Libri di Fabio Vander
Genesi e destino. Filosofia e onto-teologia del «Mysterium iniquitatis»
di Fabio Vander
editore: Inschibboleth
pagine: 195
Genesi e destino
Essere Zero. Ontologia di Piero Manzoni
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 72
Una riflessione su filosofia e arte
Porzûs. "Guerra totale" e Resistenza nel Nord-Est
di Vander Fabio
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 136
Un nuovo saggio sulla strage di Porzus
Il sistema-Leopardi. Teoria e critica della modernità
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 359
"Sempre nell'ultimo fondo dell'anima mia fui virtuoso, ed amai il bello, il grande, e l'onesto". Così scriveva Giacomo Leopardi nel 1822. Di una tale latitudine di interessi e di motivi poetici, filosofici e filologico-eruditi questo saggio intende rendere ragione, partendo però da un presupposto filosofico forte ed unitario, riassunto nella formula "Sistema-Leopardi". Lavoro lontano da ogni scuola storico-letteraria e filologico-linguistica, ambisce soprattutto a porsi come alternativo alle letture 'minimaliste' e 'frammentariste' prevalenti negli ultimi anni. Il libro è articolato in una meticolosa microanalisi delle maggiori poesie leopardiane, dall'Infinito, al Canto notturno, alla Ginestra, cui fa seguito l'approfondimento del corpus delle Operette morali; un'apposita sezione è riservata al palinsesto dello Zibaldone, oggetto di una trattazione estesa e sistematica. Completa il lavoro la ricostruzione di circa un secolo e mezzo di critica leopardiana: da Gioberti e Nietzsche, passando per Michelstaedter, fino a Croce e Gentile. Fra gli studiosi più recenti ampio spazio è riservato a Binni, Timpanaro e Luporini; per concludere con l'ultima grande lettura filosofica, quella proposta da Emanuele Severino. Leopardi è un grande classico della modernità e solo una interpretazione filosoficamente radicale può rendere il valore di un'avventura intellettuale che incessantemente alimenta la conoscenza e interroga le coscienze.
Critica della filosofia italiana contemporanea. Dialettica e ontologia: i termini di una contrapposizione
di Fabio Vander
editore: Marietti 1820
pagine: 168
Il saggio affronta criticamente personaggi e problemi della filosofia italiana degli ultimi vent'anni
Contraddizione e divenire. Filosofia e politica in prospettiva neo-dialettica
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 144
Oggetto di questo volume sono alcuni problemi filosofici fondamentali (il divenire, il conflitto, la storia, la politica), in un serrato confronto con il più aggiornato pensiero contemporaneo italiano ed internazionale (da Severino, a Cacciari, Derrida e Gadamer). L'opera è suddivisa in due parti: nella prima si affrontano i classici in una prospettiva - quella della rifondazione della dialettica - alternativa alle ontologie oggi alla moda. La seconda parte del libro riguarda invece il Novecento: a partire da Croce e Heidegger si giunge all'oggi, al problema della scienza in Popper e Prigogine e soprattutto al tema della possibilità della politica nell'epoca della globalizzazione e dello "scontro di civiltà".
Kant, Schmitt e la guerra preventiva
di Fabio Vander
editore: Manifestolibri
pagine: 110
Come possono agire la politica e il diritto nell'epoca del terrorismo fondamentalista e della guerra infinita? Le crisi del tempo presente ci impongono di tornare a riflettere sui fondamenti della politica e della stessa convivenza civile, ma anche di riconsiderare la modernità, le sue origini, i suoi limiti, le sue potenzialità ancora inespresse. Questo saggio costituisce un tentativo di ritorno ai fondamenti e critica del presente, collocandosi al crocevia tra pensiero e realtà, tra filosofia e attualità. Il libro mette a confronto Kant, uno dei padri della modernità, con uno dei suoi critici più radicali, Carl Schmitt. Entrambi vengono indagati sulla questione della guerra e del suo rapporto con la politica e con la definizione del nemico.
Socialismo e riformismo. Un dialogo fra passato e presente
editore: Marietti 1820
pagine: 376
Si tratta di un dialogo su socialismo e riformismo nella storia d'Italia, dalla nascita del "Partito dei lavoratori" nel 1892