Officina libraria
Il mio nome è cavallo. Immagini tra Oriente ed Occidente. Catalogo della mostra (Milano, 5 luglio-25 settembre 2016). Ediz. italiana e francese
editore: Officina libraria
pagine: 143
La mostra "Il mio nome è cavallo" è ispirata al libro "Il mio nome è rosso" di Orhan Pamuk e affronta il tema della convivenza fra culture e popoli diversi. Ambientato ad Istanbul alla fine del XVI secolo, il romanzo di Pamuk narra della storia d'amore tra Nero e la vedova §ekùre, del libro commissionato dal sultano ottomano Murad III (r. 1574-1595) per farne dono al doge veneziano, dei miniatori che facevano uso delle tecniche occidentali della prospettiva e del ritratto, dei tormenti e delle paure che guidarono la mano del loro assassino, del sacrificio di Nero per scoprire - per mezzo del disegno di un cavallo - chi egli fosse tra i vari maestri della scuola; tratta quindi del conflitto, che continua ancora oggi nel mondo islamico, tra modernità e tradizione. Il percorso della mostra, sullo sfondo di un panorama aperto, da Venezia alla Turchia, usa anch'esso l'immagine al centro dell'intreccio di Pamuk, il cavallo, per dimostrare quanto sia grande e profonda la relazione che lega Oriente e Occidente, parti integranti di una stessa unità. La mostra Il mio nome è cavallo rilega tra loro alcune pagine di senso, così come sono scritte nella materia e nella forma degli antichi oggetti esposti, e ricorda la capacità dei disegni e delle stampe di penetrare, con la loro forza, anche là dove agli uomini era impedito (e spesso lo è ancora) l'accesso, portando agli uni le idee e le scoperte degli altri e compartecipando alla costruzione di quel sapere millenario che ha concorso a definire l'idea di umanità.
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Una notte da... leprotti
di Scharer Kathrin
editore: Officina libraria
pagine: 24
Cosa succede quando, nella notte, una volpe affamata si avvicina di soppiatto con le fauci spalancate a un giovane leprotto ch
Fuori catalogo
Watch. We are the champions. Calcio
editore: Officina libraria
pagine: 143
Ti piace il calcio? È il libro per te! Non ti piace il calcio?
Fuori catalogo
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Lula sul letto
di Silvia Oriana Colombo
editore: Officina libraria
pagine: 40
Questa è la storia di Lula sul letto
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Masques mascarades mascarons
editore: Officina libraria
pagine: 272
Fin dall'antichità, in Occidente, l'uomo si è sempre mascherato
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Una sorpresa per lady Raganella
di Andrea Alemanno
editore: Officina libraria
pagine: 20
Sir Frog non è certo il primo ranocchio che fa salti mortali per scovare il regalo di anniversario perfetto. Ma la sua sorpresa renderà davvero Lady Raganella "felice e contenta"? Età di lettura: da 6 anni.
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Giorgio Vasari. Luoghi e tempi delle «Vite»
editore: Officina libraria
pagine: 175
Le "Vite" di Giorgio Vasari, pubblicate a Firenze nel 1550, sono la pietra fondativa della storia dell'arte quale ancora oggi
Fuori catalogo
I regali di Lulù
di Blackwood Freya
editore: Officina libraria
pagine: 24
I regali di Lulù a volte sono un pasticcio, ma vengono sempre dal cuore
Fuori catalogo
Il mare
di Marianne Dubuc
editore: Officina libraria
pagine: 92
"Il mare" è la storia di un gatto e di un pesce rosso. Un gatto affamato e un pesce rosso che non vuole fargli da spuntino. Per sfuggire al suo predatore, il pesciolino dovrà fare molta strada... Età di lettura: da 2 anni.
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Avere una bella cera. Le figure in cera a Venezia e in Italia. Catalogo della mostra (Venezia, 10 maggio-25 giugno 2012)
editore: Officina libraria
pagine: 156
La mostra e il catalogo analizzano un campo poco indagato della storia dell'arte, quello delle figure in cera a grandezza naturale, soggetto affascinante, ma al quale non è mai stata dedicata un'esposizione tematica prima d'ora. La mostra, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, riunisce le opere esistenti in Italia prendendo l'avvio dal tema del calco e della maschera funebre, rappresentati da alcuni esemplari in cera di dogi veneziani del XVIII secolo, testimonianza unica dell'utilizzo di "doppi" in cera nelle cerimonie funebri. Seguono i volti dei santi e dei criminali, due temi ricorrenti nella tradizione ceroplastica. I primi rappresentati dalla serie di dodici busti di santi francescani (provenienti dalla chiesa del Redentore, Venezia) databili al XVIII secolo, in cera con occhi di vetro e capelli veri, opere che costituiscono un unicum nell'iconografia religiosa. A questi sono contrapposti una serie di teste in cera di criminali realizzate alla fine dell'Ottocento dall'allievo di Cesare Lombroso, Lorenzo Tenchini. Cinque volti in cera raffiguranti "un caucasico, un giapponese, un mongolo, un etiopico ed un beduino", sono invece opera del ceroplasta modenese Remigio Lei nella seconda metà del XIX secolo per la collezione etnografica-antropologica di Modena. La sezione centrale è introdotta da due ritratti a figura intera, a grandezza naturale e corredati dalle vesti d'epoca, di bambini veneziani del Settecento.
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Arcigoticissimo Bembo
Bonifacio in Sant'Agostino e in duomo a Cremona
di Tanzi Marco
editore: Officina libraria
pagine: 150
Bonifacio Bembo, cremonese, è il principale pittore tardogotico del ducato di Milano, riscoperto da Roberto Longhi nel 1928 in
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