L'Ancora del Mediterraneo
L'acqua è di tutti seguito da Guai a voi che dell'acqua fate mercato di Dario Fo
di Maurizio Montalto
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 85
"Questo volume raccoglie il meglio della riflessione nata dall'impegno, a Napoli e in Italia, per rendere l'acqua nuovamente pubblica e quindi di tutti. Questa riflessione è molto importante per tutto il movimento italiano. È un grido potente contro la privatizzazione. Un grido che assumo in prima persona come missionario. E questo grido lo lanciamo alla vigilia del referendum sull'acqua come una vera e propria sfida al sistema economico-finanziario. Per noi è una questione di vita o di morte. Se perdiamo l'acqua, è finita. Sull'acqua ci giochiamo tutto". Con lo scritto di Dario Fo "Guai a voi che dell'acqua fate mercato" e Prefazione di Alex Zanotelli.
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Tremonti istruzioni per il disuso... e continuano a chiamarlo Voltremont
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 222
"Ritorna, aggiornato all'ultima dichiarazione, manovra e decreto, il libro che ha svelato incongruenze e incoerenze, inesattezze e strafalcioni dell'oscuro signore Lord Voltremont."
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Mio figlio mi ha aggiunto su Facebook
di Alessandro Schwed
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 190
Due anni fa è accaduto qualcosa al bambino che tredici anni prima, uscito di sala parto, aveva immediatamente preso in consegna il mio pollice, stringendolo come fatale proprietà nel palmo della sua mano minima e grinzosa. Due anni fa ci è entrato in casa un ragazzo lungo e magro, un allampanato bucaniere con la chitarra elettrica, quarantacinque di piede e ha sostituito nostro figlio. Ricordo bene. Tutto è cominciato così. Sono le otto di domenica sera. E inverno. Guardiamo un confortante telefilm del tenente Colombo. La casa è placida. Nel buio, nostro figlio scende dal soppalco e la sua voce cala su di noi. "Babbo?". "Sì". "Mamma". "Dimmi...". "Vi odio". Lo tsunami dell'adolescenza che arriva inaspettato e imprevedibile e lascia senza fiato madri e soprattutto padri a lottare con l'irruenza travolgente dell'acne e delle fidanzate, della musica e degli amici.
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L'ultima estate di Hiroshima
di Hara Tamiki
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 121
"Hara Tamiki era a Hiroshima il 6 agosto 1945, quando sulla città fu sganciata la bomba atomica. Da quel momento in poi, ha posto il disastro atomico alla base del suo discorso letterario e della sua stessa vita. Il terrore e la disperazione che le armi nucleari hanno causato agli esseri umani non saranno ricompensati né cancellati, finché esse non saranno eliminate. Noi tutti stiamo in piedi su questa terra completamente nudi e privi di alcuna possibilità di superare il terrore e la disperazione delle armi nucleari. E intanto sogniamo un futuro lontano ignorando se ci porterà distruzione o salvezza. Ed è quindi superfluo spiegare ancora perché io riponga la mia speranza individuale, che è poi di tutti gli uomini, nel proposito di avvicinare i giovani alle opere di Hara Tamiki. (Oe Kenzaburò, premio Nobel per la letteratura)
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Tra gli sceicchi in batmobile. Un viaggio pop nel Medio Oriente sconosciuto
di Richard Poplak
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 398
Due anni di viaggio, sedici nazioni, centinaia di incontri... Una fantastica odissea tra coloro che costruiscono il sogno americano per i figli del deserto: meccanici che creano Batmobili, poeti che adattano film e serie tv, supereroi in salsa turca e wargames in cui si riscrive l'intifada. Purché tutto sia "arabizzato". Ma come si trasforma Homer Simpson in Omar Shamshoon? E con Disney? Come fare con la storia del gobbo di Notre-Dame che si svolge in una chiesa? Nel viaggio si inciampa nelle tracce di Borat tra i kazaki, si scoprono i legami tra Lionel Richie e il Colonnello Gheddafi, si va ai concerti metal sfuggendo al pugno di ferro della polizia e si partecipa al conflitto tra Israele e Palestina a colpi di hip-hop. Dietro gli Osama bin Laden e gli Ahmadinejad, i nuovi mediorientali si sfidano a colpi di playstation, scaricano South Park, ascoltano Rihanna, fanno wrestling e guardano Friends. Omologazione o rivolta ai regimi totalitari? Un mondo di cui i giornali non parlano ma che affascina come un romanzo. Anzi come un film di Hollywood.
