Laterza
Giusnaturalismo e positivismo giuridico
di Norberto Bobbio
editore: Laterza
pagine: 235
"Un modo di concepire e di praticare la filosofia del diritto tuttora esemplare: per il rigore analitico, per la chiarezza concettuale e per l'impostazione razionale dei problemi. L'alternativa tra giusnaturalismo e positivismo giuridico è tornata oggi a riproporsi nel diverso modo di concepire le costituzioni e il costituzionalismo: come insiemi di principi morali oggetto di bilanciamento legislativo o giudiziario, oppure come sistemi di limiti e di vincoli normativi rigidamente imposti a tutti i pubblici poteri. Di qui l'attualità di questo libro, quale fonte tuttora preziosa di chiarificazioni concettuali e di indicazioni metodologiche." (dalla Prefazione di Luigi Ferrajoli). Il libro è diviso in tre parti. Nella prima parte Bobbio illustra la sua concezione della filosofia del diritto, distinguendone i diversi compiti, analizzandone i diversi problemi e proponendo un programma di lavoro finalizzato alla chiarificazione dei concetti, alla sollecitazione del confronto tra i diversi orientamenti filosofici contro ogni forma di dogmatismo. Le altre due parti del libro sono dedicate alla secolare controversia tra giusnaturalismo e positivismo giuridico, della quale Bobbio analizza con chiarezza e precisione i termini, il significato e i diversi piani sui quali l'alternativa viene di solito proposta.
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Anni spietati
Torino racconta violenza e terrorismo
editore: Laterza
pagine: 193
Torino, quartiere San Paolo
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Gli italiani spiegati da Berlusconi
di Ceri Paolo
editore: Laterza
immaginabile che, al pari di altre esperienze politiche, il berlusconismo finisca con l'uscita di scena del suo protagonista
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Scambiarsi la veste
Stato e Chiesa al governo dell'uomo
di Zagrebelsky Gustavo
editore: Laterza
pagine: 158
Come può la Chiesa aspirare a valere per tutti e non ridursi a credenza e dottrina morale valide solo per chi le professa? Com
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Tempo niente. La breve vita felice di Luca Crescente
di Roberto Alajmo
editore: Laterza
pagine: 125
A quanto pare, per diventare un eroe, bisogna prima avere la pazienza di morire. Almeno in Italia, di sicuro in Sicilia, un eroe buono continua a essere un eroe morto. Ma forse nemmeno questo: oltre a una vita esemplare serve anche una morte esemplare. Questo libro racconta l'ostinazione di una donna che non si rassegna all'oblio che avvolge la vita e la morte del proprio amatissimo compagno. Questa è la storia di Luca Crescente, entrato in magistratura giusto in tempo per raccogliere l'ideale testimone di Falcone e Borsellino. Sono gli anni della disillusione: quello Stato che pareva cominciare a fare sul serio contro Cosa Nostra, adesso sembra invece tornare a una pacifica convivenza. E questo Luca Crescente non può accettarlo. È contrario alla sua etica. Forse anche per questo lui - che per idee, estrazione e formazione dovrebbe essere un esponente della borghesia cattolica - si ritrova a combattere battaglie che risultano impropriamente d'avanguardia: quelle che in un paese normale dovrebbero essere ordinaria amministrazione, fronte ideale condiviso da tutte le parti politiche. Questo è un romanzo civile. Non solo: è la storia vera dell'amore fra due ragazzi che crescono assieme, si sposano, fanno due figli e si accingono a invecchiare assieme. Ma il destino ha programmi diversi. Luca Crescente a un certo punto rallenta: e la morte, che lo stava inseguendo, finisce per tamponarlo nella maniera più imprevedibile.
