Il tuo browser non supporta JavaScript!

Magi Edizioni

Menti eminenti in sogno

editore: Magi Edizioni

pagine: 217

I sogni di Cartesio sondati nel volume aprirono quattro secoli fa la via al metodo cartesiano, radicato in un dubbio notturno capace di nutrire l'ideazione euristica. Così nacque il pensiero moderno, preludio storico ai nostri studi su gene, ambiente, psiche, sulla "teoria del tutto". Sulla scia di Freud, Jung, von Franz, autorevoli esponenti dell'analisi freudiana, junghiana e kleiniana, della filosofia della scienza, della teoria della poesia, esplorano nel testo, con rigorosa attenzione alla storia e alla clinica, la genesi relativamente oscura di nuove prospettive. Pensare forma e sostanza del mondo - nella formula strutturale dell'anello benzenico per Kekulé, nella congettura matematica di Poincaré, nei versi di Alfonso Gatto, nelle allucinazioni del matematico Premio Nobel Nash, nei bosoni del fisico Premio Nobel Rubbia -, si rivela esperienza singolarmente affine al sogno di Irma per Freud e al sogno del Graal per Jung. In ogni caso il primo livello di creatività o integrazione rimane la capacità di riparazione, che spesso balena - salvifica risposta agli umili sforzi degli analisti - nei sogni di bambini che vivono in estrema penuria psichica e ambientale.
18,00

La fanciulla senza mani. Un'interpretazione della fiaba dei fratelli Grimm sulla base della psicologia del profondo

di Eugen Drewermann

editore: Magi Edizioni

pagine: 60

Perfino nel mondo delle fiabe sono pochi i racconti che esprimono tanta sofferenza e crudeltà incomprensibile. Quello narrato ne La fanciulla senza mani è un mondo in cui nessuno dei personaggi coinvolti ha intenzione di causare dolore all'altro, eppure una tragica necessità impone un'azione mostruosa: la mutilazione della propria figlia. In seguito, fatali falsificazioni di messaggi provocano la fuga e l'esilio. Perché mai - sembra chiedersi la fiaba - bisogna sopportare una simile sofferenza prima che, come per miracolo, giungano salvezza e felicità? Perché spesso è necessario un lungo periodo di separazione e di esilio prima di ritrovarsi insieme a casa?
16,00

Danzare le origini. I fondamenti della danzaterapia espressivo-relazionale

di Vincenzo Bellia

editore: Magi Edizioni

pagine: 229

La danzamovimentoterapia si colloca tradizionalmente nel più generale filone dell'arte terapia, delle attività espressive, della socioterapia. La danzamovimentoterapia ispirata all'Expression Primitive ne costituisce, per la sua storia e per lo spessore e la diffusione delle sue applicazioni cliniche e psicosociali, uno dei filoni più significativi e interessanti. I contributi teorici del volume, pur eterogenei nei riferimenti culturali e nelle direzioni esplorative, parlano tutti dell'Expression Primitive quale "danza delle origini", nella pluridimensionalità dell'esperienza umana. Le origini sono così ora le coordinate antropologiche fondamentali, ora la relazione primaria, ora le primitive configurazioni gruppali, ora la dialettica appartenenza-individuazione e i rituali che ne segnano l'evoluzione. Ma all'origine, punto di partenza e di inevitabile ritorno, sede stessa dell'intero processo, c'è il corpo. "Danzare le origini" è la ricerca di linguaggi con cui esprimere questi nuclei generatori dell'umano.
20,00

Processi archetipici in psicoterapia

editore: Magi Edizioni

pagine: 254

Quando, in un modo o nell'altro, qualcosa nella vita non funziona, sono sempre gli archetipi a essere chiamati in causa
22,00

