fbevnts Tutti i libri editi da Ombre corte - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 18
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Ombre corte

Agire in comune

Antropologia e politica nell'ultimo Marx

di Basso Luca

editore: Ombre corte

pagine: 200

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20,00

Fabbriche del sapere, industrie della creatività

di Gerald Raunig

editore: Ombre corte

pagine: 142

Lungi dall'essere solo luoghi di sfruttamento, di precarizzazione e di auto-precarizzazione, i mondi del lavoro cognitivo e intellettuale, creativo e artistico appaiono come terreni sui quali sorgono nuove forme di resistenza e di organizzazione, nuovi modi d'essere e di esistere. Nuove forme di soggettivazione e di lotta nascono dai recenti movimenti di occupazione: dall'onda anomala italiana alle occupazioni universitarie nel 2009, dai movimenti di occupazione del 2011 al movimento occupy, dalla casbah di Tunisi a piazza Tahir al Cairo, dal movimento M-15 in Spagna alle occupazioni del Boulevard Rothschild a Tel Aviv. In questo contesto, la fabbrica del sapere appare come il luogo in cui si addensano tutte queste esperienze, il luogo in cui si afferma un'industriosità creativa, selvaggia, disobbediente, "mostruosa". "La scrittura di Raunig si muove su quel terreno che si stende dai Mille plateaux di Deleuze-Guattari fino alle costituzioni del postoperaismo ed ivi produce modulazioni ricche e articolate della critica del potere e inaugura nuove linee di fuga, diserzioni, dialettiche di nuovi mondi, riterritorializzazioni creative..." (Antonio Negri).
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12,00

Beautiful winners

La street art tra underground, arte e mercato

di Tomassini Marco

editore: Ombre corte

pagine: 220

Nel senso comune, l'etichetta street art evoca un indefinito, oscuro ed eterogeneo universo underground, in cui convivono mani
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19,00

Lo schermo del potere

Femminismo e regime della visibilià

editore: Ombre corte

pagine: 123

Il tema dell'immagine delle donne si è imposto negli anni del declino berlusconiano come un problema che richiede una risposta
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13,00

Il capitalismo contro il diritto alla città

Neoliberalismo, urbanizzazione , resistenze

di Harvey David

editore: Ombre corte

pagine: 100

Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
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10,00

Populismo e democrazia radicale. In dialogo con Ernesto Laclau

editore: Ombre corte

pagine: 319

Sempre più frequentemente si assiste al ritorno nel lessico politico contemporaneo di concetti come "populismo" e "antipolitica", spesso utilizzati come passepartout per descrivere fenomeni eterogenei che sfuggono alla consueta classificazione della politica moderna: dal movimento dei "grillini" alla Lega Nord, dalle forme di etnopopulismo nazionalistico alle proteste antieu-ropeiste. Questo libro, intrecciando un dialogo con il filosofo argentino Ernesto Laclau, grazie anche a una lunga intervista qui pubblicata per la prima volta, prende l'avvio dalla nozione di "popolo" e propone una lettura alternativa alla piatta opposizione tra "populismo" e "democrazia". Attraverso un apparato concettuale che si nutre del riferimento a Gramsci e a Lacan, ma che si confronta anche con l'intera storia del marxismo politico, Laclau è arrivato a teorizzare un concetto di "popolo" e di "populismo" come articolazione egemonica e "democrazia radicale", contribuendo così a sottrarre questi concetti all'identificazione con un'omogeneità di tipo etnico o nazionalistico o a una viscerale antipoliticità. La riattivazione e la ridefinizione radicale di una categoria chiave della modernità politica come quella di "popolo" sembrano però destinate a trascinare con sé altre questioni, altrettanto classiche e bisognose di essere ripensate. "Stato", "rappresentanza", "popolazione", "massa", "organizzazione" appaiono infatti agli autori di questo volume termini che non possono essere rimossi.
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25,00

Macchine desideranti

Su capitalismo e schizofrenia

editore: Ombre corte

pagine: 160

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15,00

Femminismo senza frontiere

Teoria, differenze, conflitti

di Mohanty Chandra T.

editore: Ombre corte

pagine: 254

Da Mumbai a Occupy Wall Street: è questo l'ideale filo rosso che Chandra Talpade Mohanty traccia nella prefazione all'edizione
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22,00

Bisogna uscire dall'euro?

di Sapir Jacques

editore: Ombre corte

pagine: 180

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16,00

Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni

editore: Ombre corte

pagine: 335

Le questioni politiche più calde a livello globale, dall'accesso all'acqua e all'istruzione, alla privatizzazione degli spazi
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25,00

Crisi. Per un lessico della modernità

di Reinhart Koselleck

editore: Ombre corte

pagine: 106

La "crisi" è il nostro presente, segnato da una pesante recessione economica. L"'epoca di crisi" non è però definita unicamente dall'andamento dei mercati azionari. Vi è anche, e soprattutto, un radicato senso di incertezza rispetto al futuro, che impone decisioni urgenti. Questo breve testo costituisce uno strumento per comprendere i significati e gli usi del concetto di "crisi". Nell'analisi di Koselleck si coglie infatti come il concetto - sin dal suo apparire nella Grecia classica - abbia assunto significati diversi. Crisi è un termine medico, che indica la fase acuta di una malattia; è un concetto del linguaggio politico, che evoca una decisione e che delinea un'immagine del tempo; è poi un'espressione centrale del linguaggio economico, con cui si rappresenta il rapido mutamento dei contesti sociali. "Crisi" è però in primo luogo parola d'ordine dell'epoca moderna. Koselleck ne illustra le ragioni. Introduzione di Gennaro Imbriano e Silvia Rodeschini, postfazione di Adelino Zanini.
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10,00

Global labour history. La storia del lavoro al tempo della «globalizzazione»

editore: Ombre corte

pagine: 143

"Globalizzazione", delocalizzazione produttiva, precarizzazione, flussi migratori, organizzazione e condizioni di lavoro, crisi economica e finanziaria: sono queste alcune delle questioni centrali del mondo attuale ed è questa la materia prima di cui è fatta la Global labour history, un approccio storiografico di cui si discute ovunque nel mondo e che i sei scritti raccolti in questo volume presentano per la prima volta al pubblico ita-liano. Dialogando con sviluppi quali quello della World History, che stanno profondamente trasformando gli studi storici su scala globale, la Global labour history apre la storia del lavoro in direzione di nuove figure ed esperienze, collocate oltre il tradizionale primato della classe operaia industriale definita in termini nazionali. In questo modo, offre anche preziosi strumenti per l'analisi della composizione del lavoro vivo contemporaneo. Ne emerge uno sguardo globale e di lungo periodo sulle trasformazioni del lavoro e della società, capace di rompere le gabbie dell'eurocentrismo e del nazionalismo. Una rivoluzione storiografica e, insieme, uno strumento fondamentale per comprendere quanto sta cambiando nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo.
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15,00

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