Mimesis
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Ridere dell'arte
L'arte moderna nella grafica satirica europea tra Otto e Novecento
di Sironi Marta
editore: Mimesis
pagine: 250
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Una luminosa quiete
La ricerca del silenzio nelle pratiche di meditazione
di Comolli Giampiero
editore: Mimesis
pagine: 46
Le tradizioni religiose hanno elaborato nei secoli diverse forme di meditazione, cioè di concentrazione psicofisica guidata, d
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Portatori di silenzio
di Raimondi Stefano
editore: Mimesis
pagine: 46
Mettersi in ascolto è già presidiare il luogo del silenzio; è già presenziare davanti al suo inizio con la propria postura, la
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Per una critica dell'economia politica del segno
di Jean Baudrillard
editore: Mimesis
pagine: 213
Per una critica dell'economia politica del segno è uno dei lavori più significativi di Jean Baudrillard, nonché un capolavoro del pensiero radicale degli anni Settanta. Un libro del 1972, ma sotto l'influsso del maggio Sessantotto, cui l'autore partecipò attivamente e che segnò la sua riflessione negli anni seguenti. Baudrillard prende le mosse da una lettura "eretica" del Capitale e di altri testi marxiani. Il suo è un tentativo di coglierne il portato più innovativo, mostrandone al contempo i limiti nell'interpretazione dello stadio più avanzato della società capitalistica. Già Marx sottolineava l'avvenuta sussunzione del valore d'uso delle merci, nell'economia mercantile, da parte del valore di scambio. Oltrepassando lo stesso marxismo, Baudrillard postula la preminenza di una economia del desiderio. La produzione, nella sua ottica, non è basata su una supposta utilità naturale degli oggetti, né il valore delle merci può esser determinato dal lavoro umano. Piuttosto, Baudrillard si richiama al sistema di scambio delle società primitive, basato sul potlàch, l'economia del dono. Il segreto dell'economia, il suo non detto, non andrebbe cercato nella produzione, ma nella dépense, nella distruzione e dispersione a titolo gratuito di beni, legato a guerre, feste e orge.
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Ágalma. Vol. 24: Presa diretta. Estetica e politica da Nietzsche a Breivik.
Presa diretta. Estetica e politica da Nietzsche a Breivik
di Perniola Mario
editore: Mimesis
pagine: 120
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Paesaggi attivi. Saggio contro la contemplazione. L'arte contemporanea e il paesaggio metropolitano
di Viviana Gravano
editore: Mimesis
pagine: 312
Dalla fine del XIX secolo il paesaggio metropolitano è divenuto lo scenario culturale dell'Occidente cambiando radicalmente la relazione tra abitante e contesto. Da una visione contemplativa passiva riservata alla natura, si è passati a un'idea di paesaggio urbano come territorio dell'azione, della costruzione e della autodeterminazione. Dal secondo dopoguerra veri e propri movimenti artistici o singoli artisti, hanno interpretato quest'idea dell'attivismo paesaggistico creando opere che implicano una forte volontà di ridisegnare il contesto di vita urbano sia in senso materiale che metaforico. Queste tendenze hanno riletto lo spazio imposto dall'architettura e dall'urbanistica non considerandolo più come un luogo solo della fruizione ma come uno spazio della riappropriazione. La visione di un mondo metropolitano basato sull'attivismo dei propri stessi utenti dà vita oggi a un numero sempre crescente di interventi in tutto il mondo in parte definibili come Public Art e Arte Relazionale.
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