Mimesis
Scrittura dei sensi. Per un'analisi della descrizione letteraria
di Ilaria Dal Canton
editore: Mimesis
pagine: 165
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Viaggio intorno al gusto. L'odissea della sensibilità occidentale dalla società di corte all'edonismo di massa
di Luca Vercelloni
editore: Mimesis
pagine: 271
Coniata nel XVI secolo, la metafora del gusto ha trasformato una predisposizione naturale (l'indole del palato) nella facoltà squisitamente spirituale di percepire e apprezzare la bellezza. Da allora, il gusto "figurato" ha progressivamente esteso il proprio raggio d'influenza: dalle opere d'arte ai beni di lusso, dalla moda alla gastronomia, sino a diventare consustanziale all'odierna civiltà dei consumi. Il volume ripercorre, nella prospettiva della storia delle idee, cinque secoli di contaminazione tra sacro e profano, spirito e gola, bellezza e concupiscenza, superbia e lussuria, morale e stile, ricostruendo l'evoluzione della sensibilità occidentale attraverso le tappe fondamentali della storia del gusto.
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Cioran, l'antiprofeta. Fisionomia di un fallimento
di Fabio Rodda
editore: Mimesis
pagine: 210
"Non c'e uomo politico al mondo d'oggi che m'ispiri più simpatia e ammirazione di Hitler". Nel 1934 Cioran firma l'onta che oscurerà tutto il suo pensiero. Un pensiero "di carne e di sangue", che osserva il mondo con Iucidità e lo distrugge senza allontanarsene, partecipando del fallimento che riconosce come inevitabile. Emil Cioran, rumeno di nascita e francese d'adozione, s'e conquistato in vita una fama che raramente tocca chi si occupa di filosofia. Disilluso e tagliente, squartatore misericordioso secondo una splendida definizione di Ceronetti. Frammentario ed esplosivo: "Credo che la filosofia non sia più possibile se non come frammento. Sotto forma di esplosione". A poco più di dieci anni dalla morte del pensatore transilvano, questo saggio, ripercorrendo i cupi anni venti e il legame col regime di Codreanu, la Francia dei café e lo sviluppo di un pensiero incendiario ma sempre lucido, cerca di far chiarezza su quello che è diventato un "caso" più per lo stile travolgente ed un pesante passato politico che per il percorso filosofico durato tutta una vita.
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Come far risalire i fiumi alla sorgente. Heidegger e la scienza
di Giorgio Bertolotti
editore: Mimesis
pagine: 77
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Sulla soglia etica del pulchrum. Materiali per le variazioni sull'attualismo
di Carmelo Meazza
editore: Mimesis
pagine: 164
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Giambattista Vico tra Barocco e Postmoderno
di Giuseppe Patella
editore: Mimesis
pagine: 150
Della cultura barocca, tutt'altro che buia e polverosa, Vico parla in modo insospettato alla sensibilità contemporanea, contribuendo a delineare i tratti di una nuova pratica culturale, basata sul potenziamento delle facoltà connettive come l'immaginazione, la memoria, l'ingegno, e di una nuova visione del sapere fondata sull'apporto paritetico delle diverse facoltà e discipline umane. È così - sostiene l'autore - che il pensiero barocco di Vico entra curiosamente in relazione con i nostri tempi postmoderni, gettando su di essi nuova luce e ricevendone contemporaneamente nuova attualità.
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Dispositivi e affetti. Le passioni tristi tra etica e pedagogia
editore: Mimesis
pagine: 113
Nell'attuale declino dell'istituzione scolastica gli autori di questo libro non vedono l'ennesima minaccia o un motivo di particolare apprensione, ma un'occasione per ripensare il senso etico dell'educazione. La via prescelta, una volta scartate le ormai inservibili opzioni umanistiche, disciplinari e tecnocratiche, è tra le più rischiose: far leva sugli enigmi della motivazione per addentrarsi nella selva degli affetti, quei "sommovimenti geologici del pensiero" (Proust) che nella loro imponderabile contingenza determinano la qualità della relazione educativa (quindi il suo svolgimento e il suo esito).
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Contraddizione e divenire. Filosofia e politica in prospettiva neo-dialettica
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 144
Oggetto di questo volume sono alcuni problemi filosofici fondamentali (il divenire, il conflitto, la storia, la politica), in un serrato confronto con il più aggiornato pensiero contemporaneo italiano ed internazionale (da Severino, a Cacciari, Derrida e Gadamer). L'opera è suddivisa in due parti: nella prima si affrontano i classici in una prospettiva - quella della rifondazione della dialettica - alternativa alle ontologie oggi alla moda. La seconda parte del libro riguarda invece il Novecento: a partire da Croce e Heidegger si giunge all'oggi, al problema della scienza in Popper e Prigogine e soprattutto al tema della possibilità della politica nell'epoca della globalizzazione e dello "scontro di civiltà".
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Il ritornello. La questione del senso in Deleuze-Guattari
di Emiliano Bazzanella
editore: Mimesis
pagine: 200
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica, ci si accorge che numerosi studi sono dedicati a Gilles Deleuze, pochi a Félix Guattari e quasi nessuna "monografia" alla produzione filosofica di Deleuze-Guattari. Anzi, quest'ultima viene talora interpretata come una sommatoria dei singoli contributi, oppure come un estensione del pensiero propriamente deleuziano, sottovalutando di conseguenza rapporto di Guattari.
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