Archetipo, attaccamento, analisi. La psicologia junghiana e la mente emergente

di Jean Knox

editore: Magi Edizioni

pagine: 271

Questo volume rappresenta il primo esauriente tentativo di integrare alcuni aspetti della psicologia analitica con le nozioni provenienti dalle neuroscienze e dalla psicologia in generale. L'obiettivo principale è rappresentato dall'aggiornamento del concetto di archetipo sulla base dei risultati derivati da indagini sperimentali e da studi basati sull'osservazione. Inoltrandosi negli ambiti delle scienze cognitive, della psicologia evolutiva e della teoria dell'attaccamento, l'autrice interpreta in una prospettiva nuova la teoria e la pratica junghiane. Ne deriva una dettagliata e ben documentata proposta di revisione e reinterpretazione della natura dell'archetipo, del suo funzionamento psichico e del suo contributo al processo di cambiamento nel corso della terapia analitica. "La mente e i significati non esistono a priori", afferma Jean Knox, "ma derivano da processi evolutivi e dall'esperienza delle relazioni interpersonali. Gli archetipi che emergono nel corso delle prime fasi dello sviluppo psichico costituiscono il fondamento per l'evoluzione dei significati essenziali secondo i quali gradualmente costruiamo i modelli mentali del mondo circostante, organizzando le esperienze quotidiane in schemi che potranno poi guidare le nostre future aspettative di vita in tutti gli aspetti, incluse quelle relazionali".
24,00

Jung e la creazione della psicologia moderna. Il sogno di una scienza

di Sonu Shamdasani

editore: Magi Edizioni

pagine: 445

Questo testo rappresenta un lavoro sulla formazione della teoria psicologica di Jung, sulla sua importanza nella creazione del
45,00

Transfert e contransfert

editore: Magi Edizioni

pagine: 218

Una delle premesse basilari al rapporto terapeutico era, per Jung, l'incontro la la parte malata del pazienete e qualla sana d
18,00

Dal sentire all'essere. I gruppi d'incontro, un approccio umanistico-fenomenologico-esistenziale ai temi della sofferenza psichica e della crescita psicologica

di M. Felice Pacitto

editore: Magi Edizioni

pagine: 293

Il libro fa la storia dei gruppi d'incontro e della psicologia umanistica. Della psicologia umanistica vengono ricostruiti lo sfondo culturale americano e le connessioni con la filosofia fenomenologico-esistenziale e con quella ermeneutica, sorta in Europa.
20,00

Affetto, trauma, alessitimia

di Henry Krystal

editore: Magi Edizioni

pagine: 475

L'alessitimia, la difficoltà a riconoscere e a descrivere i propri sentimenti, rappresenta il punto focale dell'intera trattazione. L'autore, nel tentativo di dare una risposta al perché questa patologia rappresenti la più comune causa singola del cattivo risultato - o addirittura del fallimento - di una psicoanalisi, ci offre un'analisi particolareggiata degli affetti, delle emozioni e del trauma psichico. Tra tanti apporti assolutamente innovativi qui presentati, spicca il punto di vista genetico sugli affetti e l'esame dei particolari eventi maturativi dell'adolescenza. Nella rivisitazione di molti concetti inerenti il trauma psichico, l'autore propone la ridefinizione del termine stesso del trauma e la distinzione tra il trauma infantile e il trauma di tipo adulto. Nello studio dell'alessitimia, il capitolo di John Krystal - dedicato agli aspetti diagnostici - riassume i mezzi attualmente disponibili per accertarne la presenza, la gravità e l'estensione e propone nuovi strumenti valutativi. Per comprendere l'enormità e la profondità di questi problemi e individuare strumenti concettuali aggiornati, l'autore sottolinea la necessità di integrare le nuove scoperte provenienti dalla psicologia cognitiva, dallo studio delle dinamiche percettive e nuove affascinanti conoscenze sullo sviluppo psicologico infantile e sul ruolo dell'attaccamento nella genesi psicologica.
44,00

