Le Lettere
Finalmente silenzio
di Karl-Heinz Ott
editore: Le Lettere
pagine: 168
Thriller psicologico e romanzo esistenziale a un tempo. Un incontro come un altro, casuale, apparentemente insignificante, alla stazione di Strasburgo: "Anche Lei sta cercando un albergo?". Ma la domanda di circostanza, rivolta da Friedrich Grävenich al protagonista del romanzo, un professore di filosofia all'università di Basilea, è destinata ad avere conseguenze impreviste: da questo momento in poi la vita del professore verrà sconvolta da una presenza che si rivelerà sempre più inquietante, oppressiva, soffocante. L'invadenza, il carattere sfrontato, la verbosità di Friedrich costringeranno il professore a cercare una via di fuga per liberarsi di quest'uomo misterioso, affascinante e disgustoso, che scardina un'esistenza tranquilla e sonnacchiosa, senza più ambizioni accademiche, una vita segnata dall'incapacità di dire no. Il romanzo narra il confronto con un'alterità mostruosa ma soprattutto con i propri insondabili abissi, in un linguaggio comico e ossessivo che mette impietosamente a nudo i turbamenti del protagonista.
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Galileo in Leopardi
di Gaspare Polizzi
editore: Le Lettere
pagine: 224
Leopardi scopre Galileo negli studi scientifici giovanili. L'apprezzamento dell'opera di Galilei è un filo conduttore della sua maturazione filosofica e letteraria. Il libro individua la presenza di Galilei nelle letture leopardiane, negli scritti giovanili e nelle opere edite e inedite, con un'attenzione particolare allo "Zibaldone" e alla "Crestomazia della Prosa"; riconosce in Galilei un modello di stile e di pensiero, ma scopre anche perché Leopardi ha difficoltà nell'affrontare la questione del processo allo scienziato pisano e nel rendergli pubblicamente quel posto centrale nella cultura italiana che privatamente riconosce. Emerge la sua scarsa propensione alla matematica, la sua ritrosia a seguire gli ideali liberali, ma anche un conflitto con il padre sulla legittimità del sistema galileiano, sull'accettazione o meno della centralità della fede cristiana rispetto alle verità sui filosofi. Due le appendici: la prima segue lo "sguardo sul cosmo" di Calvino, tra Leopardi e Galileo; la seconda ripropone quel "librettino molto importante di pensieri filosofici e belli" di Galilei che Leopardi aveva trascelto per la "Crestomazia", prima antologia di prose galileiane.
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Arcipelago Mosca. Dal palazzo dei Soviet a Ikea
di Fabiola Fratini
editore: Le Lettere
pagine: 206
Una città-collage in perpetua trasformazione. le tante anime della capitale della Russia rappresentate nella sua trama dilatata a dismisura. Del villaggio-metropoli Mosca, Fabiola Fratini propone un attraversamento che parte dalla cartografia per ridisegnare in chiave urbanistica e antropologica gli elementi fondamentali. Il mare verde degli spazi liberi e quello grigio degli agglomerati industriali in cui crescono le isole che rivelano il dna di Mosca: un arcipelago di villaggi. Dove gli strumenti della mobilità (metropolitana, ferrovia, rete autostradale) connettono una straordinaria varietà di paesaggi urbani e umani.
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Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti
di Anna Mazzanti
editore: Le Lettere
pagine: 368
Questo libro ripercorre vicende ed esperienze del Simbolismo italiano che, pur ancorato al verosimile e a procedure pittoriche meticolose, e frammentato in singole esperienze individuali, dimostra di risentire ampiamente dell'idealismo filosofico ed estetico, del quale Angelo Conti (1860-1930) è forse il principale divulgatore. Per molti artisti, in special modo per il bolognese Mario de Maria (1852-1924), fu tramite di conoscenza dei teorici francesi e anglosassoni: Aurier, Gautier, Guyou, Taine, Pater, Carlyle. Un ventennio di grande amicizia (1881-1900) legò il critique militant, filosofo dell'estetica, all'isolato de Maria, satanico e "lunatico" come lo appellava d'Annunzio. Un'amicizia fatta di similitudini, di vite e attività che scorrono parallele e intrecciate fra Roma, Firenze e Venezia e che ha guidato le ricerche fra fatti e idee: così entrano in gioco Adolfo Venturi e Benedetto Croce, Vittore Grubicy che con de Maria formula un concetto avanzato e inedito di "arte impersonale", la ricostruzione di un corpus pittorico e dei suoi significati, come i fondamenti critici ed estetici dell'ambiente idealista precrociano nell'Italia di transizione fra XIX e XX secolo.
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De Europa. Tra radici cristiane e sogni postmoderni
di De Mattei Roberto
editore: Le Lettere
pagine: 152
Mai come negli ultimi anni si è discusso di Europa, ma mai come oggi il "sogno europeo" è apparso più lontano dalla sua realiz
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Tesi per una riforma religiosa
di Vannini Marco
editore: Le Lettere
pagine: 239
Le religioni rivelate, i libri sacri, le teologie costruite su di essi, appaiono inaccettabili all'uomo moderno, che ne conosc
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Neuromarketing: il nervo della vendita
editore: Le Lettere
pagine: 216
Svelando una combinazione delle ultime ricerche sul funzionamento del cervello umano e delle rivoluzionarie pratiche di market
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Archivi dello sguardo. Origini e momenti della pittura di paesaggio in Italia. Atti del Convegno (Ferrara, 22-23 ottobre 2004)
editore: Le Lettere
pagine: 408
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Islam sì, Islam no. Le colpe dei musulmani e le nostre
di Ferrari Antonio
editore: Le Lettere
pagine: 142
Fra i maggiori conoscitori delle vicende mediorientali, che segue da un quarto di secolo come inviato speciale del "Corriere d
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All'ombra del potere. Strategie per il consenso e consulenti politici
di Marco Cacciotto
editore: Le Lettere
pagine: 158
Questo non è un manuale o forse lo è
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L'India dell'anima
editore: Le Lettere
pagine: 248
Le poetesse contemporanee qui antologizzate fanno avvicinare alla realtà indiana (all'anima dell'India) non attraverso le vie
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Folli, sonnambule, sartine. La voce femminile nell'Ottocento italiano
di Simonetta Chiappini
editore: Le Lettere
pagine: 238
Innamorate, folli, vittime, sonnambule, le donne sono le protagoniste del melodramma, che trova il centro emotivo e fantastico nelle loro pene e nei loro ardori; sia che vestano i panni di regine, sacerdotesse o di semplici paesane, le eroine operistiche conducono il gioco che si conclude immancabilmente con la loro immolazione sacrificale. Da Medea a Mimì, la donna riempie la scena con la sua tragica presenza, ma soprattutto con la sua voce, intrisa di sensualità e di padronanza tecnica. Perché è tanto appassionante la sconfitta dell'eroina? Cosa comunica la qualità della voce di un'interprete? Perché la storia di Traviata continua a commuovere le platee disincantate di oggi? Questo libro cerca di svelare il segreto che ancora oggi il melodramma è riuscito a mantenere, come ultimo prezioso cifrario dei sentimenti.
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