fbevnts Tutti i libri editi da Mimesis - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 43
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Mimesis

Colpevole perché partigiano

di Rapotez Giuliano

editore: Mimesis

pagine: 233

Il libro narra, in forma autobiografica, la complessa storia di Luciano Rapotez che, a sedici anni, entra nel PCI e contestual
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18,00 17,10

Le meraviglie dell'impossibile. Fantascienza: miti e simboli

editore: Mimesis

pagine: 258

Correvano i roventi anni Settanta, quando fece la sua comparsa in libreria una collana di volumi di fantascienza che per la prima volta offriva al pubblico di appassionati un prodotto nuovo: traduzioni accurate, introduzioni approfondite, apparato critico scrupoloso. La collana si chiamava "Futuro" e i curatori erano Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco. A quasi cinquant'anni di distanza, l'antologia qui presentata propone il meglio di quelle edizioni, i saggi più acuti e "visionari", che, nonostante il tempo passato, conservano intatto fascino e forza espressiva. La sola cosa profondamente cambiata è che la fantascienza, da genere di nicchia riservato a pochi appassionati, è diventata la fonte di ispirazione principale per la letteratura, per il cinema, per le serie tv e per i videogiochi.
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22,00 20,90

L'Islam, religione dell'Occidente

di Campanini Massimo

editore: Mimesis

pagine: 153

Sebbene oggi sembrino divise sul filo dello scontro di civiltà, e lo spettro evocato da Samuel Huntington si sia sfortunatamen
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15,00

Il cinema e l'estetica dell'intensità

di Paolo Bertetto

editore: Mimesis

pagine: 450

L'intensità è una componente fondamentale del cinema, che delinea le dinamiche interne all'opera e i percorsi della sensazione dello spettatore. È il flusso del film, la dimensione creativa della forza e il suo vettore di attrazione. Contro la considerazione fredda del cinema - propria degli studi ideologici e semiologici - va affermato il carattere di emozione del film, che agisce direttamente sulla psiche. Il libro è articolato in una parte teorica e in una parte analitica dedicata a film come Arancia meccanica e Sentieri selvaggi, M e Quarto potere, Il Gattopardo e Zazie nel metro, Bella di giorno e Zero Dark Thirty e a capolavori dell'avanguardia come The Art of Vision di Brakhage e Vinyl di Warhol.
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28,00 26,60

Semiotica del gusto. Linguaggi della cucina, del cibo, della tavola

di Marrone Gianfranco

editore: Mimesis

pagine: 400

Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla
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28,00 26,60

L'ultima vittima di Hiroshima. Il carteggio con Claude Eatherly, il pilota della bomba atomica

di Günther Anders

editore: Mimesis

pagine: 253

Claude Eatherly, pilota e meteorologo, era un ragazzo texano di 27 anni quando ordinò lo sgancio della prima bomba atomica del
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20,00 19,00

Brecht e il Piccolo teatro. Una questione di diritti

di Benedetto Alberto

editore: Mimesis

pagine: 192

Se il rapporto privilegiato fra Bertolt Brecht e il Piccolo Teatro di Milano può dirsi un dato storicamente acquisito, non è a
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18,00 17,10

La «solarità» nella pittura. Da Hopper alle nuove generazioni

di Nicola Vitale

editore: Mimesis

pagine: 210

L'arte visiva, dal secondo Novecento a oggi, assume un carattere conflittuale, tra astrattismo e realismo, tra concettuale e postmodemo,tra nostalgia classicista e violenza della provocazione fine a se stessa. In questo saggio si ipotizza l'esistenza di un percorso diverso, dove l'arte ritrova la sua pienezza e universalità nell'opera dei pittori proposti. Sono artisti isolati di diverse generazioni, che a partire da Hopper e Balthus - individuati come precursori - sono stati per lo più fraintesi dalla critica del loro tempo. Solo ora si stanno delineando le tracce di un cambiamento radicale, che vede l'arte ricominciare da capo da un fondamento estetico che Nicola Vitale, sin dal primo saggio "Figura solare", mette in evidenza con chiarezza. Secondo l'autore esiste un senso dell'arte atemporale che non può che emergere dal lavoro stesso, da particolari tecniche in cui si conciliano elementi opposti. Come nell'arte greca arcaica, medievale, ma anche di culture esotiche, la semplice figura emerge da tensioni astratte che intensificano il campo visivo e danno vita alle immagini, cambiandone radicalmente il senso. È quella "solarità" che, come la Claritas con cui i filosofi scolastici designavano lo splendore delle opere del loro tempo, richiede un esercizio di percezione che permetta di coglierne la qualità estetica fondamentale, e superare lo storicismo che ha dominato nel Novecento.
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20,00 19,00

Orient (to) express. Film di viaggio, etno-grafie, teoria d'autore

di Dalla Gassa Marco

editore: Mimesis

pagine: III-426

Rossellini, Resnais, Pasolini, Ivens, Marker, Antonioni, Malle
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30,00 28,50

Realizzo me stesso. Educare i giovani alla ricerca delle possibilità

di Marisa Musaio

editore: Mimesis

pagine: 238

Le riflessioni pedagogiche sul futuro dei giovani oscillano tra visioni pessimistiche e buoni propositi, tra la problematicità di un'età giovanile dilatata nel tempo e l'aspirazione verso un progetto di vita assunto troppo debolmente per poter incidere sui processi di cambiamento che, faticosamente, le nuove generazioni cercano di mettere in atto. Vissuti di fragilità e senso della crisi accompagnano l'educazione in una società identificata con la scelta continua delle possibilità. A fronte di un tale scenario, si profila l'esigenza di fare il punto sul rapporto tra educazione, potenzialità educabili, desideri delle persone e formazione dell'identità, per chiedersi ancora una volta: cosa significa realizzare se stessi? Cosa vuol dire realizzarsi in uno scenario di vita "abitato" da continui cambiamenti? Il tentativo di fornire alcune ipotesi di risposta a tali domande costituisce la sfida interna al presente volume, che indaga l'educazione senza perdere di vista l'attenzione per quel punto di avvio rappresentato dalle potenzialità delle singole persone in vista di una loro autentica realizzazione.
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22,00

Bestie filosofi e altri animali

editore: Mimesis

pagine: 303

Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
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24,00 22,80

La comunità sconfessata

di Jean-Luc Nancy

editore: Mimesis

pagine: 180

A più di trent'anni da "La comunità inoperosa" (1983), Nancy torna sul tema della comunità muovendo da un'attenta esegesi de "La comunità inconfessabile" (1983) di Maurice Blanchot. Ricostruendo gli eventi da cui scaturì questo dialogo a distanza, il saggio prolunga e rettifica alcune delle linee interpretative già emerse ne "La comunità inoperosa". Attraverso un profondo lavoro di scavo, Nancy tenta ora di elucidare alcune questioni cruciali della scrittura e del pensiero politico di Blanchot che quest'ultimo aveva in parte "sconfessato" con il suo libro sulla comunità. Ritornando sulla "comunità degli amanti" e sull'interpretazione di Blanchot de "La malattia della morte" di Marguerite Duras, Nancy analizza l'intricata rete di rimandi che si annoda tra le due scritture. Sullo sfondo del testo si staglia la figura di Georges Bataille all'origine del tracciato filosofico di Nancy e di Blanchot sulla comunità. In questo denso studio, Nancy mostra come la comunità, nonostante le sue aporie e i suoi disastri, sia esposta al ricorsivo mito della sua assenza e come essa si riveli come un'impossibile passione dell'Occidente sempre pronta a confessare, tra "inoperosità" e segreto, l'inconfessabile tentazione dell'opera.
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