Moretti & vitali
Oltre il cancro. Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
di Marta Tibaldi
editore: Moretti & vitali
pagine: 124
È possibile trasformare in modo creativo l'esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l'autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell'organismo all'autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche - la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l'esperienza della "notte oscura del corpo" siano l'espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l'Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
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La strada della betulla
Chi ci ha preceduti ci darà le ali
di Cantini Carla
editore: Moretti & vitali
pagine: 155
La strada della betulla è la storia di una morte, e al tempo stesso, nelle intenzioni dell'autrice, la storia della morte
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Jung e le immagini
editore: Moretti & vitali
pagine: 237
pressoché inevitabile, quando si ragiona sul pensiero fantastico, lo scontro con una concezione di fondo che lo svaluta, perch
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L'inganno di Proteo
La filosofia come arte delle muse
di Gasparotti Romano
editore: Moretti & vitali
pagine: 150
Con L'inganno di Proteo", Romano Gasparotti ci invita a "riscoprire l'essenza musaica della filosofia"
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Foreste, echi e immagini interiori
di Perugini Alessandra
editore: Moretti & vitali
pagine: 163
Il libro propone, con un linguaggio agile di facile comprensione, un'inedita e originale lettura della foresta attraverso l'an
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Due racconti dal sottosuolo
La follia come stile di vita
di Iannotta Clemente
editore: Moretti & vitali
pagine: 115
Si tratta di due storie di vita, due storie di follia, raccontate da un biografo che si fa medio della riflessione dell'istitu
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Il tempo e l'anima
editore: Moretti & vitali
pagine: 180
Fino a Bleuler la psichiatria aveva considerato il tempo nella sua dimensione di Cronos, ma con la fenomenologia, il tempo div
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L'inconscio creatore
Attorno al «Libro dei sogni» di Federico Fellini
editore: Moretti & vitali
pagine: 120
Nel 2007 vede la luce il "Libro dei sogni" di Federico Fellini, che raccoglie trent'anni di sogni scritti e disegnati da lui,
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Il poeta e «il fluire ondeggiante delle moltitudini»
Parigi per Nerval e Baudelaire
di Bonnefoy Yves
editore: Moretti & vitali
pagine: 148
In questo libro sono raccolte le conferenze tenute da Yves Bonnefoy nel novembre del 2001 alla Bibliothèque Nationale de Franc
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Sulle tracce della sapienza
di Angelo Tonelli
editore: Moretti & vitali
pagine: 180
Frutto e sintesi di trenta anni di ricerche filologiche intorno alla Sapienza, il libro di Tonelli ne presenta campionature significative, dalla tradizione iniziatica eleusina allo sciamanesimo originario, dai grandi tragici ai Presocratici, a Platone, alla teurgia degli Oracoli Caldaici, alle visioni dell'alchimista Zosimo di Panopoli, fino a un'incursione nel Moderno, con la rilettura di The Waste Land e di Four Quartets di Eliot in chiave mistico-rituale, e della psicologia analitica junghiana in chiave alchemica e gnostica. Per quel che riguarda la Sapienza d'Oriente, l'attenzione si concentra sulla sua dimensione di pratica spirituale, perché il Buddhismo e l'Induismo hanno saputo concretare nell'unità corpo-mente la condizione sapienziale, affinando tecniche meditative adatte a lenire la sofferenza e favorire lo sviluppo delle qualità etiche positive. In chiusura, l'autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale.
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