Mondadori bruno
Lo Stato delle masse. La minaccia della società senza classi
di Emil Lederer
editore: Mondadori bruno
pagine: 208
Il volume fu pubblicato a New York nel 1940, un anno dopo la morte improvvisa del suo autore. L'ultima e unica opera sistematica di Emil Lederer sullo Stato totalitario riflette le conoscenze e le esperienze da lui accumulate in una vita di studioso delle classi sociali, di economista, di militante dei sindacati nella Repubblica di Weimar e di esule in fuga dal nazismo. Il libro definisce lo Stato "totalitario" (una definizione che mira a includere non solo la Germania e l'Italia, ma anche la Russia bolscevica) come un sistema politico "moderno", la cui novità deriva dall'avere scientemente distrutto la struttura sociale precedente, basata sull'esistenza delle classi e dei gruppi, sostituendola con "lo Stato delle masse".
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Storia dell'urbanistica europea
di Donatella Calabi
editore: Mondadori bruno
pagine: 366
L'urbanistica, come altre materie che si occupano della città e del territorio, si costituisce come disciplina specifica tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, in un periodo di importanti trasformazioni nella struttura degli insediamenti. Donatella Calabi propone una storia di questa disciplina, raccontata attraverso una disamina dei temi principali che essa ha affrontato dagli inizi ai giorni nostri, incrociata con una lettura dei maggiori protagonisti e delle loro proposizioni teorico-applicative in alcuni paesi europei.
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Da Pitagora a Borges. Discussioni in rete sull'infinito
di Claudio Citrini
editore: Mondadori bruno
pagine: 251
Un inatteso contatto permette all'autore di dialogare, o meglio, di "chattare" con numerosi personaggi, vissuti in diverse epoche, dall'antichità al secolo scorso. Eminenti letterati, matematici e filosofi parlano tra loro e con l'autore usando sovente le loro stesse parole, in un dialogo a più voci surreale e ucronico che Maria Gaetana Agnesi tenta inutilmente di moderare. Il gusto della citazione dotta ma anche impertinente, spesso presentata nella lingua originale, si accompagna a una curiosità poliedrica, al gioco di parole e al piacere di divulgare in allegria. Il libro è una carrellata sul mondo dell'infinito, avente la matematica come filo conduttore ma senza tecnicismi né pretese di completezza, pieno di digressioni, variazioni sul tema.
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Monarchia, tradizione, identità nazionale. Germania, Giappone e Italia tra Ottocento e Novecento
editore: Mondadori bruno
pagine: 233
Germania, Giappone, Italia. Tre stati, ma soprattutto tre monarchie che nella seconda metà dell'Ottocento hanno contribuito alla formazione di un'identità nazionale per i loro cittadini. Analogie e differenze, linee comuni e peculiarità si incrociano negli studi di storici tedeschi, giapponesi e italiani sul ruolo della monarchia come fattore aggregante sul piano costituzionale e come potere neutro nella mediazione di conflitti e tensioni sociali. Se una spinta decisiva si deve ai partiti e alla stampa, che insieme costituiscono le forme di organizzazione dell'opinione pubblica politicamente rilevante, un'attenzione specifica è dedicata agli apparati simbolici attraverso i quali viene costruito il senso di appartenenza alla nazione.
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Probabilismo. Storia e teoria
di Simona Morini
editore: Mondadori bruno
pagine: 96
Il probabilismo può essere considerato come uno dei più importanti tentativi di concettualizzare l'incerto in termini positivi. Nato come questione matematica nel Seicento in seguito alla "crisi scettica" seguita alla Riforma protestante. Risorto ai primi del Novecento in seguito alla "crisi della certezza" prodotta dalla scoperta delle geometrie non euclidee, dalla teoria della relatività e dai teoremi di Gödel. Incrocio di molteplici teorie, il probabilismo si presenta innanzitutto come un atteggiamento mentale, un particolare modo di ragionare, di parlare, di agire. In una rigorosa ricostruzione storica, lo sguardo si stringe sulla nozione di "scetticismo costruttivo".
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La cultura politecnica
editore: Mondadori bruno
pagine: 229
Preso atto del mutamento del quadro di interpretazione della realtà che ci circonda, il pensiero e la pratica politecnica oggi si orientano verso il superamento dei vincoli e dei modelli prefissati delle discipline, verso la negazione di ogni atteggiamento di chiusura per aprirsi alla possibilità di riarticolare il mondo delle idee. Così intese, la scienza e la tecnica, soprattutto nei loro percorsi di ricerca, diventano maggiormente partecipi dell'impegno collettivo e dimostrano di condividere la preoccupazione per le sfide che si propongono, stimolando la percezione di nuove realtà possibili, promuovendo un'integrazione di esperienze conoscitive più adeguata all'attuale concezione del mondo, ricomponendo i saperi in una visione unitaria.
