Morcelliana
Antico Testamento, apocrifi e Nuovo Testamento. Un viaggio autobiografico
di Paolo Sacchi
editore: Morcelliana
pagine: 224
La biografia di uno studioso, così come i suoi libri di riferimento, tracciano le linee del suo filone di ricerca e, perché questo si possa dire tale, ne aprono altri. È quanto si può dire dell'avventura intellettuale contenuta in queste pagine: un racconto personale che diviene espressione di un metodo più universale di lavoro, quello che Sacchi chiama "storico-filologico". Dove la filologia è l'inizio ma anche il compimento della ricerca storica, perché non si dà pensiero sulle origini del cristianesimo che non sia un continuo attingere ai testi. Questo spiega l'allargarsi degli studi biblici di Sacchi, dalla formazione con Giorgio Pasquali al Nuovo Testamento; dall'Antico Testamento agli apocrifi, ai rotoli di Qumran, alla letteratura apocalittica, rileggendo le origini cristiane - e la stessa figura di Gesù - alla luce del giudaismo dei primi secoli e delle sottese teologie (del Patto, della Promessa). Percorsi che si intrecciano e tornano su loro stessi, proprio perché osservati con quel distacco critico che deriva dalla oggettività del testo, e sono coronati dall'edizione, a cura di Sacchi, di grandi opere, come gli Apocrifi dell'Antico Testamento e la Bibbia dei Settanta. Prefazione di Luca Mazzinghi.
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Una teologia della predicazione
di Hugo Rahner
editore: Morcelliana
pagine: 244
La teologia cherigmatica, che ha per oggetto l'annuncio dell'azione salvifica di Dio nel Cristo, sorge dalla presa di coscienza della necessità che la teologia dogmatica, tradizionalmente sistemata in una struttura di tipo scolastico, venga riproposta all'uditore nella forma di predicazione di salvezza (Kerygma). Lungi dal rinnegare il valore oggettivo di un "corpus" di verità esposto in una salda trama di concatenazioni logiche, la cherigmatica lo presuppone e vi si appoggia, ma lo presenta a partire dall'idea centrale della salvezza soprannaturale così da acuire nel fedele il senso del sacro nell'essere e nella vita. Non per questo si deve intendere la cherigmatica come un semplice strumento pragmatico, che serva ad "adattare" la Rivelazione ai singoli secondo considerazioni psicologistiche, o come tributaria di qualsivoglia "analisi esistenziale" minacciata da un pericolo di soggettivazione della realtà religiosa: la cherigmatica è saldamente ancorata al dato scritturistico. Il noto teologo austriaco Hugo Rahner in quest'opera si propone di riflettere sul fondamento dogmatico della missione sacerdotale indicando la via per la quale il prete - ma anche il laico che aspira a cognizioni sostanziali - può pervenire a informare dogmaticamente il suo pensiero, la sua predicazione, tutto il suo modo d'agire.
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Che cosa è la contemplazione
di Thomas Merton
editore: Morcelliana
pagine: 64
Pubblicando nel 1951 questo testo di Merton, don Giuseppe De Luca offriva al lettore il distillato di ciò che il monaco trappista intendeva per contemplazione: al di là della psicologia dell'io, è possibile all'uomo trascendersi, verso gli altri e le altre religioni, ovvero verso ciò per cui sta il nome di Dio, la Trascendenza. Un atto dello spirito - la contemplazione - che, più che mai oggi, ci interpella per evitare chiusure confessionali e disinnescare conflitti religiosi.
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Filologia ed ermeneutica. Studi di letteratura italiana offerti dagli allievi a Pietro Gibellini
editore: Morcelliana
pagine: 352
Sommario: G. Zava, Interpretazione e ironia nelle immagini del Petrarca queriniano; E. Gambin, La "metafora medica" nei carmi in onore di Raffaello Sanzio; E. De Bortoli, La fonte biblica nella Gerusalemme conquistata; E. Maiolini, Appunti sull'ira nei Promessi Sposi; M. Salvini, Gli spettacoli popolari nei sonetti e nelle note di G.G. Belli; M. Sipione, Le poesie religiose in lingua di Giuseppe Gioachino Belli; E. Ripari, Nuove primizie e reliquie di Giosue Carducci; M. Belponer, Filologia e mitopoiesi tra le antologie latine di Pascoli e i Conviviali; F. Suppa, La guazza nelle carte pascoliane; D. Maksimovic Janjic, Esempi di reciproche influenze lessicali fra Pascoli e D'Annunzio; D. Fedele, Schegge di estetica dusiana nelle lettere a D'Annunzio; S. Campardo, L'Elettra di D'Annunzio; M. Rasera, Annotazioni sulle Colpe altrui di Grazia Deledda; R. Cupo, Per l'edizione critica di Belmoro di Corrado Alvaro; S. Lucchetta, Le redazioni del Plutone casareccio di Giorgio Vigolo; B. Mirisola, Giorgio Vigolo tra psicoanalisi e mito; V. Tabaglio, Una possibile lettura delle poesie di Giorgio Vigolo; N. Di Nino, De Sica e la polemica sociale; D. Ferrai, Giannetto Valzelli; S. D'Ambrosio, Sul romanzo storico postmoderno; V. Puleo, Sul mito di Orfeo ed Euridice in Gesualdo Bufalino; C. Di Franza, Gli animali nella poesia di Giovanni Raboni; L. Bolzonello, Patrizia Valduga e Giovanni Raboni; E. Sbrojavacca, Roberto Calasso e il ritorno degli dèi.
