Marcos y marcos
Esaurito
Quando l'automobile uccise la cavalleria
di Giorgio Caponetti
editore: Marcos y marcos
pagine: 489
Sono giovani, ci credono. Vogliono cambiare il mondo. Federigo Caprilli è il cavaliere volante. Bello, imprudente, sensuale: fa girare la testa alle principesse. Con il sorriso sulle labbra cavalca leggero, libera la potenza del cavallo, lo guida con una carezza sul collo. E salta più in alto di chiunque altro prima. Emanuele Cacherano di Bricherasio è il conte rosso: ama il bello nell'arte, nella musica, nei motori. Sogna un progresso tecnologico che sfami il popolo, un'industria alleata delle classi lavoratrici. Finanzia una piccola fabbrica di automobili, ne sogna una più grande. E i suoi sogni sembrano realizzarsi l'11 luglio 1899, quando insieme ad altre menti e capitali fonda la Fiat nel suo palazzo torinese. Caprilli e Bricherasio sono amici per la pelle. Si confidano progetti e segreti. Come quando Caprilli diventa maestro e campione internazionale, ma tardano ad arrivare i riconoscimenti che merita. Come quando Giovanni Agnelli assume il predominio in Fiat e Bricherasio si sente messo da parte, nutre strani timori. Poi Bricherasio muore all'improvviso, in circostanze oscure, mentre è ospite del duca di Genova nel castello di Agliè. Ha solo trentacinque anni. La sorella Sofia, disperata, si appoggia all'amico Caprilli, gli affida le carte del fratello. E tre anni dopo anche Caprilli muore all'improvviso, cadendo da cavallo per le vie di Torino, una sera d'inverno all'imbrunire.
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Romolo il grande
di Dürrenmatt Friedrich
editore: Marcos y marcos
pagine: 177
Roma, quinto secolo dopo Cristo
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Picnic sul ciglio della strada. Stalker
editore: Marcos y marcos
pagine: 222
Marmont, una cittadina industriale come tante altre
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La meravigliosa utilità del filo a piombo
di Nori Paolo
editore: Marcos y marcos
pagine: 199
Cosa ci vuole per scrivere? Magari è un problema di braghe
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Questa terra è la mia terra
di Woody Guthrie
editore: Marcos y marcos
pagine: 575
L'America dei vagabondi pronti a saltare su un treno in corsa e dei vigilantes armati di manganello, l'America sterminata delle pianure, quella delle metropoli dove sempre accade qualcosa, delle tempeste di polvere e del sogno californiano, quella cruda di John Steinbeck, ereditata da Jack Kerouac. Alien Ginsberg, Bob Dylan e Bruce Springsteen. Nessuno l'ha cantata meglio di Woody Guthrie. Come nelle sue canzoni, anzi, come in una lunga canzone parlata, Guthrie racconta la sua avventura con toni accesi e a tratti visionari, regalando alla scrittura una voce chiara, viva, secondo il grande esempio della tradizione statunitense che ha in Walt Whitman il proprio capostipite.
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Dizionario affettivo della lingua ebraica
di Osimo Bruno
editore: Marcos y marcos
pagine: 303
In ebraico papà si dice aba; dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima voce è papà; e da qui in poi ogni voce è un appiglio, u
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I frutti dimenticati
di Cristiano Cavina
editore: Marcos y marcos
pagine: 206
Suo padre era sparito nel nulla. Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso. Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di mirabolanti imprese. Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all'improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice. Di punto in bianco, lui dovrebbe chiamare papà un uomo che "per me non è niente, non è nessuno". Proprio quando diventa babbo anche lui, con una compagna che non è più sicuro di amare, mentre tutto sembra sfuggirgli di mano. Non è facile diventare figlio e padre nello stesso momento. Non è facile separarsi dalla madre del proprio figlio proprio in quel momento. Per fortuna, c'è un pozzo segreto e senza fondo a cui attingere. Un pozzo scintillante di amicizie e passioni, racconti e personaggi, avventure reali e immaginarie: piante officinali dai profumi secolari e sogni che volano come mongolfiere, nonne dai poteri speciali e millenni di battaglie nascoste tra le foglie. Per vedere sempre oltre, in mezzo alle onde della vita. E trovare una lingua segreta con cui parlare al proprio figlio appena nato. Prefazione di Massimo Cirri.
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Una banda di idioti
di Toole John K.
editore: Marcos y marcos
pagine: 461
Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui
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Furio Jesi
editore: Marcos y marcos
pagine: 349
Mitologo, germanista, storico, traduttore, critico militante, Furio Jesi (1941-1980) è stato uno studioso dai molti interessi
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Il canto che amavi. Poesie scelte. Testo spagnolo a fronte
di Gabriela Mistral
editore: Marcos y marcos
pagine: 311
Forte, idealista, concreta, Gabriela Mistral è la prima donna sudamericana a vincere il Premio Nobel. In Cile, suo paese d'origine, e in tutto il continente sudamericano è celebre come Pablo Neruda, suo amico e corrispondente. La sua poesia è limpida e sferzante come l'acqua. È musicale e avvolgente. Parlando di natura, amore, miseria, felicità, mare, eternità, assume un senso politico autentico e profondo. Questa edizione propone il meglio delle sue poesie, con testo spagnolo a fronte, nella nuova e intensa traduzione di Matteo Lefèvre, che restituisce intatto il ritmo e la suggestione della sua voce. Con sei fotografie di Paz Erràzuriz, la celebre fotografa cilena vivente.
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Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare
di Vincenzo Costantino
editore: Marcos y marcos
pagine: 126
"Sono nato come tutti con l'idea che la mia vita sarebbe stata un percorso difficile, un lavoro di costruzione e modellamento. Sono nato in una città che si nutre di solitudini e disperazione: Milano. Cercare di capire come si diventa grandi a Milano è come cercare di capire come si diventa biondi a Copenhagen. Non esistono ragioni, lo si diventa. È come vivere a Maranello con in testa l'idea della velocità, solo che la pista non ti regala albe o tramonti da ricordare ma solo giornate da trascorrere. I profumi sono anonimi, come le facce e le facce sono incredibilmente fiere perché guardano l'Italia dall'alto. Allora come dovrebbero essere a Bolzano anche se è vero che lì guardano la Germania dal basso." Vincenzo Costantino, detto Cinaski, nasce a Milano il 19 novembre 1964. Cinico e sensibile, egocentrico e distaccato, alticcio e lucido, amabile e provocatorio. Poeta narratore ed interprete, libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce. La poesia scritta gli va stretta e Cinaski ama invece raccontare in prima persona di fronte al pubblico e non a ipotetici lettori. Ecco quindi che prende forma un vero e proprio spettacolo. Un monologo condotto da un "quasi-attore" dotato di carisma e di una voce profonda e intrigante. Le sue parole prendono vita diventando canzoni, arie, melodie legate al mondo musicale del jazz del blues e del rock.
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