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Manni

Discorsi parlamentari (1984-1992)

editore: Manni

pagine: 218

Il Mezzogiorno d'Italia, la riforma della scuola, il piano energetico nazionale, la guerra del Golfo, la politica industriale,
18,00

Il sigillo della poesia. La vita e le opere

editore: Manni

pagine: 247

Questo volume racconta l'avventura poetica ed esistenziale della poetessa dei Navigli attraverso le sue testimonianze e i suoi
18,00

Milano downtown

di Maria Sepa

editore: Manni

pagine: 184

Se ne vanno tutti di fretta, intabarrati nei loro cappotti, lungo gli ampi viali della città. Ma c'è qualcuno che cammina piano, osserva le case attraverso le finestre, ascolta seduto al bancone di un bar le vite degli altri. E vede: Marta, Caterina, Corrado, Giuseppe, Sharona, Iliescu, gli attori sul palcoscenico, di una storia - dramma o commedia - tra figli, lavoro, aperitivi, tradimenti, passioni aggrovigliate da dipanare come il bandolo di una matassa. Tutto questo amore, anche quando non conviene, anche se si è appesi a un filo, con gli oceani nel mezzo, le urgenze e le paure, l'impossibilità di fare altrimenti.
14,00

Insegnare la letteratura oggi

di Romano Luperini

editore: Manni

pagine: 234

La crisi della scuola, l'insegnamento della letteratura, il problema della storiografia letteraria e della manualistica costituiscono i temi principali di questo volume, che spazia dalla teoria alla didattica della letteratura. L'insegnamento deve essere basato non sulla centralità del testo, ma sulla centralità della lettura, intesa come esperienza vitale e partecipazione interpretante. Un posto di rilievo spetta alla interdisciplinarità, ai percorsi tematici e per generi, all'interculturalismo e al canone europeo, in relazione anche alle ultime indicazioni ministeriali. L'autore non intende soltanto suggerire "come" insegnare la letteratura nella scuola media superiore di oggi e di domani, ma anche spiegare "perché" essa va insegnata.
18,00

Ilva connection. Inchiesta sulla ragnatela di corruzioni, omissioni, colpevoli negligenze, sui Riva e le istituzioni

di Loris Campetti

editore: Manni

pagine: 182

Lo stabilimento più grande d'Europa grava come un macigno sulla città dei due mari, la fa vivere e la fa morire. Si muore in fabbrica precipitando al suolo dopo un volo di quindici metri, oppure di tumore. Si muore a Tamburi dove il maestrale soffia diossina e altre polveri cancerogene. Taranto ha rimosso troppo a lungo i rischi connessi alla presenza dell'Ilva fino a quando la magistratura non ha ordinato arresti e sequestrato gli impianti. È venuto così a galla il "sistema Riva", un impasto di paternalismo e autoritarismo, che ha corrotto l'ambiente e le coscienze di tanta parte della politica, delle istituzioni, della società, della Chiesa, del sindacato. Operai, sindacalisti, cittadini, ambientalisti, magistrati, amministratori, scienziati raccontano in questo reportage le loro paure: è ancora possibile la presenza dell'Ilva in una città di 200.000 abitanti? È giusto dover scegliere tra salute e lavoro? Campetti scava nel profondo attraverso i documenti e le testimonianze, inserendo il siderurgico di Taranto nel quadro complessivo delle attività del gruppo Riva, i padroni del ferro in Italia.
14,00

C'è un grande prato verde (secondo tempo)

editore: Manni

pagine: 235

38 scrittori (tanti quanti sono i turni della serie A) raccontano - domenica dopo domenica, dal proprio salotto davanti alla tv o dal seggiolino di uno stadio - l'edizione 2012/13 del rito più amato dagli italiani: il campionato di calcio. Un rito fatti di gol strepitosi e di eccezionali parate, ma anche di radioline accese, pomeriggi in poltrona, chiacchiere da bar: un libro, quindi, che nel ricostruire l'andamento del campionato attualmente in corso, descrive il rapporto - abitudinario e avventuroso al tempo stesso - che ogni italiano, tifoso o non tifoso, intrattiene con il grande circo del pallone. Capitolo dopo capitolo il lettore si ritroverà a guardare le partite con gli occhi di alcuni dei più noti scrittori italiani contemporanei.
14,00

Padri nostri

I retroscena delle dimissioni di Ratzinger. Dallo Ior alla pedofilia, da Vatileaks ai corvi, da Wojtyla a Bergoglio: i segreti del Vaticano

di Pinna Elisa

editore: Manni

pagine: 208

Perché Benedetto XVI si è dimesso? Si è trattato di una scelta libera o ha subito pressioni? E se un rapporto choc fosse finit
14,00

