Jouvence
Matto per la regina. Manuale per giovani scacchisti
di Adolivio Capece
editore: Jouvence
pagine: 199
I manuali di scacchi rivolti ai più giovani si contano sulle dita di una mano. Si tratta di testi che si limitano a spiegare il movimento dei pezzi e a dare indicazioni sulle nozioni elementari, senza approfondire strategie, tecniche e tattiche. Per di più, nonostante la sempre maggior diffusione dell'insegnamento degli scacchi nella scuola, mancava un testo didattico di base, che assumesse il ruolo di una guida sicura per studenti e insegnanti, come avviene del resto in tutte le materie. Con quest'opera Jouvence e Freemedia cercano di ovviare a questa lacuna, pubblicando un manuale che parte dalle regole base e via via porta lo studente ad approfondire tutti i temi della partita, suggerendo le giuste strategie e offrendo una serie di esempi che permettono - volendo - di arrivare a poter giocare a livello agonistico. Nello stesso tempo il manuale consente a qualsiasi insegnante di guidare i ragazzi tra regole e strategie. Per garantire l'aspetto giocoso e alleggerire l'apprendimento, i vari capitoli 'tecnici' vengono intervallati da un bel racconto che vede protagonisti una ragazza - Vittoria - e un ragazzo - Trionfo - che si affrontano in una partita realmente giocata in un torneo ad alto livello: via via che la partita si evolve, i richiami al testo tecnico e alle relative note, spesso curiose, facilitano lo studio e l'apprendimento stesso. Le illustrazioni invogliano ulteriormente alla lettura. Età di lettura: da 8 anni.
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Brodo nero. Educazione spartana
di Sergio Valzania
editore: Jouvence
pagine: 214
Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
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Max e Moritz e altre storie. Fiabe cattivissime per bambini pestiferi
di Busch Wilhelm
editore: Jouvence
pagine: 110
Max e Moritz sono due autentici monelli pronti a sottoporre a crudeli scherzetti chiunque capiti a tiro
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Dove finisce il mondo. La geografia terrestre secondo i Greci e i Romani
di Romm James S.
editore: Jouvence
pagine: 252
I limiti spaziali corrispondono a qualcosa di molto più importante di un mero confine geografico: corrispondono a un modo di p
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Le mie poesie piu belle
di Nizàr Qabbàni
editore: Jouvence
pagine: 88
"La poesia è la patria delle cose che si ribellano a loro stesse, e delle forme che rifuggono la propria forma"
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Redenzione e pallone
di Valderrama
editore: Jouvence
pagine: 258
Basta prendere in mano un giornale, accendere la televisione o la radio, per riconoscere i segnali, percepire le onde lunghe di un'esplosione avvenuta centinaia di anni fa, quando il pallone fece la prima barba al palo. Quando e come è diventato il gioco più brutto del mondo? Le risposte non sono in questo libro. Queste pagine non contengono che impressioni, spesso inesatte, intuizioni, perlopiù fuorvianti, ricordi confusi. Profezie da leggere all'incontrarlo su un tempo che non è mai stato e non sarà mai. Un tempo in cui il calcio non era il gioco più bello del mondo né il più brutto. Anzi, non era affatto un gioco. Il calcio era tutto. Prima degli sponsor, prima delle telecronache del tifoso, prima che la monetina impattasse il terreno. Non c'è nostalgia per il passato, perchè non è passato. Il calcio non passa mai: è sempre solista, ed è sempre moderno. Le barricate le fanno gli altri, per conto di Bizzotto, che crea falsi miti di progresso. L'apocalisse, però, c'è stata. E siamo rimasti noi, privi di sensi sul pavimento del bagno, con una penna in mano. Il rumore dei suoi tacchetti sulle piastrelle ci ha destati da un sonno durato mille anni. I suoi riccioli biondi ci hanno sfiorato il viso. Abbiamo visto il 10, e ci siamo rialzati. Era davanti a noi: gli occhi fissi, il dito puntato verso un lettore, seduto sulla tazza, nella fremente attesa fra un gemito e uno sciacquone.
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Meta(m)orphica: poesia e filosofia. Orfeo, Rilke
di Storace Erasmo S.
editore: Jouvence
pagine: 192
Poesia e filosofia: dove finisce il regno della prima e dove ha inizio quello dell'altra? Maturano su terreni diversi oppure c
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Donne al lavoro nell'Italia e nell'Europa medievali (secoli XIII-XV)
di M. Paola Zanoboni
editore: Jouvence
pagine: 177
Si è sempre detto, e la maggior parte degli scritti sull'argomento non si stanca di ripeterlo, che le donne nel Medioevo lavoravano, ma lavoravano in casa, tessendo e filando, magari alla luce di una candela ricordando il passato, come ce le dipinge in una lirica Ronsard. Potevano al massimo aiutare il marito nella sua attività, e proseguirla se vedove, ma erano retribuite meno rispetto agli uomini e incapaci di sopravvivere col proprio lavoro. Tutto questo secondo l'opinione tradizionale, viziata da preconcetti e da schemi attuali proiettati sul passato. Questo libro mostra un quadro completamente diverso: donne che lavoravano in tutti i possibili settori, compresa l'edilizia, le miniere e le saline; imprenditrici che si autofinanziavano con propri capitali ottenuti dalla vendita di abiti e gioielli; retribuzioni commisurate "alle reali capacità" e quindi non dipendenti dal genere; donne che col proprio lavoro riuscivano a mantenere se stesse e familiari in difficoltà, o a saldare i debiti dei mariti; nobildonne impegnate nelle attività più varie: dall'organizzazione di laboratori per il ricamo, alla gestione di miniere, alla direzione di opere di bonifica, all'impianto di caseifici.
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Mangiare donna. Il cibo e la subordinazione femminile nella storia
di Pierazzuoli Gilberto
editore: Jouvence
pagine: 309
Un saggio di antropologia che indaga il rapporto e il contributo femminile alla cucina e, in parallelo, la parte che la cucina
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Un visionario lucido. Pagine per una teoria poetica. Testo portoghese a fronte
di Pessoa Fernando
editore: Jouvence
pagine: 153
Si prepara in Portogallo un rinascimento straordinario, un risorgimento portentoso, "un periodo di creazione letteraria e soci
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La destra che non c'è (e che servirebbe all'Italia)
di Corigliano Giorgio
editore: Jouvence
pagine: 261
In Italia esistono diffusi malintesi sul concetto di Destra, per cui molti cittadini, che pure condividono i principali valori
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La nave
di Giabra Ibrahim G.
editore: Jouvence
pagine: 244
La nave è il ponte della salvezza, è con queste parole che inizia il romanzo
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