
Arvid e Lydia si amano: la giovinezza, la dolcezza delle sere estive, l'incanto dei primi baci, tutti i sogni ancora possibili
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Storia con cane
di Lars Gustafsson
editore: Iperborea
pagine: 240
Un romanzo a sfondo autobiografico costituito da una serie di racconti e di lettere apparentemente disorganiche e dispersive, ma in realtà aderenti a un piano unitario: si tratta infatti di un ripiegamento introspettivo dell'autore in se stesso, nell'intento di porre degli interrogativi, che per lo più rimangono senza risposta, sul senso dell'essere, sul problema morale e del male.
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La mia parola è no
di Par Lagerkvist
editore: Iperborea
pagine: 64
"Nel mezzo del cammin della sua vita, fermato il passo, si mise in osservazione per cercare di capire". Nel momento in cui "si ferma e osserva", l'uomo sente in tutta la sua profondità quel contrasto tra la sua anima che tende all'assoluto, alla grandezza, alla libertà, e le forze della vita di cui è prigioniero.
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Colpi al cuore
di Kari Hotakainen
editore: Iperborea
pagine: 360
Helsinki Nord, anni Settanta. L'addetto alle riparazioni e padre di famiglia Raimo Kytöniemi nutre un'insana passione per i film polizieschi. Disoccupato da mesi, Raimo resta incollato davanti al televisore fino a notte fonda, sordo alle necessità della famiglia. Quando Francis Ford Coppola arriva a Helsinki per girare "Il Padrino", Raimo è al colmo dell'esaltazione: non solo scarta subito la possibilità di presentarsi al regista come comparsa ma, spinto dal suo sogno di prendere parte alle riprese in qualità di consulente cinematografico, pianifica tutta una serie di appostamenti per accertare, non visto, la qualità della regia di Coppola. Cos'hanno in comune Finlandia e Sicilia? E fino a che punto Ilona è disposta ad assecondare Raimo?
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Cantilena mattutina nell'erba
di Thor Vilhjalmsson
editore: Iperborea
pagine: 368
Ispirato a una delle più note saghe islandesi, la Sturlunga Saga, il romanzo racconta la storia di Sturla, le sue vittorie in battaglia e nel cuore delle donne e i suoi viaggi attraverso l'Europa del Medioevo, dov'è custodita la cultura e si diffonde il rivoluzionario messaggio francescano di amore e povertà. Un pellegrinaggio che lo porta a una Roma pittoresca e felliniana, a chiedere il perdono dei suoi peccati, e a una Parigi dominata dalla Scuola Nera della Sorbona, ai confini tra scienza, alchimia e stregoneria, per ritrovare un antico codice in cui è racchiuso il segreto del sapere. Uomo del Nord al confronto con la cultura europea, Sturla è un eroe moderno aperto a ogni esperienza, un Ulisse cui non è concesso conquistare la sua Itaca.
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La costa degli schiavi
di Thorkild Hansen
editore: Iperborea
pagine: 400
La Danimarca fu il primo paese ad abolire il traffico degli schiavi. Ma quel traffico continuerà per decenni dopo l'abolizione ufficiale, e nessuno schiavo ha mai raccontato la sua storia: per dar voce a quelle migliaia di esseri umani privati della libertà e trascinati dall'altra parte dell'oceano. L'autore va a cercare le tracce dei loro passi nella Guinea danese, l'attuale Ghana, lungo le rive del Volta, tra le rovine dei forti che dominavano con le loro mura bianche quella costa bordata di palme e battuta dalla risacca. E come guida si serve di diari, lettere, documenti lasciati da sette "testimoni oculari" che si sono succeduti nel corso di due secoli tra quelle mura: un tenente, due sacerdoti, un mercante, un medico, un contabile e un governatore.
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La barca e io
di Tove Jansson
editore: Iperborea
pagine: 156
Una raccolta di racconti della scrittrice del 'Libro dell'estate'. Con il ben noto stile poetico e ironico insieme la scrittrice finlandese ritrae momenti della vita di tutti i giorni dove l'apparente semplicità nasconde riflessioni profonde sull'arte, l'amore e la natura. Ai temi da sempre cari alla Jansson si intrecciano curiosi e inediti richiami autobiografici che creano un nuovo ritratto della vita eclettica della grande artista finlandese.
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Un vagabondo suona in sordina
di Knut Hamsun
editore: Iperborea
pagine: 216
"Io non ho omicidi da raccontare, ma gioie e sofferenze e amori. E l'amore è violento e pericoloso quanto un omicidio." È così, detto tra sé senza darvi peso, che Knut Pedersen lascia balenare fin dal prologo il cuore del dramma di cui sarà l'inaffidabile testimone e narratore. È ancora il vagabondo di "Sotto la stella d'autunno" che Hamsun mette a protagonista di questo romanzo, l'irrequieto alterego cui dà perfino il proprio nome, moderno epigono del romantico perdigiorno che ha smarrito la svagata spensieratezza di un'anarchica e libera autoemarginazione per incarnare la nevrotica lacerazione tra l'io e quella vita che nel suo rifiuto di ogni senso e legame, perennemente gli sfugge.
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Calila e Dimna
di Kader Abdolah
editore: Iperborea
pagine: 228
Dalla scoperta delle "Mille e una notte", il mondo esotico di un millenario Oriente con i suoi eremiti, fanciulle belle e mariti gelosi, servi infidi e improvvidi mercanti, animali parlanti è per noi sinonimo di fiaba. È a questa stessa tradizione che appartiene "Calila e Dimna", "uno dei sei o sette antichi libri persiani più importanti, la nostra prosa più bella", dice Kader Abdolah che l'ha voluto rielaborare nel suo olandese poetico, per offrirlo in moderna versione, filtrata dalla sua sensibilità di scrittore esule, come un "antico gioiello" donato ai lettori occidentali. Al cospetto di Ray Dabashelim, lo scià dell'India, è il bramino Bidpai chiamato a svolgere il ruolo di Shahrazad, e a trovare per ogni caso della vita il giusto hekayat, il racconto che diverta e serva da esempio. Una spirale di aneddoti ed episodi in cui uomini e animali, come gli emblematici sciacalli del titolo, si alternano per mettere in scena l'infinita varietà della commedia umana. Non sempre i vizi vengono puniti e le virtù premiate: spesso la fortuna vale più del merito. "Nessuno sfugge al suo destino, né le dure montagne, né i cerbiatti con le loro zampette bianche", ma due cose restano nel fluttuare della sorte: l'amicizia capace di superare antichi odi, e quella sospensione miracolosa del fluire del tempo data dalla parola.
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Philip e gli altri
di Cees Nooteboom
editore: Iperborea
pagine: 176
Il ventenne Philip parte per un viaggio in autostop che lo porta fino in Provenza, ad Arles, dove lo accoglie un ex monaco. In questa iniziazione alla complessità del mondo, il giovane si lascia condurre in un intrico di incontri che alterna realtà e persone immerse nella quotidianità ad altre che sembrano appartenere a un sogno: una bambina che abita in un castello, autostoppisti, camionisti; un ex seminarista epilettico. Questi e altri personaggi animano la vicenda fino a creare un complesso mosaico di esperienze e voci, in mezzo al quale Philip vaga senza un senso. Racconto lirico e sognante scritto a metà degli anni Cinquanta, il romanzo anticipa i temi della letteratura "on the road" e preannuncia l'alba di un'epoca in cui tutto sarebbe apparso possibile.
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