Morcelliana
Novalis. Pensiero, poesia, romanzo
di Giampiero Moretti
editore: Morcelliana
pagine: 230
Spesso citato e richiamato nei campi più diversi per via dei suoi fulminanti e affascinanti "frammenti", Novalis (Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg, 1772-1801) viene qui studiato e analizzato in un orizzonte complessivo e finalmente unitario. L'autore prende attentamente in considerazione ogni tappa speculativamente significativa dell'opera di Novalis, mostrando come l'esito poetico-letterario della scrittura novalisiana non sia frutto di improvvisazione, anche "illuminata", ma si saldi strettamente ai suoi presupposti teoretico-estetici. L'immagine che ne scaturisce non è perciò più quella di una figura isolata e dedita al culto dell'irrazionale, bensì quella di un pensatore certamente "romantico" ma nel significato migliore di questo termine, in felice e produttivo scambio con le correnti filosofiche, scientifiche e poetiche della sua epoca. Kant, Hemsterhuis e Fichte, assieme agli studi di fisica e medicina, si rivelano i punti di riferimento privilegiati di quelli che non tanto, e non più certo soltanto, vanno considerati come "frammenti", quanto piuttosto parti integranti e coerenti di un'opera centrale dell'età romantica tedesca ed europea.
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Girolamo Seripando. La sua vita e il suo pensiero nel fermento spirituale del XVI secolo
di Hubert Jedin
editore: Morcelliana
pagine: 1323
La grande biografia di Jedin dedicata a Girolamo Seripando, tra i protagonisti del Concilio di Trento, per la sua portata teol
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Opera omnia
di Romano Guardini
editore: Morcelliana
pagine: 768
Gli scritti editi e inediti di etica, che mostrano l'attualità della riflessione morale di Guardini dopo l'epoca Moderna, in particolare la sua dimensione "dialogica", dove il Tu non è solo Dio, ma l'altro, la persona, la comunità...
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Le religioni e le arti. Percorsi interdisciplinari in età contemporanea
editore: Morcelliana
pagine: 384
"Le religioni e le arti" offre una proposta in merito al dialogo che il campo artistico intrattiene con il campo religioso att
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Storia della Diocesi di Piacenza
editore: Morcelliana
pagine: 560
"Con questo volume giunge al termine un'impresa cominciata da più di un decennio, promossa dal primo presidente della Fondazione, il professor Giancarlo Mazzocchi, e concepita da un comitato scientifico coordinato dal professor Giovanni Filoramo e composto dai professori Daniele Menozzi, Pierre Ratine, Paola Vismara e da monsignor Domenico Ponzini, allora responsabile dei beni culturali della diocesi, che ha fortemente voluto quest'opera e molto si è adoperato per la sua realizzazione (nel frattempo, dal comitato sono usciti Filoramo e Menozzi ed è entrato Annibale Zambarbieri, curatore appunto del volume conclusivo). L'opera si segnala innanzitutto per la sua singolare ampiezza: mentre la maggior parte delle storie delle diocesi di medie dimensioni è contenuta in un uno o due tomi al massimo, la storia della diocesi di Piacenza si dispiega in quattro volumi suddivisi in sei tomi, per un totale di più di 2200 pagine. Il modello ha avuto fortuna ed è stato adottato, per esempio, per la storia della Chiesa riminese. Ad essa hanno collaborato trentatre studiosi, di cui poco meno della metà appartengono alla categoria dei cosiddetti "storici locali", a riprova di come sia possibile far coesistere, in un quadro di rigorosa serietà scientifica, le più aggiornate suggestioni della ricerca accademica e le risorse di una lunga tradizione di studi locali, che qui dimostra la sua persistente vitalità." (dalla presentazione di Massimo Toscani)
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Israele e i popoli. Per una teologia politica ebraica
di Martin Buber
editore: Morcelliana
pagine: 304
Pochi giorni prima che Hitler diventasse Cancelliere, Martin Buber, una delle figure più autorevoli dell'ebraismo tedesco, partecipò a un convegno insieme a relatori nazionalsocialisti, neo-nazionalisti e antisemiti, in cui discorso teologico e fede politica finirono fatalmente per sovrapporsi. L'incontro fu organizzato da Jakob Wilhelm Hauer, ordinario di Indologia all'Università di Tubingen, di lì a poche settimane non solo fervente sostenitore della dittatura, ma anche informatore dei servizi segreti di Himmler. La partecipazione di Buber al convegno e l'adesione di Hauer al nazismo diedero luogo a un significativo intreccio biografico. A distanza di ottant'anni riemergono dagli archivi documenti che permettono di ricostruire - anche grazie ad altri scritti coevi (come la disputa con il teologo cristiano Karl Ludwig Schmidt), carteggi inediti e fotografie d'epoca - un'intricata vicenda rimasta finora ignorata. Una vicenda, non priva di contraddizioni e ambiguità, che pone in una nuova luce lo stesso essere e pensarsi ebreo di Buber, sulla base di una riflessione teologico-politica che nasce calandosi all'interno di un clima culturale, nella Germania fra le due Guerre, ostile all'integrazione ebraica nella nazione tedesca.
