Mondadori
Roma califfa
di Alberto Bevilacqua
editore: Mondadori
pagine: 241
"Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
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Il dolore si fa gioia. Padre Pio e Natuzza. Due vite, un messaggio
di Luciano Regolo
editore: Mondadori
pagine: 622
È sorprendente scoprire quanti punti in comune ci siano tra i due grandi mistici Padre Pio e Natuzza Evolo. Due persone umili che cercano Dio non nei discorsi dei filosofi ma nella propria esperienza di vita, d'amore e di sofferenza, nel proprio modo di "portare la Croce". Pio e Natuzza sono stati perseguitati dalla Chiesa, accusati di pazzia, e ad entrambi è stato poi riconosciuto il dono della bilocazione e quello di comunicare con l'aldilà e con gli angeli. Luciano Regolo, già autore di libri di grande successo su Natuzza, compie un appassionante confronto tra queste due grandi personalità: una straordinaria ricerca arricchita da testimonianze inedite raccolte da lui stesso che rendono ancora più emozionante e viva la lettura. Le coincidenze che emergono sono talmente tante che lasciano supporre che Padre Pio e Natuzza siano stati inviati sulla terra per portare lo stesso messaggio: se accetti la sofferenza in nome di Dio, il Paradiso scende sulla terra, e puoi provare la vera gioia. Prefazione di Monsignor Luigi Renzo.
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Esploriamo il diabete con i gufi
di David Sedaris
editore: Mondadori
pagine: 234
"Un tizio entra in un vagone ristorante e..." Da qui la storia può continuare in mille modi diversi. Il tizio entra nel vagone ristorante e incontra l'amore della sua vita. Oppure, il tizio entra nel vagone ristorante e lo trova completamente vuoto. Quando il tizio è David Sedaris le possibilità diventano infinite, ma il risultato sempre lo stesso: vi farà spanciare dalle risate e vi lascerà con un fastidioso groppo in gola e gli occhi vergognosamente lucidi. Sedaris racconta della divisa di suo padre per la cena (mutande e maniche di camicia), della prima colonscopia della sua vita (straordinariamente piacevole), e di quando considerò molto seriamente l'eventualità di acquistare lo scheletro di un pigmeo assassinato. Il filo rosso? La sua magistrale abilità nel trasformare qualsiasi tema in una storia d'amore: come ci si sente a stare in una relazione dove si ama e si è amati anche dopo molti anni? Cosa significa essere parte di una famiglia? E, soprattutto, com'è possibile, nonostante tutte le assurdità della vita, imparare ad amare se stessi?
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La donna faraone
di Roberto Giacobbo
editore: Mondadori
pagine: 188
La mummia di Hatshepsut è stata rubata dal Museo egizio del Cairo. Francesco Volterra, semplice guida turistica, si ritrova suo malgrado coinvolto nel furto, e non immagina nemmeno quello che sta per scoprire. Il caso della "donna faraone" nasconde il più sconvolgente mistero dell'antichità. E una favolosa storia d'amore da cui tutto ha avuto origine. Hatshepsut si innamorò di Senenmut quando, ancora ragazza, lui la salvò dalle acque del Nilo. Non appena lei divenne faraone, lo portò con sé come architetto di corte e lo fece nominare gran sacerdote. La loro relazione clandestina fu osteggiata dai dignitari, che già non vedevano di buon occhio una donna al potere. Senenmut progettò per lei una tomba grandiosa vicino a Luxor, e per sé una tomba segreta collegata a quella dell'amata con un tunnel sotterraneo che li avrebbe uniti per sempre. Per vendicarsi dell'odio subito dalla casta sacerdotale, decise di svelare il segreto da loro custodito con cura: disegnò sul soffitto di quella tomba la chiave del grande mistero delle origini della civiltà egizia, e lo coprì con dell'intonaco, come un messaggio in bottiglia per i posteri. Più di tremila anni dopo, girando in Vespa per Il Cairo e bevendo succo di mango, Francesco Volterra si muoverà fra trafficanti senza scrupoli, società segrete e donne misteriose, sulle tracce di una verità che unisce la piramide di Cheope e la stella di Orione, il nostro mondo con un mondo altro. Una verità rimasta sigillata per millenni e svelata solamente per amore.
