Liguori
La «Clavis physicae» (316-529) di Honorius Augustodunensis. Studio e edizione
di Arfë Pasquale
editore: Liguori
pagine: 262
La "Clauis Physicae" è una epitome latina del "Periphyseon" di Giovanni Scoto Eriugena redatta dal prolifico autore della Chie
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Genetica e genomica. Vol. 2: Miglioramento genetico.
Miglioramento genetico
editore: Liguori
pagine: 480
L'opera è destinata agli studenti universitari della Facoltà di Agraria, più direttamente interessati alla genetica ed al migl
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Napoli comune, Napoli capitale. Le finanze della città e del Regno delle Due Sicilie
di Ostuni Nicola
editore: Liguori
pagine: 272
Questo saggio risponde all'esigenza di interpretare la storia della finanza comunale a Napoli alla luce delle decisioni, assun
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Memorie italiane
di Carlo Goldoni
editore: Liguori
pagine: 465
"Non può negarsi, ch'io non sia nato sotto gl'influssi di stella Comica, poiché la mia vita medesima è una Commedia, e qual or mi manchino argomenti, o soggetti per nuovi intrecci, un'occhiata, ch'io dia alla mia vita passata, trovo materia da lavorare, e da farmi onore... Ho intrapreso a scrivere la mia Vita, niente per altro, che per fare la Storia del mio Teatro..." Carlo Goldoni con le "Memorie italiane" racconta la sua vita, dal 1707 al 1742, insieme alla storia della riforma del teatro comico. Scritte a puntate, come un feuilleton, le Memorie appaiono come prelazioni ai diciassette tomi dell'edizione veneziana Pasquali. Inoltre ogni volume è corredato da un "Frontispizio istoriato" che illustra "un qualche pezzo della vita" del commediografo, come a voler muovere, accanto alle prose, una seconda animata biografia per immagini.
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Raccontare l'altro. L'Oriente islamico nella novella italiana da Boccaccio a Bandello
di Raffaele Girardi
editore: Liguori
pagine: 176
In un Mediterraneo-crocevia, metafora di un dilemma complesso, una sindrome della frontiera, del confine oscuro, si misura con il bisogno del varco, con la spinta storicamente ineluttabile allo sconfinamento, all'apertura coraggiosa verso una "meraviglia" ignota. Alla tradizione novellistica - dal Novellino a Bandello, passando per il laico ecumenismo di Boccaccio e dei suoi epigoni - è toccato tener vivo, in antagonismo con la tradizione esemplare, il senso multiforme di un tale confronto-dilemma, facendone una dialettica di civiltà. I vari modi di costruire l'immagine dell'Altro sono infatti figure perturbanti di uno specchio che rimanda in Occidente incertezze morali e dubbi conoscitivi tutti interni alla coscienza cristiana.
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Jean Genet. Epopea di bassavita
di Novello Neil
editore: Liguori
pagine: 187
È solo Jean Genet la notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 nella camera parigina dell'Hotel Jack's
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Il corpo e il movimento nella ricerca didattica. Indirizzi scientifico-disciplinari e chiavi teorico-argomentative
editore: Liguori
pagine: 239
Il presente volume raccoglie i contributi teorici e i risultati di esperienze e ricerche presentati nel corso delle giornate d
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Virgilio. Etica poetica politica
di Crescenzo Formicola
editore: Liguori
pagine: 210
La sensibilità poetica di Virgilio è attraversata da una crescente coscienza del ruolo paideutico, in campo politico e sociale. Una intensa funzione morale è impressa nelle Georgiche e nell'Eneide, che rivelano un'auctoritas non inferiore a quella esercitata da Ottaviano nelle sue responsabilità di governance, all'indomani di Azio. Nell'opera didascalica e nell'epos il Mantovano manifesta, con la progressiva maturazione degli eventi e dei tempi, idee ed ideali, poi interpretati in modo assai controverso, soprattutto sotto la spinta di una ideologizzazione che ha inquinato l'impegno filologico imprigionandolo in assurdi anacronismi e stravolgendolo nelle stesse prerogative. La forma poetica, che modella l'impegno civile, rimane campo d'indagine ineludibile per meglio comprendere il messaggio: l'analisi della componente artistica, che ha ispirato la scrittura, rendendo il prodotto letterario unico ed irripetibile, è vincolante per integrare e completare l'esegesi dei contenuti.
