fbevnts Tutti i libri editi da Laterza - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 83
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Laterza

La lingua della nazione

di Dardano Maurizio

editore: Laterza

Siamo nell'istituto di romanistica di un'università tedesca: i ragazzi e le ragazze della foto sono nati in Germania, sono di
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Il Tai e l'arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road

di Flavio Santi

editore: Laterza

pagine: 133

"Il Friuli è una terra di grandi contraddizioni, beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald's, esporta in Russia e Giappone ma parla spesso friulano - al punto da avere la propria Vichipedie furlane -, è un continuo alternarsi di tormento ed estasi: l'idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna ormai industrializzata con la monocoltura a tappeto del mais e della vite; paesaggi degni del Tiepolo e cementificazione crescente. Perché il Friuli contadino e folcloristico non esiste più. O, meglio, esiste ma molto ridimensionato". Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d'Italia, di una terra ex poverissima, del tai come unità di misura della vita, della mitologia del "bon e onest lavoradór" di fronte alla modernità più spietata: una saudade in salsa cren, una scanzonata malinconia.
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La civiltà del riuso

Riparare, riutilizzare, ridurre

di Viale Guido

editore: Laterza

pagine: 138

Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati c
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Camicie rosse. I garibaldini dall'unità alla Grande Guerra

di Eva Cecchinato

editore: Laterza

pagine: 376

Popolani e borghesi, nobili e artigiani, analfabeti e letterati, spretati, donne, spiriti liberi e politici navigati: il mondo garibaldino era un mosaico composito di aspirazioni, passioni, ideali, percorsi di vita. Il libro ricostruisce la parabola delle camicie rosse, dalla nascita Regno d'Italia fino al 1915, con particolare attenzione alle fasi cruciali del primo decennio post-unitario accompagnate da fratture e conflitti a volte feroci. Ma mette in luce anche un carattere che al garibaldinismo era intrinsecamente legato, l'internazionalismo. A questa dimensione sovranazionale si collega la vicenda dei volontari del 1914 in Francia, che anticipa la scelta di campo dell'Italia nella Grande Guerra. Nel racconto appassionante di Eva Cecchinato, itinerari individuali e collettivi contribuiscono a dare un volto a un simbolo vivo e al tempo stesso ingombrante.
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La grande paura del 1936

Come la Spagna precipitò nella guerra civile

di Ranzato Gabriele

editore: Laterza

Vincendo la guerra civile il generale Franco ha imposto alla Spagna la sua dittatura modellata sui regimi fascisti che lo avev
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Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)

di Paolo Borgna

editore: Laterza

pagine: 93

Sono le piccole storie che ci fanno capire come sta volgendo la Storia. E sono piccole storie di cittadini stranieri (la badante, lo schiavista di baby pusher, il giardiniere irregolare, la ragazza sfruttata) quelle che Paolo Borgna racconta. Attraverso di loro si capisce perché l'Italia non ha saputo inviare, a partire dai primi anni '90 il messaggio preciso di cui c'era bisogno: "vogliamo essere un Paese d'accoglienza e allo stesso tempo garantire che l'immigrazione non provochi il degrado dei diritti, delle regole, dei servizi sociali della nostra comunità. Promuoveremo la massima espansione dei diritti a chi cerca in Italia nuove opportunità di crescita, di lavoro e di speranze per sé e i propri figli. Affinchè ciò sia possibile, saremo intransigenti contro la criminalità: che è il primo nemico dell'immigrazione e dell'interazione tra culture diverse. La nostra politica e il nostro sistema giudiziario non sono state all'altezza di questa sfida. Abbiamo detto e fatto cose contraddittorie: formulato proclami che si afflosciavano alla prima prova; minacciato sanzioni esagerate che avevano la credibilità di grida manzoniane. Abbiamo mostrato la faccia feroce e spaventato i deboli e i timorosi della legge e siamo stati deboli con i prevaricatori. Non abbiamo contrastato i criminali incalliti e poi ce la siamo presa con i lavavetri". Siamo ancora in tempo a rimediare. Possiamo prosciugare la palude che produce clandestinità sostiene Borgna - sottraendovi tutti i casi di irregolarità.
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L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa 1950-1960

di Antonio M. Morone

editore: Laterza

pagine: 212

Il colonialismo italiano terminò ufficialmente con la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale, ma nel 1950 la nuova Italia democratica ritornò nella più periferica delle ex colonie a guidare l'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia per conto delle Nazioni Unite. La rinnovata presenza in Africa fu l'unica decolonizzazione italiana che venne intesa da parte dell'ex madrepatria come una sorta di prova di recupero: l'esperimento di un colonialismo democratico orientato alla collaborazione piuttosto che al dominio nascondeva però una serie di intrinseche contraddizioni. Nel serrato confronto fra l'amministrazione italiana e la Lega dei giovani somali, gli italiani dovettero dimostrare nei fatti di essere ritornati con l'intento di lavorare per l'indipendenza del paese e i 'giovani somali' furono chiamati a vincere al loro interno le tendenze più estremiste collegate all'Egitto di Nasser. L'indagine di Morone dimostra come l'indipendenza della Somalia nel 1960 se da un lato ha sancito l'inclusione dei somali nella gestione del potere attraverso le elezioni politiche, dall'altro non ha superato il clan quale vecchio elemento dell'amministrazione coloniale e nuovo strumento di mobilitazione politica. Ma, soprattutto, la capacità dell'Italia di elaborare soluzioni politiche e istituzionali durevoli per il futuro Stato somalo fu nel complesso insufficiente, non avendo gli strumenti sofisticati e adeguati per esercitare quell'influenza pervasiva in forma indiretta...
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Il Quirinale

Storia politica e istituzionale da De Nicola a Napolitano

editore: Laterza

pagine: 327

In politica le istituzioni assumono spesso l'impronta di chi le rappresenta
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Paolo Grossi

editore: Laterza

pagine: 303

"Un'autentica miniera di insegnamenti, di notizie, di ricostruzioni e di richiami culturali offerta al lettore non come lo potrebbe fare un erudito quale certamente è Paolo Grossi - ma uno scienziato, un maestro del diritto che, forte del suo bagaglio culturale e della sua capacità di analisi, dall'alto della sua visuale storica si proietta nel futuro e descrive quel che ha visto e quel che si profila all'orizzonte". Così Guido Alpa, nella sua Introduzione, definisce le pagine scelte di Paolo Grossi - studioso, accademico, scrittore, giurista e Giudice della Corte costituzionale - che indagano il fondamentale ruolo della scienza, della cultura e del diritto all'interno di una società "complicatissima, elasticissima, mobilissima" come quella odierna.
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Le iene del Circeo

Vita, morte e miracoli dell'uomo di Neanderthal

di Pennacchi Antonio

editore: Laterza

Ma non è un po' strano che una iena all'improvviso, dopo migliaia e migliaia d'anni che s'è portata solo carcasse d'animali ne
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Semiotica della cultura

di Anna Maria Lorusso

editore: Laterza

pagine: 193

La semiotica si è tradizionalmente occupata di segni e, in particolar modo, di segni verbali (testi letterari innanzi tutto)
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Politica barocca

Inquietudini, mutamento e prudenza

di Villari Rosario

editore: Laterza

Il lungo periodo del dominio spagnolo è una fase della storia d'Italia che è stata oggetto delle più intense ricerche e contro
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