fbevnts Tutti i libri editi da Ombre corte - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 20
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Ombre corte

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Europa 2.0. Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo

editore: Ombre corte

pagine: 254

Scopo di questo libro è di offrire un panorama più ampio possibile delle diverse riflessioni, dei sogni, delle aspettative e d
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22,00

Dentro/contro il diritto sovrano. Dallo Stato dei partiti ai movimenti della governance

di Negri Antonio

editore: Ombre corte

pagine: 237

Il governo sovrano sul terreno nazionale non funziona più da decenni: per ristabilire un'effettività si affida allora a proced
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20,00

Il lavoro invisibile. Intrecci e peripezie di un'alternativa alla logica manageriale

di Callea Giorgio

editore: Ombre corte

pagine: 262

Può un'impresa sociale cooperativa resistere alla sfida del mercato senza cedere alle lusinghe di un'organizzazione del lavoro
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23,00

L'immagine e la parola. Percorsi tra letteratura e storia dell'arte

editore: Ombre corte

pagine: 251

In questo volume si ripercorrono, con diversi approcci critici e metodologici, sia l'idea di un'estetica universale che possa
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Ai confini dell'umano. Gli animali e la morte

di Massimo Filippi

editore: Ombre corte

pagine: 95

Che cosa hanno a che fare gli animali con la morte? Il mondo-ambiente con il cadavere? La condizione animale con la società del controllo? Il corpo con la compassione? La metafisica con il mattatoio? Dialogando con la filosofia, la scienza e la letteratura - e facendole dialogare -, questo saggio prova a mettersi sulle tracce di un percorso che passi dal controllo totalitario della biopolitica all'ospitalità conviviale di una zoopolitica ancora tutta da pensare, prova a raccontare un umano più benigno che, accettando la sua finitezza, l'impotenza della sua vulnerabilità e la corporeità della compassione, si lasci attraversare dall'inumano e si impegni ad attraversarlo. Per liberarsi e per liberarlo.
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10,00
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Diari di guerra e di pace

editore: Ombre corte

pagine: 329

I saggi qui raccolti esplorano alcuni diari romantici (di S.T. Coleridge, Dorothy Wordsworth, Mary Shelley, Eugénie de Guérin), altri diari scritti in tempo di guerra o di rivoluzione (tra cui quelli dell'americano Joseph LeConte, di Marina Cvetaeva e di Virginia Woolf), i taccuini dell'antropologo e quelli dello scrittore. Tradurre in parole un'esistenza quotidiana, una vita sfuggente e colorata o difficile e drammatica; mostrare il farsi stesso del pensiero e del sentimento nel loro evolversi e mutare, in situazioni di guerra e di pace: questo il senso dei testi qui esaminati. In essi e nel taccuino dell'antropologo domina necessariamente una riflessione sul tempo, sull'altro e su di sé. Se questo genere ibrido affascina ancora la critica è perché rivolge al lettore domande teoriche ed esistenziali alle quali non è mai semplice rispondere. "Alle donne si addice piangere, agli uomini ricordare", affermava Tacito. C'è molto da obbiettare a questa osservazione: uomini e donne ricordano. Può accadere che ricordino cose completamente diverse, ma se hanno una mente d'artista tenteranno una resa della realtà che abbia un valore cognitivo e che sia fonte di inesauribile piacere estetico.
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27,00

L'ebbrezza del potere. Vittime e persecutori

di Sara Marino

editore: Ombre corte

pagine: 222

L'oggetto che qui si tenta di conoscere non è affatto lieto: è l'enormità della capacità umana di distruggere l'uomo, la pervasività della violenza e il rischio del suo trionfo grazie all'impiego di una tecnologia che al perfezionamento dei mezzi di distruzione di massa dedica da secoli ingenti risorse economiche e intellettuali. Uccidere ed elaborare sempre nuovi strumenti per farlo in grande stile è, e non da oggi, una delle cose che suscitano nella nostra specie il più appassionato interesse. Procedendo nello sforzo di decifrare questa sorta di mistero supremo dell'umanità l'attrazione irresistibile esercitata dai comportamenti distruttivi e autodistruttivi -, Sara Marino parte dall'autore che forse più di ogni altro ha messo a tema il rapporto del genere umano con la violenza, René Girard, per poi attraversare la critica del potere di Elias Canetti, probabilmente tra le più radicali, essendo per lui il potere interamente definito dal fare della morte il rimedio contro la morte, scaricando su altri la propria insopportabile mortalità mediante l'uccidere. E qui il discorso manifesta pienamente la propria attualità, aprendo la strada a un tentativo di decifrazione di quel potere estremo, pienamente disvelato nei suoi meccanismi intimi, che è il totalitarismo, visto proprio come macchina tecnico-politica volta a produrre null'altro che lo sterminio.
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18,50

Dentro le gang. Giovani, migranti e nuovi spazi sociali

editore: Ombre corte

pagine: 172

I saggi raccolti in questo volume esplorano il mondo subalterno dei figli dell'immigrazione attraverso un lungo lavoro di rice
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