Morcelliana
Avicenna. Vita e opere
di Soheil M. Afnan
editore: Morcelliana
pagine: 432
Nessun pensatore islamico ha esercitato un'influenza più profonda e duratura sulla storia del pensiero orientale di quanto abbia fatto Avicenna. Egli condusse una vita rischiosa e agitata: per ben due volte a stento sfuggì alla morte, prima per mano di un re e più tardi di soldati furibondi. L'imprigionamento e l'umiliazione non turbarono una figura piena di vitalità e provocante, passata nella stona dell'Oriente di volta in volta come un mago, un ateo maledetto, un grande filosofo, un mistico sublime, un uomo gioviale e la guida dei non-conformisti. Lo studioso persiano Soheil M. Afnan offre qui una completa descrizione della sua vita e delle sue opere. Dopo un'introduzione generale, che presenta i predecessori notevoli di Avicenna e il ricco sfondo culturale della Persia nel decimo secolo, narra interamente la complessa, avventurosa esistenza del filosofo. Segue quindi un' esposizione della logica di Avicenna, della sua metafisica - disciplina in cui diede i suoi maggiori e più originali contributi -, della sua posizione nel conflitto tra ragione e rivelazione, dei suoi principi di psicologia, del suo apporto - rilevante - alla medicina e alle scienze naturali. L'autore conclude la sua monografia con una discussione circa l'influenza delle opere di Avicenna sulla storia delle idee nel suo Paese e in generale nell'Oriente e sul pensiero scolastico dell'Europa medievale. Lo studio attinge alle fonti originali in persiano e in arabo.
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Louis Duchesne. Alle origini del modernismo
di Francesco Mores
editore: Morcelliana
pagine: 242
Il caso Louis Duchesne è uno spaccato sulla storia della censura e sul nascere del cosiddetto "modernismo". Nato in Bretagna nel 1843, Duchesne intraprese una folgorante carriera scientifica tra l'Institut catholique di Parigi e l'École française di Roma, conclusasi bruscamente trent'anni dopo con la messa all'Indice della sua opera maggiore - una monumentale, tripartita Histoire ancienne de l'Église. Seguì l'immediata sottomissione al silenzio del suo autore, protrattasi fino alla morte avvenuta nel 1922. Per quale motivo Duchesne rischiò fin dai suoi esordi la messa all'Indice? Come lavorò e come riuscì a intrecciare vocazione sacerdotale e interessi di studio? Quale fu la sua attitudine fondamentale verso la religione e la ricerca storica? Vengono qui presentate la storia di un quarantennio che separa una condanna mancata da una vera, la Protesta scritta da Duchesne e mai inoltrata - riportata in Appendice - e la cronologia della vita e delle opere, tanto più certa quanto meno lo sono le ragioni profonde che la mossero. Una testimonianza della complessa genesi dell'approccio storico, critico, filologico alla materia religiosa, che si riflette sulla stessa storia del cristianesimo.
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La via della croce
di Bruno Forte
editore: Morcelliana
pagine: 48
"La Croce è il luogo in cui Dio parla nel silenzio: quel silenzio della finitudine umana, che è diventata per amore la sua finitudine! Il mistero nascosto nelle tenebre del Venerdì Santo è il mistero del dolore di Dio e del suo amore. L'un aspetto esige l'altro: il Dio cristiano soffre perché ama e ama in quanto soffre. Egli è il Dio 'compassionato', il Dio per noi, che si dona fino al punto di uscire totalmente da sé nell'alienazione della morte, per accoglierci pienamente in sé nella donazione della vita. Dio non è impassibile: Egli soffre per amore nostro. Nella morte di croce il Figlio è entrato nella 'fine' dell'uomo, nell'abisso della sua povertà, della sua tristezza, della sua solitudine, della sua oscurità. E soltanto lì, bevendo l'amaro calice, ha fatto fino in fondo l'esperienza della nostra condizione umana: alla scuola del dolore è diventato uomo fino alla possibilità estrema. Anche il Padre ha conosciuto il dolore: nell'ora della croce, mentre il Figlio si offriva in incondizionata obbedienza a lui e in infinita solidarietà con i peccatori, anche il Padre ha fatto storia! Egli ha sofferto dell'Innocente consegnato ingiustamente alla morte: e tuttavia ha scelto di offrirlo, perché nell'umiltà e nell'ignominia della croce si rivelasse agli uomini l'amore trinitario di Dio per loro e la possibilità di divenirne partecipi." (dall'introduzione)
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Mia nativa sorgente
di Anna Maria Cànopi
editore: Morcelliana
pagine: 96
"In un'epoca in cui la tecnologia sembra invadere anche l'ambito delle relazioni, le tracce della scrittura ci riconsegnano una testimonianza di piena autenticità umana e spirituale. 'Scritture profetiche': una collana dove la grafia dell'autore diventa scavo e ispirazione di un ascolto. L'ascolto della Parola, l'ascolto dell'Altro. Profezia nel senso rigorosamente biblico del termine: interpretare la Parola è interpretare l'oggi. Nelle sue tensioni, nelle sue inquietudini, nelle sue attese, nelle sue speranze. Tra dolore e possibilità di gioia." (Arnoldo Mosca Mondadori)
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La rivoluzione eucaristica
di Arnoldo Mosca Mondadori
editore: Morcelliana
pagine: 64
"'Lo Spirito soffia dove vuole', dice Cristo. E ora, mentre sono qui in questa chiesa e Lo guardo, immagino che vi sia un altro uomo dall'altra parte del mondo che non Lo conosce ma che avverte in se stesso lo stesso, medesimo sospiro d'amore". (Arnoldo Mosca Mondadori)
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Diari (1842-1847)
di Sören Kierkegaard
editore: Morcelliana
pagine: 352
La lettura dei Diari - una miniera di intuizioni folgoranti, pensieri, preghiere, polemiche e spunti argomentativi - restituisce la complessità non sistematica ma edificante del pensiero filosofico e teologico di Søren Kierkegaard. Questa ultima edizione, di molto ampliata e rivista, riprende la versione del suo maggiore studioso italiano, Cornelio Fabro, svolta sull'integrale danese (20 voll., 1909-1948), pubblicata da Morcelliana nel 1948 e più volte ristampata. Ma l'attento spoglio compiuto dai curatori sulle carte postume, le lettere, i documenti e le opere complete, nel confronto fra la prima e i volumi già disponibili della nuova edizione critica danese, rende quest'opera del tutto originale nella traduzione e nelle note. Un classico, queste pagine dei Diari parlando del mondo si mettono in dialogo con Dio, la morte, l'amore, e toccano tonalità affettive come la noia, l'inquietudine, la pazienza e l'impazienza, l'angoscia... Un esercizio di pensiero quotidiano in cui traluce, sotto vari registri, la teoria dei tre stadi dell'esistenza estetico, etico e religioso.
