Mimesis
Oltre Apollo
di Barry Malzberg
editore: Mimesis
pagine: 134
Harry Evans è partito per compiere la prima missione spaziale su Venere, ma torna solo e non dà risposte plausibili sulla scomparsa del suo compagno di viaggio. Potrebbe essere pazzo, oppure sotto il controllo telepatico della creature che popolano le paludi di Venere. Potranno i vaneggiamenti e le risate dare una risposta alla domande che egli stesso si pone sulla missione? Perché la Nasa lo ha mandato in missione? Perché gli Stati Uniti, dopo esser stati finalmente sulla luna, hanno ancora bisogno di conquistare altri pianeti? Qual è il segreto dello spazio che il governo americano non vuole divulgare? Con questo romanzo sarcastico e allucinato, vero e proprio "Lamento di Portnoy" dell'era spaziale, Barry Malzberg trasforma il sogno americano della conquista dello spazio in un incubo della burocrazia, e il diario di bordo della missione in una farsa delirante.
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Il piacere della pittura
di Bell Clive
editore: Mimesis
pagine: 121
Vivace e corrosivo, breve quanto una passeggiata da Chelsea a Bloomsbury, "Il piacere della pittura" (1934) per la prima volta
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Cartografia di un destino. Interviste
di Jorge L. Borges
editore: Mimesis
pagine: 116
Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid. Per la televisione della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano. Dopo quattro anni, nell'aprile del 1980, Borges ritorna a Madrid, questa volta per ricevere Premio Miguel de Cervantes, il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, e concede una seconda, memorabile intervista alla televisione spagnola. L'immagine che filtra è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito - malgré lui, come ricorda ironicamente -una fama pressoché universale.
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Città metropoli territorio
editore: Mimesis
pagine: 162
Città, metropoli e territorio sono tre vertici di un triangolo dalla geometria molto complessa: dal loro intreccio dipende il
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Il mito dell'università
editore: Mimesis
pagine: 186
L'università è un mito, la sua madre spirituale è la borghesia
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Il cinema è un sogno. Le nuove immagini e i principi della modernità
di Andrea Rabbito
editore: Mimesis
pagine: 236
La nascita e la diffusione delle nuove immagini - fotografia, cinema, televisione-e video - hanno realizzato un'importante rivoluzione epistemologica: hanno orientato l'uomo contemporaneo ad assumere un atteggiamento fiducioso non solo nei riguardi dell'immagine ma anche nei riguardi del reale. Il sapere moderno che fece deflagrare le certezze dell'uomo in centinaia di verità relative è stato rimosso; il perfetto doppio del reale offerto dai nuovi media ha silenziosamente cancellato il dubbio verso la fedele restituzione della realtà in immagine, e, di riflesso, verso le manifestazioni del mondo esterno; è subentrato così un atteggiamento disponibile ad accogliere la supposta verità delle apparenze, offerta sia attraverso le immagini sia attraverso i fenomeni del reale. Questo atteggiamento fa sì che le potenzialità delle nuove immagini conducano lo spettatore a vivere un inganno estatico, che si realizza non solo nell'ambito della comunicazione, ma anche nell'ambito artistico. Per contrastare questa credulità, questa degradazione mentale, così definita da Joseph Conrad, diffusasi nella società contemporanea, necessiterà recuperare i principi e le tematiche del pensiero moderno nato nel Seicento. Un recupero, questo, che servirà non solo ad opporsi alle illusioni e agli inganni, ma anche per comprendere meglio la natura delle nuove immagini, le quali si dimostrano figlie delle modernità.
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La foresta e la steppa
Il mito dell'Eurasia nella cultura russa
di Ferrari Aldo
editore: Mimesis
pagine: 340
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca
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Nietzsche come filosofo
di Danto Arthur C.
editore: Mimesis
pagine: 288
Arthur Danto è uno dei primi americani ad affrontare il pensiero di Nietzsche nella sua totalità e con una nuova ottica, molto
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Oltre la fenomenologia. Recensioni (1932-1937)
di Alexandre Kojève
editore: Mimesis
pagine: 178
Alexandre Kojève è famoso per la sua straordinaria conoscenza della filosofia hegeliana. Ma tanti sono ancora gli aspetti poco noti del pensiero dell'autore russofrancese. Questo libro raccoglie saggi di Kojève, in parte inediti, essenzialmente dedicati a un altro grande della storia della filosofia: Martin Heidegger. In cinque anni, tra il 1932 e il 1937, Kojève fa comparire sulla rivista "Recherches philosophiques" alcune di queste recensioni, mai integralmente pubblicate prima in italiano. Opere dense che affrontano il cuore della fenomenologia, mettendola a confronto con metafisica e ontologia. Una rilettura della peculiare interpretazione "umanistica" del pensiero di Heidegger. Un'opera che diventa dialogo a tre tra Kojève, Hegel e Heidegger. Una nuova, imprescindibile, operazione ermeneutica che ridefinisce le categorie cardine di Io, tempo, azione e "realtà umana".
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Teologia del nichilismo. I vuoti dell'uomo e la fondazione metafisica dei valori
di Giovanni Chimirri
editore: Mimesis
pagine: 309
Secondo F. Nietzsche, il nichilismo è lo "smarrimento dei valori tradizionali - Dio, Verità, Bene - e lo scivolamento verso il trivellante sentimento del proprio nulla". In un mondo frutto del caso, l'uomo si ritrova senz'anima, destinato al niente della morte e senza un fine soprannaturale. Contro questo modo di concepire l'esistenza, si espongono a livello multidisciplinare (teologia, filosofia, psicologia, morale) non solo le contraddizioni interne del nichilismo, ma anche quelle dei suoi precursori (agnosticismo, materialismo, ateismo, scientismo, laicismo). Particolare attenzione viene data alla fondazione religiosa della libertà, della morale e dell'amore (contro il relativismo) e alla critica delle concezioni di Dio come Nulla e Ineffabile (misticismo, teologia negativa). Guidano lo studio il realismo e il pensiero cristiano, due prospettive che offrono risposte per superare le precarietà della vita (divenire, vuoto, male, angoscia) e intravedere la presenza dell'Assoluto. In Appendice, le classiche "dimostrazioni dell'esistenza di Dio" esemplificano la perenne validità di una "metafisica dell'essere" profondamente anti-nichilista.
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Interferenze
Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene e dintorni
editore: Mimesis
pagine: 174
È come se ci fossero due operazioni opposte
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L'isterico sublime
Psicanalisi e filosofia
di Žižek Slavoj
editore: Mimesis
pagine: 212
Le origini filosofiche della psicanalisi sono in Kant, riletto con gli occhiali di De Sade, mentre il godimento diventa l'equi
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