L'Ancora del Mediterraneo
Vorrei che il futuro fosse oggi. Nap: ribellione, rivolta e lotta armata
di Valerio Lucarelli
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 205
Due omicidi, quattro sequestri di persona, decine di attentati e un numero indefinito di evasioni: questo è il bilancio dei tre anni d'azione dei Nuclei armati proletari, organizzazione attiva a metà degli anni Settanta forte di un centinaio di militanti effettivi e con un seguito "esplosivo" dentro e fuori le carceri. Una storia che qui rivive grazie alle testimonianze irrinunciabili dei protagonisti: ex nappisti ma anche dirigenti di Lotta continua (da Erri De Luca a Guido Viale) da cui i Nap presero vita; Brigate rosse e gruppi armati (da Valerio Morucci ad Alberto Franceschini). E ancora: le vittime degli attentati, i poliziotti che li braccarono, i magistrati che li perseguirono, i giudici che li condannarono.
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Fuori dall'angolo. Idee per il futuro del volontariato e del terzo settore
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 171
Nel corso di questi ultimi anni, it volontariato e il terzo settore hanno molto faticato a tenere insieme identità e cambiamento, valori e nuove opportunità, prassi originarie e partecipazione ai tavoli della concertazione istituzionale. Hanno si costituito un notevole patrimonio di esperienze, saperi e pratiche, ma non sono stati in grado di tradurlo in una forte capacità di incidere sulle scelte politiche, sull'opinione pubblica, sui media. Difficoltà che appaiono ora come una vera e propria impasse, una marcata marginalità soprattutto politica. Questo libro si propone di dare un contributo per ridefinire il ruolo e le funzioni delle organizzazioni di terzo settore e di volontariato oggi, presentando gli scenari in cui il non profit si trova ad agire e ragionando sul senso, le strategie, i fini del "mondo della solidarietà", grazie al coinvolgimento di voci diverse per storia, orientamento e profilo professionale. Il testo si rivolge a tutti gli operatori e i volontari che, nei diversi ambiti di azione e di intervento, continuano a impegnarsi con passione e competenza. Perché solo mobilitando la loro energia si potrà "uscire dall'angolo".
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A giusta distanza. Immaginare e ricordare la Shoah
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 155
In futuro si parlerà di Shoah solo rifacendosi a film, libri e fotografie. Come immaginare una catastrofe che più nessuno potrà testimoniare di persona? Sarà difficile per le nuove generazioni difenderne la memoria. Mentre la voce dei negazionisti diventa sempre più forte. La cura di una materia così esplosiva passa ora nelle nostre mani. Starà a noi sentire e ricordare, con rabbia e speranza, il peggio di cui siamo stati capaci. Contro il fatalismo greve o beato che troppo spesso accerchia questa esperienza.
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Il futuro in punta di piedi
di Bruno Arpaia
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 159
In una Italia asservita al potere e in cui la spinta civile è ormai del tutto spenta, il Presidente, grazie alle sue frequenti apparizioni televisive, costituisce un governo di "uomini d'onore" e modifica la costituzione, promulgando leggi speciali e dando il via alle prime epurazioni. Ma un manipolo di "rivoluzionari" e "sovversivi", organizzati in un'accanita resistenza, pianifica un attentato che avrà un'inaspettata svolta... Accade spesso che la letteratura sia, suo malgrado, profetica nel delineare scenari che a prima vista sembrano impossibili a realizzarsi. Così, questo romanzo anticipa di venti anni la storia del nostro Paese tracciando una grottesca e tragica metafora dell'Italia contemporanea. "Tra i miei romanzi, Il futuro in punta di piedi è per me un libro molto particolare. Lo scrissi tra il 1989 e il 1993, cercando di immaginare come sarebbe stata un'Italia "parallela" e, di certo, non credendo che si sarebbe affacciato sulla scena un signore di nome Silvio. E così le mie allusioni "alle minime modifiche costituzionali" passarono, con mio stupore e preoccupazione, dalla finzione alla realtà. Non ero e non sono un profeta. Semplicemente, guardavo quello che succedeva in Italia e cercavo di trarne spunti letterari. Poi, sono successe cose che nemmeno la mia immaginazione...".
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Tremonti, istruzioni per il disuso
editore: L'Ancora del Mediterraneo
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Tra i banchi. Otto incursioni narrative nella scuola del nuovo millenio
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 150
Bulli, antagonisti agguerriti o secchioni combattivi... insegnanti precari e disillusi, bidelli faccendieri, supplenti scansafatiche... La scuola come una commedia umana dai toni a volte drammatici a volte comici, narrata da otto scrittori che sono tornati "tra i banchi" per raccontarne i cambiamenti e le ambizioni, le piccole e grandi difficoltà, le gioie e i ripensamenti... a costruire tra squarci lirici, apocalittici e polemici, una panoramica profonda, acuta e anticonvenzionale di cos'è la scuola oggi.
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Impero, imperi. Una conversazione
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 365
Potenze imperiali, dominio militare, colonialismo, scontri di civiltà, poteri globali. Sebbene siano molte le immagini che evoca la parola "impero", il concetto ha contorni imprecisi e non occupa un posto definito nella storia, ma t'attraversa in tutta la sua lunga durata e riemerge nelle congiunture più diverse, mantenendo ancor oggi intatto il suo fascino. Per coglierne tutte le implicazioni occorre sapere di cosa di volta in volta si parla quando nei contesti più vari si evocano le dimensioni imperiali. Ed è quanto fanno in questo volume studiosi di competenze diverse, a partire dall'impero per eccellenza, quello di Roma, attraverso i percorsi della conversione cristiana, l'ordine dato al mondo ispanico al di là dell'oceano, l'impero britannico, fino al crollo novecentesco degli imperi europei e al dibattito sull'impero.