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Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava
di Aldo Cazzullo
editore: Mondadori
pagine: 137
"Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità." Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, "che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?". I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
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Mussolini. Un dittatore italiano
di Richard J. Bosworth
editore: Mondadori
pagine: 688
In questa biografia Richard J.B. Bosworth esamina Mussolini non nelle vesti del "grande uomo" che pretendeva di essere, quanto piuttosto come espressione della società e della cultura del suo tempo. Il duce infatti incarnò, nel bene e nel male, lo spirito della nazione italiana e, più che un indomito rivoluzionario, fu il garante della "continuità" istituzionale. Soprattutto, si sentì sempre "il più italiano degli italiani", convinto di agire in perfetta sintonia con la volontà e i desideri del suo popolo. La stessa analisi della vita privata del duce ne rivela la natura complessa e contraddittoria. Ciò che emerge è la figura di un individuo "non diverso da tanti altri".
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La seconda guerra mondiale
di Raymond Cartier
editore: Mondadori
pagine: 1156
Raymond Cartier ha pubblicato quest'opera trent'anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quando l'immensa documentazio
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La grande storia della prima guerra mondiale
di Martin Gilbert
editore: Mondadori
pagine: 698
Martin Gilbert offre una opera completa e dettagliata su tutti i fronti di combattimento della Grande Guerra
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Piazza pulita. I gialli di Milano
di Renato Olivieri
editore: Mondadori
pagine: 220
"Milano non era più quella di un tempo ma una città sempre meno vivibile. Le notti avevano perso l'antica tranquillità, erano diventate torbide, popolate di spacciatori, viados, drogati, rapinatori; e nei parchi, di notte, c'erano stati degli omicidi..." Così era la Milano dei primissimi anni Novanta, quella che fa da sfondo (o da protagonista?) a questo romanzo. Una metropoli "assediata". Eroina e prostituzione hanno inasprito i metodi della "mala" e il commissario Ambrosio si trova a indagare su quello che ha tutta l'aria di essere un regolamento di conti tra balordi: un ladro d'auto ucciso con un colpo di pistola in fronte, il suo amico gravemente ferito. Quando però spunta fuori un altro cadavere, freddato dalla stessa pistola, le gelide notti di febbraio si fanno più inquietanti. E ad Ambrosio torna in mente un omicidio avvenuto qualche settimana prima alla Stazione Centrale e passato quasi sotto silenzio. I due delitti non sono scollegati come sembrano...
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Madame Strauss. I gialli di Milano
di Renato Olivieri
editore: Mondadori
pagine: 285
Sembrava un omicidio come tanti: una maestra di pianoforte colpita alla tempia da una bottiglia di cristallo, il corpo riverso sul pavimento del salotto di casa sua, nel centro di Milano, dietro l'Università Statale. Eppure, in quella ventosa mattina di marzo, tra i lampi del fotografo e le rilevazioni della scientifica, il commissario Ambrosio ha la sensazione che quel delitto gli darà del filo da torcere. E, in queste faccende, raramente sbaglia. Alma Luraghi, la vittima, era una donna dalla personalità complessa: mite e sensibile, ma anche cocciuta e sospettosa. Soprannominata Madame Strauss, divorziata e poi vedova, era stata da giovane una vera bellezza e ora si divideva tra i nipoti, i tre allievi e i ricordi. Ma negli ultimi tempi viveva barricata nel suo appartamento, cui era visceralmente legata, per paura dello sfratto. E chi l'ha uccisa, a quanto pare, lo sapeva bene...
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