Le Lettere
Winston Churchill. Luci e ombre
di Enrico Serra
editore: Le Lettere
pagine: 104
Un ritratto a tutto tondo del grande statista inglese. I vizi e le virtù dell'uomo che è stato il vero vincitore della seconda guerra mondiale con la sua tenacia e la sua immaginazione. Churchill interpretò le aspirazioni di giustizia e di libertà della maggioranza dei popoli e diventò una leggenda. Ma accanto alle luci non mancano le ombre: errori politici come l'accordo con Stalin per la spartizione d'Europa in zone di influenza e, poi, uno sfrenato nepotismo.
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Le anime del popolo nero
di Du Bois William E.
editore: Le Lettere
pagine: 240
Le anime del popolo nero, capolavoro del grande intellettuale e leader afroamericano William E
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Il passeggero Walter Benjamin
di Cano Gaviria Ricardo
editore: Le Lettere
pagine: 168
Il suicidio del filosofo ebreo-tedesco Walter Benjamin, il 26 settembre 1940 a Port-Bou, Spagna, rimane uno degli eventi più t
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L'ordine delle idee. La genesi del concetto di «rappresentazione» in Kant attraverso le sue fonti wolffiane (1747-1787)
di Rumore Paola
editore: Le Lettere
pagine: 312
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La notte di san Giovanni. Testo tedesco a fronte
di Timm Uwe
editore: Le Lettere
pagine: 232
Estate del 1995: uno scrittore in crisi decide di scrivere un breve saggio sulla patata, in attesa che gli torni l'ispirazione
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Emilio Betti. Continuità e imperium nella storia costituzionale romana
di Fanizza Lucia
editore: Le Lettere
pagine: 152
Un tema di grande importanza nella storia costituzionale romana
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Donne in viaggio. Voci femminili del Canada
editore: Le Lettere
pagine: 128
Mavis Gallant, Janice KulykKeefer, Jane Urquhart: tre autrici, tutte di nazionalità canadese, ma diverse per ragioni anagrafic
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Il giorno del referendum
di Monelli Paolo
editore: Le Lettere
pagine: 136
In questo libro è ricostruita la storia della fine della monarchia in Italia sulla base di documenti e testimonianze di prima
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Finalmente silenzio
di Karl-Heinz Ott
editore: Le Lettere
pagine: 168
Thriller psicologico e romanzo esistenziale a un tempo. Un incontro come un altro, casuale, apparentemente insignificante, alla stazione di Strasburgo: "Anche Lei sta cercando un albergo?". Ma la domanda di circostanza, rivolta da Friedrich Grävenich al protagonista del romanzo, un professore di filosofia all'università di Basilea, è destinata ad avere conseguenze impreviste: da questo momento in poi la vita del professore verrà sconvolta da una presenza che si rivelerà sempre più inquietante, oppressiva, soffocante. L'invadenza, il carattere sfrontato, la verbosità di Friedrich costringeranno il professore a cercare una via di fuga per liberarsi di quest'uomo misterioso, affascinante e disgustoso, che scardina un'esistenza tranquilla e sonnacchiosa, senza più ambizioni accademiche, una vita segnata dall'incapacità di dire no. Il romanzo narra il confronto con un'alterità mostruosa ma soprattutto con i propri insondabili abissi, in un linguaggio comico e ossessivo che mette impietosamente a nudo i turbamenti del protagonista.
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Arcipelago Mosca. Dal palazzo dei Soviet a Ikea
di Fabiola Fratini
editore: Le Lettere
pagine: 206
Una città-collage in perpetua trasformazione. le tante anime della capitale della Russia rappresentate nella sua trama dilatata a dismisura. Del villaggio-metropoli Mosca, Fabiola Fratini propone un attraversamento che parte dalla cartografia per ridisegnare in chiave urbanistica e antropologica gli elementi fondamentali. Il mare verde degli spazi liberi e quello grigio degli agglomerati industriali in cui crescono le isole che rivelano il dna di Mosca: un arcipelago di villaggi. Dove gli strumenti della mobilità (metropolitana, ferrovia, rete autostradale) connettono una straordinaria varietà di paesaggi urbani e umani.
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Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti
di Anna Mazzanti
editore: Le Lettere
pagine: 368
Questo libro ripercorre vicende ed esperienze del Simbolismo italiano che, pur ancorato al verosimile e a procedure pittoriche meticolose, e frammentato in singole esperienze individuali, dimostra di risentire ampiamente dell'idealismo filosofico ed estetico, del quale Angelo Conti (1860-1930) è forse il principale divulgatore. Per molti artisti, in special modo per il bolognese Mario de Maria (1852-1924), fu tramite di conoscenza dei teorici francesi e anglosassoni: Aurier, Gautier, Guyou, Taine, Pater, Carlyle. Un ventennio di grande amicizia (1881-1900) legò il critique militant, filosofo dell'estetica, all'isolato de Maria, satanico e "lunatico" come lo appellava d'Annunzio. Un'amicizia fatta di similitudini, di vite e attività che scorrono parallele e intrecciate fra Roma, Firenze e Venezia e che ha guidato le ricerche fra fatti e idee: così entrano in gioco Adolfo Venturi e Benedetto Croce, Vittore Grubicy che con de Maria formula un concetto avanzato e inedito di "arte impersonale", la ricostruzione di un corpus pittorico e dei suoi significati, come i fondamenti critici ed estetici dell'ambiente idealista precrociano nell'Italia di transizione fra XIX e XX secolo.
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