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Max Scheler. Epistemologia, etica, intersoggettività
di Alfred Schütz
editore: Morcelliana
pagine: 256
I tre saggi di Alfred Schütz qui raccolti a cura di Leonardo Allodi hanno per oggetto, rispettivamente, la filosofia di Max Scheler (1966), la sua epistemologia ed etica (1957-1958) e la sua teoria dell'intersoggettività (1942). Una interpretazione critica capace di mettere sotto gli occhi, insieme ai principali tratti di originalità della corrente fenomenologica, elementi che la conducono oltre se stessa, a una "proto-sociologia", un contributo preliminare all'autentica sociologia. Il movimento teorico qui evidenziato va dall'epistemologia alla elaborazione di una "sociologia del sapere". Una presa di distanza dal trascendentalismo del maestro - Husserl - che per Scheler si traduce nell'elaborazione di una fenomenologia realista, e per Schutz, aprendosi al pragmatismo, ha compimento nella Costruzione sociale della realtà (1966): la persona è l'unità concreta in cui interagiscono la sua costituzione "individuale" e "sociale". La fenomenologia diventa così chiave di accesso per una lettura antropologica e sociologica del mondo.
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Monoteismo e distinzione mosaica
di Assmann Jan
editore: Morcelliana
pagine: 45
Mette conto prendere le mosse dal celebre incipit di Thomas Mann alle 'Storie di Giacobbe', costituente il primo tomo della 'J
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La Sindone nei Vangeli
di Pesce Mauro
editore: Morcelliana
pagine: 48
Cinque anni fa, nel 2010, fui colpito dall'impegno con il quale le autorità ecclesiastiche cattoliche avevano organizzato pell
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Antico Testamento, apocrifi e Nuovo Testamento. Un viaggio autobiografico
di Paolo Sacchi
editore: Morcelliana
pagine: 224
La biografia di uno studioso, così come i suoi libri di riferimento, tracciano le linee del suo filone di ricerca e, perché questo si possa dire tale, ne aprono altri. È quanto si può dire dell'avventura intellettuale contenuta in queste pagine: un racconto personale che diviene espressione di un metodo più universale di lavoro, quello che Sacchi chiama "storico-filologico". Dove la filologia è l'inizio ma anche il compimento della ricerca storica, perché non si dà pensiero sulle origini del cristianesimo che non sia un continuo attingere ai testi. Questo spiega l'allargarsi degli studi biblici di Sacchi, dalla formazione con Giorgio Pasquali al Nuovo Testamento; dall'Antico Testamento agli apocrifi, ai rotoli di Qumran, alla letteratura apocalittica, rileggendo le origini cristiane - e la stessa figura di Gesù - alla luce del giudaismo dei primi secoli e delle sottese teologie (del Patto, della Promessa). Percorsi che si intrecciano e tornano su loro stessi, proprio perché osservati con quel distacco critico che deriva dalla oggettività del testo, e sono coronati dall'edizione, a cura di Sacchi, di grandi opere, come gli Apocrifi dell'Antico Testamento e la Bibbia dei Settanta. Prefazione di Luca Mazzinghi.
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Una teologia della predicazione
di Hugo Rahner
editore: Morcelliana
pagine: 244
La teologia cherigmatica, che ha per oggetto l'annuncio dell'azione salvifica di Dio nel Cristo, sorge dalla presa di coscienza della necessità che la teologia dogmatica, tradizionalmente sistemata in una struttura di tipo scolastico, venga riproposta all'uditore nella forma di predicazione di salvezza (Kerygma). Lungi dal rinnegare il valore oggettivo di un "corpus" di verità esposto in una salda trama di concatenazioni logiche, la cherigmatica lo presuppone e vi si appoggia, ma lo presenta a partire dall'idea centrale della salvezza soprannaturale così da acuire nel fedele il senso del sacro nell'essere e nella vita. Non per questo si deve intendere la cherigmatica come un semplice strumento pragmatico, che serva ad "adattare" la Rivelazione ai singoli secondo considerazioni psicologistiche, o come tributaria di qualsivoglia "analisi esistenziale" minacciata da un pericolo di soggettivazione della realtà religiosa: la cherigmatica è saldamente ancorata al dato scritturistico. Il noto teologo austriaco Hugo Rahner in quest'opera si propone di riflettere sul fondamento dogmatico della missione sacerdotale indicando la via per la quale il prete - ma anche il laico che aspira a cognizioni sostanziali - può pervenire a informare dogmaticamente il suo pensiero, la sua predicazione, tutto il suo modo d'agire.
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Che cosa è la contemplazione
di Thomas Merton
editore: Morcelliana
pagine: 64
Pubblicando nel 1951 questo testo di Merton, don Giuseppe De Luca offriva al lettore il distillato di ciò che il monaco trappista intendeva per contemplazione: al di là della psicologia dell'io, è possibile all'uomo trascendersi, verso gli altri e le altre religioni, ovvero verso ciò per cui sta il nome di Dio, la Trascendenza. Un atto dello spirito - la contemplazione - che, più che mai oggi, ci interpella per evitare chiusure confessionali e disinnescare conflitti religiosi.
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