Ombre corte
Lo schermo del potere
Femminismo e regime della visibilià
editore: Ombre corte
pagine: 123
Il tema dell'immagine delle donne si è imposto negli anni del declino berlusconiano come un problema che richiede una risposta
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Il capitalismo contro il diritto alla città
Neoliberalismo, urbanizzazione , resistenze
di Harvey David
editore: Ombre corte
pagine: 100
Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
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Populismo e democrazia radicale. In dialogo con Ernesto Laclau
editore: Ombre corte
pagine: 319
Sempre più frequentemente si assiste al ritorno nel lessico politico contemporaneo di concetti come "populismo" e "antipolitica", spesso utilizzati come passepartout per descrivere fenomeni eterogenei che sfuggono alla consueta classificazione della politica moderna: dal movimento dei "grillini" alla Lega Nord, dalle forme di etnopopulismo nazionalistico alle proteste antieu-ropeiste. Questo libro, intrecciando un dialogo con il filosofo argentino Ernesto Laclau, grazie anche a una lunga intervista qui pubblicata per la prima volta, prende l'avvio dalla nozione di "popolo" e propone una lettura alternativa alla piatta opposizione tra "populismo" e "democrazia". Attraverso un apparato concettuale che si nutre del riferimento a Gramsci e a Lacan, ma che si confronta anche con l'intera storia del marxismo politico, Laclau è arrivato a teorizzare un concetto di "popolo" e di "populismo" come articolazione egemonica e "democrazia radicale", contribuendo così a sottrarre questi concetti all'identificazione con un'omogeneità di tipo etnico o nazionalistico o a una viscerale antipoliticità. La riattivazione e la ridefinizione radicale di una categoria chiave della modernità politica come quella di "popolo" sembrano però destinate a trascinare con sé altre questioni, altrettanto classiche e bisognose di essere ripensate. "Stato", "rappresentanza", "popolazione", "massa", "organizzazione" appaiono infatti agli autori di questo volume termini che non possono essere rimossi.
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Femminismo senza frontiere
Teoria, differenze, conflitti
di Mohanty Chandra T.
editore: Ombre corte
pagine: 254
Da Mumbai a Occupy Wall Street: è questo l'ideale filo rosso che Chandra Talpade Mohanty traccia nella prefazione all'edizione
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Il comune in rivolta. Sul potere costituente delle lotte
di Antonio Negri
editore: Ombre corte
pagine: 221
I saggi e gli articoli raccolti nel presente volume - in buona misura pensati e discussi all'interno dell'esperienza collettiva di UniNomade - formano un materiale prezioso per molteplici aspetti. Innanzitutto per il metodo, cioè per il processo di produzione e costituzione del pensiero dentro la materialità delle composizioni sociali e dei conflitti. Mettendo in discussione la statica separazione tra teoria e prassi, Antonio Negri mostra come non esista creazione di sapere critico al di fuori delle lotte. E in questa direzione che vengono riletti Marx e Foucault, per strappare la cassetta degli attrezzi marxiana ai polverosi sgabuzzini della filosofia della storia e quella foucaultiana alla lettura edulcorata dell'accademia. Si profila così una genealogia materialista della modernità: da Spinoza e Machiavelli, fino a Nietzsche e il post-strutturalismo francese. È qui dentro che emerge la scoperta del comune. Nelle pagine di questo volume il concetto si precisa e si afferma, trova la sua radice nel lavoro vivo: non origine, ma produzione. C'è comune solo quando c'è potenza costituente. Lo dimostrano le lotte dentro la crisi, dalla Tunisia alla Spagna, fino ad arrivare ai riot inglesi. Attraverso le pratiche e le questioni che i movimenti pongono, Negri individua le tracce attraverso cui inventare il comune degli uomini e delle donne.
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Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni
editore: Ombre corte
pagine: 335
Le questioni politiche più calde a livello globale, dall'accesso all'acqua e all'istruzione, alla privatizzazione degli spazi
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Crisi. Per un lessico della modernità
di Reinhart Koselleck
editore: Ombre corte
pagine: 106
La "crisi" è il nostro presente, segnato da una pesante recessione economica. L"'epoca di crisi" non è però definita unicamente dall'andamento dei mercati azionari. Vi è anche, e soprattutto, un radicato senso di incertezza rispetto al futuro, che impone decisioni urgenti. Questo breve testo costituisce uno strumento per comprendere i significati e gli usi del concetto di "crisi". Nell'analisi di Koselleck si coglie infatti come il concetto - sin dal suo apparire nella Grecia classica - abbia assunto significati diversi. Crisi è un termine medico, che indica la fase acuta di una malattia; è un concetto del linguaggio politico, che evoca una decisione e che delinea un'immagine del tempo; è poi un'espressione centrale del linguaggio economico, con cui si rappresenta il rapido mutamento dei contesti sociali. "Crisi" è però in primo luogo parola d'ordine dell'epoca moderna. Koselleck ne illustra le ragioni. Introduzione di Gennaro Imbriano e Silvia Rodeschini, postfazione di Adelino Zanini.
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Global labour history. La storia del lavoro al tempo della «globalizzazione»
editore: Ombre corte
pagine: 143
"Globalizzazione", delocalizzazione produttiva, precarizzazione, flussi migratori, organizzazione e condizioni di lavoro, crisi economica e finanziaria: sono queste alcune delle questioni centrali del mondo attuale ed è questa la materia prima di cui è fatta la Global labour history, un approccio storiografico di cui si discute ovunque nel mondo e che i sei scritti raccolti in questo volume presentano per la prima volta al pubblico ita-liano. Dialogando con sviluppi quali quello della World History, che stanno profondamente trasformando gli studi storici su scala globale, la Global labour history apre la storia del lavoro in direzione di nuove figure ed esperienze, collocate oltre il tradizionale primato della classe operaia industriale definita in termini nazionali. In questo modo, offre anche preziosi strumenti per l'analisi della composizione del lavoro vivo contemporaneo. Ne emerge uno sguardo globale e di lungo periodo sulle trasformazioni del lavoro e della società, capace di rompere le gabbie dell'eurocentrismo e del nazionalismo. Una rivoluzione storiografica e, insieme, uno strumento fondamentale per comprendere quanto sta cambiando nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo.
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Conversazioni
editore: Ombre corte
pagine: 151
Un'intervista, un dialogo, una conversazione - 'spiegarsi' è molto difficile
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Precursori dello sterminio
Binding e Hoche all'origine dell'«eutanasia» dei malati di mente in Germania
editore: Ombre corte
pagine: 93
Nella Germania nazista degli anni trenta del Novecento fu all'opera un ceto di intellettuali che fornì le motivazioni razziali
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