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Un modello di Repubblica. Giuseppe Rensi, la politica e la Svizzera
di Alberto Castelli
editore: Mondadori bruno
pagine: 174
Tra la repressione dei moti popolari del 1898 e la svolta liberale dei primi anni del Novecento si svolge un intenso dibattito tra repubblicani, socialisti e le altre forze antimonarchiche sulle sorti politiche dell'Italia: obiettivo e speranza dichiarata l'identificazione della migliore società possibile nella prospettiva di una democrazia sul modello di altri stati europei. Una delle voci più significative è certamente quella di Giuseppe Rensi. Socialista esule in Cantone Ticino per motivi politici, si ispira alla Svizzera democratica, liberale e federalista per tracciare le linee ideali di una repubblica fondata sull'eredità democratica risorgimentale.
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Bibliofollia
di Alberto Castoldi
editore: Mondadori bruno
pagine: 89
Sono tante e perverse e imprevedibili le conseguenze di una passione divorante, bulimica, dalle conseguenze morbose, sobillata da visioni totalizzanti e incalzata da presagi solipsistici. Come devastanti e assoluti possono rivelarsi gli effetti della scrittura: finalmente una realtà dove il delirio esiste. La figura del bibliomane è il frutto degenerato di una cultura risucchiata nel buco nero dell'entropia e insieme il prodotto dell'editoria di massa contro la quale l'intellettuale reagisce in un isolamento sempre più esoterico. I racconti di Flaubert, Nodier e Louys innescano un altro racconto, più oscuro, dai risvolti capziosi a corteggiare le visioni dell'ignoto, dove alligna l'anima inquieta della bibliofollia.
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Propaganda e comunicazione politica. Storia e trasformazioni nell'età contemporanea
editore: Mondadori bruno
pagine: 333
Una storia dei linguaggi della politica (scritti, verbali, per immagini) e delle loro trasformazioni tra gli ultimi decenni del XIX secolo a tutto il Novecento. È una vicenda che si snoda attraverso i principali momenti di crisi e di transizione, nella mutevole correlazione tra forme di organizzazione del consenso e processi di legittimazione delle culture politiche, analizzata in alcuni dei principali paesi europei e in Italia, dove le forme tradizionali della propaganda interagiscono con i mezzi della comunicazione di massa. Emergono la "circolarità" dei linguaggi politici oltre le aree di influenza ideologica e la loro reciproca contaminazione, in una riflessione che contempla il peso dell'eredità e l'assimilazione del modello americano.
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Gulag
di Tomasz Kinzy
editore: Mondadori bruno
pagine: 495
Un documento sulla storia dell'ex Unione Sovietica e sul suo sistema concentrazionario. Un'opera, frutto di quindici anni di ricerche, che raccoglie 550 fotografie, cartine, dati e analisi basati su documenti di prima mano. Decine di milioni di "zeks" e prigionieri, fossero essi criminali o prigionieri politici, morirono di fame e di freddo, furono sfruttati e uccisi. Fotografo e giornalista polacco, dopo l'entrata in vigore della legge marziale nel 1981, Kinzy è stato uno dei fondatori di "Dementi", associazione clandestina di fotografi indipendenti. Dal 1986 raccoglie le testimonianze dei prigionieri di guerra polacchi tornati in patria dopo la morte di Stalin, andando alla ricerca di ricordi e tracce dell'universo del Gulag.
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Donne e depressione. I perché di una sindrome al femminile
di Roberto Infrasca
editore: Mondadori bruno
pagine: 189
Depressione, ovvero una patologia declinata al femminile. È quanto rivelano gli studi epidemiologici, che mostrano come la percentuale di donne affette da depressione sia circa il doppio rispetto agli uomini. Per comprendere la ragione di questo divario, Infrasca analizza il percorso evolutivo delle donne depresse confrontandolo con quello di uomini depressi e di donne non affette da tale disturbo. Si scopre che, nella loro infanzia, le donne depresse sono maggiormente sottoposte a relazioni conflittuali con le figure genitoriali e con l'ambiente e sono più vulnerabili allo stress e alle avversità, a causa di una fragilità temperamentale che ostacola l'instaurarsi di una fiducia di base sulla quale poter organizzare un'identità ragionevolmente solida e sicura.
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