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Opera omnia. Vol. 21: Hölderlin.
Hölderlin
di Guardini Romano
editore: Morcelliana
pagine: 720
Gli scritti di Romano Guardini su Friedrich Hölderlin (1770-1843), la cui filosofia e letteratura hanno caratterizzato il pens
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Nell'intimità di Paolo VI. Pensiero alla morte, Testamento, Meditazioni
di Paolo VI
editore: Morcelliana
pagine: 96
"Chiudo gli occhi su questa terra dolorosa, drammatica e magnifica, chiamando ancora una volta su di essa la divina Bontà
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Sulla stupidità dell'idolatria. Meditazione su Geremia
di Luciano Monari
editore: Morcelliana
pagine: 96
"È legge fatale dell'esperienza umana il fatto che l'uomo tende ad assomigliare a ciò che ama e an-cor più a ciò che adora. Questo è il motivo per cui l'immagine che l'uomo si fa di Dio è così rilevante. Se l'uomo adora un Dio impersonale, finirà per perdere lui stesso il senso della sua trascendenza personale e della sua responsabilità; se adora un Dio solo potente, tenderà a porre la forza come valore supremo dell'esistenza; se considera il successo come bene assoluto (dio), sarà portato a privilegiare il desiderio di apparire rispetto all'importanza di "essere". Gli idoli plasmano l'uomo a loro immagine e somiglianza; l'uomo plasma se stesso, la sua vita, secondo la forma dei suoi dei. Se dunque gli idoli sono "nulla", l'uomo che corre dietro a loro tenderà a diventare lui stesso "nulla": non vivrà più come una creatura perché ha rifiutato il creatore; ma non riuscirà a vivere come Dio perché non lo è e non lo può diventare." (Luciano Monari)
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Paolo VI nella sua parola
di Pasquale Macchi
editore: Morcelliana
pagine: 416
"Questo libro permetterà di comprendere più a fondo il disegno globale della vita e dell'opera di Paolo vi come arcivescovo e come pontefice. Una persona profondamente credente, umile, disponibile e attenta al dialogo, sempre desiderosa di aiutare e timorosa di disturbare altri, una persona che ebbe il dono di una grande perseveranza nelle prove. Sono certo che l'esempio della sua vita, descritto in questo volume, aiuterà molti a mettere in luce nella propria esistenza quel primato della santità di cui ci ha parlato così efficacemente Giovanni Paolo II nella sua ultima Lettera Novo Millennio Ineunte. Così la testimonianza cristiana passa da una generazione all'altra portando frutti di vangelo vissuto." (dalla Presentazione del Card. Carlo Maria Martini)
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Dalla Bibbia al Nabucco
editore: Morcelliana
pagine: 160
Se, da una parte, l'Italia è la patria indiscussa del melodramma, dall'altra non si può dire caratterizzata da una vitalità biblica paragonabile a quella dei paesi nord-europei (i paesi della Riforma), proprio per la sua peculiare storia della Chiesa contraddistinta, dopo il concilio di Trento, dalla centralità dei sacramenti rispetto alla Parola. Bibbia e melodramma tuttavia si incontrano, in un processo di secolarizzazione e contaminazione, attraverso la storia sacra piuttosto che direttamente nelle Scritture, dando frutto per esempio nella tradizione ottocentesca dell'oratorio, composizione drammatica che ruota attorno a un soggetto sacro. Sul filo rosso di questi incroci si snodano i quattro contributi qui raccolti: l'eredità di figure e temi biblici (l'oppresso Israele, l'esilio, la terra promessa) risplende nella rappresentazione artistica italiana e in due opere - le sole di ispirazione biblica - sempre in repertorio, il "Mosè" di Rossini e il "Nabucco" di Verdi.
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