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Odoya

Jaqueline Kennedy Onassis. La biografia mai raccontata

di Barbara Leaming

editore: Odoya

pagine: 314

Per quasi sei decenni, Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis ha affascinato il mondo intero con la sua grande personalità
20,00

Guida al cinema horror. Il New Horror dagli anni Settanta a oggi

editore: Odoya

pagine: 671

Una guida al cinema New Horror dagli anni Settanta a oggi, un percorso tematico che ci conduce tra case infestate e bambole assassine, tra feste di Halloween e bambini demoniaci. Un'opera completa capace di raccontarci ogni forma dell'incubo in celluloide e di come la rappresentazione del Male sia mutata nel corso del tempo. Alle figure classiche del genere, mai sepolte, si affiancano nuove icone: dall'Uomo Lupo a Freddy Krueger, dai vampiri a Jason Voorhees, da Frankenstein a Michael Myers; volti della paura nati tra le spire di nuovi generi: body horror, slasher, torture porn, found footage, weird western... In questo inquietante viaggio incontriamo registi del calibro di Kubrick, Carpenter e Cronenberg, Craven, Raimi e Wan, capaci, ciascuno a suo modo, di comporre opere di angoscia e terrore realizzate al solo scopo di non lasciar dormire la notte. Una parte consistente dell'opera è dedicata al cinema nostrano e ai suoi più eminenti rappresentanti: Dario Argento, Pupi Avati, Ruggero Deodato, Lucio Fulci e molti altri. Ogni capitolo è introdotto da una classifica dei migliori film che ogni appassionato non dovrebbe perdere. Integrano infine il testo box di approfondimento e curiosità: Babbi Natale e clown, cannibal movies e adoratori di Satana, animali e cinema nipponico.
28,00

Storia del terrore. Robespierre e la fine della rivoluzione francese

di Paura Roberto

editore: Odoya

pagine: 415

Il 5 settembre 1793 la Convenzione nazionale pone "il Terrore all'ordine del giorno" in Francia
24,00

Le case del destino. Uomini, fatti e segreti dell'industria del gioco d'azzardo in Italia dalla fine dell'Ottocento a oggi

di Mandelli Riccardo

editore: Odoya

pagine: 318

Un'organizzazione internazionale di biscazzieri, che comprende parenti di sangue di sovrani e capi di Stato europei, cerca di
20,00

Le grandi battaglie dell'esercito romano

di Livio Zerbini

editore: Odoya

pagine: 208

Se Roma, da piccolo villaggio di pastori, riuscì a divenire un grande Impero, dominando per oltre mille anni il mondo mediterraneo, gran parte del merito va attribuito al suo esercito, che costituì una potente e micidiale "macchina" bellica. L'esercito romano fu l'efficace strumento dell'espansione di Roma sino alla creazione di un Impero che andava dalle Colonne d'Ercole alle sabbie della Nubia, dal Reno al Danubio alle regioni del Mar Nero e agli altipiani del Caucaso. Roma seppe fronteggiare e vincere moltissimi popoli, ma la sua superiorità militare non dipendeva tanto dalla consistenza numerica delle sue truppe, quanto da un'organizzazione, preparazione e specializzazione uniche rispetto agli altri eserciti antichi. La storia di Roma sembra essere così una successione senza fine di guerre, spedizioni militari, battaglie e conquiste a cui parteciparono generali e imperatori. Alcuni di loro sarebbero passati alla storia per il loro genio militare, come Scipione l'Africano, Mario, Cesare, Augusto e Traiano. Zama, Magnesia, Pidna, Campi Raudii, Alesia e Adamclisi sono nomi di località che evocano battaglie vittoriose e successi militari eclatanti. Ma Roma subì anche tragiche sconfitte, come quelle registrate sul fiume Alba, presso le Forche Caudine, a Canne, ad Arausio e a Teutoburgo, che avrebbero potuto mettere a repentaglio le conquiste fatte. La grandezza dell'Impero fu anche quella di fare tesoro delle sconfitte e degli errori compiuti e di sapersi risollevare da drammatici insuccessi militari.
16,00

Le navi della mezzaluna. La marina dell'impero ottomano (1299-1923)

di Bruno Cianci

editore: Odoya

pagine: 391

Molte volte Oriente e Occidente si sono incontrati sul mare: spesso per proficui scambi commerciali, ma talvolta per confrontarsi militarmente. A partire dalla fine del XIII secolo, con il selvaggio e nomade Osman, il capostipite della gloriosa dinastia degli ottomani, i turchi si videro costretti a dotarsi di una potente flotta per allargare i confini di un impero in costante crescita, per proteggere i convogli sulle rotte commerciali e i pellegrini musulmani sulla via dei luoghi santi dell'Islam. Da allora in avanti, nei cantieri navali di Karamursel, di Sinope, di Gallipoli e, soprattutto, della nuova capitale Istanbul, conquistata nel 1453, sono state varate alcune tra le più stupefacenti navi da guerra - a remi e a vela - che abbiano mai solcato il mar Mediterraneo. Una storia avvincente di risonanti vittorie, ma anche di disastrose sconfitte, raccontata come un romanzo d'avventura, nella quale s'intrecciano temi come la strategia militare, la storia di un impero vastissimo con le sue peculiari istituzioni, le vicende personali di sultani e di gran visir, di costruttori navali, di marinai determinati, di corsari indomiti e di rinnegati. Un libro ricco d'informazioni e di curiosità, basato su fonti sia turche che occidentali. Prefazione Contrammiraglio Paolo Bembo.
22,00

