fbevnts Tutti i libri editi da Mondadori bruno - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 36
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Mondadori bruno

Bravi in matematica

di Maraschini Walter

editore: Mondadori bruno

pagine: 180

Un piccolo libro che si rivolge a chiunque abbia incontrato difficoltà in matematica, ma anche a tutti coloro cui piacerebbe c
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12,50

Il Nord e la Padania

L'Italia delle regioni

di Mainardi Roberto

editore: Mondadori bruno

pagine: 252

Questo studio, riproposto a diversi anni dalla sua prima pubblicazione, non solo testimonia l'intelligenza storica di Roberto
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10,00

Filosofia e scienze della vita

 

editore: Mondadori bruno

pagine: 400

Quali sono i fondamenti delle scienze della vita e che cosa significa riflettere su di essi? Un gruppo di biologi, biomedici e
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32,00

I delitti della logica

di Bencivenga Ermanno

editore: Mondadori bruno

pagine: 112

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11,00

Testimone nel fuoco

di Steinbach Peter

editore: Mondadori bruno

pagine: 112

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12,00

Milano ai tempi delle moltitudini. Vivere, lavorare, produrre nella città infinita

di Aldo Bonomi

editore: Mondadori bruno

pagine: 410

Le grandi città sono da sempre il crogiuolo dei grandi cambiamenti sociali e economici; il luogo in cui si presentano prima e in modo più netto. In Italia Milano è sempre stato il luogo della trasformazione e della modernità per definizione. Ma oggi la vecchia Milano industriale della grande borghesia legata alla città, delle botteghe artigiane, della classe operaia, non c'è più. Tutto è mutato. È emersa una nuova composizione sociale figlia dell'impatto della città con la globalizzazione. La città, la sua composizione sociale, si è scomposta in cinque cerchi produttivi e dei lavori. Questo libro li racconta.
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26,00

Logica della storia

di William H. jr. Sewell

editore: Mondadori bruno

pagine: 208

II dialogo tra storici e scienziati sociali non è un'esigenza di oggi: già per Mare Bloch e Lucien Febvre, per esempio, era un motivo centrale che portò nel 1929 a fondare la celeberrima rivista "Annales". Sennonché per varie ragioni tra le quali le spesso artificiose barriere disciplinari - storici e sociologi leggono le opere gli uni degli altri, si parlano, ma non hanno sviluppato un dialogo adeguato ai problemi che avrebbero da discutere. Sewell ritiene che "un maggiore impegno teorico tra storici e scienziati sociali potrebbe essere illuminante per gli uni e per gli altri". In particolare l'approccio complesso e sfaccettato della temporalità della vita sociale non ha trovato modo di essere influente come dovrebbe nel dibattito teorico sul sociale. E poi più in generale sulle questioni teoriche la comunicazione è stata a senso unico: dagli scienziati sociali agli storici e non, o troppo poco, viceversa. Proprio sul tema dei livelli temporali della vita sociale gli storici hanno qualcosa da dire. Mentre le sofisticate teorie e la naturale sensibilità degli scienziati sociali in tema di struttura sociale sono alla base di ciò che gli storici avrebbero da apprendere dagli scienziati sociali.
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22,00

Paura dei beni

di Cosimo Perrotta

editore: Mondadori bruno

pagine: 304

II libro affronta la questione della produzione e riproduzione della ricchezza nelle società umane, e del modo in cui è stata considerata nel corso del tempo - posto che lo sviluppo economico così come lo conosciamo noi e soprattutto così come lo "viviamo" noi, è frutto della cultura dell'Illuminismo. Durante l'Illuminismo, si identificarono due modi fondamentali di accrescere la ricchezza di una società. Uno, tenendo bassi i costi di produzione attraverso un basso livello dei consumi; l'altro, al contrario, aumentando la qualità del processo di produzione attraverso un aumento dei consumi da parte dei produttori. Il primo modo permetteva alti profitti, ma manteneva povere le società nel loro complesso; il secondo modo, invece, avrebbe avviato un aumento dei consumi, dell'istruzione e delle competenze, e in ultima analisi della produttività dell'intera società. Su queste premesse si basò la stretta connessione che l'Illuminismo stabilì tra sviluppo economico, benessere sociale e civilizzazione (la fame di beni). Prima dell'Illumismo, però, il percorso per l'affermazione di questo principio fu difficile e travagliato, e in molti episodi dello sviluppo della cultura e della visione del mondo delle civiltà occidentali preindustriali si assiste semmai a un atteggiamento di chiusura e rifiuto verso la crescita dei consumi e della produttività delle società (la paura dei beni).
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24,00

