Jouvence
Il libro dei gatti immaginari
editore: Jouvence
pagine: 390
Questo omaggio ai felini ci viene da ben 25 autori italiani diversi, con storie espressamente richieste e scritte appositamente per l'iniziativa, e tutti, ovviamente, gattofili. Le storie - realistiche e fantastiche, storiche e fantascientifiche, poliziesche e orrorifiche - sono di Gloria Barberi, Giorgio Betti, Tullio Bologna, Anna Maria Bonavoglia, Mariangela Cerrino, Ugo Ciaccio, Simona Cigliana, Marcello de Angelis, Luigi De Pascalis, Paolo Di Orazio, Mario Farneti, Bruno Fontana, Dalmazio Frau, Francesca Garello, Augusto Grandi, Francesco Grasso, Giuseppe O. Longo, Giuseppe Magnarapa, Miranda Miranda, Gianfranco Nerozzi, Errico Passaro, Barbara Sanguineti, Antonio Tentori, Alda Teodoani, Nicola Verde. Narrazioni, le loro, in cui il gatto è il reale protagonista, palese o segreto, non solo, ma anche efficace e positivo, indipendentemente dalla sua sorte personale. Insomma, in queste storie - che spaziano dal realista al fantastico, dallo storico all'orrorifico, dal poliziesco al fantascientifico - il gatto si presenta come protagonista diretto o indiretto, comunque come il vero "eroe positivo" della trama. Demiurgo e Vendicatore, Protettore e Risolutore, Pronubo e Difensore, Osservatore e Testimone, Samaritano e Nemesi Guardiano, Psicopompo e Revenant, abitatore di Due Realtà che combaciano e che soltanto lui ha la capacità e il privilegio di poter conoscere passando da una all'altra a nostra insaputa, poveri ottusi. Come tale quindi il gatto di questi racconti ha anche la possibilità d'insolite frequentazioni e non solo con personaggi della storia, ma anche di miti e leggende e addirittura con esseri immaginari protagonisti di film e romanzi famosi, a dimostrazione di come possa vivere certamente le sue famose sette vite, ma addirittura sette realtà diverse! Nume tutelare dell'impresa è H.P. Lovecraft, gattofilo se mai ce ne fu uno, di cui si pubblica in appendice il saggio-conferenza Gatti e cani del 1926, un vero e proprio manifesto della felinità.
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Brodo nero. Educazione spartana
di Sergio Valzania
editore: Jouvence
pagine: 214
Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
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Max e Moritz e altre storie. Fiabe cattivissime per bambini pestiferi
di Busch Wilhelm
editore: Jouvence
pagine: 110
Max e Moritz sono due autentici monelli pronti a sottoporre a crudeli scherzetti chiunque capiti a tiro
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Dove finisce il mondo. La geografia terrestre secondo i Greci e i Romani
di Romm James S.
editore: Jouvence
pagine: 252
I limiti spaziali corrispondono a qualcosa di molto più importante di un mero confine geografico: corrispondono a un modo di p
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Le mie poesie piu belle
di Nizàr Qabbàni
editore: Jouvence
pagine: 88
"La poesia è la patria delle cose che si ribellano a loro stesse, e delle forme che rifuggono la propria forma"
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Redenzione e pallone
di Valderrama
editore: Jouvence
pagine: 258
Basta prendere in mano un giornale, accendere la televisione o la radio, per riconoscere i segnali, percepire le onde lunghe di un'esplosione avvenuta centinaia di anni fa, quando il pallone fece la prima barba al palo. Quando e come è diventato il gioco più brutto del mondo? Le risposte non sono in questo libro. Queste pagine non contengono che impressioni, spesso inesatte, intuizioni, perlopiù fuorvianti, ricordi confusi. Profezie da leggere all'incontrarlo su un tempo che non è mai stato e non sarà mai. Un tempo in cui il calcio non era il gioco più bello del mondo né il più brutto. Anzi, non era affatto un gioco. Il calcio era tutto. Prima degli sponsor, prima delle telecronache del tifoso, prima che la monetina impattasse il terreno. Non c'è nostalgia per il passato, perchè non è passato. Il calcio non passa mai: è sempre solista, ed è sempre moderno. Le barricate le fanno gli altri, per conto di Bizzotto, che crea falsi miti di progresso. L'apocalisse, però, c'è stata. E siamo rimasti noi, privi di sensi sul pavimento del bagno, con una penna in mano. Il rumore dei suoi tacchetti sulle piastrelle ci ha destati da un sonno durato mille anni. I suoi riccioli biondi ci hanno sfiorato il viso. Abbiamo visto il 10, e ci siamo rialzati. Era davanti a noi: gli occhi fissi, il dito puntato verso un lettore, seduto sulla tazza, nella fremente attesa fra un gemito e uno sciacquone.
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Meta(m)orphica: poesia e filosofia. Orfeo, Rilke
di Storace Erasmo S.
editore: Jouvence
pagine: 192
Poesia e filosofia: dove finisce il regno della prima e dove ha inizio quello dell'altra? Maturano su terreni diversi oppure c
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Mangiare donna. Il cibo e la subordinazione femminile nella storia
di Pierazzuoli Gilberto
editore: Jouvence
pagine: 309
Un saggio di antropologia che indaga il rapporto e il contributo femminile alla cucina e, in parallelo, la parte che la cucina
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Un visionario lucido. Pagine per una teoria poetica. Testo portoghese a fronte
di Pessoa Fernando
editore: Jouvence
pagine: 153
Si prepara in Portogallo un rinascimento straordinario, un risorgimento portentoso, "un periodo di creazione letteraria e soci
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La destra che non c'è (e che servirebbe all'Italia)
di Corigliano Giorgio
editore: Jouvence
pagine: 261
In Italia esistono diffusi malintesi sul concetto di Destra, per cui molti cittadini, che pure condividono i principali valori
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La nave
di Giabra Ibrahim G.
editore: Jouvence
pagine: 244
La nave è il ponte della salvezza, è con queste parole che inizia il romanzo
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La civiltà cinese. Il popolo del fiume Giallo tra cultura, storia e tradizioni
di Fitzgerald Charles P.
editore: Jouvence
pagine: XVII-542
L'arte, la letteratura, la religione, le tecniche, ma anche i rapporti con le altre civiltà e il ruolo delle donne: tremila an
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