L'Avana. Ritratto di una città

di Lorenzo Pini

editore: Odoya

pagine: 293

Gli odori invadono L'Avana: carburante grezzo, cibo fritto, frutta tropicale e tabacco si mischiano nelle strade affollate della capitale cubana. La luce è implacabile, così come i temporali che, nei mesi estivi, si abbattono sulla città. La storia e il clima sono stati in grado di produrre qualcosa di unico in questo angolo del Golfo del Messico. L'Avana fu un tempo splendente città coloniale e ricco porto dei Caraibi. Nella prima metà del secolo scorso divenne la città dei casinò e del gioco d'azzardo, la Las Vegas dei Tropici. Oggi, nella capitale di uno Stato socialista che ha introdotto nel paesaggio urbano il rigore dello stile sovietico, gli slogan della propaganda e le divise militari, la popolazione si appresta a vivere un cambiamento epocale, dopo l'annunciata fine dell'embargo statunitense, durato più di mezzo secolo. L'Avana riassume in sé tutte le contraddizioni di Cuba. Lorenzo Pini ci guida nella sua esplorazione provando a decifrare i codici della sua storia travagliata attraverso il filtro della letteratura, del cinema e dei riti quotidiani della popolazione. Un reportage narrativo che descrive i principali quartieri fino alle periferie Est e Ovest, fuori dai percorsi turistici, in una geografia che si ricompone pezzo dopo pezzo inseguendo le pagine di numerosi libri ambientati a L'Avana. Un viaggio che si addentra nel mito del Che e di una Rivoluzione che resiste al tempo e si incarna ancora nell'egemonia dei Castro.
20,00

Storia degli Arabi. Dall'antichità al Novecento

di Hitti Philip K.

editore: Odoya

pagine: 825

In seguito ai drammatici eventi dell'11 settembre 2001 e alla guerra globale al terrorismo di matrice islamica, la percezione
32,00

Il libro del jazz. Dal ragtime al XXI secolo

editore: Odoya

pagine: 846

Tutti gli stili del jazz: dal Ragtime di fine Ottocento al New Orleans di inizio Novecento, dal Dixieland degli anni Dieci al
38,00

L'invenzione della frontiera. Storia dei confini materiali, politici, simbolici

di Simonti Federico

editore: Odoya

pagine: 350

Viaggio e frontiera si toccano, si sovrappongono, divengono parte l'uno dell'altra
22,00

Anna e Amedeo. Storia dell'amore segreto fra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani

di Nossik Boris

editore: Odoya

pagine: 176

L'incontro fra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani nella primavera del 1910, sullo sfondo dell'esuberante vita parigina che att
14,00

Storia del sigaro. Mitologia, tradizione e cultura

di Luigi Ferri

editore: Odoya

pagine: 654

Una storia del sigaro con importanti richiami anche alla storia del tabacco. Un viaggio che ripercorre, dalle origini, culture e tradizioni attraverso un excursus storico, antropologico e di costume. Scoperto da Cristoforo Colombo nel suo viaggio verso le Indie Occidentali, il tabacco è la pianta non commestibile più diffusa in tutti i tempi e in tutte le aree geografiche. Ricchissimo di significati simbolici, a cominciare dal suo originario impiego nelle cerimonie religiose degli indios amerindi, una volta introdotto nel Vecchio Mondo ha assunto altre funzioni, prima ornamentali e medicamentose, poi voluttuarie. Perché il sigaro? Perché il tabacco, tra i suoi diversi derivati, ha conservato nel sigaro le impronte dei suoi antichi significati rituali e antropologici, arricchiti in epoca moderna dall'incontro delle culture indios con quelle africane ed europee immigrate nel Nuovo Mondo. Anche per questo, il sigaro è il manufatto che più di ogni altro ha alimentato la nascita di storie e tradizioni paragonabili solo a quelle legate al vino. Dalla diffusione del tabacco nel mondo alle diverse modalità di consumo, dalla botanica e coltivazione della pianta alla filiera produttiva; dalla manifattura nelle fabbriche di sigari alle tipologie di sigari in commercio oggi e in passato; dai paesi produttori di sigari all'analisi dei singoli "terroir", partendo da Cuba per arrivare a Rep. Dominicana, Nicaragua, Honduras, Brasile, USA, Messico, Indonesia, Filippine...
30,00

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