Iperborea
Il castello di ghiaccio
di Vesaas Tarjei
editore: Iperborea
pagine: 180
In un romanzo che per temi e trama sembra ambientare nella natura nordica gli stupefacenti avvenimenti di Picknick ad Hanging
Esaurito
Saga di Hrafnkell
editore: Iperborea
pagine: 104
Hrafnkell, famoso capo islandese del X secolo, è uno dei potenti godi su cui si basa l'organizzazione politica e sociale del p
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L'anello rubato
di Selma Lagerlof
editore: Iperborea
pagine: 142
Una storia di fantasmi che rievoca la magia dei racconti ascoltati accanto al fuoco
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Il re
di Kader Abdolah
editore: Iperborea
pagine: 488
"Ho lasciato morti dietro di me, i miei compagni di lotta sono in carcere o sepolti in qualche cimitero, mentre io vengo ricevuto ovunque come un re". Come i precedenti romanzi di Kader Abdolah, anche "Il re" è frutto di una febbrile urgenza di scrivere, di un dovere etico della memoria. Siamo nella Persia a cavallo tra Otto e Novecento, al centro del Grande Gioco tra Russia, Francia e Inghilterra per il dominio asiatico. Ma è anche l'alba della globalizzazione, una brezza incessante spazza via tradizioni millenarie per portare modernità e profondi cambiamenti. Debole, ostinato, vendicativo, più interessato alle duecentotrenta donne del suo harem e alla gatta Sharmin che ai problemi dell'Iran, lo scià Naser non sa intercettare gli snodi cruciali della storia, ma proprio per questo mantiene il fascino umano del perdente legato a un mondo che scompare. A lui si contrappone il visir Mirza Kabir trisavolo dell'autore - che lotta invece per un futuro di progresso, sognando la costruzione di scuole, fabbriche, ferrovie, ospedali e il diffondersi dei vaccini. Con "Il re" si ritrova l'Abdolah de "La Casa della Moschea", il cantastorie affabulatore che rievoca profumi e atmosfere da mille e una notte, ma soprattutto un interprete del suo tempo, capace di cogliere il parallelo tra l'arrivo del telegrafo nella Persia di Naser e quello di internet nell'Iran di oggi.
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Pellegrino sul mare
di Par Lagerkvist
editore: Iperborea
pagine: 128
Sullo sfondo del mare, indifferente spettatore delle vicende umane, due storie parallele di ricerca dell'assoluto. Quella di Tobias, il pellegrino che parte per la Terra Santa - spinto da un'ignota inquietudine e dal bisogno di pace, forse di un perdono o di un'espiazione - imbarcandosi su una nave pirata, e quella di Giovanni, il vecchio marinaio, che da anni percorre il mare perseguitato dal ricordo di una passione impossibile. Le violenze della vita quotidiana non riusciranno mai a spegnere la tensione verso una meta che, come la Terra Santa, non raggiungeranno mai, ma verso cui continueranno a navigare.
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Il settimo sigillo
di Ingmar Bergman
editore: Iperborea
pagine: 96
Al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, amaro e disilluso, con il cuore vuoto e tormentato dalle stesse domande con cui era
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Tutto sulla Finlandia
di Erlend Loe
editore: Iperborea
pagine: 233
"Scrivere un opuscolo turistico che racconta 'Tutto sulla Finlandia' senza esserci mai stati, raccogliendo informazioni sconclusionate per spingere i norvegesi a visitare il Paese vicino. Per un bizzarro specialista di brochure, voce "sproloquiante" del romanzo, questo improbabile incarico è solo l'inizio di un tuffo nell'inarrestabile fluire della vita: farsi rimuovere l'automobile per amore, perdersi in reminiscenze 'proustiane' dentro un videogioco, salvare un ragazzino irrequieto, sperduto tra salmoni e neonazisti, affrontare in una staffetta aziendale l'interà Finlandia e le proprie paure. Perché tutto scorre nella vita come nello 'stream of consciousness' in cui ci immerge Loe, che col suo humour lunare investe banalità quotidiane e questioni esistenziali impregnandole della stessa paradossale ironia. Una scrittura scrosciante che, tra digressioni e associazioni mentali funamboliche, esprime le inquietudini di una società sempre più "liquida" e inafferrabile: il potere manipolatorio dei media, lo spaesamento delle nuove generazioni che diventa odio e intolleranza, l'ansiosa ricerca di sicurezza e solidità che si trasforma in rigido isolamento. Terrorizato dall'acqua, dall'instabilità e dal cambiamento che essa rappresenta, questo sensibile e metodico trentenne vedrà così crollare le artificiose barriere con cui tiene ossessivamente alla larga la realtà, scoprendo il gusto di bagnarsi nell'incertezza, la gioia rischiosa di scoprire gli altri."
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