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Vorrei che il futuro fosse oggi. Nap: ribellione, rivolta e lotta armata
di Valerio Lucarelli
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 205
Due omicidi, quattro sequestri di persona, decine di attentati e un numero indefinito di evasioni: questo è il bilancio dei tre anni d'azione dei Nuclei armati proletari, organizzazione attiva a metà degli anni Settanta forte di un centinaio di militanti effettivi e con un seguito "esplosivo" dentro e fuori le carceri. Una storia che qui rivive grazie alle testimonianze irrinunciabili dei protagonisti: ex nappisti ma anche dirigenti di Lotta continua (da Erri De Luca a Guido Viale) da cui i Nap presero vita; Brigate rosse e gruppi armati (da Valerio Morucci ad Alberto Franceschini). E ancora: le vittime degli attentati, i poliziotti che li braccarono, i magistrati che li perseguirono, i giudici che li condannarono.
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Fuori dall'angolo. Idee per il futuro del volontariato e del terzo settore
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 171
Nel corso di questi ultimi anni, it volontariato e il terzo settore hanno molto faticato a tenere insieme identità e cambiamento, valori e nuove opportunità, prassi originarie e partecipazione ai tavoli della concertazione istituzionale. Hanno si costituito un notevole patrimonio di esperienze, saperi e pratiche, ma non sono stati in grado di tradurlo in una forte capacità di incidere sulle scelte politiche, sull'opinione pubblica, sui media. Difficoltà che appaiono ora come una vera e propria impasse, una marcata marginalità soprattutto politica. Questo libro si propone di dare un contributo per ridefinire il ruolo e le funzioni delle organizzazioni di terzo settore e di volontariato oggi, presentando gli scenari in cui il non profit si trova ad agire e ragionando sul senso, le strategie, i fini del "mondo della solidarietà", grazie al coinvolgimento di voci diverse per storia, orientamento e profilo professionale. Il testo si rivolge a tutti gli operatori e i volontari che, nei diversi ambiti di azione e di intervento, continuano a impegnarsi con passione e competenza. Perché solo mobilitando la loro energia si potrà "uscire dall'angolo".
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Quando si pensa con i piedi e un cane ti taglia la strada
di Bianchi Luisito
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 173
Un prete in tuta e Reebok e un cane trovatello
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A giusta distanza. Immaginare e ricordare la Shoah
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 155
In futuro si parlerà di Shoah solo rifacendosi a film, libri e fotografie. Come immaginare una catastrofe che più nessuno potrà testimoniare di persona? Sarà difficile per le nuove generazioni difenderne la memoria. Mentre la voce dei negazionisti diventa sempre più forte. La cura di una materia così esplosiva passa ora nelle nostre mani. Starà a noi sentire e ricordare, con rabbia e speranza, il peggio di cui siamo stati capaci. Contro il fatalismo greve o beato che troppo spesso accerchia questa esperienza.
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Il futuro in punta di piedi
di Bruno Arpaia
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 159
In una Italia asservita al potere e in cui la spinta civile è ormai del tutto spenta, il Presidente, grazie alle sue frequenti apparizioni televisive, costituisce un governo di "uomini d'onore" e modifica la costituzione, promulgando leggi speciali e dando il via alle prime epurazioni. Ma un manipolo di "rivoluzionari" e "sovversivi", organizzati in un'accanita resistenza, pianifica un attentato che avrà un'inaspettata svolta... Accade spesso che la letteratura sia, suo malgrado, profetica nel delineare scenari che a prima vista sembrano impossibili a realizzarsi. Così, questo romanzo anticipa di venti anni la storia del nostro Paese tracciando una grottesca e tragica metafora dell'Italia contemporanea. "Tra i miei romanzi, Il futuro in punta di piedi è per me un libro molto particolare. Lo scrissi tra il 1989 e il 1993, cercando di immaginare come sarebbe stata un'Italia "parallela" e, di certo, non credendo che si sarebbe affacciato sulla scena un signore di nome Silvio. E così le mie allusioni "alle minime modifiche costituzionali" passarono, con mio stupore e preoccupazione, dalla finzione alla realtà. Non ero e non sono un profeta. Semplicemente, guardavo quello che succedeva in Italia e cercavo di trarne spunti letterari. Poi, sono successe cose che nemmeno la mia immaginazione...".
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Tremonti, istruzioni per il disuso
editore: L'Ancora del Mediterraneo
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