Musicoterapia arte della comunicazione

di Giulia Cremaschi Trovesi

editore: Magi Edizioni

pagine: 253

L'intervento della musicoterapia si rivela particolarmente efficace in presenza di disturbi della relazione, nei ritardi psicomotori e di linguaggio (dai disturbi più gravi legati all'autismo, a lesioni cerebrali o alla sordità, fino ai casi più comuni quali la balbuzie). Quando si parla di disturbi del linguaggio o della relazione interpersonale, ci si riferisce dunque a un gran numero di persone, non necessariamente colpite da handicap. Questi problemi sono diffusi perché radicati nell'ansia generata dalle caratteristiche stesse della nostra quotidianità, spesso fonte di solitudine, di tensione e di disagio. Per altri versi, la musicoterapia, proprio perché spesso praticata con i bambini, è inseparabile dai problemi dell'educazione. Nelle pagine di questo testo vengono cosi toccati non solo i temi che riguardano l'adeguatezza fra percorsi educativi e terapeutici, ma si affrontano anche i problemi della pedagogia in senso generale, della rieducazione e della riabilitazione visti attraverso i risultati originali e innovatori ottenuti in questa disciplina pedagogica. I risultati conseguiti dall'autrice in alcuni casi di handicap gravissimo, qui documentati ampiamente, ci indicano un percorso nuovo ed efficace da intraprendere anche per i disturbi più comuni.
20,00

Il rito. In psicologia, in patologia, in terapia

editore: Magi Edizioni

pagine: 310

"Il rito non appartiene a nessun ambito specifico dell'esistenza - scrive l'autore - non è esclusivo del sacro né del profano, non è prerogativa dell'uomo religioso né di quello secolare; non è fenomeno unicamente soggettivo, né unicamente collettivo, non ha scopi solamente propiziatori né solo gratulatori. Il rito appartiene alla normalità e alla patologia; è presente nelle culture arcaiche e nella civiltà postindustriale; è praticato da persone ingenue e superstiziose e da persone intellettuali e razionali. Il rito è dell'uomo". Nell'antropologia, con i suoi riti agrari, nella patologia, con rituali ossessivi eseguiti negli ospedali psichiatrici, nella terapia, con il setting rigoroso della stanza dello psicoanalista, nei momenti cruciali dell'esistenza, con i riti di nascita e di morte, quelli di passaggio all'età adulta, il matrimonio, l'ingresso e l'uscita dall'attività lavorativa: la vita dell'uomo è satura di comportamenti rituali. La loro estensione è universale e la loro presenza attraversa i tempi. Gli autori dei saggi qui raccolti, in un excursus che attraversa diversi ambiti dell'esperienza umana, del rito analizzano il suo carattere simbolico, le sue potenzialità strutturanti, trasmutative e terapeutiche. Dimostrano come il rito accompagni l'evoluzione psichica individuale e collettiva e come la molteplicità dei riti partecipi alla formulazione dell'identità dell'uomo.
22,00

Il gesto che racconta. Setting analitico e Gioco della Sabbia

editore: Magi Edizioni

pagine: 259

Che cosa ha comportato l'introduzione del Gioco della Sabbia negli schemi tradizionali che da sempre hanno dato ordine alla relazione analitica? La trasformazione del setting ha stimolato una più acuta attenzione a certi temi classici, rinnovati dallo "spiazzamento" che porta a concepire il Gioco della Sabbia come uno strumento preverbale, da poter utilizzare all'interno di uno spazio codificato. Estraneo al setting tradizionale e invadente per la sua visibilità, il Gioco della Sabbia ha provocato riflessioni e confronti su tematiche condivise da chiunque si rivolga con interesse alla vita più segreta della psiche. I temi trattati nel volume, che raccoglie contributi di alcuni analisti junghiani, riguardano la funzione del setting, i primi incontri, l'elaborazione del controtransfert, la ridefinizione di "agito" e dell'ascolto analitico, il processo simbolico, l'attenzione al corpo del paziente e a quello del terapeuta, la relazione con i sogni. Due contributi presentano il punto di vista più attuale delle neuroscienze sulla memoria e relativamente alla percezione dell'altro, nonché la teoria di Wilma Bucci del Codice Multiplo, per l'osservazione della comunicazione emotiva del paziente.
24,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.