L'aborto in Italia. Storia di una legge

di Giambattista Scirè

editore: Mondadori bruno

pagine: 320

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22,00

Madrid

di Elizabeth Nash

editore: Mondadori bruno

pagine: 261

Fondata per capriccio di un re su un altopiano arso dal sole, Madrid vanta una sua peculiare identità spagnola che la rende la più vibrante tra le capitali europee. Corte imperiale, immune da influenze esterne, è famosa per la siesta, il paseo e la frenetica vita notturna. Nonostante sia una città dove le decorazioni delle vetrine e il lunch sono più importanti del commercio e del denaro, lo stile esuberante di Madrid continua a fiorire nel mondo moderno. In piazze, parchi, strade e monumenti si scoprono aristocratici e artigiani, servitori e bohémien, che hanno creato una cultura urbana unica, nella sua combinazione tra deferenza e insolenza, tra conformismo e buon gusto.
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10,00

Mazagão. La città che attraversò l'atlantico

di Laurent Vidal

editore: Mondadori bruno

pagine: 308

Anche le città, a volte, si spostano. Ce lo dimostra la singolare vicenda di Mazagão, enclave della cristianità in terra infedele, catapultata da un giorno all'altro nel Nuovo Mondo. Eretta nel Cinquecento dalla corona portoghese, la piazzaforte marocchina di Mazagão, una zattera di pietra a cavallo fra la terraferma e l'oceano, resisterà eroicamente per più di due secoli alle incursioni e agli assedi dei mori, divenendo il simbolo della Reconquista e il fiore all'occhiello dell'amministrazione lusitana. La quale, però, avendo mire ben più ambiziose in Brasile, quella terra dell'oro che come un miraggio si estende di là dall'Atlantico, non esita a trasferire i suoi coraggiosi soldati della fede nel cuore dell'Amazzonia, dove, una volta fondata Nova Mazagão, dovranno dimenticare il loro glorioso passato e ricominciare da zero. E così, nel 1769, per i cittadini di Mazagão ha inizio un lungo periplo destinato a concludersi molti anni dopo: un viaggio che li vedrà sostare a Lisbona prima di fendere le acque dell'Atlantico e li lascerà abbandonati a se stessi a Belém, in attesa che le mura e le abitazioni della nuova città siano pronti a ospitarli. Ma è possibile spostare una città da un continente all'altro senza farle mutare natura? E dopo tutti quegli anni le persone che sono partite possono davvero dirsi le stesse al loro arrivo?
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Il mercante patrizio. Palazzi e botteghe nell'Europa del Rinascimento

editore: Mondadori bruno

pagine: 320

Nei centri urbani europei dell'età medievale e moderna commercio e artigianale sono inseparabili. Durante la giornata, artigiani e bottegai lavorano dietro la vetrina dei loro laboratori e dei loro negozi, sotto gli occhi dei passanti. Durante la notte spesso abitano gli stessi luoghi, o vivono nei locali soprastanti. Gli spazi sono in genere dotati di larghi banchi di esposizione e vendita in pietra o in legno; talvolta è la parte inferiore delle finestre che si abbassa o si alza per trasformarsi in banco di esposizione. Le aperture, le insegne, le scritte, gli strumenti del mestiere, l'illuminazione caratterizzano fisicamente le botteghe. Le arcate delle vie commerciali ne rendono possibile una regolarità che sembra essere una delle qualità e degli obiettivi perseguiti nel XVI secolo da chi governa la città. Ma queste logiche tipiche delle città commerciali nel XV secolo spesso si rompono nel corso del XVI, quando si persegue una relativa omogeneità dei diversi quartieri urbani e il rapporto tra residenze mercantili e ambienti destinati al commercio si modifica; banchieri e mercanti realizzano per sé nuove grandi dimore con le quali si rappresentano come nuovo ceto emergente. Il palazzo, con o senza botteghe, costituisce un elemento significativo dei processi di innovazione della città moderna.
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