Mesogea
Resistere all'«aria del tempo». (Con Camus)
di Jean Daniel
editore: Mesogea
pagine: 173
Jean Daniel, uno dei decani del giornalismo europeo, a fronte delle troppe angustie che soffocano l'informazione, la politica, la cultura del nostro tempo, propone in questo libro una rigorosa e necessaria riflessione sui "presupposti filosofici" del proprio mestiere e sulla responsabilità degli intellettuali. A partire dalla personale "rievocazione esistenziale" dell'esperienza condivisa con Albert Camus nelle redazioni di quotidiani e riviste, rilegge l'intera opera dell'autore de "L'uomo in rivolta" alla luce delle inquietudini contemporanee. Dalla trama delle memorie di luoghi, personaggi ed eventi storici di cui è stato testimone e cronista emerge il profilo meno noto, ma non certo meno importante, di Camus giornalista impegnato in prima persona nella pratica dell'"informazione critica". E infatti nella tensione morale e nell'iter dostoevskiano dell'amico scrittore che Jean Daniel individua le ragioni dell'attualità dell'opera di Camus e quell'autentica lezione di etica oggi più che mai indispensabile per sfuggire all'insidia totalitaria e all'ideologia dominante. Per resistere - con Camus all'aria del tempo. (Prefazione di Claudio Magris)
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Lo sguardo italiano. Rappresentare il Mediterraneo
editore: Mesogea
pagine: 80
Il primo di dieci volumi che compongono "Rappresentare il Mediterraneo", espone il punto di vista italiano e si compone di due parti affidate alla scrittura di Vincenzo Consolo e Franco Cassano. Il volume traccia le contraddizioni del Mediterraneo italiano, là dove gli dei della bellezza scambiano il posto con gli dei del distastro, là è esposto e leggibile l'intreccio della forza del mito con la forza della modernità.
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Lo sguardo turco. Rappresentare il Mediterraneo
editore: Mesogea
pagine: 96
Parte della serie di dieci volumetti che compongono 'Rappresentare il Mediterraneo', questo è dedicato alla coscienza che la cultura turca ha del mare interno. Il libro si compone di un testo narrativo della scrittrice Feride Cicekoglu, e di una lucida rassegna di storia delle idee di Edhem Eldem. Ambedue gli autori affrontano indirettamente il problema (anche politico) del rapporto della Turchia con la cultura europea. Da prospettive diverse, tutti e due mettono in dubbio che la Turchia faccia riferimento all'ambiente mediterraneo per costruire la propria identità.
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L'Italia «alla pigra». Cronache di un viaggiatore indolente
di Henri Calet
editore: Mesogea
pagine: 120
Tradotto per la prima volta in italiano, è la cronaca del breve soggiorno transalpino, dal 15 al 21 giugno 1949, con cui Henri Calet prosegue a suo modo, dissacrandone l'aura, la tradizione del Grand Tour. Il treno, la notte, incertezze ed effervescenze del dopoguerra, piccoli particolari e località minori solitamente ai margini dei percorsi turistici stanno al centro di una narrazione che ha il ritmo del vagabondaggio. Ironico e melanconico, ora entusiasta ora annoiato, il 'turista apatico' Calet, al suo ritorno, annoterà, guida alla mano, tutto ciò che avrebbe dovuto - ma non ha voluto - visitare e ammirare. Un libro intelligente e delizioso che fa rivivere atmosfere felliniane e la stralunata lucidità dei personaggi di Walser o di Celati.
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Crepuscolo e notte
di Manlio Sgalambro
editore: Mesogea
pagine: 80
Mai pubblicato in volume prima d'ora, scritto nel 1959 per la rivista catanese "Incidenza", "Crepuscolo e notte" è il saggio che precede di parecchi anni " La morte del sole" (1982). Acuta disamina della questione dell'estetica nella filosofia da Kant a Jaspers così eloquentemente si conclude: "Bisogna allontanarsi dall'infinita inquietudine di Kierkegaard e di Nietzsche, insiste Jaspers, e cercare di nuovo la pace di Kant e di Spinoza; ma, non ha detto lui stesso che "ai confini del giorno ci parla qualcosa d'altro" e che "il non avergli dato ascolto non ci lascia in pace"? e poi, se i confini tra il giorno e la notte non sono mai stabili e sicuri non è, forse, che non c'è nessun giorno e c'è solo il crepuscolo e la notte?".
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Ispirazioni mediterranee
di Paul Valéry
editore: Mesogea
pagine: 80
Quando pronuncia all'Université des Annales la Conferenza a cui dà come titolo "Inspirations Méditerranéennes" - formula ripresa in seguito da appassionati del Mediterraneo come il filosofo Jean Grenier, per indicare non solo la sensazione rinvigorente dell'aria salsa ma il rapporto fra una scrittura e la sua origine - Paul Valéry ha 62 anni e la Francia vive la pace sospesa dell'entre deux guerres. È la fine del 1933, l'anno in cui la carta geopolitica d'Europa si chiazza di una nuova dittatura che si attribuirà un potere di distruzione quasi totale, radicato nel mito di un'origine "pura" e di un destino di dominio. Ed è significativo che nelle pagine scritte per le Annales Valéry proponga con forza lo schema classico della mediterraneità europea.
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Il «discorso» ambiguo sulle migrazioni
editore: Mesogea
pagine: 200
In circa centocinquant'anni, mai come oggi le migrazioni di massa sono state oggetto di tanti studi e pubblicazioni
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Danilo Dolci. Attualità profetica
editore: Mesogea
pagine: 192
La dimensione profetica di Danilo Dolci (1924-1997) si coglie bene nel contesto storico odierno, in cui emergono potenziati gli effetti congiunti e perversi dello spreco, della violenza, della falsificazione sistematica. Attento al processo di evoluzione della vita nel cosmo e a quello della storia, di cui denunciava i misfatti, egli mirava a suscitare le capacità latenti di ciascuno, superando ogni barriera di classe, genere, età, etnia, cultura. Sperimentava che la comunicazione interpersonale, sostenuta dalla riflessione genuina sull'uomo e sul cosmo, alimenta la passione per il bene comune e aiuta a percepire la complessità e le risorse inesplorate del reale, in vista del futuro. Su questo si fondava la sua "scienza della speranza". La presente pubblicazione, attraverso alcune testimonianze, evidenzia come in Dolci le lotte per i diritti civili e l'impegno educativo si connettano intimamente con la sua rinnovata pratica della maieutica; e come il linguaggio poetico accresca la forza delle sue intuizioni.
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