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Il libro delle superstizioni con i rimedi popolari e le difese tradizionali dal malocchio, dalle fatture e da numerosi altri malefici
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 233
Gatti neri e specchi rotti, giorni sfortunati e numeri fortunati, amuleti infallibili e talismani indispensabili: pochi esempi di uno sterminato catalogo di superstizioni cui gli uomini ricorrono contro i rischi del vivere e le incognite della realtà. Le superstizioni sono il controcanto della ragione, le ricordano i suoi limiti e, al tempo stesso, stendono una rassicurante rete di significati su tutto ciò che sfugge al nostro controllo. È proprio per questo che anche nel mondo di oggi dominato dalla scienza, dalla tecnologia e dai media le superstizioni non scompaiono ma, semplicemente, si aggiornano e spesso hanno proprio nella comunicazione contemporanea una potentissima cassa di risonanza.
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Il terrore dei mari. La vera storia dei nuovi pirati
di Daniel Sekulic
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 298
Finché non hanno guadagnato le prime pagine dei giornali, la parola "pirati" evocava solo l'immagine romantica dei filibustieri che secoli fa conducevano una vita avventurosa nei Caraibi e richiamava alla mente personaggi come John Long Silver e libri come L'isola del tesoro. Storie recenti come quelle raccolte in questo libro ci dicono che i pirati di oggi sono ben più pericolosi dei loro predecessori. Alcuni sono poco più che ladruncoli, altri sono delinquenti brutali, ma molti sono membri di bande ben organizzate con struttura assai simile a quella delle multinazionali: hanno centinaia di "impiegati" e contatti d'affari attivi in diversi paesi. Navigano su motobarche ad alta velocità, imbracciano mitra e lanciarazzi e, per coordinare i loro attacchi, si servono di internet, fax, telefoni cellulari e navigatori satellitari. Chi sono le vittime? Tutti! Cargo costieri, container, imbarcazioni mercantili, navi di aiuti umanitari, barche da pesca, traghetti di linea, yacht privati e lussuose linee di crociera.
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Di rata in rata. Viaggio nel paese strozzato dall'usura
di Nello Scavo
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 138
Il lato oscuro di un paese, tanto sommerso quanto reale, che sopravvive grazie a "comode rate", dove intere famiglie sono schiacciate dalle scadenze degli strozzini e imprese più o meno piccole vengono intrappolate dalle finanziarie o tradite dalle banche. Un'inchiesta capace di svelare un cancro che sorprendentemente colpisce il Nord più che il Sud. E nella ricca Brianza come nei distretti del Nordest, gli usurai fanno da battistrada per 'ndrangheta e camorra, avvelenando il cuore sano dell'economia italiana. Un viaggio allarmante reso possibile dalle parole di chi ha trovato la forza di ribellarsi. Storie autentiche. Di chi si è affidato allo stato e ne scopre in simultanea i due volti: quello capace di liberarti dagli strozzini e quello burocratico che ti manda sul lastrico. Storie di chi ha visto la speranza trasformarsi in incubo: l'aguzzino di turno, squallido cravattaro o distinto funzionario di banca, che ti si para davanti e sbuffa rabbioso: "Devi pagare!".
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Memorie del cameriere di Mussolini
di Quinto Navarra
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 189
Quinto Navarra è stato cameriere di Mussolini per ventitre anni: ha visto passare dall'anticamera del duce milioni di persone, ha ricevuto le confidenze di Claretta Petacci e delle altre donne che frequentava. Conobbe Mussolini da cameriere e non da seguace. Questa silloge del volto segreto del dittatore è stata pubblicata nel 1946. Introduzione al volume di Stefano Benni.
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Da questa parte, per il gas
di Tadeusz Borowski
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 255
"Tadeusz Borowski si pone in maniera totalmente nuova e diversa rispetto al modo ormai tradizionale di scrivere dell'occupazione nazista e dei lager. Infatti, ha creato testi di grande valore in cui ciò che lo interessa è soprattutto la vita quotidiana. Un simile metodo comporta una diversa scelta dei fatti: vuole riprodurre un quadro rappresentativo, medio, di fenomeni e di sensibilità. Così i racconti mostrano tanto le forme composite della vita sotto l'occupazione, fondata su un commercio patologico e pericoloso, quanto la lotta per la sopravvivenza nei lager, una lotta brutale e tragica perché fa emergere nella natura umana i suoi lati primordiali. La sua sincerità senza precedenti, addirittura imbarazzante, non risparmia nessuno né tace nulla. Così sono nate le pagine di questo libro che imprimono indelebilmente nella nostra memoria le devastazioni operate nella psiche umana dai meccanismi dell'occupazione e soprattutto del lager. E l'autore si astiene dal fare una propria diagnosi, lascia al lettore il compito di trovare delle definizioni adeguate a simili devastazioni: l'indifferenza verso gli altri, la scomparsa delle più elementari reazioni del cuore, l'avidità, l'egoismo". (Wislawa Szymborska)
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