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Viktor Frankl. Padre della logoterapia e analisi esistenziale
di Eugenio Fizzotti
editore: Morcelliana
pagine: 144
Viktor E. Frankl (1905-1997) è il fondatore della scuola psichiatrica conosciuta come "logoterapia e analisi esistenziale". Internato per tre anni nei lager nazisti, ebbe modo di comprovare durante la prigionia l'efficacia delle intuizioni avute precedentemente: solo chi ha dinanzi a sé un compito da portare a termine può trovare la forza per superare qualsiasi situazione, anche la più ignobile e degradante. Vale a dire: non è quanto avvenuto nell'infanzia a determinare, come sostiene Freud, il nostro comportamento presente, ma il senso che attribuiamo alla nostra esistenza. Ecco allora che compito della logoterapia è aiutare l'uomo angosciato a scoprire la sua personale vocazione, calata nella situazione storica in cui vive e per questo unica e originale. Eugenio Fizzotti, allievo diretto e massimo conoscitore di Frankl, introduce qui al suo pensiero, evidenziando come la logoterapia e analisi esistenziale non costituisca un sistema chiuso, ma uno sforzo ben riuscito e continuamente suscettibile di nuove acquisizioni: sempre attuale proprio perché aderente all'uomo.
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Per la storia del termine persona
di Trendelenburg Friedrich A.
editore: Morcelliana
pagine: 112
Il contributo di Trendelenburg alla revisione del sistema hegeliano passa attraverso lo studio critico della storia della filo
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Humanitas
editore: Morcelliana
I filosofi italiani e la Resistenzaa cura di Ilario Bertoletti- I. Bertoletti, Una "brigata kantiana" nella guerra civile- F. Lijoi, Pilo Albertelli. Un martire filosofo alle Ardeatine- F. Papi, Antonio Banfi. Resistere insegnandoR. Celada Ballanti, Alberto Caracciolo. L'eredità etico-religiosa della Resistenza- G. Cambiano, Pietro Chiodi. La Resistenza con i "banditi" sulle colline- G. Cerchiai, Eugenio Colorni. Fra politica e filosofia- G. Cotta, Sergio Cotta. La Resistenza Autonoma- D. Borso, Mario Dal Pra. Una via religiosa alla Resistenza- F. Minazzi, Ludovico Geymonat. Scegliere la ragione contro la barbarie nazifascista- F. Tomatis, Luigi Pareyson. Fra azionismo e filosofia della libertà- F. Minazzi, Giulio Preti. La Resistenza come rivolta etico-esistenziale- A. Franchi, Con Teresio Olivelli, Romeo Crippa e Alberto Caracciolo.
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Inquieto pensare. Scritti in onore di Massimo Cacciari
editore: Morcelliana
Fare omaggio a un pensatore significa prendere sul serio le sue argomentazioni, le sue categorie, provando anche ad andare oltre. È quanto si trova in queste pagine: un confronto tra i più diversi saperi, idee ed esperienze - dalla filosofia alla politica, dalla religione all'arte, dalla letteratura alla filologia - per festeggiare il settantesimo anno di Massimo Cacciari, tra i più inquieti protagonisti della cultura italiana ed europea del nostro tempo. Vi hanno partecipato: Emanuele Severino, Carlo Sini, Félix Duque, Vincenzo Vitiello, Massimo Donà, Giulio Giorello, Fabrizio Desideri, Francesco Valagussa, Nicola Magliulo, Mario Tronti, Biagio de Giovanni, Giacomo Marramao, Roberto Esposito, Umberto Curi, Bruno Forte, Gianni Vattimo, Piero Coda, Enzo Bianchi, Sergio Givone, Francesco Tomatis, Serena Nono, Claudio Magris, Thomas Harrison, Vittorio Gregotti, Federico Vercellone, Ivano Dionigi, Raphael Ebgi, Giulio Busi, Giangiorgio Pasqualotto.
