Monte Università Parma
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I liquori della nonna. 108 ricette tradizionali
di Roberto Dellapina
editore: Monte Università Parma
pagine: 176
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Il fungo, re del bosco e della tavola. Ricette, curiosità e leggende
editore: Monte Università Parma
pagine: 306
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Liquori e «spiriti» di montagna. Ricette tipiche della Val Taro
di Della Pina Roberto
editore: Monte Università Parma
pagine: 184
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L'orto in cucina. L'arte di coltivare e preparare le «verzure»
di Federica Pasqualetti
editore: Monte Università Parma
pagine: 321
L'industrializzazione e la frenesia del mondo moderno, insieme alla carenza di spazi e alle nuove abitudini alimentari e sociali, hanno portato a far quasi scomparire la tradizione di coltivare il "piccolo orto di casa": oggi è per tutti più semplice andare in un super-mercato e acquistare verdure già raccolte, a volte anche già pulite e pronte all'uso. Con questo volume Federica Pasqualetti invita a ritornare ai ritmi e alle sensibilità naturali, per gustare verdure e ortaggi come mai, forse, si è fatto. Fornisce utili consigli per la creazione di un piccolo orto biologico, semplice e poco dispendioso, e istruisce sulle regole naturali che aiutano direttamente le piante nella loro crescita. La trattazione è accompagnata da una serie di utili schede degli ortaggi più comuni e più semplici da coltivare, e da un lunario che potrà aiutare il provetto "ortolano" a imparare i periodi di semina e di raccolta. Una ricca selezione di ricette guida ad assaporare, dall'antipasto al dolce, le ricchezze dell'orto dei semplici.
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Parmajazz frontiere. The book is on the table. Ediz. italiana e inglese
di Pietro Bandini
editore: Monte Università Parma
pagine: 146
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Raccolta di diversi potachi, zuppe, intingoli, paste. La cucina dei benedettini a Parma
di Anonimo del XVII secolo
editore: Monte Università Parma
pagine: 223
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Arturo Loria, storia di un ebreo narrante
di Silvia Tomasi
editore: Monte Università Parma
pagine: 200
Viene pubblicata la biografia di uno dei più importanti scrittori italiani di racconti del Novecento. Nato a Carpi (MO) da famiglia ebraica, claudicante perché colpito da poliomelite durante l'infanzia, parteciperà alla grande stagione del caffè "Giubbe Rosse" e di "Solaria" negli anni Trenta con Montale, Delfini e il gruppo della rivista. Una biografia critica che rilegge a tutto tondo la figura e la scrittura dell'autore di "Il cieco e la bellona", "La scuola di ballo" e "Fannias Ventosa", un testo per conoscere e riscoprire uno dei grandi maestri del racconto italiano, punto di riferimento degli scrittori di oggi. Arturo Loria popola i suoi racconti di vecchie baldracche che ballano e che accompagnano ciechi, di ipnotizzatori, zoppi, girovaghi e ladri. Un mondo padano di reietti e marginali, oppressi da un senso di colpa che non offre orizzonti di speranza e redenzione. I personaggi dei racconti di Loria, vittime di un destino tragico e senza riso, sono narrati con un linguaggio che devitalizza il mondo e lo impaglia come il falco del racconto omonimo. Quella che emerge è una realtà chiusa, claustrofobica, incentrata sul dramma del momento, senza passato e senza futuro, in cui si vaga nel mondo come randagi senza una meta, dove l'incanto malato conduce verso l'ossessione, il sogno e la follia.
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Paura, reverenza, terrore. Rileggere Hobbes oggi
di Carlo Ginzburg
editore: Monte Università Parma
pagine: 72
Un saggio condotto con una linearità di pensiero e secondo un filo e delle tracce degni di un'inchiesta di Simenon-Maigret. Emerge un'attenzione fondamentale ai "dettagli", sia che si vogliano interpretare come "microstoria" (una categoria d'analisi che ha reso celebre Ginzburg), sia come strumenti di comparazione utilissimi per annodare fili solo apparentemente sciolti. Può al proposito vedersi l'importanza di un termine (il verbo inglese to awe, incutere soggezione) che Ginzburg mostra qui essere centrale nel pensiero di Hobbes, importanza che non sarebbe emersa se lo storico non avesse scandagliati, comparandoli opportunamente, i diversi ambiti culturali in cui il termine stesso si era presentato alla "lettura" del filosofo inglese. Il processo di comparazione, nella sua più ampia accezione, non ha un ambito privilegiato di applicazione, ma è una metodologia generale di pensiero. In questo solco viene in mente un passo di "Mimesis", opera celebre di Erich Auerbach e molto importante per la formazione culturale di Ginzburg. È soprattutto la ricchezza di prospettive d'indagine anche nella direzione indicata da Auerbach a caratterizzare l'opera di Ginzburg e a renderla così significativa e originale nel panorama d'oggi. Se la storia è "un continuo processo di interazione tra lo storico e i fatti storici, un dialogo senza fine tra il presente e il passato". Proprio come quello che qui ci presenta Carlo Ginzburg.
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Sculture satiriche dal «Mondo piccolo» di Giovannino Guareschi
di Maurizio Zaccardi
editore: Monte Università Parma
pagine: 72
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