Laterza
Un millimetro in là. Intervista sulla cultura
di Marino Sinibaldi
editore: Laterza
pagine: 136
Quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: la cultura è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. Ma cosa accade quando tecnologie, linguaggi, modalità di creazione e di trasmissione cambiano così rapidamente e in profondità? Emergeranno forme di produzione e comunicazione della conoscenza e delle emozioni del tutto nuove. Dovremo avere un pensiero il più lungo e il più largo possibile. Lungo nel tempo, verso il futuro, e largo nello spazio, nell'apertura alle differenze e alle alterità.
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La maschera democratica dell'oligarchia
editore: Laterza
pagine: 134
L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democrati
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La via del lupo. Nella natura selvaggia dall'Appennino alle Alpi
di Marco Albino Ferrari
editore: Laterza
pagine: 196
All'inizio degli anni Settanta del Novecento, il lupo in Italia era pressoché scomparso
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Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo
di Crouch Colin
editore: Laterza
pagine: 214
La crisi devastante delle economie occidentali avrebbe dovuto portare con sé la dottrina economica egemone del neoliberismo
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Scegliere il principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore
di Maurizio Viroli
editore: Laterza
pagine: 108
Per un alfiere del repubblicanesimo come Viroli, la diagnosi sull'attuale politica italiana è scontata. Meno ovvio, invece, è il richiamo a un autore come Machiavelli per trovare soluzioni ad alcuni problemi che affliggono la democrazia contemporanea. In quest'ottica il volume, ricco di consigli concreti per la formazione di un consapevole e maturo giudizio politico, costituisce un breviario per i cittadini di fronte alla crisi del sistema rappresentativo e alla degenerazione dei partiti.
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Introduzione a Dahrendorf
di Laura Leonardi
editore: Laterza
pagine: 177
Ralf Dahrendorf è stato uno degli studiosi più originali delle trasformazioni della società contemporanea, un punto di riferimento teorico, per il pensiero politico del Novecento, alternativo sia al liberalismo classico che al marxismo. È considerato uno dei pochi teorici sociali ad avere continuato nel solco della tradizione classica che mira a "catturare la propria epoca nel pensiero". Al centro della sua analisi sono le chances di vita e la libertà attiva al fine di cogliere la direzione e la qualità dei processi di cambiamento sociale. Affrontando i temi del conflitto sociale nella modernità, delle disuguaglianze e delle classi, del rapporto tra democrazia e capitalismo, tra mercato, società civile e stato, Ralf Dahrendorf solleva anzitempo una delle questioni principali che si pongono alle società europee del XXI secolo: la difficoltà di conciliare crescita economica, coesione sociale e libertà politica.
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Il delirio di Ivan. Psicopatologia dei Karamazov
di Antonio Semerari
editore: Laterza
pagine: 119
Frammentati, incompiuti, contraddittori, confusi tra la realtà e il mondo delle loro fantasie. La moderna psicopatologia descrive la personalità dei fratelli Karamazov come affetta da disturbi della coscienza e dell'identità, quando il senso di unità si indebolisce fino a frantumarsi e la capacità di distinguere tra rappresentazioni interne e mondo esterno si attenua fino a perdersi. Analizzando i personaggi del romanzo come fossero persone reali, Antonio Semerari smaschera la coerenza psicopatologica alla base dell'apparente caos della loro condotta e mostra quale disgregazione produce sull'animo umano un contatto prolungato con il male.
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Senza sapere. Il costo dell'ignoranza in Italia
di Giovanni Solimine
editore: Laterza
pagine: 186
L'Italia sembra non rendersene conto: tutte le statistiche ci ricordano il basso livello di competenze degli studenti e della popolazione adulta, lo scarso numero di laureati e diplomati che il nostrono invecchiato e gracile sistema produttivo non è capace di assorbire, la debole partecipazione dei nostri concittadini alla vita culturale. Un paese povero di risorse materiali e in ritardo dovrebbe investire in formazione più degli altri paesi. Invece continua a non avere una politica della conoscenza, fondamentale per la costruzione del nostro futuro: gli investimenti in istruzione e ricerca ci costerebbero meno di quanto ci costa l'ignoranza. Questo è il paradosso di un'Italia senza sapere.
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Democrazia ibrida
di Ilvo Diamanti
editore: Laterza
pagine: 138
La democrazia ibrida che stiamo attraversando denuncia la crisi della democrazia rappresentativa, apertamente sfidata dalla democrazia diretta. Diventa difficile capire quel che succederà domani. Perché i segni dell'ibridazione si riproducono, senza soluzione di continuità. Ma insieme agli spazi politici e comunicativi, è cambiata anche la società. Al suo interno avanzano i 'cittadini ibridi', che sperimentano forme di partecipazione e parlano linguaggi di segno diverso. Fra televisione, piazza e rete. A loro è affidato il compito (la speranza?) di restituire un futuro alla democrazia rappresentativa. Che è ibrida per 'costituzione'. Crocevia fra governo e partecipazione, efficienza e passione, istituzione e mobilitazione. Diventare ibridi: non è un vizio, ma una virtù (e una necessità) democratica.
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Dall'anima alla mente. Breve storia della psicologia
di Luccio Riccardo
editore: Laterza
Come si è costituita la psicologia parlando di anima; come si è cercato di misurarla; come si è smesso, quando il concetto di
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Linguistica cognitiva. Un'introduzione
di Bazzanella Carla
editore: Laterza
La linguistica cognitiva, prospettiva recente e innovativa in una ricchissima tradizione di studi sul linguaggio, estende la s
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Chi ha cambiato il mondo?
di Ignazio Masulli
editore: Laterza
pagine: 231
Il mondo non cambia da sé e di per sé. Eppure ogni giorno, ossessivamente, ci sentiamo ripetere che alcune scelte economiche sono obbligate, che costi sociali pesanti e ingiusti sono necessari, che perfino i provvedimenti politici da adottare non possono che seguire linee già tracciate. Quasi che i cambiamenti, i rapporti e le logiche di cui si parla siano privi di autori e costituiscano una sorta di stato di natura. Per contrastare questa logica dobbiamo capire gli interessi che hanno guidato i cambiamenti degli ultimi trenta anni e i motivi per cui essi hanno prevalso. Dobbiamo capire come delocalizzazione, impiego di informatica e robotica, spostamento dei capitali verso i mercati finanziari abbiano portato i profitti a un punto mai raggiunto in un recente passato spostando i livelli di forza a danno del lavoro. E che il risultato di questa vera e propria controffensiva è stata la riduzione dei diritti senza che ad essa siano seguiti progressi sia economici che sociali.
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