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Il monoteismo può essere umanistico?
di Berthelot Katell
editore: Morcelliana
pagine: 288
Riflettere su parole chiave dei monoteismi (ebraico, cristiano, musulmano) e dell'umanesimo, quali dignità dell'uomo, imitatio
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Avicenna. Vita e opere
di Soheil M. Afnan
editore: Morcelliana
pagine: 432
Nessun pensatore islamico ha esercitato un'influenza più profonda e duratura sulla storia del pensiero orientale di quanto abbia fatto Avicenna. Egli condusse una vita rischiosa e agitata: per ben due volte a stento sfuggì alla morte, prima per mano di un re e più tardi di soldati furibondi. L'imprigionamento e l'umiliazione non turbarono una figura piena di vitalità e provocante, passata nella stona dell'Oriente di volta in volta come un mago, un ateo maledetto, un grande filosofo, un mistico sublime, un uomo gioviale e la guida dei non-conformisti. Lo studioso persiano Soheil M. Afnan offre qui una completa descrizione della sua vita e delle sue opere. Dopo un'introduzione generale, che presenta i predecessori notevoli di Avicenna e il ricco sfondo culturale della Persia nel decimo secolo, narra interamente la complessa, avventurosa esistenza del filosofo. Segue quindi un' esposizione della logica di Avicenna, della sua metafisica - disciplina in cui diede i suoi maggiori e più originali contributi -, della sua posizione nel conflitto tra ragione e rivelazione, dei suoi principi di psicologia, del suo apporto - rilevante - alla medicina e alle scienze naturali. L'autore conclude la sua monografia con una discussione circa l'influenza delle opere di Avicenna sulla storia delle idee nel suo Paese e in generale nell'Oriente e sul pensiero scolastico dell'Europa medievale. Lo studio attinge alle fonti originali in persiano e in arabo.
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Louis Duchesne. Alle origini del modernismo
di Francesco Mores
editore: Morcelliana
pagine: 242
Il caso Louis Duchesne è uno spaccato sulla storia della censura e sul nascere del cosiddetto "modernismo". Nato in Bretagna nel 1843, Duchesne intraprese una folgorante carriera scientifica tra l'Institut catholique di Parigi e l'École française di Roma, conclusasi bruscamente trent'anni dopo con la messa all'Indice della sua opera maggiore - una monumentale, tripartita Histoire ancienne de l'Église. Seguì l'immediata sottomissione al silenzio del suo autore, protrattasi fino alla morte avvenuta nel 1922. Per quale motivo Duchesne rischiò fin dai suoi esordi la messa all'Indice? Come lavorò e come riuscì a intrecciare vocazione sacerdotale e interessi di studio? Quale fu la sua attitudine fondamentale verso la religione e la ricerca storica? Vengono qui presentate la storia di un quarantennio che separa una condanna mancata da una vera, la Protesta scritta da Duchesne e mai inoltrata - riportata in Appendice - e la cronologia della vita e delle opere, tanto più certa quanto meno lo sono le ragioni profonde che la mossero. Una testimonianza della complessa genesi dell'approccio storico, critico, filologico alla materia religiosa, che si riflette sulla stessa storia del cristianesimo.
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La via della croce
di Bruno Forte
editore: Morcelliana
pagine: 48
"La Croce è il luogo in cui Dio parla nel silenzio: quel silenzio della finitudine umana, che è diventata per amore la sua finitudine! Il mistero nascosto nelle tenebre del Venerdì Santo è il mistero del dolore di Dio e del suo amore. L'un aspetto esige l'altro: il Dio cristiano soffre perché ama e ama in quanto soffre. Egli è il Dio 'compassionato', il Dio per noi, che si dona fino al punto di uscire totalmente da sé nell'alienazione della morte, per accoglierci pienamente in sé nella donazione della vita. Dio non è impassibile: Egli soffre per amore nostro. Nella morte di croce il Figlio è entrato nella 'fine' dell'uomo, nell'abisso della sua povertà, della sua tristezza, della sua solitudine, della sua oscurità. E soltanto lì, bevendo l'amaro calice, ha fatto fino in fondo l'esperienza della nostra condizione umana: alla scuola del dolore è diventato uomo fino alla possibilità estrema. Anche il Padre ha conosciuto il dolore: nell'ora della croce, mentre il Figlio si offriva in incondizionata obbedienza a lui e in infinita solidarietà con i peccatori, anche il Padre ha fatto storia! Egli ha sofferto dell'Innocente consegnato ingiustamente alla morte: e tuttavia ha scelto di offrirlo, perché nell'umiltà e nell'ignominia della croce si rivelasse agli uomini l'amore trinitario di Dio per loro e la possibilità di divenirne partecipi." (dall'introduzione)
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