Andreotti il papa nero. Antibiografia del divo Giulio

di Michele Gambino

editore: Manni

pagine: 216

Giulio Andreotti, detto anche il divo Giulio, Belzebù, il papa nero, è il personaggio più longevo della storia italiana e al tempo stesso il più controverso. L'unico politico di statura nazionale di cui sono stati accertati i rapporti con la mafia almeno fino al 1980, ma anche l'amico sincero di molti pontefici e il generoso dispensatore di oboli agli orfani e alle vedove. Ascetico nei comportamenti ma capace di accumulare enormi quantità di fondi occulti per mantenere il potere. Nemico storico della sinistra, ma anche primo fautore di un governo appoggiato dai comunisti. Da Sindona a Moro, da Pecorelli a Dalla Chiesa, dai militari golpisti a Licio Gelli, dai palazzinari romani ai mafiosi siciliani, l'intera vita di Andreotti è costellata di delitti, di misteri, di nemici per bene e di amici impresentabili. Per decenni i vignettisti hanno lavorato intorno alla sua inconfondibile sagoma, la sua vita è stata costantemente illuminata dai riflettori, i suoi motti appartengono al lessico corrente degli italiani, eppure non è esistito nel paese un altro uomo così insondabile e irrimediabilmente distante dai suoi simili. Dal secondo dopoguerra all'era Berlusconi, Michele Gambino traccia un profilo del personaggio in larga parte inedito, ricostruendone, oltre alle vicende giudiziarie e storiche, la psicologia, la religiosità, i sentimenti e le pulsioni celate dietro la maschera di cera.
16,00

Per hobby e per passione. Dai fanatici di Barbie ai ladri di manoscritti, dai cultori del sesso ai collezionisti di farfalle...

di Giulietta Rovera

editore: Manni

pagine: 210

Qual è l'identikit psicologico del collezionista? Cosa scatta nella sua mente quando decide di iniziare una raccolta e impegnarvi poi tempo e denaro? Quali stimoli, traumi o frustrazioni lo spingono a scegliere certi temi e continuare la ricerca per anni? Che cosa ha indotto Peggy Guggenheim e Sigmund Freud, Balzac e Nabokov a dedicarsi con cieca devozione alla propria collezione? In questo libro si raccontano casi celebri di fanatici del collezionismo, disposti a tutto pur di procurarsi l'agognato oggetto: antichi manoscritti come tappi di bottiglia, opere d'arte come scatole di sardine. Ma si narrano anche hobby, passioni e manie di personaggi celebri da Piero Angela a Renzo Arbore, Achille Bonito Oliva, Alessandro Cecchi Paone, Francesco Cossiga, Umberto Eco, Giorgio Forattini, Giulio Giorello, Raffaele La Capria, Tullio Gregory, Vittorio Sgarbi, Oliviero Toscani, Sergio Zavoli e tanti altri ancora.
18,00

La rivoluzione non russa. Quarant'anni di storia del «manifesto»

di Valentino Parlato

editore: Manni

pagine: 188

Nel 1971 nasceva una delle esperienze politiche ed editoriali più singolari e interessanti del panorama italiano: "il manifesto". Dapprima gruppo a Sinistra nel PCI, poi rivista e successivamente quotidiano, la storia del "manifesto" si è intrecciata con quella dell'Italia e non solo, sempre dalla parte delle minoranze, in prima linea nelle battaglie civili e per i diritti degli ultimi. Valentino Parlato, come in un'assemblea politica sotto il fuoco di tante domande, si racconta e racconta dall'interno com'è nata e come si è consolidata l'idea "folle" di un quotidiano comunista e pacifista, i cui editoriali e prime pagine hanno fatto storia e scosso le coscienze; un giornale che continua a essere una voce indipendente, amata e odiata, scomoda per molti ma il cui valore è da tutti riconosciuto.
14,00

Gialli d'Oriente. Racconti polizieschi dal Medioevo arabo. Ediz. italiana e araba

editore: Manni

pagine: 251

Il libro raccoglie ventotto novelle poliziesche di autori dell'epoca abbasside (750-1258), ed è anche, insieme, un corso di arabo e un corso di islamistica che ci offre uno spaccato di vita quotidiana nella Baghdad medievale. L'apparato di sorveglianza e punizione messo in piedi dalle autorità politiche - emiri o califfi, prefetti o governatori che indagano e scovano ladri e assassini - rivela una teoria del potere molto lontana dagli stereotipi di un Islam improntato all'applicazione pedissequa della "sharia": principi e funzionari infliggono pene secondo una giustizia secolare che con le sue pratiche, dal metodo indiziario alla tortura ai supplizi esemplari, si pone spesso in diretto contrasto con le regole "garantiste" della norma religiosa. Emerge l'affresco di una società vivace e variopinta, in cui trame oscure e loschi piani vengono smascherati dagli strumenti della volontà divina, siano questi una pulce o la perspicacia degli uomini, e in cui la fede si alimenta attraverso l'intelligenza e il ragionamento.
17,00

La fame delle donne

di Marosia Castaldi

editore: Manni

pagine: 185

Rosa è una donna tormentata alla ricerca di sé. Se mai è possibile scoprirsi, parificarsi, ella trova la propria identità nella cultura millenaria della cucina appresa dalla madre. E ritrova se stessa nella figlia che la sfugge e di lei è gelosa. E anche nella passione verso altre donne: la vicina Tina col suo aspirapolvere infernale, Caterina geisha golosa e viziata, Edda austera, che viene dal Sud e le sue forme sono guglie. In un ristorante da grande abbuffata della bassa Padania, le ricette napoletane di Rosa profumano di erotismo e lussuria e gli squisiti cibi, godimento e ossessione, sublimano l'amore celebrandolo come cerimonia sacra. In un vorticoso flusso del pensiero che scorre e non s'acquieta, questa storia è il libro della vita, architettura del dolore cui fa sempre pendant un'architettura del piacere.
17,00

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