Nutrimenti
Zucked. Come aprire gli occhi sulla catastrofe di Facebook
di Roger McNamee
editore: Nutrimenti
pagine: 351
Più di due miliardi di utenti attivi fanno di Facebook la 'piazza' più frequentata al mondo
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Il nuovo illuminismo radicale
di Marina Garcés
editore: Nutrimenti
pagine: 80
Autoritarismo, fanatismo, catastrofismo, terrorismo
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La nostra invenzione finale. L'intelligenza artificiale e la fine dell'età dell'uomo
di James Barrat
editore: Nutrimenti
pagine: 303
L'avvento dell'intelligenza artificiale può, a ragione, essere definito il protagonista assoluto dell'inizio del terzo millenn
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Paradise Falls
di Don Robertson
editore: Nutrimenti
pagine: 672
"Se cercate un vero uomo, ricopritelo di catrame
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Il mostro di Firenze. Ultimo atto
editore: Nutrimenti
pagine: 232
Otto duplici omicidi tra il 1968 e il 1985
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Dead Zone: come gli allevamenti intensivi mettono a rischio la nostra salute e la sopravvivenza di molte specie animali
di Philip Lymbery
editore: Nutrimenti
pagine: 454
Con "Farmageddon", Philip Lymbery aveva esplorato le contraddizioni economiche e le conseguenze sull'ambiente e sulla nostra s
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I messaggini che fanno male
di Eliana Ferraris
editore: Nutrimenti
pagine: 32
I volumi della collana "Il mondo di Pilla" si rivolgono ai ragazzi dai 10 ai 13 anni, tra la fine della scuola primaria e la scuola secondaria: brevi storie di vita quotidiana che affrontano i problemi più comuni fra i bambini che si affacciano all'adolescenza. Pilla è oggetto da tempo di prese in giro da parte di un gruppo di ragazzine, le Solite. Volendo essere accettata da loro, decide di diventare la bulla di turno nei confronti di una nuova compagna, Giulia. In realtà, Pilla si rende strumento di una presa in giro ulteriore anche a proprio danno, e si sente sempre peggio. La nuova compagna, invece, chiede aiuto a un'insegnante, che affronta il tema in classe proponendo una lettura su un testo famoso in tema di oppressione. Età di lettura: da 10 anni.
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Il filibustiere
di Joseph Conrad
editore: Nutrimenti
pagine: 271
L'ultimo romanzo scritto e pubblicato in vita da Joseph Conrad nella nuova traduzione d'autore di Alberto Cavanna. Il ritorno in patria, nella Francia napoleonica, di un vecchio marinaio, per decenni avventuriero e corsaro nei mari del mondo. Un libro "mediterraneo", l'epitaffio di uno scrittore immortale che esibisce, anche nella sua prova estrema, il talento del grande narratore.
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I fratelli Wright
di David McCullough
editore: Nutrimenti
pagine: 444
Nel 1903, due fratelli americani sono i protagonisti di un avvenimento epocale. Il 17 dicembre di quell'anno, il Flyer, la macchina ideata e costruita da Wilbur e Orville Wright, è il primo veicolo ad alzarsi in volo con un pilota a bordo, segnando l'atto di nascita dell'era dell'aviazione. Tutto era iniziato in una modesta casa del Midwest, priva di elettricità e acqua corrente, ma con una ricchissima biblioteca allestita negli anni dal vescovo Milton Wright, uomo di idee illuminate che tanta parte avrebbe avuto nella formazione dei suoi figli. Sorretti da determinazione e coraggio, da cultura e preparazione tecnica, in poco più di un decennio i Wright passano dall'essere due sconosciuti meccanici di biciclette dell'Ohio alla fama internazionale. Un percorso costellato di tappe fondamentali, come i primi esperimenti di volo sulle dune degli Outer Banks, il clamoroso successo di Wilbur in Francia, le esaltanti esibizioni di Orville a Washington. Questo libro racconta in maniera dettagliata l'incredibile storia dei fratelli Wright. Un immenso lavoro di ricerca sui diari, gli appunti, le testimonianze e le oltre mille lettere della corrispondenza familiare. Il cammino verso la gloria, ma anche la vita privata, da cui emerge il contributo essenziale e poco noto della sorella Katharine, insegnante di liceo, unica laureata della famiglia, instancabile sostenitrice delle imprese dei suoi due fratelli.
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Giorni perduti
di Charles Jackson
editore: Nutrimenti
pagine: 351
Uscito nei 1944 dalla penna di un autore quasi esordiente (sino a quel momento Charles Jackson aveva pubblicato due-soli racconti), "Giorni perduti" ebbe grande successo di pubblico e di critica. Un'opera prima salutata come un classico, tradotta in quattordici lingue, venduta in mezzo milione di copie solo negli Stati Uniti. I diritti cinematografici vennero acquisiti dalla Paramount che ne trasse un film di altrettanto successo, diretto da Billy Wilder e interpretato da un eccellente Ray Milland, che conquistò quattro Oscar (film, regia, attore protagonista e sceneggiatura non originale) e la Palma d'oro a Cannes. La vicenda è nota: Don Birnam - un intellettuale appassionato di musica classica e di Shakespeare -, scrittore in bolletta, crisi d'identità e ispirazione e roso dall'alcolismo, trascorre cinque giorni solo, in una New York spettrale, aggredito dai fantasmi del passato, dalle sue incapacità affettive (verso le donne e il fratello), vittima della mancanza di denaro e preda della sudditanza per il whisky. In questa sorta di precipizio verso il nulla, scende i gradini dell'abiezione: l'inganno, il furto, il ricovero nel reparto alcolizzati di un ospedale, il delirium tremens, e di nuovo l'inganno che all'ultimo trionfa sulla scena e a cui viene demandato il commiato al lettore, come a voler dire che da quella spirale appena conclusa non potrà che scaturirne un'altra, di cui s'ignorano i termini ma che sarà certamente più devastante.
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Il gabinetto del dottor Kafka
di Francesco Permunian
editore: Nutrimenti
pagine: 186
Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti - reali e immaginari - che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel feroce e grottesco ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni. Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente. Come scrive Daniele Giglioli in appendice, "Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe".
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