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Poteri selvaggi
La crisi della democrazia italiana
di Ferrajoli Luigi
editore: Laterza
pagine: 88
I poteri, lasciati senza limiti e controlli, tendono a concentrarsi e ad accumularsi in forme assolute: a tramutarsi, in assen
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Le origini dell'Italia contemporanea
L'età giolittiana
di Gentile Emilio
editore: Laterza
Gli anni compresi tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, denominati comunemente come "età giolittiana" perché
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L'hotel a zero stelle
di Tommaso Pincio
editore: Laterza
pagine: 228
"Ho immaginato il mio albergo ideale. Un hotel a zero stelle i cui ospiti tipo dovrebbero essere i vagabondi dell'anima, coloro che ancora gironzolano alla ricerca di sé, senza troppa arte né parte. In questo albergo non poco scalcinato si può stare fin quando si desidera, perlomeno fintanto che non si è diventati ciò che si è. L'ospite può starsene chiuso in camera, leggendo o riflettendo sul proprio passato o su cosa intende fare del proprio futuro. Se ne ha voglia, può scendere dabbasso e scambiare quattro chiacchiere con il portiere tuttofare dell'albergo, che ha sempre qualcosa da dire, qualche lezione di vita da impartire. Inoltre, diversamente dai normali alberghi, l'ospite può esplorare l'edificio dal piano terra sino al tetto, dal quale è possibile ammirare un magnifico cielo stellato nelle serene notti di luna nuova. Si può persino bussare alla stanze degli altri ospiti, i quali, essendo vagabondi dell'anima anch'essi, saranno più che felici di accogliervi e scandagliare in vostra compagnia il senso dell'esistere e tutte le questioni a questo senso legate, che sono poi la chiave per orientarsi nel mondo all'esterno, spesso assai meno inospitale del vostro albergo. Solitamente, un buon albergo a zero stelle si compone di quattro piani perché così vuole il mito della conquista di sé, articolato, come noto, in quattro fasi. Alla maniera del viaggio dantesco per i regni ultramondani, il viandante in cerca di sé passa dallo smarrimento in qualche selva oscura a tre fasi successive."
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Arrivano gli alleati! Amori e violenze nell'Italia «liberata»
di Maria Porzio
editore: Laterza
pagine: 233
1 ottobre 1943, l'esercito anglo-americano entra a Napoli. La popolazione civile, reduce dalla rivolta popolare che ha scacciato i tedeschi, stremata da continui bombardamenti e dalle violenze delle truppe naziste in ritirata, accoglie i liberatori con manifestazioni di gioia e di entusiasmo, certa che il loro arrivo significhi il ritorno alla tanto attesa normalità. Invece la lunga convivenza con i militari stranieri si rivela difficile e controversa. Soprattutto per le donne. Maria Porzio propone una rilettura dell'occupazione alleata attraverso i complessi rapporti di genere che si sono stabiliti tra donne e uomini. Fra donne e soldati occupanti, fra donne e connazionali nei territori liberati dagli alleati, a Napoli e in Campania, ma anche in altre città dell'Italia centro-meridionale. Le donne appaiono come un prisma attraverso il quale analizzare il rapporto tra 'occupanti' e 'occupati': se fin dai primi mesi dell'occupazione numerosi sono i matrimoni tra le donne italiane e i soldati alleati, svariati sono gli episodi di violenza e diffusissima è la prostituzione. Senza parlare dei pregiudizi e dei risentimenti dell'esercito 'liberatore', che considera gli italiani vinti e complici del fascismo, e di quel sentimento di sconfitta e di umiliazione di quella parte della popolazione maschile italiana amareggiata dalla drammatica esperienza della guerra, dalla prigionia e dalla disfatta militare. È in quest'ottica che vengono interpretate la violenza e l'arroganza dei soldati.
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Per una buona ragione
di Bersani Pier Luigi
editore: Laterza
pagine: 199
La crisi del sistema democratico è oggi il terreno della battaglia politica
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Prima lezione di filosofia
di Casati Roberto
editore: Laterza
pagine: 203
La filosofia vive "in ogni attività umana, teorica o pratica, in ogni tipo di lavoro e professione; si manifesta nel momento i
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Deumanizzazione. Come si legittima la violenza
di Volpato Chiara
editore: Laterza
pagine: 179
Nella storia della nostra specie deumanizzare serve a pensare l'altro essere umano incompleto, animale, oggetto
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