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Goldoni. La vita in commedia e la commedia nella vita
editore: Liguori
pagine: 247
Goldoni condusse una vita intensa, sebbene confrontata con quella di due giganti del secolo. La vena letteraria non fu inferiore a quella di Voltaire, mentre l'ispirazione amorosa eguagliò quella di Casanova, benché meno varia nelle tipologie femminili, prediligendo Goldoni soprattutto subrettine, colombine e servette amorose. Ma non fu solo un fugace colpo d'occhio femminile quello che fece sposare Goldoni al teatro. Bensì fu una passione così forte da essere al limite dell'insania. Solo questa passione gli consentì nel 1750 di comporre 16 commedie e solo questo amore per l'arte comica gli dette l'energia per riformare il teatro sottraendo il comico al lazzo e all'osceno. Trasformando gli acrobati in veri attori. Luogo comune è che la riforma abbia abolito le maschere, ma non è vero perché Goldoni con Arlecchino ha vissuto almeno quanto con la moglie Nicoletta.
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Montale e l'allegoria moderna
di Romano Luperini
editore: Liguori
pagine: 184
Costantemente, in tutto l'arco della sua produzione, Montale ha posto il problema del senso della vita e del modo di esprimerlo, passando dal simbolismo giovanile all'allegorismo umanistico e infine all'allegoria vuota dell'ultima produzione. Questo libro mostra tale parabola attraverso saggi panoramici generali, che definiscono il profilo complessivo del poeta, e saggi di analisi specifica di singoli componimenti e di aspetti particolari della ricerca montaliana. Si considerano così la questione del posto di Montale nel canone novecentesco, del suo rapporto con Leopardi, della significazione simbolica e di quella allegorica, e si commentano alcuni testi-chiave come "Corno inglese", "Il balcone", "Nuove stanze".
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Il soggetto e la sovranità. La contingenza del vivente tra Vico e Agamben
di Antonio De Simone
editore: Liguori
pagine: 257
Inoltrarsi nei sentieri filosofici - tra Vico e Agamben - per sondare la contingenza del vivente che segna il rapporto tra il soggetto e la sovranità, è l'obiettivo di questo libro di Antonio De Simone. In esso il filosofo dell'ateneo urbinate riflette su ciò che di-svela nella storia la cifra dell'"umana politicità" e della mondanizzazione del soggetto. Egli rilegge, oltre "la linea del presente" (Esposito), il legame tra soggetto e desiderio, tra signoria e servitù, mondo umano e storia, tra vita, conflitto e politica, società opaca e democrazia, tra umano e non-umano animale, un legame non concepito come gerarchicamente dato da una eccezione sovrana esterna del potere, intriso di trascendenza. Ogni decostruzione critica del soggetto sa che esso "non è mai dato (alla conoscenza)", ma deve "essere trovato" (Badiou): perciò occorre ancora fare i conti (anche attraverso e oltre Kojève) con la "Darstellung" hegeliana del soggetto, con i luoghi del soggettivo che marcano le condizioni di emergenza di un soggetto trascinato dal mutamento del proprio sé, frammentario, diversificato, contingente, fallibile, che spesso non è ciò da cui si parte ma ciò a cui si arriva, che non è origine o causa sui, ma anche effetto. In un originale intrigo argomentativo, l'autore spiega perché la contemporaneità è definita dal conflitto e come la politica della filosofia può vivere le metamorfosi e le dislocazioni del politico nelle contraddittorie espressioni teoretiche e pratiche che sperimentano.
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